• Monte Grappa – Rifugio Bassano

    Escursione rinviata a Domenica 9 Ottobre 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.30
    TRASFERIMENTO in auto da ottimizzare – costo auto € 25 da dividere tra gli occupanti
    RIENTRO Ore 18. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Pian de la Bala
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio.
    DISLIVELLO M. 650 circa – km. 10
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Bassano m. 1748
    PRANZO al sacco con appoggio al rifugio
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno.Scarponcini e bastoncini.

    Descrizione del percorso
    Dopo la ricognizione abbiamo deciso di fare dei piccoli cambiamenti sulla gestione dell’escursione.
    Il punto di partenza dell’escursione, è stato spostato a Pian de La Bala anziché da malga Vedetta. Questo cambiamento è dovuto dal fatto che la strada è molto stretta e, l’incrocio con altri veicoli, comporterebbe dei seri problemi sopratutto se ci sono molte macchine, inoltre anche i parcheggi sono limitati.
    L’escursione non cambia viene solo gestita diversamente.
    Come detto, la partenza sarà da Pian de la Bala dove prenderemo la ripida Scala Santa del sentiero delle Meatte che in 25 minuti ci porterà a sella Meatte, zona molto frequentata dai camosci. Qui prenderemo a dx il sentiero n° 152 e subito passeremo sotto l’ex ponte tibetano della ferrata Sassi Brusai. Continueremo sempre su comoda cengia incontrando molte gallerie e ricoveri in grotta risalenti alla Grande Guerra. Questo tratto molto spettacolare era usato per gli approvvigionamenti della prima linea italiana. Arrivati a Pian de la Bala, ore 1.10 dalla partenza, prenderemo il sentiero n° 151 ( strada ), che in costante ma mai impegnativa salita ci farà arrivare alla malga Val Vecia dove avremo la possibilità di usufruire dei bagni.
    Ancora un tratto in salita da prima in bosco per poi uscire allo scoperto in prossimità del rifugio Bassano. Davanti a noi si staglia l’imponente Sacrario Militare. Ore 2.30 dalla partenza.
    Al rifugio è prevista la pausa pranzo con possibilità di mangiare i nostri viveri all’interno.
    A questo punto prendiamo un tratto dell’Alta Via degli Eroi. Passeremo sotto le bocche di fuoco della Galleria Vittorio Emanuele lll e in breve saremo sulla crestina che ci porterà verso la Croce dei Lebi. Anche qui un’evidente trincea affiancherà il sentiero. Arrivati alla Croce dei Lebi punteremo a dx in decisa discesa che in breve saremo alle auto. Ore 1.30 dal rifugio.
    Durante tutta l’escursione potremo godere di magnifici panorami e se saremo fortunati avremo la possibilità di vedere i camosci, abbondanti in questa zona.

  • Monte Pasubio: 52 gallerie – Rifugio Papa

    Attenzione: escursione annullata per previsto maltempo

    Domenica 18 settembre 2016
    Sheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO in auto
    RIENTRO Ore 18. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo Xomo
    DIFFICOLTA’ E – medio.
    DISLIVELLO M. 800 – km. 17
    TEMPO Ore 5. 00
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Papa m. 1928
    PRANZO al sacco con appoggio al rifugio Papa
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno.TORCIA ELETTRICA

    Descrizione del percorso
    La “strada storica militare delle 52 gallerie” si percorre in 3 ore partendo dal passo di Xomo o raggiungendo la bocchetta Campiglia. Il dislivello è di circa 800 metri e si percorrono gallerie molto ardite, anche con curve e biforcazioni, ed è indispensabile una affidabile torcia elettrica. Anche se il dislivello è importante, essendo una strada militare non presenta strappi. Con leggera e costante salita si arriva al rifugio senza accorgersi ammirando l’ingegneria militare nella costruzione di queste ardite gallerie.
    L’escursione non è da sottovalutare e non è una passeggiata turistica, pur non presentando particolari difficoltà o pericoli, bisogna però prestare attenzione a non sporgersi oltre l’arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semi crollate o pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo stillicidio d’acqua.
    Al rifugio Generale Achille Papa faremo pausa pranzo.
    Rientreremo per la strada militare degli Scarubbi, sul versante Nord. Strada che non presenta difficoltà particolari solamente un po’ lunga.

