Categoria: Escursioni

  • Da Izola a Pirano

    Slovenia

    Domenica 19 aprile 2026

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 – 20.00 circa
    INIZIO
    ESCURSIONE: Izola – Slovenia
    FINE ESCURSIONE:  Pirano – Slovenia
    DIFFICOLTA’  E – facile. Sentieri facili pochi tratti sconnessi
    DISLIVELLO
      circa 250 mt. – km. 15 circa
    TEMPO: ore 4 circa senza soste
    PRANZO: al sacco con appoggio a vari locali
    ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto alla stagione, K-Way sempre in zaino. Scarpe da trekking o scarponcini. I bastoncini non sono obbligatori chi li desidera liberi di usarli.
    RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 15 aprile 2026

    Prefazione

    Lo ammettiamo, l’Istria è una delle regioni slovene che più ci sta a cuore e i paesaggi che si possono ammirare, a picco sul mare, sono qualcosa di indimenticabile. È bello andare d’estate a fare il bagno, ma ancora più bello è andarci fuori stagione, in primavera o in autunno, quando le temperature sono più miti e ideali per fare una bella, lunga passeggiata sul mare.

    Descrizione del percorso

    Arrivati a Izola avremo un’oretta di libertà per visitare la città medievale con il suo speciale fascino veneziano. Con le sue viuzze strette e la chiesa in cima a un’altura, affascina con i suoi numerosi parchi e ben otto spiagge. Oggi c’è anche un porto turistico accanto al porticciolo interno dei pescatori in città, il mandracchio. Si parte quindi a piedi, costeggiando la costa per un lungo tratto per poi salire la collina che porta verso il campeggio Belvedere . Qui la vista è splendida ammirando Izola dall’alto. Si prosegue sempre dritti lungo la strada poco trafficata e una volta superato il grande complesso del campeggio ci si ritrova in cima alla collina circondati da uliveti. Ben presto sulla destra compare un sentiero a dx all’altezza di un palo bucherellato dove, guardando dentro i vari fori, si possono vedere alcuni dei luoghi simbolo dell’Istria, Trieste, il castello di Miramare, Grado e anche il Triglav.

    Il sentiero comincia a scendere leggermente, si attraversa un boschetto e ci si ritrova nuovamente circondati da ulivi. Siamo all’interno del Parco Naturale di Strugnano, sulla penisola di Strugnano. Proseguiamo sulla destra andando verso Punta Ronco alla ricerca di un punto panoramico qui, la vista su Izola e sulla spiaggia di Bele Skale è a dir poco incantevole, una sorta di balcone a picco sul mare, con un’acqua dai colori tra il verde e l’azzurro. Dopo poco sulla destra parte un nuovo sentiero e probabilmente affrontiamo la zona più panoramica del Parco Naturale di Strugnano. Tornati in alto proseguiamo la nostra passeggiata fino alla grande croce bianca di Strugnano che dà il nome a questa incantevole baia. Qui troviamo un altro palo bucherellato da dove poter vedere alcuni luoghi famosi che si trovano di fronte (Trieste, Miramare, Duino, Grado, il Triglav, etc…) .

    Costeggiamo in alto tutto il promontorio, da dove cominciamo a vedere anche la penisola di Pirano e pian piano iniziamo a scendere fino al grande stabilimento termale di Strugnano. Da lì in un attimo ci ritroviamo sulla strada principale, al livello del mare, e un nuovo sentiero inizia costeggiando la laguna fino alla spiaggia. Qui ci fermiamo per la pausa pranzo e per un po’ di relax sotto i pini o al bar in riva al mare.

    Ammirando il mare da una parte e la laguna dall’altra entriamo nel parco protetto delle antiche saline di Strugnano, le più piccole e settentrionali del Mediterraneo, dove da più di 700 anni si produce il sale attraverso il metodo tradizionale. Nel corso dei secoli, attraverso la costruzione di piccole dighe e canali, le saline sono diventate un elemento paesaggistico inconfondibile tra le colline e il mare. Persa la loro vocazione commerciale, sono oggi un baluardo del patrimonio culturale e naturalistico di questa zona. Oltrepassiamo un paio di ponticelli, ammirando l’incredibile reticolato di dighe e canali che formano le saline e qualche uccello migratore di passaggio, ed eccoci sull’altro lato della baia di Strugnano, dove proseguiamo sul marciapiede accanto alla strada principale. Qui inizia la parte meno gradevole della passeggiata, circumnavigando il resort Salinera lungo la strada, in qualche tratto priva di marciapiedi: prestare la massima attenzione, ma il traffico per fortuna è solitamente scarso. Superato il resort il sentiero a dx ci porterà fino a Pirano.

