Autore: amicidellamontagna

  • Dolomiti Carniche: Rif. Lambertenghi

    Per previsioni meteo non favorevoli l’escursione viene ANNULLATA

    Domenica 10 Settembre 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Parcheggio in prossimità del rifugio Tolazzi
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Non ci sono particolari difficoltà tecnica
    DISLIVELLO Mt. 650 circa
    TEMPO Ore 5.00 circa senza soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e naturalistico
    QUOTA MASSIMA Passo Volaia mt. 1972 confine Italo-Austriaco
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione percorso
    Dal Rifugio Tolazzi (quota 1350 m) si procede su carrareccia (CAI 143) per circa 200 metri prendendo a sinistra un’altra pista per alcune centinaia di metri fino a incontrare, sulla destra, l’evidente e ripido sentiero (CAI 144) che all’inizio la interseca alcune volte. Il sentiero si distacca definitivamente dalla carraia a quota 1475 m. Prosegue su un tratto
    piuttosto ripido con radi abeti e larici cui seguono, più in alto, invadenti pini mughi.
    Da quota 1550 m circa (la pendenza del percorso diminuisce sensibilmente) il sentiero segue il versante sinistro del Rio Landri; poco dopo averlo attraversato si raggiunge il piazzale dove termina la carrareccia (quota 1650 m).
    Il sentiero si inerpica nuovamente su frastagliate roccette seguendo l’evidente traccia di una vecchia mulattiera con fondo sconnesso che, con una serie di tornantini, guadagna la quota 1760 m, dove riprende a salire gradualmente lungo il costone orientale del Pecol di Sopra (Casermetta della Finanza).Dopo quattro ampi tornanti, si supera il bivio con il sentiero CAI 145 “Spinotti”. In breve si entra in un’ampia conca raggiungendo il sovrastante Rifugio Lambertenghi-Romanin (quota 1955 m), in qualche minuto, si raggiunge il Passo Volaia (confine italo-austriaco a quota 1970 m) sovrastante lo splendido lago alpino con il rifugio Austriaco Ed Pichl Hutte. 2.15 ore dalla partenza.
    A questo punto scenderemo in terra Austrica dove faremo il giro del lago per poi rientrare al rifugio Lambertenghi dove faremo pausa pranzo. 3 ore dalla partenza.
    La presenza del pittoresco lago ai piedi del Coglians, con le sue acque cristalline assieme alla componente floristica tipica delle alte quote, costituiscono un altro motivo per affrontare questo itinerario. Ulteriori elementi d’interesse derivano dalla presenza nei dintorni da resti di opere belliche della Grande Guerra.
    Il ritorno per il medesimo itinerario della salita in circa ore 1.30.

  • Gruppo Lagorai – Rifugio Sette Selle

    Domenica 27 agosto 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Parcheggio Frotten. Percorso ad anello.
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO Gruppo A: mt. 750 Gruppo B: mt. 600
    TEMPO Gruppo A: ore 6 circa Gruppo B: ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico e naturalistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: Passo dei Garofani mt. 2150
    Gruppo B: Rifugio Erdemolo mt. 2036
    PRANZO Consigliato il pranzo al sacco. Appoggio al rifugio Sette Selle molto probabilmente intasato vista l’affluenza di questo periodo. Da usare per bagno e bar.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Sarà il Gruppo Del Lagorai ad ospitarci per l’escursione di fine agosto.
    Da Pergine Valsugana prenderemo la Valle dei Mocheni sino a giungere a Palù del Fersina
    per poi salire al parcheggio di Frotten. Percorso tutto su comodi sentieri senza particolari difficoltà tecniche. Dal punto di partenza di Frotten a quota 1500 tutti i partecipanti saliranno per il sentiero n° 325 al rifugio Erdemolo (che troveremo chiuso) a quota 2036 con m. 536 di dislivello in salita. Circa 2 ore dalla partenza.
    Qui dopo le foto di rito al pittoresco laghetto, proseguiremo sempre tutti assieme per il
    sentiero n° 324 direzione Rifugio Sette Selle. Da prima in discesa per poi risalire un
    centinaio di metri e si arriva al rifugio Sette Selle a quota 2014 dove faremo pausa pranzo.
    Circa 3.30 dalla partenza.
    Si consiglia il pranzo al sacco perché il rifugio è molto frequentato e in questo periodo è
    particolarmente congestionato. Consigliamo di utilizzarlo come appoggio bagno bar.
    A questo punto i due gruppi si divideranno premettendo che il percorso A è fattibile per
    tutti.
    Gruppo A: Dal Rifugio Sette Selle per il rientro prenderemo il sentiero n° 370 che in salita,
    circa m. 150, ci porterà al Passo Garofani a quota 2150 per poi scendere al Passo di Palù e ritornare al punto di partenza di Frotten. Circa 2.30 dal rifugio.
    Gruppo B: dal rifugio prenderemo il sentiero tutto in discesa n° 343 che in circa 2 ore ci
    porterà al parcheggio dove troveremo il pullman ad attenderci.