  • Dolomiti Ampezzane: Giro della Tofana di Rozes

    Domenica 28 agosto 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – partenza ore 6.30
    TRFERASIMENTO Con pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO  19. 30 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Passo Falzarego Statale Cortina –  vicino Rifugio Dibona
    DIFFICOLTA’ Gruppo A: E / medio – difficile: lungo e dislivello Gruppo B: E / medio – facile: lungo
    DISLIVELLO Gruppo A: m. 900 circa Gruppo B: m. 580 circa
    TEMPO Gruppo A: ore 6 circa Gruppo B: ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Giussani mt. 2580
    PRANZO  al sacco con appoggio al rifugio Giussani
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Con la prossima escursione ritorneremo sulle montagne di casa, sulle dolomiti ampezzane e percorreremo i sentieri intorno alla Tofana di Rozes. Qui ci troviamo nel cuore delle Dolomiti e ci aspettano panorami pazzeschi.
    Anche per questa uscita sono previste due comitive separate, in quanto i percorsi che proponiamo richiedono un diverso impegno fisico tra loro.
    Le due comitive si formeranno appena arrivati a forcella Col de i Bois a quota 2318, località che raggiungeremo per sentiero 412 e successivo 402 in 1 h. dal Passo Falzarego. Qui le due comitive si divideranno per due percorsi separati:
    Il Gruppo A, seguendo il sentiero 404, scenderà per la bella Val Travenanzes fino ad un bivio a dx a quota 1997, dove inizierà un impegnativo tratto in decisa salita che la porterà, traversando la zona detritica del Masarè, fino a forcella Fontana negra, a quota 2578 e da qui al vicino rifugio Giussani a quota 2580. Dalla forcella Col de i Bos 3h.
    Il Gruppo B, nel frattempo, seguendo il panoramico sentiero 404 che passa sotto alle imponenti torri e pilastri della Tofana di Rozes e che permette una grande vista sulle dolomiti ampezzane, salirà direttamente al rifugio Giussani a quota 2580 risalendo il sentiero che si inoltra tra le due Tofane, costeggiando Punta Anna e passando nei pressi del vecchio rifugio Cantore.
    Dalla forcella Col de i Bos 2 h.
    Dopo la sosta pranzo le due comitive insieme scenderanno al rifugio Dibona a quota 2037 e da qui per strada carrozzabile direttamente alla statale a quota 1698 dove ci attenderà il pullman per il rientro.
    Da rifugio Giussani alla statale 2 h.
    Vogliamo precisare che questa uscita, a differenza della precedente, non richiede atrezzatura tecnica particolare. Essendo comunque entrambi i percorsi sentieri di alta montagna, richiedono un buon allenamento e passo sicuro!

  • Dolomiti di Fassa

    Domenica 7 agosto 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO Con pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Alle 20. 00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE
    Gruppo A: Passo San Pellegrino A/R – salita con seggiovia € 6.50
    Gruppo B: Passo San Pellegrino – Pozza di Fassa
    Da Malga Manzoni a Pozza di Fassa utilizzo di navetta € 5
    DIFFICOLTA’ Gruppo A: EEA / esperti sentiero attrezzato
    Gruppo B: E / medio nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO Gruppo A: m. 650 circa in salita — m. 850 circa in discesa
    Gruppo B: m. 600 circa in salita — m. 650 circa in discesa
    TEMPO Gruppo A: ore 5 circa Gruppo B: ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: cima del Costabella m. 2762 Gruppo B: Passo Selle m. 2528
    PRANZO Gruppo A: solo al sacco; Gruppo B: al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Gruppo A: set da ferrata (imbrago moschettoni e caschetto)
    Gruppo B: normale attrezzatura per un’uscita di 1 giorno