    Dalla spiaggia di Fiesa comincia una semplicissima passeggiata, quasi in piano, stretta tra le alte scogliere (sopra le quali si trovano anche le mura di Pirano) e il mare. Dopo poche centinaia di metri la bella Pirano con la chiesa di San Giorgio compare all’orizzonte e in pochi minuti si sale leggermente e ci si ritrova nella parte alta della città, la nostra meta finale. Da lì in un attimo si cammina accanto al battistero, all’alto campanile veneziano e si arriva sul grande piazzale della chiesa, da dove si domina la penisola con uno splendido panorama a 360 gradi.

    Pirano è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti della Slovenia e il simbolo della piccola costa istriana in territorio sloveno. Inutile descrivere qui le bellezze di Pirano, a noi piace semplicemente perderci per le sue viuzze e scoprire qualche scorcio inedito. Qui avremo un’oretta per noi e poi appuntamento alla stazione dei pullman per il rientro a Ponzano

  • ALPI GIULIE

    ALTOPIANO DEL MONTASIO – GIRO DELLE MALGHE

    DOMENICA 15 MARZO 2026

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Sella Nevea
    DIFFICOLTA’   EAI – Gr. A medio / Gr. B medio-facile
    DISLIVELLO
      Gr. A mt. 580 km 15.5 circa – Gr. B mt. 400 km. 13 circa
    TEMPO Gr. A ore 5.30 (senza soste) – Gr. B ore 4.00 (senza le soste)
    QUOTA MASSIMA  Gr. A rif. Brazzà mt 1660 – Gr. B sere Parte di mezzo mt 1556
    PRANZO al sacco. Malghe e rifugio chiusi.
    ATTREZZATURA Gruppo A: obbligatorie ciaspole e ramponcini con bastoncini. Gruppo B: obbligatori i ramponcini e i bastoncini. Abbigliamento invernale: guanti, berretto, scalda collo o sciarpa (indispensabili in caso di giornata ventilata) e bevande calde.
    RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 11 marzo 2026.

    Carta Tabacco n° 019 – Alpi Giulie Occidentali Tarvisiano

    Prefazione

    Da Sella Nevea si sale all’altopiano del Montasio, per spaziare con la vista su un paesaggio fiabesco, tra malghe e vette maestose.

    Tra i percorsi con le racchette da neve percorribili sulle montagne del Friuli quello che porta alla scoperta delle malghe del Montasio è tra i più suggestivi. Il Montasio, che è caratterizzato da un altipiano ampio e battuto dal sole, dai friulani viene spesso chiamato Jôf, che significa giogo e in modo figurativo cima. Questa escursione si sviluppa sui grandi pascoli del versante sud, dove trovano collocazione molte casere, aperte nei mesi estivi, alcune delle quali si incontrano lungo l’itinerario. Il percorso è affascinante anche d’estate, ma d’inverno, con le racchette da neve (cjaspe) ai piedi, scoprire questi paesaggi fiabeschi ha un sapore del tutto particolare. 

    Descrizione del percorso

    La salita parte da un parcheggio alle porte della località montana Sella Nevea. I due Gruppi prenderanno una strada forestale che da subito si presenta minacciosa con con buone pendenze per poi in alcuni tratti addolcirsi. La pista è battuta e ci permette di alleviare la fatica. In seguito ancora alcuni strappi ci faranno prendere quota abbastanza velocemente ma nulla di insuperabile. Praticamente quasi tutto il dislivello lo faremo nella prima parte dell’escursione percorso nel sottobosco che man mano che si sale si dirada. Dopo ore 1.30 di cammino la salita si presenta molto dolce e si apre davanti a noi il meraviglioso Altopiano del Montasio. Oramai siamo in prossimità della prima malga che si presenta maestosa come preludio di quelle incontreremo strada facendo. 2 ore dalla partenza.

    Qui i due gruppi si dividono.

