• Gli organizzatori augurano a tuttiImmaginecon il programma invernale 2016

    03 gennaio: Cadini di Misurina/Rifugio Città di Carpi
    24 gennaio: Monte Cridola/Bivacco Miaron
    07 febbraio: Passo San Pellegrino
    20 febbraio: Altopiano di Asiago/Campomulo
    06 marzo: Gruppo 5 Torri/Cima Nuvolau

     

  • 8° Mercatino di Natale

    Domenica 13 dicembre 2015
    il Gruppo Amici della Montagna
    sarà presente al Mercatino con un gazebo
    leggi il programma:

    LOCANDINA MERCATINO 2015
    babbo natale

     

    ti aspettiamo…

  • Immagine1Sabato 21 Novembre 2015 alle ore 19.45

    c/o Polisportiva Catena di Villorba

    CENA SOCIALE a chiusura dell’anno escursionistico 2015, durante la serata sarà presentato il programma delle escursioni per l’anno 2016

  • LA GRANDE GUERRA – Ciclo di conferenze

    “LA GRANDE GUERRA DELLE DONNE, DEI BAMBINI E DELLA GENTE COMUNE”

    Nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, il “Gruppo Amici della Montagna” in collaborazione con il Gruppo artistico-culturale “Milo Burlini“, il Gruppo socio-culturale “El Larin” e le Associazioni d’arma di Ponzano, intendono approfondire alcuni interessanti temi inusuali e poco trattati nei libri di storia, che presentano la situazione bellica da un’altra angolazione, evidenziandone comunque la realtà in tutta la sua drammaticità.
    In primo luogo, con l’obbiettivo di ricordare il contributo tutt’altro che marginale della donna nel servire e sostenere il Paese, è previsto un ciclo di quattro conferenze che si terranno nel salone del Palio presso la Casa dei Mezzadri di Villa Serena Rubbi a Paderno di Ponzano.

    LOCANDINA INVITO

  • Montello – Campo Volo Jonathan

    Domenica 18 ottobre 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Auto proprie – chi fosse appiedato è pregato avvisare
    RIENTRO Ore 17.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Campo volo Jonathan a Nervesa della Battaglia
    DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
    DISLIVELLO M. 150 circa
    TEMPO Ore 3.45 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Sentiero che collega la presa 4 alla 5 m. 190
    PRANZO Pranzo preparato dagli organizzatori
    COSTO Soci € 8 – non soci € 10 in caso di posti disponibili – under 15 € 5
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno – torcia elettrica

    Descrizione del percorso
    Quest’anno andremo a scoprire la parte nord-est del Montello e precisamente lungo il fiume Piave dove, durante la Grande Guerra, era schierata la prima linea difensiva del contingente Italiano.
    La nostra escursione partirà dal suggestivo Campo Volo Jonathan Collection a Nervesa della Battaglia.
    Il primo tratto di stradina tra i vigneti ci porterà a Casa Campagnole, struttura usata come ospedale dagli Austro-Ungarici durante la Battaglia del Solstizio. Dopo Casa Campagnole inizia il sentiero che costeggia il Piave e subito, faremo una piccola deviazione per visitare due vaste grotte naturali “Bus da la petena” usate come ricovero dai soldati italiani e Austro-Ungarici.
    Ritornati sui nostri passi, dopo 20 minuti di cammino, troveremo la prima di una serie di postazioni ripristinate che guardano verso il Piave e precisamente verso Falzè di Piave dove l’esercito Austro-Ungarico, riuscì a sfondare la prima linea di difesa italiana.
    Da questo momento molto ravvicinate tra loro incontreremo altre 5 postazioni alcune di queste veri e propri fortini scavati nella roccia. Proseguendo per il sentiero incontreremo un’altra grande grotta naturale molto scenografica il Tavaran Grande. A questo punto usciremo dal bosco e arrivati in una radura, chi sarà stanco, avrà la possibilità di rientrare al campo volo prima attraversando un vigneto per poi all’altezza di Casa De Faveri ridiscendere nel bosco e rifare un pezzo di sentiero dell’andata.
    Il resto del gruppo comincerà a salire lungo la presa 5. Salita che non presenta nessuna difficoltà su strada in leggera pendenza. Dopo un paio di chilometri prenderemo un sentiero sulla sinistra che in breve ci porterà alla presa 4; qui essendo in quota il panorama si apre e potremo ammirare le Prealpi Trevigiane e le incantevoli vallate del Montello. Si comincia a scendere e poco prima di Santa Croce del Montello piccola deviazione per visitare il monumento dedicato ai Ragazzi del 99. Arrivati in paese potremo vedere una barca da ponte (usata per costruire le passerelle sul Piave) custodita nel cortile della sede degli Alpini e il busto dedicato a Giovanni Ermete Gaeta autore de “La Leggenda del Piave” ( Il Piave mormorò ….non passa lo straniero….). In breve arriveremo a Casa De Faveri dove rientreremo nel bosco per rifare un pezzo di sentiero dell’andata.
    Arrivati al campo volo pranzo conviviale tutti assieme preparato dagli organizzatori.

