Autore: amicidellamontagna

  • Cansiglio – giro delle malghe

    Domenica 22 Maggio 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO pullman  € 10
    RIENTRO Ore 18. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Capanna Genziana, inizio della piana del Cansiglio
    DIFFICOLTA’ E – Facile.Percorso semplice su strade, carrarecce o facili sentieri
    DISLIVELLO M. 150 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    QUOTA MASSIMA Villaggio dei Cimbri a quota 1118
    PRANZO  al sacco, appoggio inizio/fine alla Capanna Genziana
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    La nostra prossima escursione ci porterà sulla piana del Cansiglio, montagna che guarda verso casa ma che riserva grandi panorami sull’Alpago e sul massiccio del Cavallo. Percorreremo sentieri nel bosco che si alterneranno a tratti aperti e panoramici dove potremo ammirare la tardiva fioritura di primavera, passando per malghe, casere e punti di interesse turistico e storico come Vallorch, meglio conosciuto come villaggio dei Cimbri, e il Bus de la Lum, altrettanto famoso inghiottitoio carsico. Un percorso senza particolari dislivelli e difficoltà tecniche, adatto a riportarci mentalmente in montagna e prepararci alle prossime impegnative uscite.
    Il punto di partenza sarà da Capanna Genziana, all’inizio della piana del Cansiglio, a quota 1018 mt slm. Passando per Vallorch, meglio conosciuto come villaggio dei Cimbri, a quota 1118 mt slm percorreremo un bel sentiero nel bosco che, passando in prossimità di Casera del Conte, ci condurrà fino a casera Pich a quota 1060 mt slm.. Traversata la statale costeggeremo la torbiera del Cansiglio fino al giardino botanico, e da qui, attraverso un sentiero boschivo dietro casera Filippon, giungeremo ad una radura attrezzata per pic-nic dove prevediamo la pausa pranzo. Dalla partenza circa 3h.
    Riprenderemo quindi il sentiero in direzione malga Cisilla, e da qui il sentiero che ci porterà verso il Bus de la Lum, famoso inghiottitoio carsico a quota 1066 mt slm. Riprendendo infine il sentiero M, torneremo sui nostri passi fino a casera Cescon e da qui in breve al pullman per il ritorno.

  • Aquileia-Grado-Marina Julia in bicicletta

    Domenica 8 maggio 2016
    Scheda Tecnica

    RITROVO Ritrovo ore 6.45 per caricare le bici Partenza ore 7.00
    Piazza Mercato di Paderno
    TRASFERIMENTO Pullman+carrello trasporto bici proprie Costo € 20. Uscita solo per iscritti al gruppo.
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    DIFFICOLTA’ Percorso privo di difficoltà tecniche, interamente pianeggiante. Alcuni brevi tratti di collegamento sono su strada asfaltata dove bisogna procedere in fila indiana. La maggiore difficoltà, in alcuni tratti può essere il vento se c’è.
    DISTANZA Km. 47 circa senza dislivelli
    TEMPO Ore 4 circa più le varie soste
    INTERESSE Storico – Paesaggistico
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza da Aquileia e arrivo a Marina Julia
    PRANZO Pranzo al sacco. Appoggio di alcuni locali per caffè e bagno
    ATTREZZATURA Bici propria in buone condizioni con set antiforatura. Consigliato caschetto. Da togliere assolutamente cestelli e seggiolini.Cappello e crema solare.

    Descrizione del percorso

    Punto di partenza del nostro itinerario è Aquileia, comune della Provincia di Udine. Colonia romana fondata nel 181 a.C., fu capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana. Una breve visita alla Basilica per poter ammirare tra le altre cose il mosaico del pavimento e poi via……..lungo la pista ciclabile che arriva fino a Grado attraversando l’omonima laguna. La pista prosegue sul ponte accanto alla strada; correre in bici attraversando la laguna è davvero suggestivo. Visiteremo, con le bici a mano, il piccolo centro storico di Grado (capoluogo dell’arcipelago lagunare che dal 1936 è collegato alla terra ferma da un ponte mobile). Proseguiremo poi per Grado Pineta puntando verso la riserva Naturale della Valle Cavanata (punto ideale per la pausa pranzo). Costeggiando sempre la Valle arriveremo al mare; la pista sale sopra l’argine tenendo il mare a destra. Seguendo l’argine arriveremo a Punta Sdobba, dove faremo una breve pausa per visitare il caratteristico Villaggio di Pescatori. Punteremo poi verso Nord dapprima su strada bianca che costeggia a distanza il fiume Isonzo e poi il canale Isonzato, fino ad incrociare la SP dove gireremo a destra per superare prima il Canale Isonzato e poi l’Isonzo. Subito dopo il ponte svolteremo a destra fiancheggiando il fiume su strada bianca un pò dissestata. Seguendo il Canale Quarantia, oltrepassando la località Alberoni di Sternazzano e tornando in riva al mare arriveremo alla spiaggia libera di Marina Julia, dove di fronte alla grande scalinata termina la nostra pedalata.