    Gruppo A: Camminando tra le malghe prenderemo, dopo aver calzato le ciaspole, il sentiero n° 622 sulla sx, che in buona salita raggiungerà il rifugio Brazzà (Chiuso) in 30 minuti. Da qui una meravigliosa panoramica sulle cime che ci circondano e una visuale privilegiata sul Montasio alle nostre spalle. Inoltre si scorge chiaramente la collocazione delle malghe e il percorso fatto e da fare.

    Dopo aver pranzato comincerà la discesa e visto che avremo le ciaspole ai piedi prenderemo delle traccie che ci faranno recuperare un pò di strada. Arrivati alle casere Parte di Mezzo il sentiero n° 624 comincia a scendere. La neve abbondante, molto irregolare e molliccia ci costringe a calzare le ciaspole che useremo sino a valle. Da prima con leggeri sali-scendi e poi con una lunga discesa su una strada forestale perderemo rapidamente quota. Percorso non impegnativo ma scomodo per la qualità della neve. In circa 2.15 dal rifugio si ritorna al piazzale dove ci sarà il pullman ad attenderci.

    Gruppo B: Anche questo Gruppo potrà godere del panorama alla pari dell’altro Gruppo. Arrivati alla prima malga comincerà un bellissimo anello sull’Altopiano che ci farà apprezzare le malghe che incontreremo e potremo ammirare il meraviglioso anfiteatro alpino. Dopo aver pranzato, chiuderemo l’anello e riprenderemo il percorso dell’andata per raggiungere comodamente il fondovalle dove risarà il pullman ad attenderci. Ore 1.30 dall’Altopiano. Il percorso è interamente battuto e sono indispensabili i ramponcini.

  • Notturna al Rif. Campogrosso

    Pasubio – Monte Baffelan

    Sabato 28 febbraio 2026 – Domenica 1 marzo 2026

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 13.45
    TRASFERIMENTO
     Trasferimento in pullman
    RIENTRO Ore 0.30 – 1 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Pian delle Fugazze
    DIFFICOLTA’ EAI – Medio-facile. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 3.30
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Campogrosso m. 1448
    PRANZO Cena convenzionata al rifugio Campogrosso
    ATTREZZATURA Saremo più precisi al momento della conferma. Abbigliamento invernale: guanti, berretto, scalda collo o sciarpa (indispensabili in caso di giornata ventilata) e bevande calde.
    RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro martedì 17 febbraio 2026.

    Carta Tabacco n° 056 Piccole Dolomiti Pasubio.

    Prefazione

    eccoci a presentarvi la  proposta della notturna del 2026, escursione di medio impegno che ci porterà a camminare in uno dei luoghi più belli e suggestivi delle Piccole Dolomiti, l’Alpe di Campogrosso.

    Partendo dal Passo Pian delle Fugazze il sentiero ci farà passare tra boschi di faggi fino a giungere sulla conca dell’Alpe di Campogrosso passando della malga Boffetal. Se avremmo la fortuna di un cielo limpido,  a questo punto il tramonto comincerà a regalarci delle magiche luci, accompagnandoci verso il rifugio Campogrosso, circondati dallo splendido scenario della catena  del Seggio Alto, Monte Cornetto, le creste del vicino Carega  

    Descrizione del percorso

    Verso le 16.30, sfruttando le ultime ore di luce del giorno, dal Passo Pian delle Fugasse m.1162 prenderemo la strada asfaltata aperta al traffico fino al bivio con la strada forestale delle sette fontane, la seguiremo per un tratto e raggiunto un altro bivio a sinistra prenderemo il sentiero n° 173 Il primo tratto con buona pendenza ci farà prendere quota velocemente. Il sentiero passa sotto il monte Cornetto il Sengio Alto e porta a Malga Boffetal m. 1435 punto panoramico.

    Il tramonto incombe e continuando sull’Alpe incontreremo il sentiero n. 170 che ci porterà sotto il monte Baffelan e con qualche salita e discesa raggiungeremo il passo dove troveremo Il Rifugio Campogrosso m. 1448. Ore 2 dalla partenza.

    Qui verso le 19.00 è prevista la cena convenzionata.

    Verso le 21.00 calzeremo i ramponcini e approfittando del chiaro di luna, prederemo la strada forestale delle sette fontane e la seguiremo fino al Passo delle Fugazze dove troveremo il pullman per il rientro. Ore 1.30 dal rifugio Campogrosso.

