PASSO VALPAROLA
DOMENICA 21 LUGLIO 2024

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE Inizio e fine Passo Falzarego
DIFFICOLTA’ EE
DISLIVELLO Gruppo A: mt. 550 – Gruppo B: mt. 450 – Gruppo C: mt. 250
TEMPO Gruppo A: ore 5.30 – Gruppo B: 4.30 – Gruppo C: 3.00
QUOTA MASSIMA Sass de la Stria mt. 2477
PRANZO al sacco con appoggio a vari locali solo partenza e arrivo, gruppo C rifugio a metà
ATTREZZATURA scarponi, bastoncini, K-Way sempre in zaino e pila
RIFERIMENTI info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 17 luglio 2024.
Carta Tabacco 07 Alta Badia Arabba Marmolada
Prefazione
Dal parcheggio è possibile ammirare il Sass de Stria, che si presenta come una slanciata e aguzza piramide con una lunga cresta rocciosa lunga circa un chilometro. Il monte deve il suo nome ad un’antica leggenda locale che narra che sui prati intorno alla cima fossero presenti delle streghe (“stria” significa infatti strega in ampezzano). Dal punto di vista storico il Sass de Stria rappresenta una straordinaria testimonianza del fronte dolomitico della Prima Guerra Mondiale: il monte fu infatti teatro per mesi degli aspri scontri tra i due eserciti, dei quali porta ancora numerosi segni e testimonianze. Durante il conflitto venne trasformato in una fortezza naturale percorsa da gallerie e camminamenti. Oggi, a seguito di un’opera di restauro e di ricostruzione dei manufatti bellici, il Sass di Stria è diventato parte del Museo all’Aperto della Grande Guerra di Cortina, assieme alle zone delle Cinque Torri e Lagazuoi, anch’esse teatro di una guerra incredibile combattuta ad alta quota. Dopo che l’esercito italiano occupò Cortina, interrompendo quattro secoli di appartenenza all’impero asburgico, le truppe austro-ungariche si ritirano infatti sul Lagazuoi e Sass de Stria per difendere la Val Badia, la Pusteria e il Passo Valparola. Vista l’inutilità degli attacchi in superficie, entrambi gli eserciti iniziarono a scavare gallerie e caverne nella montagna, con l’intento di far saltare le postazioni avversarie e fortificare le proprie e trasformando la guerra nella cosiddetta “guerra delle mine”.



Descrizione del percorso
Dal Passo Falzarego prendiamo il sentiero n° 402 per 200 metri in forte pendenza per poi prendere subito a sx il sentiero del Kaiserjager da prima in leggera salita per poi ridiscendere verso il Forte. Già in questo sentiero si camminerà per un lungo tratto in trincea, circondati da molti reperti storici. Ore 1,20.
Dal Forte è visibile il sentiero che sale in quota, lentamente ma in costante buona salita, tra cespugli e rododendri, lasciandolo alle proprie spalle. Si sale tra rocce da superare e scalini che ci impegneranno su un terreno irregolare. In 50 minuti giungiamo alla zona centrale: un vasto pianoro roccioso dove il panorama si apre offrendo fantastici scorci sul Lagazuoi, l’Averau, il SettSass, il Sella e la Marmolada. Tutta l’area è lavorata dalle tracce di trincee, postazioni belliche, gallerie, manufatti risalenti alle postazioni della Grande Guerra. Inizia così l’emozionante visita storica tra camminamenti scavati nella roccia e trincee protette da muretti di pietre e da sostegni in legno, completamente ricostruite grazie all’ammirevole lavoro di recupero. Ci sono diverse postazioni, gallerie e siti storici da visitare. Da non perdere la famosa “Sfinge”: una postazione di guerra particolarmente spettacolare, scavata all’interno di una torre fortificata sospesa nel vuoto, il cui profilo ricorda proprio una sfinge. Consigliata anche la visita di un sistema di cunicoli stretti e ripidi, provvisti di scale e cavo, che conducono alle postazioni affacciate sulla parete meridionale del Sass de Stria. Qui troverete alcune parti dei supporti per le mitragliatrici austriache e potrete ammirare degli stupendi scorci sulla Marmolada e sul Col di Lana dalle feritoie.



A questo punto, solo i più preparati (gruppo A), potrà continuare la salita verso la cima, affrontando l’ultimo tratto leggermente più impegnativo. Entrerete in una profonda fenditura verticale della montagna dove è stato realizzato un breve e facile percorso attrezzato con una serie di scale metalliche e di legno che permettono di superare l’ultimo salto roccioso. Percorso lo stretto e angusto cammino si esce sulla solare vetta del Sass de Stria a 2.477 metri. La cima offre un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti ampezzane, sulla Marmolada, sul Gruppo Sella e sul Col di Lana. Bellissima anche la vista dall’alto sul Passo Falzarego, stupendo valico dolomitico, sul Passo Valparola e sulle incredibili opere belliche della selletta presso l’antecima del Sass de Stria. Ore 2 dal museo
Dopo le foto di rito si ritorna per lo stesso percorso sino al parcheggio. Ore 1,20 dalla vetta.




Qui prendiamo il sentiero n° 424 direzione Passo Falzarego. Poco dopo se le forze ce lo permettono, ci sono parecchie cose da vedere nella prima parte e bisogna valutare tempi di esecuzione, daremo la possibilità al gruppo A di prendere a Dx e dopo una buona salita, circa 200 mt., di entrare nella galleria Gaiginger lunga circa 500. E’ consigliato il caschetto e la pila. L’entrata è un pò angusta ma poi diventa comoda e si cammina in piedi. Alcuni tratti sono al buio ma ci sono parecchie aperture verso il Falzarego. Usciti dalla galleria per sentiero in discesa si rientra al passo Falzarego. Ore 2 dal Forte.
Il gruppo B continua sul comodo sentiero n° 424 sino a raggiungere il Passo Falzarego in ore 1 dal Forte.
Il gruppo C è stato creato per dare la possibilità per chi ha piacere passare una piacevole giornata in un ambiente unico con panorami pazzeschi. Escursione facile ma molto gratificante.

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