    percorso Sette Selle. pdf

  • Castellazzo – Il Cristo Pensante

    Domenica 30 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30.
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio Val Venegia – Fine Passo Rolle
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO M. + 550 circa M. – 400 circa
    TEMPO Ore 5.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico e storico
    QUOTA MASSIMA Cima Castellaz mt. 2333
    PRANZO Al sacco. Appoggio a vari rifugi non per mangiare vista
    la normale elevata affluenza di escursionisti. Bagno e bar.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione del percorso:
    Al fine di evitare lunghe e stressanti code lungo la statale Alemagna, gli organizzatori hanno deciso, per l’uscita di domenica 30 luglio, di cambiare luogo e itinerario dell’uscita.
    Pertanto vi proponiamo, in alternativa alle Dolomiti di Sesto, il gruppo non meno affascinante e panoramico: le Pale di S.Martino. Percorso classico di medio impegno senza difficoltà tecniche con delle varianti sfruttando il pullman.
    Abbiamo cercato di rendere molto più accativante un percorso classico già bello di suo.
    Molto frequentato per la sua spettacolarità dei panorami e i colpi d’occhio.
    La partenza è prevista dalla Val Venegia a quota 1778 dove prenderemo la carrareccia e subito dopo, attraverseremo un pittoresco torrente per prendere il sentiero in bosco che ci porterà alla malga Juribello a quota 1868.
    Da qui per un lungo sentiero prativo punteremo verso la Capanna Cervino dove prenderemo un bivio sulla sx a quota 2137 ed imboccheremo una traccia di sentiero che in 45’ ci permetterà di raggiungere Cima Castellaz a quota 2333 da dove potremo ammirare il grande panorama su Cimon della Pala e Cima Vezzana, la Marmolada, la Val Venegia e il parco del Paneveggio.
    Cima Castellaz è conosciuta per la presenza, sulla sommità, della statua del Cristo Pensante, un elemento che conferisce particolare suggestione al luogo e al paesaggio circostante. Sulla cima potremo trovare postazioni, trincee e gallerie risalenti alla Grande Guerra.
    Scendendo per sicuro sentiero il versante opposto alla cima Castellaz, raggiungeremo Baita Segantini a quota 2170. Qui sosta obbligata per la spettacolarità del posto.
    A questo punto per comoda carrareccia e sfruttando dei tratti della pista da sci scenderemo al Passo Rolle a quota 1980 dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • Gruppo delle Odle: Val di Funes – Rifugio Genova

