Causa maltempo l’escursione viene ANNULLATA
Domenica 4 ottobre 2015
Scheda Tecnica
RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
TRASFERIMENTO Auto proprie; chi fosse appiedato è pregato di avvisare
RIENTRO Ore 18.oo circa
INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio e fine rifugio Posa Puner
DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
DISLIVELLO M. 250 circa
TEMPO Ore 4.15 circa
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
QUOTA MASSIMA Monte Crep m.1349
PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio e alla malga
ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno
Descrizione del percorso
Raggiunto il parcheggio del rifugio Posa Puner, possiamo incamminarci seguendo la tabellonistica del sentiero panoramico dal Grappa al Cansiglio, conosciuto anche come altavia Grappa-Cansiglio (TV1).
Prendiamo il sentiero alla volta di malga Mont e procediamo in leggerissima salita entrando nel fitto bosco, in breve ci troviamo in una ampia, bellissima, radura del monte Salvadella, dove si aprono squarci sia verso la pianura che verso il bellunese e la bellissima radura delle casere I Pian, che raggiungeremo al ritorno. Ancora fitto bosco, una breve discesa un minimo più ripida e sbuchiamo sulla stradina agro-forestale (forcella Mattiola) che unisce tutte le varie gobbe boschive della lunga dorsale dal monte Cesen al passo di Praderadego, e che sarà il nostro filo conduttore per il resto della passeggiata.
Procediamo lungo la stradina verso est, ora sul versante nord verso Mel, e giungiamo al bellissimo bivacco di Salvadela Nova, una vecchia baita di boscaioli magistralmente restaurata e mantenuta dal gruppo alpini di Mel. All’esterno panchine e caminetto invitano ad una buona sosta. Seguiamo sempre la stradina appena sotto la cresta sommitale, qualche saliscendi alternato tra radure e bosco e raggiungiamo il grande insediamento di malga Mont. Oltre alla pendana (stalla) e alla casera vera e propria, è stato realizzato un altro bellissimo bivacco ad opera del gruppo alpini e pro-loco di Miane. Anche qui panchine e tavoli obbligano ad una bella sosta.
La cima del monte Crep, sormontata da una grande croce, è a poche centiania di metri e poche decine di metri di dislivello, non possiamo far altro che raggiungerla per ammirare uno splendido panorama a 360 gradi su tutta la pedemontana e pianura trevigiana, a volte se limpido perfino sulla laguna veneta, sulla lunghissima dorsale prealpina tra il monte Cesen-Praderadego-SanBoldo-ColVisentin, sull’ampio vallone della Valbelluna e sulle Dolomiti Bellunesi. Veramente magnifico, riempie gli occhi e il cuore, riempie i polmoni quell’aria così aerea. Dopo il pranzo, da malga Mont ci incamminiamo per ritornare al rifugio Posa Puner. Ripercorriamo la stradina forestale, ripassiamo per Salvadella Nuova quindi, anziché riprendere il sentiero fatto all’andata, continuiamo per la stradina forestale che con un percorso di poco più lungo e in leggera salita, aggirando il boscoso versante nord, ci riporta al Posa Puner. A metà del tratto di stradina, si apre una bellissima radura con alcune costruzioni delle casere I Pian. Il posto è straordinariamente ameno, pascoli rigogliosi attorniati da grandi gobbe montuose ricoperte da esuberanti boschi.
Raggiunto il Posa Puner, inevitabile, per non dire obbligatoria, la visita… all’interno del rifugio gestito dal gruppo alpini di Miane…