  • Lessinia

    Passo delle Fittanze – Malga Lessinia -Rif. Castelberto

    Domenica 8 febbraio 2026

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Passo delle Fittanze mt. 1399
    DIFFICOLTA’   EAI – Gr. A medio / Gr.B medio – facile
    DISLIVELLO
      Gr. A mt. 550 km 15.5 circa – Gr. B mt. 420 km. 11 circa
    TEMPO Gr. A ore 5.00 (senza soste) – Gr. B ore 4.00 (senza le soste)
    QUOTA MASSIMA  Gr. A rif. Castelberto mt 1763 – Gr. B Malga Lessinia mt 1625
    PRANZO al sacco. Possibilità di appoggio Rifugio e Malga solo all’esterno (interno adibito a ristorante)
    ATTREZZATURA Obbligatorie Ciaspole e ramponcini con bastoncini per entrambi i Gruppi. Saremo più precisi al momento della conferma. Abbigliamento invernale: guanti, berretto, scalda collo o sciarpa (indispensabili in caso di giornata ventilata) e bevande calde.
    RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 4 febbraio 2026.

    Carta Tabacco n° 59 Monti Lessini – Lessini

    Prefazione

    Un territorio vergine e unico nel suo genere, ancora sconosciuto al turismo di massa che offre ai visitatori un vero e proprio paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta in qualsiasi stagione.
    In inverno i pascoli si coprono di neve, trasformandosi in dune bianche in cui ciaspolare senza affrontare dislivelli impegnativi. Spot imperdibile per gli appassionati di fotografia. Tante sono le occasioni per gli escursionisti di godere appieno dell’altopiano della Lessinia, non solo per l’outdoor, ma anche per la cultura e l’enogastronomia tipiche della zona.

    Descrizione del percorso

    GRUPPO A: Partiamo dal parcheggio sotto al Passo Fittanze e imbocchiamo la strada asfaltata verso Malga Fittanze, proseguiamo su carrareccia con neve battuta fino ad un cancelletto sulla sx, dove troviamo le indicazioni per Rifugio Castelberto (sentiero n° 180).
    Al bivio prendiamo a sx, direzione Malga Coe di Ala e proseguiamo tenendo le indicazioni per le Malghe Cornafessa e Lavachione.
    Da malga Lavacchione proseguiamo salendo verso destra sulla strada forestale direzione Malga Revoltel e Coe di Ala sino a raggiungere l’incrocio con il sentiero 111, teniamo la sx e raggiungiamo il Rifugio Castelberto e l’omonima cima. Da qui una spettacolare veduta sull’Altopiano della Lessinia.

    Dopo una meritata sosta affrontiamo la discesa lungo il sentiero 250, supereremo Malga Lessinia ed il Baito Roccopiano e raggiungeremo un pendio in discesa che ci conduce al Passo Fittanze. Ultimi 500 mt. di asfalto e arriveremo al pullman.

    GRUPPO B: Partiamo dal parcheggio sotto al Passo Fittanze e imbocchiamo la strada asfaltata verso Malga Fittanze, proseguiamo su carrareccia con neve battuta tralasciando il sentiero n°180 che si stacca a sx (Gruppo A). Salendo sempre in maniera dolce su neve battuta, all’altezza del rifugio Valle Verde prendiamo a sx su traccia, sempre con salite dolci e mai impegnative per raggiungere una carrareccia battuta e prendere a sx per salire alla malga Lessinia. Qui avremo appoggio esterno e bagno.

    Dopo la pausa pranzo ritorneremo a ritroso per circa 800 metri per prendere a dx una traccia. Sempre in discesa su un contesto spettacolare che caratterizza questo altopiano tutto da ammirare e prenderemo una traccia che in breve ci riporterà nel fondo valle per imboccare la carrareccia battuta che ci porta alla Malga delle Fittanze. Ultimi 500 mt. di asfalto e arriveremo al pullman.