    Sabato 15 e Domenica 16 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,00
    TRASFERIMENTO pullman:  costo  € 34
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Santa Maddalena in Val di Funes
    DIFFICOLTA’ E – medio impegno non ci sono difficoltà tecniche
    DISLIVELLO 1° giorno: + 950 (facoltativa Forcella Putia mt. 60 – ore 1.15)
    2° giorno: + 200 – 950 circa
    TEMPO 1° giorno: ore 4 / 4:30 circa; 2° giorno: ore 6 / 6.30
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un ‘escursione di 2 giorni
    RIFUGIO GENOVA
    Pernottamento + cena + colazione:
    € 47 – 42 soci CAI camera doppia o tripla con lenzuola
    € 42 – 37 soci CAI camerata 6 o 12 posti senza lenzuola
    COSA SERVE
    – sacco lenzuolo ( Si trovano a pagamento al rifugio )
    – torcia elettrica
    – ciabatte
    – docce comuni a gettone
    – set per igiene personale
    – pile per il fresco della sera o del mattino
    – K-Way per ogni evenienza

    Descrizione del percorso
    Percorrendo la Valsugana raggiungeremo Trento e successivamente, dopo Bolzano, l’uscita di Chiusa; seguiremo per la Val Di Funes sino a Santa Maddalena e al parcheggio di Ranui a quota 1346; qui lasceremo il pullman per iniziare la nostra uscita di due giorni.
    Percorreremo il sentiero n° 33 che in moderata salita, passerà per Malga Zannes a quota 1685 e successivamente a Malga Gampen a quota 2062 dove e prevista la pausa pranzo.
    Dalla partenza 3 ore.
    Dopo la pausa pranzo, da Malga Gampen, per sentiero 35 raggiungeremo il rifugio Genova a quota 2297 dove è previsto il pernottamento.
    Dalla partenza 4 ore.
    Mentre aspettiamo la cena c’è la possibilità, per chi ha ancora energie, di salire alla panoramica Forcella Putia a quota 2357.
    Il giorno seguente, dopo la colazione, verso le ore 8.00, ripartiamo imboccando il sentiero 35 o, in alternativa, un tratto dell’Alta Via n° 2 fino ad intersecare, a quota 1868, il sentiero 35 conosciuto come Via delle Odle, che, con continui saliscendi, ci permetterà di raggiungere il rifugio Brogles a quota 2045, sempre costeggiando alla nostra sinistra il Gruppo delle Odle. Dalla partenza ore 4,30. Qui è prevista la pausa pranzo.
    Dopo la pausa seguiremo in discesa il sentiero 28 che in due ore ci riporterà al parcheggio a Ranui dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • Dolomiti del Comelico: Laghi d’Olbe – Val Visdende

    Domenica 2 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 6,30.
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti: € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE: Inizio Sappada; fine Val Visdende
    DIFFICOLTA’ E – medio impegno, non ci sono difficoltà tecniche
    DISLIVELLO Sfrutteremo la seggiovia per portarci in quota al costo di € 8
    Mt. 500 in salita – mt. 1020 in discesa
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO Al sacco con appoggio a un rifugio all’inizio dell’escursione
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un ‘escursione di 1 giorno

    Descrizione del percorso
    A nord di Sappada si ergono montagne e valli che svelano la loro bellezza solo a chi le avvicina!
    Così faremo anche noi.
    Approfitteremo della seggiovia che, in due tronconi, ci porterà alla zona dei laghi di Olbe a quota 1850 slm dove inizia il nostro percorso verso nord. Qui troveremo l’unico punto d’appoggio. Seguendo il sentiero 135 che, in moderata e costante salita, costeggiando i due piccoli ma pittoreschi specchi d’acqua, (obbligatoria pausa fotografica), ci porterà allo storico e stretto Passo del mulo a quota 2356 slm.
    Questa è la massima quota che raggiungeremo!
    Da qui inizia, infatti, una lunga discesa lungo la Val Popera ai piedi del versante settentrionale del Monte Rinaldo, con splendida vista sul Monte Peralba.
    Questa zona è ricca di resti della prima guerra mondiale.
    Raggiungeremo il fondovalle nella bucolica Val Visdende dove proseguiremo con dolce sentiero in una delle più estese ed amene foreste di conifere delle Dolomiti.
    Qui, in località Costa d’Antola, troveremo il pullman ad aspettarci per il rientro.

