GRUPPO CERNERA – FERNAZZA
DOMENICA 20 LUGLIO 2025

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico
Scheda Tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE A : Toffol – fine a Pescul B : Passo Staulanza – fine a Pescul
DIFFICOLTA’ A : EE media – difficile B : E media
DISLIVELLO A : mt. 940 circa, km. 14 circa B : mt. +450 -700, km. 15 circa
TEMPO A : ore 5,15 circa senza soste B : ore 4,3 circa senza soste
QUOTA MASSIMA A : Piz del Corvo mt. 2383 B : Cima Fertazza mt. 2101
PRANZO: al sacco A : solo alla partenza e arrivo B : vari rifugi e malghe
ATTREZZATURA Abbigliamento adatto ad escursioni in quota, K-Way sempre in zaino
RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473. Prenotarsi entro mercoledì 16 luglio 2025
Carta Tabacco 015 Marmolada – Pelmo – Civetta – Moiazza

Prefazione
A : Questa escursione adatta a escursionisti allenati attraversa in parte la Catena del Monte Cernera e porta a visitare ambienti poco frequentati, rimasti selvaggi dove i padroni incontrastati sono il silenzio e la natura. Ambiente talmente incontaminato dove e facile incontrare camosci e marmotte, basta rispettare la loro privacy.
B : Cima Fertazza è una delle vette panoramiche più spettacolari delle Dolomiti, facilmente raggiungibile grazie ai facili sentieri. Dalla cima si gode una vista a 360° sulle vette della Val Fiorentina, del Monte Civetta, Pelmo, e fino alla Marmolada nelle giornate limpide. Meta ideale per escursioni a piedi.
Descrizione del percorso
Gruppo A : la nostra escursione parte da Santa Fosca dove in breve raggiungiamo il Borgo di Toffol. Poco dopo la Chiesetta della Madonna della Neve prendiamo il segnavia n° 465 che sale gia da subito in buona pendenza per risalire lungo la valle ed inoltrarsi nel bosco. Il tratturo diventa sentiero e sempre con costante buona pendenza e si percorre la suggestiva e selvaggia valle del Rio Loschiesuoi, accompagnati dal mormorio delle sue limpide acque. Questo primo tratto di salita impegnativa ci metterà alla prova. Usciti dal bosco, dopo poco più di un’ora di cammino e attraverseremo il Rio delle Beste e si risale un pendio erboso che supera la curiosa e particolare fenditura detta Sass Strenc per raggiungere un bivio che prenderemo a dx proprio a ridosso del Ponte Sasso. Bellissimo ponte naturale scavato dal torrente. Ore 2.15 dalla Partenza.


Attraversato il ponte, salendo si giunge ad un’amena ampia conca, quest’area essendo poco frequentata è l’habitat ideale dove vivono i camosci, si consiglia binocoli per poter ammirare questi magnifici animali. Il panorama che ci circonda è spettacolare, un mix di roccia e pascoli rende tutto magico. Arrivati alla forcella a quota 2270 chi se la sente con un centinaio di metri di dislivello in 20 minuti si arriva al Piz del Corvo. Qui il c’è un problema, non esiste ne sentiero ne traccia quindi ci lasceremo trasportare dal nostro istinto vedendo chiaramente il punto d’arrivo. Da qui il panorama a 360° è spettacolare sulle Dolomiti e sulla val Fiorentina e oltre. Ore 3.15 dalla partenza.

Ridiscesi alla sella prativa cominceremo la discesa seguendo i paletti rossi che ci guideranno lungo il percorso su tutta la prateria per raggiungere i ruderi della Casera Vallazza. Tratto con discesa ripida ma non impegnativa su fondo un pò sconnesso e erba alta. Dopo alcuni sali scendi con alcuni scoli di detriti che richiede un passaggio concentrato e sicuro, si continua sempre in discesa e dopo aver attraversato un ruscello raggiungiamo la strada asfaltata. Si scende ancora sino ad incontrare il sentiero a sx n° 466 sino ad raggiungere Pescul dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 2 dalla vetta.

Gruppo B : Il percorso del gruppo parte 500 mt prima del Passo Staulanza, lungo la statale (SP 251) a sinistra (mt 1711), imboccando la strada sterrata che porta a Malga Fontanafreda (1768m). Seguiamo il sentiero 568 sino ad arrivare al rifugio Belvedere. Il percorso è su mulattiera, che in inverno diventa pista da sci. In 1,30 h di costante salita, ci portiamo a coprire i 330 mt. di dislivello che ci dividono da Cima Fertazza. Alle nostre spalle ci fà compagnia il Pelmo, mentre alla nostra sinistra il Gruppo del Civetta.


Proseguiamo, dopo aver lasciato il rif. Belvedere, su sentiero 566, e andiamo a Cima Fertazza, per godere del panorama sul lago di Alleghe. Sempre seguendo il sentiero 566, ora in discesa, sino al Col di Davagnin, e poi in saliscendi, raggiungiamo a quota 1860 mt. Tabiai Forcella. Qui prendiamo il sentiero 569 che in sottobosco conduce al Rif. Fertazza (1852 mt) dove faremo la sosta pranzo. Da questo versante potremo ammirare la Val Fiorentina, il Piz del Corvo con dietro il Mondeval, il monte Cernera. Il rientro lo faremo lungo la mulattiera/sentiero 569 che conduce a Pescul dove il pullman ci attende per il nostro rientro a casa.



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