  • LAGORAI

    Chalet Heidi – Chalet Paradiso – Monte Agaro

    Domenica 25 gennaio 2026 – RINVIATA A DOMENICA 1 FEBBRAIO PER MALTEMPO

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Area sci Lagorai – Chalet Heidi mt. 1606
    DIFFICOLTA’   EAI – medio – facile
    DISLIVELLO
      Gr. A mt. 560 km 13.5 – Gr. B mt. 340 km 11
    TEMPO Gr. A ore 4.00 (senza soste) – Gr. B ore 3.00 (senza le soste)
    QUOTA MASSIMA  Gr. A Monte Agaro 2072 – Gr. B Chalet Paradiso mt 1906
    PRANZO al sacco. Possibilità di appoggio Chalet Paradiso
    ATTREZZATURA  Al momento ramponcini e bastoncini, per il Gruppo A che sale al Monte Agaro consigliamo le ciaspe, ma saremo più precisi al momento della conferma. Abbigliamento invernale: guanti, berretto, scalda collo o sciarpa (indispensabili in caso di giornata ventilata) e bevande calde.
    RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 21 gennaio 2026.

    Carta Tabacco n° 58 Valsugana, Tesino, Lagorai, Cima d’Asta

    Descrizione del percorso

    Il punto di partenza di questa escursione è dal parcheggio dell’Area sci Lagorai, Chalet Heidi, nei pressi del passo Brocon.
    Dall’impianto di risalita prendiamo una mulattiera a destra, che in mezzo al bosco ci conduce verso Casa Saronnese. Giunti al bivio con le indicazioni per Casa Saronnese ci teniamo a sinistra e continuiamo a percorrere la mulattiera che sale nel bosco per poi aprirsi nell’ultima parte sulla spettacolare vista verso le montagne circostanti della catena del Lagorai, delle Dolomiti del Brenta e delle Vette Feltrine.
    Giunti allo Chalet Paradiso mt. 1906 il gruppo B dispone di tempo libero per il pranzo e poi rientra per lo stesso percorso dell’andata.

    Gruppo A: Per i più allenati, un’ottima possibilità è quella di proseguire la salita e raggiungere, in circa 45 minuti, la cima del monte Agaro mt 2072, uno dei punti più panoramici del Tesino, un balcone a 360 gradi che consente una visione completa di tutti i monti che circondano questo territorio, dalla parete sud della Marmolada, verso settentrione, fino al monte Pasubio nella direzione opposta.
    Ritorno allo Chalet Paradiso, sosta pranzo e rientro per lo stesso percorso del mattino.

  • PREALPI GARDESANE

    MONTE BONDONE – CIMA ROSTA

    DOMENICA 11 GENNAIO 2026

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Rifugio Viote a quota 1540
    DIFFICOLTA’   EAI – facile
    DISLIVELLO
      Gr. A: mt. 410 / km 11.5 – Gr. B: mt. 280 / km. 8.5
    TEMPO Gr. A: ore 3.30 – Gr. B: ore 3 (senza le soste)
    QUOTA MASSIMA
      Belvedere dei Prati di Wolcheistein mt.1811
    PRANZO al sacco. Nessun appoggio lungo il percorso solo alla partenza e arrivo
    ATTREZZATURA  Al momento ramponcini e bastoncini, saremo più precisi al momento della conferma. Abbigliamento invernale: guanti, berretto, scalda collo o sciarpa (indispensabili in caso di giornata ventilata) e bevande calde.
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 7 gennaio 2026.

    Carta Tabacco n° 055 Valle del Sarca – Arco – Riva del Garda

    Prefazione

    Il Monte Bondone è una delle più spettacolari terrazze panoramiche delle Alpi. Poco più di 2000 metri, è facilmente raggiungibile da Trento (a soli 15 km) sia in estate che in inverno. Un ambiente naturale gelosamente preservato, grazie anche alla Riserva Naturale Integrale e il  Giardino Botanico Alpino, dove crescono oltre 2000 specie di piante e fiori dei cinque continenti, piante di alto valore naturalistico, rari invertebrati e le torbiere. Camminare qui tra tradizioni millenarie, sapori genuini e tanta natura, godiamo di un susseguirsi di scorci suggestivi : Gruppo del Brenta, Adamello e Marmolada Dalla conca verde delle Viote si possono risalire le cime che la incorniciano per indimenticabili escursioni.