  • Gruppo del Baldo: Monte Altissimo di Nago

    Domenica 18 giugno 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Con pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO ESCURSIONE  San Valentino m. 1335
    FINE ESCURSIONE San Giacomo M. 1196
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO Mt. 765 in salita – mt. 900 in discesa
    TEMPO Ore 5.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO Al sacco con appoggio ai rifugi. Scorta d’acqua al seguito.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di 1 giorno.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione inizia dalla frazione di San Valentino (TN) mt. 1335. Località raggiungibile dal Comune di Mori, sulla statale che collega Rovereto a Riva del Garda.
    Nei pressi di un’area pic-nic troviamo la segnalazione con inizio del sentiero 650 che, con
    numerose svolte, sale nel bosco di abeti e faggi, sino a raggiungere un torrione roccioso:
    Le Crone di Bes. Un paio di semplici salti rocciosi con qualche comoda maniglia e corrimano mettallico ci permettono si superare questo tratto.
    La difficoltà è davvero minima, ed il panorama molto bello.
    Dopo 50′ dalla partenza arriviamo su un altopiano prativo ondulato, e proseguiamo verso
    Malga Bes (m 1511).
    Continuiamo sul sentiero 650, molto semplice ed ampio fino a raggiungere il Rifugio
    Graziani (mt. 1617), un ‘ora e mezza dalla partenza.
    Continuiamo l’escursione risalendo le pendici del Monte Altissimo per mezzo del tracciato
    sterrato di una vecchia strada militare.
    La sterrata ha termine in coincidenza del Rifugio Damiano Chiesa a pochissima distanza
    dalla cima (3 ore e 10 dalla partenza).
    Ancora pochi passi e guadagniamo il culmine vero e proprio a 2079 m con un panorama a
    360° assolutamente indimenticabile (esserci per credere).
    Dopo una meritata sosta dedicata alla contemplazione e al ristoro, per la discesa
    imbocchiamo il sentiero n. 622 (Alta Via del Baldo).
    Proseguiamo per Bocca Paltrane (m 1831), Malga Campo (m 1635) e giù per il bosco
    sino a raggiungere San Giacomo (m 1196) dove ci sarà la corriera ad attenderci. (2 ore piene dal Rifugio).

    GRUPPO B:
    Dal parcheggio di San Valentino (m 1335), prima per strada asfaltata poco trafficata e poi su mulattiera, si raggiunge Malga Bes (m. 1511, 1 ora). Si prende il sentiero 650 che conduce al Rifugio Graziani (m. 1617). Pausa pranzo.
    Il percorso continua con segnavia 650 tagliando di traverso il Monte Altissimo di Nago
    sino a raggiungere Malga Campo (m 1635) senza notevole dislivello. Il panorama non sarà a 360° ma comunque appagante, si svolge per la maggior parte in “campo aperto”.
    Da Malga Campo su sentiero 622 in sottobosco si scende alla frazione di San Giacomo
    (m 1196, tempo previsto circa 3.30).

  • Gruppo dello Schiara: Bus del Buson e Valle dell’Art

    Domenica 28 Maggio 2017
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,30
    TRASFERIMENTO in auto. Costo x auto € 48 da dividere tra gli occupanti
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Case Bortot (m 694) dopo l’abitato di Bolzano Bellunese
    DIFFICOLTA’ E – media difficoltà
    DISLIVELLO M. 473 circa
    TEMPO Ore 4. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO  al sacco
    ATTREZZATURA Normale per un’escursione di un giorno.Torcia elettrica