    Descrizione del percorso

    Dolomiti di Fassa, catena montuosa a cavallo tra Passo S. Pellegrino e Val di Fassa. Alcuni , salendo dal Passo, percorreranno le creste di Costabella, altri la Valle dei Monzoni costeggiando la Valacia e Cima Undici.
    In questa uscita verranno costituiti due diversi Gruppi:
    Il Gruppo A sfrutterà la seggiovia per portarsi in quota rapidamente (€ 6.50).
    Dalla stazione a monte della seggiovia in ore 1 salirà al Passo Selle a quota 2528 da dove, per angusto e ripido sentiero, raggiungerà il Laste Piccolo, a quota 2606, dove inizia il sentiero attrezzato Bepi Zac alle creste di Costabella; il sentiero, tra continui saliscendi, si mantiene in quota fino alla cima di Costabella, a quota 2762, per scendere poi al Castello di Costabella a quota 2630, e quindi al Ciadin di fronte a Cima Uomo, da dove inizia il ghiaione che conduce al sentiero per il Passo S.Pellegrino.
    Il sentiero Bepi Zac non presenta particolari difficoltà tecniche; essendo comunque un sentiero attrezzato richiede piede fermo e buona sicurezza di montagna, inoltre necessita dell’adeguata attrezzatura che normalmente viene richiesta per affrontare le vie ferrate.
    Il Gruppo B salirà al Passo Selle direttamente dal Passo S. Pellegrino percorrendo il sentiero prativo 604 e raggiungendolo in 2 ore circa. Dal Passo, dopo la pausa, il gruppo ripartirà in discesa verso il Rifugio Taramelli a quota 2040, percorrendo la Val de le Sele, fiancheggiando l’omonimo laghetto e raggiungendolo in circa 90’ . Dal rifugio, in altri 45’ circa, scenderà a Malga Monzoni a quota 1862 da dove, utilizzando un servizio di navetta (€ 5), potrà raggiungere il pullman che attende a Pozza di Fassa. Abbiamo pensato di utilizzare il servizio di navetta per 2 motivi : il pullman non arriva fino alla Malga, inoltre quasi 1000 mt di dislivello in discesa ci sembrano eccessivi e lunghi da proporre. Raggiunto il pullman il Gruppo B ripartirtirà verso Passo S. Pellegrino a raccogliere i componenti del Gruppo A che si saranno portati, nel frattempo, al punto d’incontro, e da qui insieme verso casa.

  • Dolomiti di Sesto: Anello delle 3 Cime

    Domenica 24 luglio 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO
    P
    ullman ad esaurimento posti € 15 + € 3 per contributo pedaggio per salire al rifugio Auronzo.
    RIENTRO  ore 20. 00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Rifugio Auronzo (mt 2320)
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO Mt. 300 circa
    TEMPO Ore 4.20 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Forcella Lavaredo mt. 2454
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno – macchina fotografica

    Descrizione del percorso:
    Le Tre Cime di Lavaredo situate al confine tra l’estremo nord della provincia di Belluno e l’Alta Pusteria in Alto Adige, sono forse le montagne più conosciute al mondo, le più fotografate e le più presenti sulle cartoline e sui calendari di tutto il mondo. Facilmente raggiungibili e storicamente importanti, sono da sempre una meta turistica molto frequentata dagli amanti della natura per i panorami offerti e per quella loro struttura così unica.

    La nostra proposta è un classico dell’escursionismo di montagna : il giro ad anello delle 3 Cime di Lavaredo. Il nostro punto di partenza sarà il rifugio Auronzo, a quota 2320 da dove, seguendo il sentiero 101, ci porteremo dapprima al rifugio Lavaredo a quota 2344 e successivamente alla forcella Lavaredo a quota 2454 da dove potremo ammirare le verticali pareti dello spigolo giallo e delle 3 Cime di Lavaredo. Dal rifugio Auronzo 1 ora circa. Dalla forcella saremo in vista del nostro successivo punto di riferimento : il tetto rosso del rifugio Locatelli a quota 2405 che raggiungeremo in altri 60′ percorrendo il comodo e turistico sentiero 101 che si snoda sotto le pareti del Paterno.
    Qui faremo pausa pranzo e le foto di rito.
    Gratificati dal panorama e dopo l’ennesima foto alla classica vista delle 3 cime, ripartiremo decisi imboccando il sentiero 105 che, attraversata la Grava Longa, ci condurrà a Col Forcellina a quota 2283 ed alla vicina Capanna dei pastori, sul lato opposto della forcella Lavaredo. Dal rifugio Locatelli 1h 30′.
    Dopo la dovuta pausa alla Capanna dei pastori, seguendo ancora il sentiero 105 supereremo forcella di Mezzo a quota 2312 e da qui in altri 30′ al vicino rifugio Auronzo. Percorso sempre ben segnato, senza problemi tecnici ed accessibile a tutti. Itinerario panoramico in quota ad anello intorno alle 3 cime di Lavaredo con vista a 360° sulle Dolomiti di Sesto.

