CATINACCIO

RIFUGIO RODA DE VAEL

23 LUGLIO 2023

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

Scheda tecnica

RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO
  Ore 20 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
Inizio e fine Passo Costalunga
DIFFICOLTA’  Gruppo A: EE – Gruppo B: E
DISLIVELLO
  Gruppo A: Mt. 900 14 km circa – Gruppo B: 580 11 km circa
TEMPO Gruppo A: Ore 5.30 – Gruppo B: Ore 4.30
QUOTA MASSIMA  Gr. A Passo Vaiolon mt. 2560 – Gr. B rifugio Roda de Vael mt. 2283
PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 19 luglio 2023.

Carta Tabacco 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane

La meta della nostra escursione è il Gruppo del Catinaccio in Val di Fassa, zona poco frequentata dal GAM sopratutto per la distanza ma vi possiamo assicurare che la zona è bellissima. Il nome Catinaccio è nato dalla parola ladina “ciadinàc”, che significa conca di montagna. Ancora oggi i ladini, soprattutto i valligiani di Fassa chiamano la “loro” montagna così. Il nome tedesco “Rosengarten” (Catinaccio) invece significa “giardino di rose”. Anche in questa uscita la fioritura di alta montagna è rigogliosa.

Descrizione del percorso

Dal passo Costalunga prendiamo il sentiero n°552 e già da subito sale con una buona pendenza da prendere con calma. Già al primo bivio dove prenderemo il sentiero n°548 la pendenza diventa più regolare con alcuni strappetti. Camminiamo in un sottobosco aperto che ci da la possibilità di ammirare la Val di Fassa e la testata della Marmolada. Giunti ad una malga ormai siamo in campo aperto e la pendenza si fa più dolce, questo è il preludio che il rifugio è vicino. Adesso la parete di Roda de Val si staglia davanti a noi e cominciamo ad intravvedere la Baita Pederiva e poco dopo il rifugio Roda de Vael a quota 2283. Il contesto è stupendo. Ore 1.45 con mt. 530 di dislivello dalla partenza.

A questo punto i due gruppi prenderanno percorsi diversi.

Gruppo A: Per far parte di questo gruppo, si richiede passo sicuro e di non soffrire di vertigini. Incontreremo dei tratti impegnativi e attrezzati dove metteremo più volte le mani su roccette e poi una lunga cengia sicura ma da prendere con la giusta concentrazione.

Prendiamo il sentiero dietro il rifugio n°551 che porta verso il Passo Vaiolon. L’ambiente è di alta montagna e quindi molto spettacolare; seguiamo il sentiero facile in sali-scendi con apertura sul Gruppo del Sella sino a quando arriviamo ad un ampio spiazzo a quota 2330 dove comincia la salita più impegnativa. Saliamo su di un ghiaione impegnativo a livello fisico ma non pericoloso, un balzo di roccia di mt.170 che in 25 minuti si giunge ad una prima forcella.

Da qui il panorama si apre ancora di più e in fondo si vede il rifugio piccolo – piccolo. Continuiamo a salire in leggera salita sino a giungere al Passo Vaiolon a quota 2560. Da qui cominciamo a vedere anche il versante del Passo Costalunga con il Gruppo del Lagorai che lo sovrasta e il lago di Carezza che rispecchia al sole. Ore 3 dalla partenza.

Dopo aver mangiato il pranzo al sacco si comincia a scendere per il sentiero n°9. La discesa è tecnica in un canalone dove spesso si deve mettere le mani sulle roccette dove incontreremo delle corde che ci accompagnano in sicurezza. Inoltre troviamo una scala a pioli da scendere e delle delle scale in legno che ci aiutano a scendere in punti dissestati.

Giunti alla fine del canalone, seguiamo il sentiero n°549 a sx e prendiamo la lunga cengia sicura, da prendere con la giusta concentrazione, che in leggera salita ci porta al famoso monumento “Christomannos”, un’aquila di bronzo. La scultura alta mt. 2.50 è il simbolo del Catinaccio. Ore 1 dal Passo Vaiolon.

Adesso in breve si arriva al rifugio Paolina e poi per sentierino in discesa, all’inizio abbastanza pendente per poi scendere più dolcemente, si arriva al punto di partenza dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 0,50 dal rifugio Paolina

Gruppo B: Giunti al rifugio Roda de Vael per chi lo desidera, in tutta sicurezza, continua per il percorso che ha fatto il Gruppo A in leggerei sali-scendi sino a giungere al pianoro a quota 2330. Qui ci troviamo al centro del massiccio in ambiente di alta montagna. Ritorniamo al rifugio per la stessa strada. Ore 1. Sempre dal rifugio si può salire accompagnati sul Col de Ciampac punto panoramico. Salita breve con passaggi su roccette. Chi invece vuole godere del tutto il rifugio Roda de Vael ci aspetta per la ripartenza. Qui si fà pausa pranzo.

Si riparte seguendo il sentiero n°549 che in 30 minuti ci porta al monumento di Christomannos, per poi proseguire verso il Rifugio Paolina. 50 minuti dal rifugio Roda de Vael. La discesa è uguale al Gruppo A, vedi sopra.

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