    Descrizione percorso

    Il percorso che affronteremo domenica prossima si sviluppa principalmente su sentiero
    boschivo e mulattiera e, pur non riservandoci i panorami e gli spazi aperti ai quali siamo
    ormai abituati, i colpi d’occhio su Schiara, Pelf e monte Serva non saranno da meno
    rispetto ai più conosciuti nelle Dolomiti.
    Il nostro itinerario parte dalla località Case Bortot, a quota mt. 694slm, oltre la frazione di
    Bolzano Bellunese, dove lasceremo le auto e inizieremo a percorrere in leggera salita il
    sentiero 501 in direzione rifugio 7°Alpini; dopo pochi minuti un sentiero con gradoni sulla
    dx ci condurrà, in decisa discesa, all’imbocco del Bus del Buson, a quota mt. 620slm, una
    spettacolare e suggestiva gola stretta tra pareti strapiombanti che percorreremo in tutta la
    sua lunghezza; usciti dal canyon dovremo risalire il sentiero dalla parte opposta a quota
    mt. 750slm e rimetterci sul precedente 501 che seguiremo in costa fino alla località Ponte
    Mariano a quota mt. 682slm; qui giunti incontreremo per la prima volta il torrente Ardo che
    traverseremo per concederci, subito dopo, la prima meritata sosta e per ammirare al
    completo la parete dello Schiara con la sua famosa Gusela del Vescovà . Dalla partenza h
    1,45.
    Abbandoneremo qui il sentiero 501 per imboccare, sulla dx il 519; traverseremo, su
    esiguo ponticello, un secondo torrente e da qui, per mulattiera con numerosi tornanti,
    arriveremo in salita ad una ampia galleria a quota mt. 851slm che percorreremo muniti di
    torcia elettrica : da finestroni laterali nella galleria spettacolari colpi d’occhio su Schiara e
    Gusela !! Dal torrente h 1.
    Usciti dalla galleria pausa pranzo.
    Continueremo quindi, per circa 30’ su strada sterrata con leggeri saliscendi, sul fianco del
    monte Serva, fino alla località Colturella, a quota mt.857slm. Da questo punto
    imboccheremo, sulla dx, un impercettibile ripido sentiero che conduce direttamente al
    fondovalle e nuovamente al torrente Ardo e al caratteristico Pont de la Mortis, a quota mt.
    568slm, dove sarà d’obbligo una sosta per ammirare il canyon sottostante ! Da Colturella
    45’.
    Attraversato il ponte arriveremo in breve al caratteristico borgo di Vial a quota mt. 526slm
    e da qui, per ultima, breve ma ripida salita, in altri 30’ raggiungeremo le auto parcheggiate
    a Case Bortot.

  • Delta del Po in bici: Isola della Donzella

    Domenica 7 Maggio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 6.45
    TRASFERIMENTO Pullman + camion per caricare le proprie bici costo € 18.
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza: Ca’ Tiepolo – arrivo: Scardovari
    DIFFICOLTA’ T – medio/facile. Percorso interamente pianeggiante 85% su asfalto, 15% su sterrato. Tratti su argini e tratti su strade secondarie di scarso traffico, si viaggia in fila indiana prestando la massima attenzione.
    TEMPO Km 51 circa – ore 4. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO Al sacco con acqua in abbondanza. Appoggio al ristorante Marina 70 solo per bar, bagno e acqua
    ATTREZZATURA Bici proprie in buone condizioni meccaniche. Per ottimizzare gli
    spazi del camion levare cestini o porta-bimbi ingombranti. City-bike o mountain-bike
    Kit anti-foratura. Caschetto consigliato, sopratutto per i bambini, crema solare