  • Alpe di Siusi – Rif. Bolzano

    Sabato 9 e Domenica 10 luglio 2016
    Scheda tecnica

    PARTENZA Sabato 9 luglio – ore 6. 30
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno
    TRASFERIMENTO Con auto proprie.
    RIENTRO Domenica 10 luglio ore 20. 00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE Parcheggio Kompatsch. Salita in cabinovia A/R € 11
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO 1° giorno: mt. 650 + facoltativa salita al Pez mt. 120
    2° giorno: mt. 200 in salita – mt. 800 in discesa
    TEMPO 1° giorno: ore 4.00 + ore 0.30 per la salita al Pez
    2° giorno: ore 5.00
    INTERESSE paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Monte Pez mt. 2563 oppure rifugio Bolzano mt. 2457
    PRANZO  1°- 2° giorno al sacco – appoggio a vari rifugi
    PERNOTTAMENTO Trattamento di 1/2 pensione al rifugio Bolzano
    Costi: 14 posti in camerata € 52 – 8 posti camera doppia € 55 con lenzuola
    Sconti per possessori tessera CAI
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di più giorni. In più sacco lenzuolo, federa, ciabatte, torcia elettrica, asciugamano, necessario per la pulizia personale, guanti e berretto, cappellino e crema solare. Di notte fa freddo quindi consigliamo per dormire qualcosa di pesante e un pile per la sera.

    Il rifugio Bolzano al Monte Pez è situtato nel Parco Naturale dello Sciliar su un altopiano tra i più belli e caratteristici del nostro paese e nel mondo. Raggiungere il rifugio non è ne difficile e nemmeno molto faticoso. Il paesaggio e la bellezza particolare del luogo allieta la fatica della salita.

    Descrizione del percorso
    1° giorno: Dall’arrivo della cabinovia si prende la strada sterrata carrozzabile per Rifugio Saltner che sale in maniera dolce per prati e piccole casette in legno, usate probabilmente come piccoli depositi di attrezzi. Dal Rifugio malga Saltner la strada carrozzabile si interrompe lasciando posto ad un largo sentiero. Inizialmente è ancora per prati, ma dopo poco si raggiunge un piccolo bosco di larici e pini mughi. Da questo punto il sentiero è più sconnesso e diventa più ripido procedendo con piccoli tornanti. Siamo sul fianco dell’Altopiano dello Sciliar. Risalendo lungo il sentiero si raggiunge l’altopiano dello Sciliar, dove il nostro sentiero diventa decisamente meno ripido. Si continua a seguire il sentiero accompaganti dalla vista sul Catinaccio visibile di fronte a noi e spostato sulla sinistra. Il rifugio invece non è visibile fino alla fine, difatti si percorre il sentiero fino a raggiungere una piccola collinetta, dove arrivati sopra ci si trova il rifugio a pochi passi. Dal rifugio inoltre è possibile raggiungere la vetta del Monte Pez, a quota 2563, in circa 10-15 minuti di cammino. Dalla cima la vista è stupenda ed è a 360°. Si vedono il Catinaccio, le torri del Vaiolet, Il gruppo del Sella con il Pordoi, la Marmolada e il suo ghiacciaio, le Montagne Tirolesi e sullo sfondo l’Adamello e il Brenta. Insomma credo che questo sia uno dei punti panoramici più belli delle Alpi, una cima molto semplice a appagante.

    2° giorno: Dopo colazione per breve tratto si rifà a ritroso la via dell’andata; presto si gira a destra sul sentiero 4, pressoché pianeggiante, procedendo verso est fino nei pressi della cima Roterdspitze a quota 2550. Qui si scende a zigzag prestando attenzione in alcuni punti e, traversando sotto la cresta seghettata dei Denti di Terra Rossa in leggera salita, si arriva al rif. Alpe di Tires a quota 2440 m; ore 2.30 dal rifugio Bolzano. Da qui si sale verso est in breve ad una forcella a quota 2499, per scendere poi a serpentina su ghiaione e poi su pascoli. Si continua in lieve discesa, e poi quasi in piano sulle praterie, fino all’albergo Panorama, ed infine in 15 minuti si giunge alla stazione a monte della cabinovia che prenderemo per recuperare le auto a valle.