    Descrizione del percorso

    La nostra prima uscita del 2026 parte dal piazzale del Rifugio Viote da dove prendiamo il sentiero n° 607. Si sale dolcemente all’interno di un anfiteatro lungo la Val d’Eva con il monte Palon alle spalle, il Cornetto e il Dosso d’Abramo davanti a noi. Dopo aver passato la sfera dell’osservatorio e attraversato un piccolo boschetto, sempre in leggera salita, si ritorna in campo aperto passando accanto ai ruderi denominati “il Castello” per poi costeggiare la torbiera. Raggiunta la sella Bocca di Vaiona a quota 1770, facciamo una breve deviazione a sx per godere di punto panoramico sul monte Bondone. Ritornati sui nostri passi, prendiamo il sentiero n° 618 e due brevi strappi ci faranno prendere quota per raggiungere il punto più alto dell’escursione sui prati di Wolcheistein a quota 1811. Da qui veduta su Adamello e Gruppo del Brenta. 2 ore dalla partenza.

    Qui i due gruppi si dividono. La differenza dei due gruppi e minima, si differenzia sopratutto sulla distanza circa 3 chilometri in più.

    Gruppo A: il nostro percorso continua sul sentiero n° 618 e per chi lo desidera può raggiungere la cima de “La Rosta” con una breve salita. Ora si comincia a scendere per facile sentiero molto affascinante e appagante in rado bosco con ampie aperture sul Gruppo del Brenta. Arrivati in zona Campo lasciamo il sentiero per prendere a dx la traccia che per alcuni tratti costeggia la strada. Con facili sali-scendi raggiungiamo l’osservatorio per rientrare in breve al pullman.

    Gruppo B: Anche per questo gruppo la possibilità di raggiungere la cima de “La Rosta”. Dopo la pausa pranzo cominciamo a scendere per il percorso dell’andata con alcune deviazioni che in circa 1ora ci porta al pullman.

  • PASSEGGIATA LUNGO IL SILE

    GIRO AD ANELLO ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO TERRITORIO

    DOMENICA 23 NOVEMBRE 2025

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO:  Ristorante “Osteria Vivace” – Via nuova Trevigiana 23 – Lughignano di Casale sul Sile (TV), dove pranzeremo. Ore 8.30 partenza a piedi. TRASFERIMENTO:  Auto proprie da ottimizzare.
    RIENTRO
      Ore 11.30 arrivo al ristorante
    INIZIO
    E FINE ESCURSIONE: Osteria Vivace
    DIFFICOLTA’:  T – facile
    DISLIVELLO
    :  Pianeggiante – km. 11,5 circa
    TEMPO: Ore 3 circa
    PRANZO: Al ristorante dopo l’escursione
    ATTREZZATURA:  Abbigliamento adatto ad escursioni autunnali, K-Way sempre in zaino. Scarpe da trekking.
    RIFERIMENTI:  WhatsApp GAM 379 2978473

    Prenotazioni già fatte con l’iscrizione al pranzo. Non serve rinnovare l’iscrizione.

    Descrizione del percorso

    Eccoci giunti all’ultimo atto di questa esaltante stagione. Anche quest’anno siamo riusciti a portare a termine tutte le uscite in programma grazie alla Vostra e Nostra tenacia.

    Come da tradizione, in occasione del ritrovo conviviale di fine anno, abbiamo organizzato una passeggiata alla scoperta del nostro territorio. Il ritrovo sarà direttamente al ristorante “Osteria Vivace” con auto proprie da ottimizzare.

    La partenza avviene dal parcheggio del ristorante “Osteria Vivace” alle ore 8.30. Un sentierino ci porta lungo la Green-Way che prenderemo a dx con direzione Casale sul Sile. Questo tratto del Sile è molto affascinate con i colori dell’autunno, la fauna sempre presente in questa zona incontaminata lungo lo scorrere lento delle acque. Altro punto attrattivo sono le ville con i loro parchi e la chiesa di San Nicolò.

    Giunti a ridosso di Casale sul Sile ci allontaneremo dal corso del fiume portandoci verso la campagna. Ora cammineremo su strada asfaltata per un lungo tratto, sfiorando e intravvedendo la zona dei laghetti per poi affrontare l’ultimo tratto di strada. Ora ritornati sulla Green-Way ci aspetta l’ultimo tratto di sterrato che ci porta a chiudere l’anello della nostra ultima escursione.