    Per chi fosse interessato, nel pomeriggio, al costo di € 5 a persona, una guida oltre a darci alcune nozioni storiche sulla battaglia del solstizio, ci parlerà di alcuni aeri usati durante la prima guerra mondiale con possibilità di visitare gli hangar e un piccolo museo con proiezioni di filmati.

    Iscrizioni obbligatorie entro lunedì 12 ottobre. 
    Per informazioni e iscrizioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.
  • Prealpi Trevigiane – Monte Cesen

    Causa maltempo l’escursione viene ANNULLATA

    Domenica 4 ottobre 2015
    Scheda Tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Auto proprie; chi fosse appiedato è pregato di avvisare
    RIENTRO Ore 18.oo circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio e fine rifugio Posa Puner
    DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
    DISLIVELLO M. 250 circa
    TEMPO Ore 4.15 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Monte Crep m.1349
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio e alla malga
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Raggiunto il parcheggio del rifugio Posa Puner, possiamo incamminarci seguendo la tabellonistica del sentiero panoramico dal Grappa al Cansiglio, conosciuto anche come altavia Grappa-Cansiglio (TV1).
    Prendiamo il sentiero alla volta di malga Mont e procediamo in leggerissima salita entrando nel fitto bosco, in breve ci troviamo in una ampia, bellissima, radura del monte Salvadella, dove si aprono squarci sia verso la pianura che verso il bellunese e la bellissima radura delle casere I Pian, che raggiungeremo al ritorno. Ancora fitto bosco, una breve discesa un minimo più ripida e sbuchiamo sulla stradina agro-forestale (forcella Mattiola) che unisce tutte le varie gobbe boschive della lunga dorsale dal monte Cesen al passo di Praderadego, e che sarà il nostro filo conduttore per il resto della passeggiata.
    Procediamo lungo la stradina verso est, ora sul versante nord verso Mel, e giungiamo al bellissimo bivacco di Salvadela Nova, una vecchia baita di boscaioli magistralmente restaurata e mantenuta dal gruppo alpini di Mel. All’esterno panchine e caminetto invitano ad una buona sosta. Seguiamo sempre la stradina appena sotto la cresta sommitale, qualche saliscendi alternato tra radure e bosco e raggiungiamo il grande insediamento di malga Mont. Oltre alla pendana (stalla) e alla casera vera e propria, è stato realizzato un altro bellissimo bivacco ad opera del gruppo alpini e pro-loco di Miane. Anche qui panchine e tavoli obbligano ad una bella sosta.
    La cima del monte Crep, sormontata da una grande croce, è a poche centiania di metri e poche decine di metri di dislivello, non possiamo far altro che raggiungerla per ammirare uno splendido panorama a 360 gradi su tutta la pedemontana e pianura trevigiana, a volte se limpido perfino sulla laguna veneta, sulla lunghissima dorsale prealpina tra il monte Cesen-Praderadego-SanBoldo-ColVisentin, sull’ampio vallone della Valbelluna e sulle Dolomiti Bellunesi. Veramente magnifico, riempie gli occhi e il cuore, riempie i polmoni quell’aria così aerea. Dopo il pranzo, da malga Mont ci incamminiamo per ritornare al rifugio Posa Puner. Ripercorriamo la stradina forestale, ripassiamo per Salvadella Nuova quindi, anziché riprendere il sentiero fatto all’andata, continuiamo per la stradina forestale che con un percorso di poco più lungo e in leggera salita, aggirando il boscoso versante nord, ci riporta al Posa Puner. A metà del tratto di stradina, si apre una bellissima radura con alcune costruzioni delle casere I Pian. Il posto è straordinariamente ameno, pascoli rigogliosi attorniati da grandi gobbe montuose ricoperte da esuberanti boschi.
    Raggiunto il Posa Puner, inevitabile, per non dire obbligatoria, la visita… all’interno del rifugio gestito dal gruppo alpini di Miane…