  • Dolomiti di Zoldo – Rifugio Sommariva al Pramperet

    Domenica 26 giugno 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO
    Con auto proprie
    RIENTRO Ore 19. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Pian de la Fopa vicino a Forno di Zoldo (mt. 1210)
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO M. 750 circa
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE paesaggistico – storico (incontreremo alcuni resti della Grande Guerra)
    QUOTA MASSIMA Forcella Moschesin a quota 1940 mt
    PRANZO al sacco con appoggio al rifugio Sommariva (mt. 1840)
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Poco dopo il centro di Forno di Zoldo si prende la strada per Pralongo; dopo due tornanti si prende una strada a sinistra e in pochi chilometri si arriva ad una sbarra dove si parcheggia a Pian de la Fopa a quota 1210. Dal parcheggio si continua per la strada carrozzabile, costeggiando il torrente Pramper, a sinistra abbiamo gli Spiz di Mezzodì, a destra le cime del Petorgnon della Gardesana e monte Castello. In circa 1 ora si arriva all’alpeggio di Pian dei Palvi, un sito incantevole in ambiente suggestivo, dove c’è la Casera Pramperet a quota 1540. Si percorre un bel sentiero sulla sinistra e si arriva in circa 1 ora a Pra della Vedova, fra la Talvena a dx. e el Pramperet a sx., dove sorge il rifugio Sommaria al Pramperet (quota 1840). Poco distante dal rifugio si prende il sentiero n°543, si percorrono le pendici delle Balonzole e in circa 50 minuti si arriva alla forcella Moschesin a quota 1940, dove vi sono i ruderi di una casermetta. Dalla forcella si gode di una bella vista sulle Pale di San Martino e l’Agner. Il ritorno al parcheggio sarà per il sentiero n°540 in circa ore 1,30.

  • Malga Pramosio: sulle tracce delle portatrici carniche

    Dopo la conferenza storica svolta nel mese di novembre 2015 con titolo “Le Portatrici Carniche: Maria Plozner Mentil“ è arrivato il momento di andare a visitare i luoghi dove agivano e cercare di scoprire le difficoltà e i motivi che spingevano queste donne temerarie a mettersi a disposizione della Patria.
    Sono passati 100 anni ma in questi luoghi la memoria è ancora viva soprattutto sulla Donna simbolo delle Portatrici “Maria Plozner Mentil“. Andremo a visitare la zona dove operava, dove è stata uccisa, il museo e l’Ossario.
    Iniziativa svolta in collaborazione con i Gruppi: El Larin, Milo Burlini e Alpini di Ponzano Veneto.

    Sabato 18 e Domenica 19 Giugno 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Ore 6.30 – Piazzale Donatore Avis-Aido presso la sede degli Alpini
    TRASFERIMENTO: in auto – chi fosse appiedato è pregato avvisare
    RIENTRO Domenica 19 giugno ore 20. 00 circa
    PERNOTTAMENTO Malga Pramosio zona Timau sopra Paluzza al confine con l’Austria

    DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI DUE GIORNI
    Sabato 18 giugno: Arrivo a Malga Pramosio ed inizio escursione accompagnati dalla guardia forestale. Rientro alla malga cena e pernottamento.
    DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: Facile adatta anche per bambini su strade forestali o sentieri di facile percorrenza
    DISLIVELLO M. 450 circa
    TEMPO Ore 3. 00 circa senza le soste
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Lago glaciale di Avostanis mt. 1940
    PRANZO al sacco, organizzato da casa.
    CENA e PERNOTTAMENTO malga Pramosio con trattamento di mezza

    pensione € 40
    ATTREZZATURA: normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini

    Domenica 19 giugno:  Dopo la colazione scenderemo a Timau, dove andremo a visitare il museo della Grande Guerra, il monumento dedicato alle Portatrici Carniche ed il Tempio Ossario dedicato ai caduti della Grande Guerra.
    PRANZO La malga ci preparerà un cestino per il pranzo.
    Dopo il pranzo ci trasferiremo a Pesariis “il Paese degli orologi”
    PESARIIS Visita guidata al paese con i suoi orologi monumentali e alla Mostra dell’orologeria
    COSTI Pernottamento con trattamento di mezza pensione, trasporto (contributo benzina e autostrada), visite guidate, entrate ai vari musei e cestino per il pranzo della domenica € 65 / 70 circa.