  • CANSIGLIO

    ALLA RICERCA DEI COLORI D’AUTUNNO

    DOMENICA 9 NOVEMBRE 2025

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.00 circa
    INIZIO
    ESCURSIONE: Pian del Cansiglio a quota 1000
    FINE ESCURSIONE:  Passo La Crosetta a quota 1127
    DIFFICOLTA’  E – facile
    DISLIVELLO
      circa 450 mt – km. 12,5 circa
    TEMPO: 4h circa senza soste
    QUOTA MASSIMA 1347
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto ad escursioni in collina, K-Way sempre in zaino. Scarponi e bastoncini.
    RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 5 novembre 2025

    Carta Tabacco 012 Alpago – Cansiglio – Piancavallo – Valcellina

    Prefazione

    Ogni anno si rinnova la magia dei colori. Colori caldi che fanno sognare, che ti coccolano nonostante i primi freddi o le giornate umide. In questa escursione avremo la fortuna di camminare in mezzo a questi colori, potendo osservare le varie tonalità, i contrasti con il sottobosco e con il cielo. ​Avremo modo di osservare anche doline, malghe, il verde dei muschi, il profumo della faggeta. In quota, gli alberi saranno più spogli perché le ultime perturbazioni molto ventilate hanno anticipato la caduta delle foglie comunque, cammineremo su un tappeto colorato dai colori dell’autunno molto affascinante. Un’esplosione di emozioni tutte da vivere.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione comincia all’inizio della Piana del Cansiglio quota 1007. Prenderemo la strada asfaltata in leggera salita che conduce al Villaggio Cimbro del Vallorch. Dopo una breve visita al Villaggio continuiamo il nostro cammino seguendo il sentiero dell’Antico Troi dei Cimbri. Il sentiero sale in maniera costante su letto di foglie colorate all’interno di un magnifico bosco di faggio che ci porta a toccare il punto più alto dell’escursione a quota 1347.

    Ora cominciamo a scendere e arriviamo alla strada che sale verso il Monte Pizzoc. Prendiamo a sx per un centinaio di metri per poi scendere a dx per un sentiero che in 15 minuti ci porta a Casa Cadolten a quota 1251. Qui si esce dal bosco e le vedute spaziano sulle varie colline e verdi vallate con le caratteristiche malghe molto curate e accoglienti.

    Una breve salita ci porta in pochi minuti alla Malga Coro dove faremo pausa pranzo a quota 1268. Circa ore 2.30 dalla partenza.

    Ritorniamo sui nostri passi per un centinaio di metri e prendiamo il sentiero a dx in leggera salita e cominciamo la via del ritorno con una serie di facili sali scendi tra radure e malghe. Zona molto bella da attraversare. In circa 2 ore raggiamo il Passo Crosetta dove ci sarà il pullman ad attenderci.

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  • Cammino delle colline del Prosecco: 1^ tappa

    DOMENICA 19 OTTOBRE 2025

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 18.30 circa
    INIZIO
    ESCURSIONE: Municipio di Vidor mt 152
    FINE ESCURSIONE:  Col San Martino mt 163
    DIFFICOLTA’  moderatamente facile (richiede un po’ di allenamento)
    DISLIVELLO
      circa 600 mt – km. 12 circa
    TEMPO: 4h e 30′ circa senza soste
    QUOTA MASSIMA Col Moliana 451 mt
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto ad escursioni in collina, K-Way sempre in zaino. Scarponi o scarpe da trekking, bastoncini.
    RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 15 ottobre 2025

    Documentazione tratta dal sito colline Conegliano/Valdobbiadene

    Prefazione

    Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si estende tra Vidor e Vittorio Veneto per 51 km con un dislivello positivo di 2.265 m. Nel 2019, dopo un iter iniziato nel 2008, il sito “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale come paesaggio culturale, dove l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico.
    L’escursione che proponiamo affronta la 1^ tappa: da Vidor a Col San Martino.

    Descrizione del percorso

    Il nostro punto di partenza è dal municipio di Vidor; andiamo verso Via Banfi Ippolito e attraversando la strada prendiamo Via Castello. Qui inizia il cammino delle “Colline del Prosecco” completamente segnalato da una tabella con riportato il segnale T1 e segnaletica rosso/gialla.
    Sin da subito la salita su strada asfaltata si fa un pò sentire, è una via crucis che ci porta a raggiungere il Colle del Castello dove sorge il Monumento Ossario, da qui abbiamo un primo scorcio panoramico.

