CASTELLONI DI SAN MARCO

ALTOPIANO DI ASIAGO

1 OTTOBRE 2023

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

Scheda tecnica

RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO
  Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
Rifugio Barricata a quota 1351
DIFFICOLTA’   E – media
DISLIVELLO
  Mt. 700 circa – km 15 circa
TEMPO Ore 5.30
QUOTA MASSIMA
  Castelloni di San Marco a quota 1830
PRANZO al sacco, non ci sono appoggi
ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 27 settembre 2023.

Carta Tabacco 050 Altopiano dei Sette Comuni.

Prefazione

Nella parte più settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni si trova una formazione naturale di straordinaria bellezza, i Castelloni di San Marco. Il sentiero del labirinto: La magia dei Castelloni è dovuta all’opera incessante, di centinaia di migliaia di anni, dell’acqua sul tenero calcare grigio.
Sotto la cupola carsica si sviluppano decine di chilometri di grotte appartenenti all’”Abisso della Fossetta”, il cui sbocco è nel fondo della Valsugana alla grotta della Bigonda. Durante la Prima Guerra Mondiale, cunicoli e grotte vennero riadattati a trincee, delle quali possiamo ancora vedere numerose tracce. Erano le seconde linee difensive rispetto al fronte di Cima Caldiera verso l’Ortigara.

Descrizione del percorso

Dopo aver attraversato la spettacolare Val Maron e la Val Marcesine con il pullman, cominceremo la nostra escursione nei pressi del Rifugio Barricata, molto probabilmente chiuso.

Saliremo subito una piccola collina, dove potremo ammirare una delle opere di Marco Martalar, “L’Aquila Vaia di Marcesina”, con i suoi 7 metri di altezza e 5 di lunghezza, e un peso di 1.600 chilogrammi, è la più grande aquila in legno d’Europa. Per realizzarla l’artista di Roana ha impiegato 1800 viti, 100 metri di tavole e morali in larice coperti con 1500 pezzi di radici e altro materiale raccolto nel raggio di un km. È stata creata per ricordare la tremenda catastrofe che ha abbattuto interi boschi sulla piana di Marcesina, poi luogo del più grande cantiere forestale d’Europa. L’ Aquila rappresenta la forza della natura che qui si è scatenata con enorme aggressività e potenza.

Dal rifugio Barricata (quota 1351) prenderemo la strada forestale n° 869 in leggera salita. Attraverseremo quel che rimane del bosco dopo il passaggio disastroso di Vaia. La forestale ci porterà ad incrociare un sentierino che ci permetterà di fare un taglio per raggiungere, a quota 1424 la continuazione di essa. Man mano che si sale la devastazione di Vaia si fà sempre più evidente, qui gli alberi sono ancora a terra e si noteranno molte macchine operatrici per la rimozione.

Dopo alcune centinaia di metri prenderemo a dx per il sentiero dei cippi n° 869 B, l’unico sentiero praticabile, che in costante salita ci porterà a incrociare la forestale n° 842. Dopo alcune centinaia di metri prenderemo a destra un sentierino che in breve ci porterà ai Castelloni di San Marco e precisamente all’inizio del Labirinto. Qui fortunatamente Vaia non ha fatto danni. Ore 2.30 dal rifugio Barricata.

Il percorso dei Labirinti ha dei tratti dove bisogna mettere le mani su roccette e bisogna scavalcare dei massi dove e richiesta la massima attenzione.

Lo stupore del percorso sicuramente sarà grande, rocce sagomate, fenditure, passaggi in roccia, gallerie, dei veri e propri canyon, saranno lo spettacolo di chi li visita. Tra le varie insenature e le rocce il paesaggio spazierà a nord con la Valsugana e il Lagorai, ma ben visibile sarà anche il resto dell’Altopiano come la zona settentrionale di Cima Caldiera, Cima Ortigara, Cima Undici, Cima Dodicie Portule, la conca centrale fino ad Asiago e la fredda piana di Marcesina. Ore 0.50 per visitare tutte le stazioni numerate.

Alla fine del labirinto, ci si ritrova immersi nel verde della vegetazione e procederemo ora verso il versante opposto a quello da cui si è saliti. Si ritorna quindi al bivio dell’Anello dei Castelloni di San Marco e da qui si imboccherà il sentiero n°845 chiamato “Sentiero dei Castelloni di San Marco” in discesa. Questo tratto, in buona discesa, richiede attenzione, per le radici e le roccette presenti, e ci porterà a Malga Fossetta in ore 1.15 dai Labirinti.

Si scende ancora un pò sino a raggiungere il Bivio Tiffgruba. Ora prenderemo a sx una comoda carrareccia che in leggera discesa defaticante ci porterà in ore 1.10 al punto di partenza dove troveremo il pullman ad attenderci.

Percorso lungo ma molto gratificante.

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