  • Monte Pasubio: 52 gallerie-Rifugio Papa

    Viste le previsioni metereologiche sfavorevoli l’escursione viene ANNULLATA

    Domenica 12 giugno 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,00.
    TRASFERIMENTO con auto proprie, chi fosse appiedato è pregato di avvisare
    RIENTRO Ore 19. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo Xomo
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO M. 800 circa – km 17
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Papa m. 1928
    PRANZO: al sacco con appoggio al rifugio Papa
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno. Torcia elettrica/pila.

    52 Gallerie: Opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle ‘Porte del Pasubio’ e che consentiva l’approvvigionamento delle truppe arroccate sul Pasubio con un arditissimo percorso al riparo dalle azioni nemiche E’ una escursione di grandissima soddisfazione, un percorso storico che tutti gli appassionati di escursionismo, e a maggior ragione coloro che s’interessano di storia, dovrebbero almeno una volta frequentare.

    Descrizione del percorso:
    La “strada storica militare delle 52 gallerie” si percorre in 3 ore partendo dal passo di Xomo o raggiungendo la bocchetta Campiglia vasto parcheggio a pagamento.
 Il dislivello è di circa 800 metri e si percorrono gallerie molto ardite, anche con curve e biforcazioni, ed è indispensabile una affidabile torcia elettrica. L’escursione non è da sottovalutare e non è una passeggiata turistica, pur non presentando particolari difficoltà o pericoli, bisogna però prestare attenzione a non sporgersi oltre l’arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semi crollate o pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo stillicidio d’acqua. Al rifugio Generale Achille Papa faremo pausa pranzo. Rientreremo per la strada militare degli Scarubbi, sul versante nord. Strada che non presenta difficoltà particolari solamente un po’ lunga.

  • Alla scoperta del Monte Conero e dintorni

    Dal 2 al 5 giugno 2016

    Poco lontano dalla città di Ancona, il Parco del Monte Conero, istituito nel 1987, rappresenta un’area protetta in cui è possibile effettuare bellissime passeggiate fra boschi e macchia mediterranea. La sommità del monte Conero m. 572, si colloca al vertice di un’oasi ambientale che si spinge alle bellissime spiagge bagnate da un mare cristallino. Antichi paesi con preziose testimonianze storico-artistiche, come, ad esempio Sirolo, “il Gioiello del Conero”, Loreto, Macerata, Recanati, Offagna e Urbino completano questo breve soggiorno.
    Programma di massima:
    Giovedì 2 giugno “Tra terra e mare”
    Partenza da piazza mercato di Paderno ore 06.00. Trasferimento in pullman
    Breve visita al paese di Offagna. Poi trasferimento alla baia di PORTONOVO (AN)  dove è prevista la pausa pranzo (al sacco).
    Nel pomeriggio, ci inoltriamo alla scoperta del sentiero n.309 Anello di Portonovo  (circa 1’15”)  Potremmo ammirare la chiesa di Santa Maria , il fortino napoleonico , la torre De Bosis , e dei laghetti Naturali. Tempo permettendo passeggiata e bagno alla spiaggia di Mezza Valle.
    Pernottamento  Hotel Centrale di LORETO ( A 300 METRI DALLA BASILICA ).
    Venerdì 3 giugno “La traversata del Monte Conero”
    Colazione in hotel. Incontro con le guide naturalistiche Forestalp. Partenza a piedi, per il sentiero più spettacolare del Parco ” Grande anello del Conero ” . Facile itinerario con fantastiche vedute sul mare e sulle falesie. Pranzo concordato con locale lungo il percorso. Nel pomeriggio passeggiata a SIROLO e rientro in hotel.
    Sabato 4 giugno “Arte e cultura”
    Colazione in hotel. Visita guidata alla città di LORETO, notevole percorso tra arte e storia. Pranzo in hotel.
    Pomeriggio visita guidata alla città di MACERATA : Visita al Duomo di San Giuliano, alla Vanvitelliana Basilica della Misericordia, alla pinacoteca civica, al Teatro Lauro Rossi e ai palazzi del centro storico.
    Domenica 5 giugno “Urbino: una città in forma di palazzo”
    Colazione in hotel. Partenza per Urbino, visita guidata al palazzo Ducale , casa di Raffaello , oratorio San Giovanni , Duomo e molto altro. Pranzo presso trattoria del Leone.
    Ore 16,00 partenza per il rientro previsto per le 21,00
    Buon divertimento a tutti