    Lasciato questo colle iniziamo ad adentrarci fra boschi e vigneti e andiamo ad affrontare il nostro percorso fatto di molti saliscendi, perchè ci sono più colli da attraversare per arrivare a Col San Martino.
    Lungo il percorso non mancano le vedute panoramiche a Sud sulla pianura e a Nord sulle Prealpi. Nel tragitto troviamo diverse deviazioni, ma noi seguiremo sempre la tabella T1 e la segnaletica rosso/gialla.
    Dobbiamo fare un pò di attenzione in località Colbertaldo perchè dobbiamo attraversare la strada provinciale e percorrerne circa 200 metri sull’asfalto prima di addentrarci nuovamente nel bosco; ma solo questo ci distrae dall’atmosfera che accompagna il nostro cammino, fatto dei silenzi del bosco e dalle emozioni che ci dà la natura che ci circonda.
    Come detto i colli da superare sono diversi, insieme strada facendo ne leggeremo i nomi ed il dislivello sulla cartellonistica.
    In una parte del percorso, verso Col Moliana, ci sono delle trincee della Grande Guerra. Sono pochi i tratti durante l’escursione in cui bisogna prestare attenzione, ma ci sono ed è necessario farlo.
    Raggiungiamo infine Col San Martino fra i vigneti tanto rinomati in questa zona e divenuti Patrimonio Unesco.

  • Colli Euganei: Monte Ricco, Monte Castello

    DOMENICA 28 SETTEMBRE 2025

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Parcheggio pullman Monselice mt 15 slm
    DIFFICOLTA’   facile
    DISLIVELLO
      470 mt – km. 12 circa
    TEMPO: ore 3 circa senza soste
    QUOTA MASSIMA Cima Monte Ricco 325 mt
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto ad escursioni in collina, K-Way sempre in zaino. Possono bastare anche scarpe da trekking, a vostra discrezione.
    RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 24 settembre 2025

    Carta Tabacco 60 Colli Berici, Colli Euganei

    Prefazione

    I Colli Euganei si stagliano inaspettati nel cuore della pianura veneta con i loro inconfondibili volumi conici; sono un comprensorio montuoso costituito da circa un centinaio di rilievi la cui altezza non supera mai i 600 metri. In questa uscita esploriamo il Monte Ricco e il Monte Castello che si trovano all’estremità meridionale dei Colli Euganei a Nord Ovest di Monselice; borgo che con la sua struttura medievale del centro storico, con le mura, i palazzi e le piazze caratteristiche, lo rendono unico nel suo genere.

    Descrizione del percorso

    La partenza per questa escursione è nelle vicinanze della stazione di Monselice; esattamente prendiamo Via di Monte Ricco.La strada sale subito con una discreta pendenza in salita verso il monte. La prima parte del percorso è su fondo asfaltato, ma senza traffico. Diversi tornanti contornati di cipressi accompagnano la salita, aprendo poi il panorama su Monselice, il castello sulla rocca che la domina e la pianura verso sud. Nei pressi del segnale Casa rossa a quota 258 m teniamo sempre la destra e affrontiamo gli ultimi tornanti che ci separano dal Monte Ricco. Qui, a 326 m di altezza si trova l’eremo di Santa Domenica. La posizione dominatrice ci permette di godere una vista straordinaria.

    Dopo una pausa riprendiamo il nostro percorso, percorriamo la scalinata posta a sud in direzione della terrazza d’Ercole e qui giunti andiamo a destra su sentiero per percorrere l’itinerario che gira attorno al Monte Ricco. Giunti al quadrivio di Monte Castello, svoltiamo a sinistra per raggiungere in mochi minuti la sommità del Monte (facoltativo. Sono 15 minuti fra andata e ritorno). Ritorniamo poi nei nostri passi e continuiamo sul sentiero numero 6 che ora inizia a salire su uno stretto sentiero. Il bosco ci abbraccia durante il percorso e lascia piccoli pertugi che fanno individuare la pianura sottostante, con a Nord il paese di Arquà Petrarca sullo sfondo. Al bivio successivo teniamo sempre la sinistra. Il percorso si snoda sempre in mezzo al bosco tra numerosi sali scendi. Lungo il tragitto troviamo diversi bivi, ma noi ci teniamo sempre a sinistra sul sentiero numero 6 per perfezionare il periplo dello stesso. Quando vediamo spuntare nuovamente la sagoma della Rocca di Monselice è il segno che ci stiamo accingendo a completare il periplo. Giunti ad incrociare la strada asfaltata che abbiamo fatto all’andata iniziamo la discesa a ritroso, e affrontiamo i tornanti che ci riportano al punto di partenza.