  • Dolomiti di Sesto – Creste di confine

    Domenica 20 Settembre 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06.30
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15. Iscrizioni entro il 16/9. Salita in funivia obbligatoria €10.70 interi – € 5.40 8/15 anni
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio impianto risalita di Sesto – arrivo a Moso di Sesto
    DIFFICOLTA’ E – medio. Nessuna difficoltà tecnica solo un po’ lungo.Non c’é possibilità di rientri anticipati.
    DISLIVELLO M. 450 circa in salita – m. 900 circa in discesa
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Monte Elmo m. 2433
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Con il pullman arriveremo a Sesto Pusteria, in località Waldheim da dove, utilizzando la funivia del monte Elmo, ci porteremo a quota 2040 recuperando così in poco tempo un dislivello di circa 700 mt.
    All’ arrivo della funivia imboccheremo a dx la comoda strada forestale panoramica 4-20 che in circa 30’ ci condurrà al rifugio Gallo Cedrone a quota 2200; dal rifugio, continuando per la direzione stessa arriveremo dopo 1h a conquistare la cima del monte Elmo a quota 2433, dove sorge ancora oggi la vecchia caserma della guardia di confine italo-austriaco.L’ ultimo tratto prima della cima richiede un certo impegno essendo il sentiero particolarmente ripido ! Ma questo ultimo tratto, escludendo la cima del Monte Elmo, può essere anche evitato continuando per la strada sottostante !!! Dalla cima del monte Elmo la vista potrà spaziare a 360° dalle 3 cime di Lavaredo alla Croda Rossa di Sesto, dagli Alti Tauri alle Dolomiti di Lienz : lo sforzo per raggiungere la cima sarà giustificato dai panorami !
    Dalla cima scenderemo poi per crestine camminando a volte sul versante italiano, altre in quello austriaco, sempre seguendo un sentiero ben marcato, fino a ricollegarci con la strada sottostante e fino all’ ultimo strappo che ci porterà al rifugio austriaco Sillian a quota 2440. Dalla cima al rifugio 1h. Pausa pranzo ed eventuale visita ai ruderi del forte italiano di confine. Dopo aver mangiato, ci incammineremo per il sentiero 134-133 con la Croda Rossa sempre di fronte e in direzione malga Klammbach, traversando alpeggi caratterizzati da continue tane di marmotte e lungo i quali le abitanti non avranno nessun ritegno nel mettersi in mostra per le foto di rito!!!
    Raggiungeremo malga Klammbach a quota 1944 dopo 1h30’ dal rifugio.
    Qui possiamo rilassarci con una buona fetta di strudel prima di riprendere la strada in discesa a dx che, in un’oretta, ci riporterà nella piazza di Moso dove la corriera ci attenderà per il rientro.
    Per informazioni: Paola 3471775528 – gamponzano@gmail.com