    Descrizione del percorso

    Dal centro di Ca’ Tiepolo, si sale sull’argine del Po di Venezia girando a sx per km 2,5 per
    poi scendere verso la statale dove, in fila indiana con la massima attenzione, attraverseremo il ponte che unisce l’Isola della Donzella e appena giù del ponte si gira a
    dx. Questo breve tratto di 500 metri deve essere fatto con la massima attenzione
    mantenendo le distanze di sicurezza.
    A questo punto saliremo sull’argine che costeggia il Po di Gnocca o della Donzella per
    km.15, dove dall’alto potremo vedere le “Golene” naturali o coltivate a pioppeto. Strada
    facendo incontreremo a Polesinello un grazioso oratorio di fine 800 e noterete che gli
    edifici saranno rivolti verso il fiume testimoniando che fino agli anni 50, il fiume era la
    principale via di comunicazione.
    Arrivati a Santa Giulia attraverseremo l’omonimo ponte di chiatte, molto gratificante e,
    prenderemo a dx verso la foce del Po. Qui, a Santa Giulia, faremo una breve tappa con possibilità del bagno e bar. Alla ripartenza dopo un breve tratto troveremo una
    curva secca a sx che ci indica la fine dell’argine del fiume e l’inizio della difesa dal mare.
    Siamo entrati nella sacca di Bottonera.
    Pedalando e guardando la campagna alla vostra sinistra ed il mare a destra, noterete che il livello delle acque del mare è più alto rispetto la terra ferma, una differenza di circa 3 metri. Nella sacca di Bottonera, in mezzo al mare, noteremo un’edificio abbandonato semi-sommerso ex Azienda Botonera, questo caseggiato era in una zona bonificata e coltivata ora è stato restituito al mare. Sempre costeggiando il mare entreremo nella Sacca degli Scardovari. Ai vostri occhi si aprirà un favoloso panorama costituito da uno specchio di acqua salata, caratterizzato dalla presenza di capanni e palafitte in legno collegati all’arginatura da passerelle pressoché tutte uguali, dette “cavane”, che sono il ricovero delle attrezzature dei pescatori. La superficie della sacca è punteggiata da file simmetriche di pali che sorreggono funi cui sono appese altre funi: sono gli allevamenti di “Peoci” (cozze), i prelibati miti che finiscono quotidianamente sui mercati italiani ed esteri, un’attività che si dedica gran parte della popolazione (mitilicoltura).
    Al centro della Sacca degli Scardovari arriveremo a Marina 70 dove faremo sosta per il
    pranzo. Approfitteremo delle panche e avremo l’appoggio del ristorante per bar, bagno e
    acqua. Sino a qui 32 km.
    Il 4 novembre 1966 in questo punto una forte mareggiata ruppe i deboli argini allagando
    quasi interamente l’isola della Donzella. In questo punto è stato eretto un monumento a
    memoria. Da questo punto in poi la sacca è costellata da capanni costruiti dai pescatori come base operativa di tutte le loro attività. La campagna circostante è costituita da risaie. Tratto spettacolare.
    Dopo aver raggiunto un villaggio turistico e una darsena saliremo sull’argine e in circa 6
    km. arriveremo a Scardovari dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • I SENTIERI DI EOLO

    Dal 21 al 25 Aprile gli Amici della Montagna saranno impegnati in un entusiasmante TOUR alla scoperta delle meravigliose Isole Eolie.

    In allegato il programma del viaggio: I SENTIERI DI EOLO

  • Farra di Soligo – Torri del Credazzo

    Domenica 2 Aprile 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO: auto proprie
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Farra di Soligo
    DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA  normale attrezzatura per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso:
    La nostra escursione si svilupperà sulle Colline del Prosecco tra Farra di
    Soligo e Col San Martino. La peculiarità del percorso consiste nel fatto di
    attraversare le colline di Farra, dando cosi la possibilità di osservare le varie
    tipologie ambientali che si susseguono: i rilievi più bassi immediatamente alle
    spalle dei centri abitati, dal tipico aspetto conico sono interamente coltivati a
    vigneto. Il percorso si snoda in gran parte su sentiero o carrareccia con tratti
    su strada bianca ed asfaltata.
    Lungo il percorso incontreremo le Torri di Credazzo risalenti al IX-X sec. e la
    Chiesa di San Lorenzo anteriore del 1200.