Domenica 8 febbraio 2015
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO Pullman € 15 ad esaurimento
RIENTRO Ore 19.00 circa
INIZIO E FINE ESCURSIONE Frassenè
DIFFICOLTA’ EAI – medio
DISLIVELLO M. 650 circa – km. 11 Facoltativa: salita al Col di Luna + m. 130 circa
TEMPO Ore 4.30 circa. Facoltativa: salita al Col di Luna + ore 1.30 circa
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
QUOTA MASSIMA Rifugio Scarpa m. 1748
PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio Scarpa
ATTREZZATURA Normale attrezzatura invernale per 1 giorno + ciaspole con bastoncini + ramponcini + passamontagna o sciarpa + guanti
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Questa escursione si svolge sul settore meridionale delle Pale di San Martino precisamente sul versante Sud del sottogruppo dell’Agner – Croda Grande.
Iniziamo la nostra escursione da Frassenè (m. 1084) paesino di 375 abitanti che dista una decina di chilometri da Agordo ai piedi del Monte Agner.
Dalla chiesa, attraversiamo il paese incamminandoci lungo le viuzze per inoltrarci in Val Domadore. Il sentiero 772 ci accompagnerà a Malga Luna ( mt. 1595 in ore 2 ). Il percorso si snoda prevalentemente su strada forestale sottobosco. Ci accorgeremo di essere vicini alla malga quando il panorama si apre lasciandoci vedere la bella Valle Agordina e il coronamento delle montagne con in primis davanti a noi il Monte Agner.
Da qui il nostro percorso si trasforma in sentiero che in leggero saliscendi fra sottobosco e aperture panoramiche ci condurrà al rifugio Scarpa ( m. 1748 in ore 3 da Frassenè ).
Al rifugio potremo goderci il meritato riposo e perché no… gustare la specialità della casa “gli gnocchi”.
Il ritorno lo affronteremo in ripida discesa sulla strada forestale che sale dal Paese, seguendo la traccia fatta dalla motoslitta. Lasciandoci intravvedere quasi sempre la vallata in ore 1.30 si arriverà al pullman.
Facoltativo: Per gli instancabili, all’altezza di Malga Luna, deviazione a sinistra, con possibilità di salire alla croce di Col di Luna su traccia con circa m. 130 di dislivello e in ore 1.30 in più del percorso diretto al rifugio. Questa deviazione da valutare al momento dopo aver constatato il manto nevoso e il meteo.
Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528
Alcune curiosità sul nome del rifugio
Il Rifugio deve il suo nome all’originario proprietario, il pittore veneziano Enrico Scarpa ed all’ing. Ohannes Gurekian che qui si conobbero, legati dalla grande passione per la montagna. Enrico Scarpa (1891-1935), il 12 settembre 1912, rese agibile lo chalet utilizzandolo come studio privato e dedicandolo alla figlia, nata dal matrimonio con la nobildonna Itala Teresa Casari. Alla morte del padre la figlia trasformò lo chalet in un primo rifugio, ristoro, per escursionisti. L’ing. Gurekian, viceversa, scampato al genocidio degli Armeni, a seguito di un periodo di studio ad Asolo (TV), trovò ospitalità a Frassenè Agordino ed in breve tempo se ne innamorò. Qui vi fondò la prima Pro Loco d’Italia e successivamente divenne presidente della sezione CAI di Agordo progettando le opere alpine ai rifugi Carestiato, Duran nonché la ristrutturazione ed ampliamento del Rifugio Scarpa.
Negli anni sessanta divenne di proprietà della sezione del CAI di Agordo che lo adattò a rifugio a seguito di idonei e successivi interventi di adeguamento ed ampliamento.
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