  • Padon – Viel del Pan

    Domenica 6 settembre 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO Obbligatorio in pullman ad esaurimento € 15
    Iscrizioni entro mercoledì 2 settembre
    RIENTRO Ore 19.30 / 20.00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio Passo Pordoi – Fine Passo Fedaia
    DIFFICOLTA’ E – Facile
    DISLIVELLO M. 320 circa in salita – m. 500 circa in discesa
    TEMPO Ore 4.30 / 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Porta Vescovo m. 2478
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Partiremo dal Passo Pordoi a quota 2239 da dove prenderemo il sentiero 601 che ci porterà da prima a malga Fredarola a quota 2400 e successivamente, in direzione est, al rifugio Viel del Pan a quota 2432 sempre al cospetto del Gran Vernel e della Marmolada. Dal Passo Pordoi 1h 30’. Da qui potremo raggiungere le sovrastanti crestine del Col del Cuc e del Sasso Cappello da dove potremo ammirare, sul versante opposto, le pareti del Sass Pordoi, del gruppo del Sella, delle Counturines, delle Tofane ecc.
    Continuando poi per il sentiero 601 giungeremo al belvedere e successivamente al bivio appena sotto il rifugio Gorza da dove, per chi vuole accorciare l’escursione, potrà scendere direttamente al rifugio Castiglioni e al lago di Fedaia.
    Dal rifugio Viel del Pan ore 2 + 30 minuti per raggiungere il pullman.
    Dal bivio diamo la possibilità di allungare l’ escursione salendo alla terrazza panoramica di Porta Vescovo ( Rifugio Gorza ) a quota 2478 da dove potremo godere di una maestosa visione delle principali vette Dolomitiche. Dopo le foto di rito, per il sentiero 699 scenderemo al rifugio Padon a quota 2369. Anche qui sosta obbligata per le foto visto che ci troveremo su un versante diverso e quindi visione sulle Dolomiti Ampezzane.
    Scenderemo per strada sterrata fino al lago Fedaia a quota 2057 dove ci sarà il pullman ad attenderci. Questa variante richiederà 1h 30’ circa.

    gamponzano@gmail.com – Michele 339 2431701

  • Mulaz – Rif. Volpi – Val Venegia

    Domenica 23 Agosto 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO
    Piazza Mercato Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento € 15. Prenotazione entro mercoledì 19
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio Passo Valles – arrivo parcheggio Val Venegia
    DIFFICOLTA’ Gruppo A: EE – media Gruppo B: E – facile
    DISLIVELLO Gruppo A: salita m. 650 – discesa m. 850
    Gruppo B: salita m. 250 – discesa m. 500
    TEMPO Gruppo A: ore 6 circa Gruppo B: ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A Passo Mulaz m. 2619
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi e malghe
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno

    Descrizione del percorso
    Partenza tutti insieme dal passo Valles a quota 2012; percorreremo in unica comitiva parte del sentiero 751 fino a raggiungere in 45’ forcella Venegia a quota 2250; qui il gruppo si divide in due comitive :
    Il Gruppo B imboccherà in discesa il sentiero 749 (sentiero geologico) che per boschi di pino mugo e abeti condurrà a dx alla strada per la malga Venegiota a quota 1824 e da qui alla successiva malga Venegia a quota 1778 (ottimi dolci e superlative crostate ai frutti di bosco : provare per credere!) Da forcella Venegia a malga Venegia 3 ore. Da qui in 20
    minuti arriveremo al pullman.
    Il Gruppo A, continuerà sul sentiero 751 che punta deciso al passo della Venegiota a quota 2303 e al successivo passo del Focobon a quota 2291 slm, aggirando il monte Mulaz e superando alcune roccette, si porterà in direzione del rifugio Volpi a quota 2571 slm , che raggiungerà dopo 3 ore di buon cammino da forcella Venegia.
    Pausa pranzo, foto di rito sulle sovrastanti cime del Focobon e delle Farangole e ripartenza !
    Un ultimo sforzo in salita per raggiungere il passo Mulaz a quota 2619 da dove, per sentiero 710 ben segnato, inizieremo la lunga discesa costeggiando le cime dei Bureloni e cima Vezzana fino a raggiungere, in 2h la strada per la malga Venegiota e la successiva Venegia.
    Qui le due comitive si potranno ricomporre in unico gruppo e avviarsi tutti allegramente alla corriera che ci aspetta al parcheggio.
    Raccomandiamo a entrambi i gruppi, ma in particolare alla comitiva A di avere al seguito una scorta di acqua in quanto il sentiero, sicuro e ben segnato, è comunque esposto al sole per tutto il percorso.
    Per informazioni: Paola 3471775528 – gamponzano@gmail.com

  • Latemar – Rif. Torre di Pisa

    Domenica 26 luglio 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06.30
    TRASFERIMENTO Pullman € 15 ad esaurimento posti
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO/ FINE ESCURSIONE Passo Feudo mt 2200 / Alpe di Pampeago mt 1757
    DIFFICOLTA’ Gruppo A E: medio; gruppo B E: facile
    DISLIVELLO Gruppo A mt. 500 circa; gruppo B mt. 150 circa
    TEMPO Gruppo A: ore 4,15 + soste; gruppo B: ore 3,15 + soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: Rif. Torre di Pisa mt. 2671 – gruppo B: Passo Feudo mt
    2200
    PRANZO Al sacco.
    ATTREZZATURA Normale abbigliamento per uscita di un giorno
    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Eccoci per la prima volta in Val di Fiemme e precisamente, nel gruppo del Latemar. Gioiello naturale che non a caso e stato inserito dall’UNESCO fra i contesti naturali più belli e inestimabili al mondo. La nostra escursione partirà dall’impianto di risalita di Predazzo. Per portarci in quota in breve tempo, useremo prima una cabinovia e poi una seggiovia (costo € 9.50) che ci porterà a quota 2200 al Passo Feudo. Da qui i due gruppi in 20 minuti in leggera salita, si porteranno in prossimità di un manufatto artistico punto dove la comitiva si dividerà. Il Gruppo A, prenderà a dx il sentiero n° 516 e comincerà da subito una salita impegnativa soprattutto per la costante pendenza. Il sentiero non presenta difficoltà tecniche particolari mai esposto e ben marcato ma, richiede molta attenzione trattandosi di un sentiero di alta montagna. In ore 2.15 arriveremo al rifugio Torre di Pisa. Fra bizzarre formazioni di roccia, la fatica e premiata da vedute a dir poco maestose. Oltre la torre rocciosa obliqua che dà il nome al rifugio potremo godere di una visione sulle più importanti cime dell’intero arco alpino dal Gruppo del Brenta alle Dolomiti. Dopo la pausa pranzo e le doverose foto, scenderemo per il percorso dell’andata per poi a Passo Feudo (m. 2200) scendere ancora in prossimità di una seggiovia (m. 2010) dove recupereremo il Gruppo B. Susentiero sottobosco, giungeremo all’Alpe di Pampeago (m. 1757) dove ci sarà il pullman ad attenderci.
    Il Gruppo B: nel frattempo per comodi sentieri e strade forestali passerà dalla malga La Mens m. 2037, al passo Pampeago m. 1996. Poco dopo troveremo il resto del gruppo e scenderemo assieme all’Alpe di Pampeago m. 1757. Una bella passeggiata tra malghe e pascoli.
    Per informazioni: Paola 3471775528 – gamponzano@gmail.com