  • Prealpi Trevigiane – Milies

    Domenica 17 aprile 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in auto
    RIENTRO Ore 17. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Milies – paesino sopra Segusino
    DIFFICOLTA’ E – medio.
    DISLIVELLO M. 750 circa con vari saliscendi – km 12 circa
    TEMPO Ore 5.45 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Malga Doch De Fora m. 1252
    PRANZO Pranzo al sacco
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini.
    Descrizione del percorso
    Raggiunta la località di Milies, parcheggiamo l’auto in Piazza dei Tigli e dopo una breve visita alla Chiesetta alpina dedicata a Maria Ausiliatrice, posta poco distante ai piedi di un colle, saliremo lungo Via dei Narcisi. Arrivati alla trattoria “Da Romolet” giriamo a sinistra imboccando una strada bianca che si estende tra i prati e in leggera salita raggiunge il bosco. Proseguiremo per circa due chilometri, sempre sulla via sterrata fino ad arrivare ad un bivio (45 minuti dalla partenza). Giriamo a destra su sentiero 1002 prendendo così una scorciatoia per la strada che ritroveremo poi più in alto. Superate le Casere Miliane, percorriamo la cresta del Col del Moro in direzione del Monte Vallina 1057 m.. Raggiungiamo località Posét dove incontriamo un capitello e alcune casere restaurate. Prendiamo il tracciato del gasdotto sulla sinistra e su sentiero roccioso raggiungiamo la cima del Monte Vallina. Sulla sommità noteremo una vecchia pietra di confine, in dialetto termen. Oltrepassata una sbarra di ferro giungeremo in una sella, che funge da spartiacque fra il Monte Vallina ed il successivo Col da Fi. Noteremo sulla destra l’arrivo di una strada sterrata identificata con il n. 1005, che tralasceremo per dirigerci al Col da Fi, nostra prossima meta. La strada dopo un paio di tornanti giunge nei pressi di una casera rimessa a nuovo, si abbandona la strada fatta di recente, e passando accanto alla casa si prosegue per la mulattiera di sinistra che sale tra un bosco di noccioli. La salita si fa ora più faticosa, dopo alcuni tornanti si incrocia ancora la strada sterrata. Ora vale la pena di fare il tornante e salire fino ad una baracca dove la strada si interrompe. In questo posto il bosco si dirada e salendo su un ampio prato tra pini e ginepri si punta dritti alla malga Doch De Fora, ben visibile al limite di un folto bosco (mt. 1252) (3 ore dalla partenza). Continuando, lungo un magnifico scenario collinare, ammirando il panorama della Valle del Piave con Segusino e della Val Belluna, troveremo un tabellone in legno con alcune indicazioni sulla flora e fauna locali. Da qui abbiamo di fronte il Monte Zogo (quota 1394) e più in basso sulla destra intravvediamo la nuova Malga Dòc (3,5 ore dalla partenza). Cominciamo a scendere, su strada sterrata sotto la malga, e proseguiamo per località Forcella. Scenderemo verso Milies lungo il sentiero n. 1010, vecchia strada in disuso sino ad arrivare al paese.

    Milies a tutti gli effetti può essere considerato un borgo di montagna, ricco di splendidi panorami. Il giro ad anello si sviluppa su gran parte dell’anfiteatro che domina l’abitato, consentendoci così di apprezzare le diverse prospettive panoramiche. L’ambiente aperto ci da la sensazione di camminare in alta montagna.
    Percorso complessivamente non difficile, molto vario, che alterna tratti su carrareccia ad altri su sentiero e anche su terreno aperto, con salite e discese comunque mai troppo impegnative.

  • Sentiero delle Perdonanze

    Domenica 3 Aprile 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in auto
    RIENTRO Ore 17. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Piazza Duomo di Ceneda (Vittorio V.to)
    DIFFICOLTA’ E – Facile
    Percorso semplice su strade e cararecce; più difficoltosa la salita al Monte Altare che richiede passo sicuro, presenza di roccette; si può evitare con un percorso alternativo
    DISLIVELLO M. 450 circa – km. 9
    TEMPO Ore 4.30 / 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Monte Bala mt. 460
    PRANZO Pranzo al sacco
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il nostro percorso ha inizio da Piazza Duomo di Ceneda località di Vittorio Veneto.
    Fra le strade del borgo lasceremo alle nostre spalle la Piazza, attraverseremo il torrente Cervada e passati sotto i piloni dell’autostrada inizieremo la salita che ci porterà alla chiesetta delle Perdonanze dedicato alla Madonna di Loreto (Il nome deriva dal fatto che il popolo si recava a chiedere perdono). Meta obbligatoria dato il titolo di questa escursione.
    Dietrofront di dieci minuti circa per prendere alla nostra sinistra il sentiero 1042 che ci permetterà di attraversare il Monte Bala quota massima dell’escursione (nome dato dalla sua forma arrotondata), e di seguito arrivare alla località di San Lorenzo (2 ore circa) dove faremo la pausa pranzo. Nei pressi c’è un bar per bagno e caffè.
    Il percorso in località San Lorenzo è su strada, poco trafficata, da fare con molta attenzione.
    Da San Lorenzo ci sposteremo verso Borgo Castagnè per affrontare poi la salita al Monte Altare a quota mt 450. Il percorso, su prati e sottobosco ci permetterà di arrivare alla cima (circa 1 ora).
    Il monte Altare era un luogo di culto, qui sono stati ritrovati blocchi paleoveneti, monete e resti di anfore.
    La cima del Monte Altare, ben visibile da Vittorio Veneto, si presenta rocciosa con saliscendi ed in alcuni punti esposta con presenza di corda di sicurezza.
    Possibilità di evitare monte Altare con percorso alternativo.
    La discesa dal Monte Altare è sul sottobosco sino ad arrivare al Castello di San Martino
    odierna dimora vescovile (1,5 ore circa).
    Prenderemo poi la scalinata che ci condurrà in breve tempo a Piazza Duomo a Ceneda chiudendo la nostra escursione ad anello.
    Lungo il percorso lo sguardo gira a 360° gradi sulle colline del Vittoriese, sulla pianura circostante, soprattutto sulla città di Vittorio Veneto e sulle Prealpi Trevigiane dandoci la possibilità di godere da vicino il nostro territorio.

  • E’ con grande gioia che auguriamo a tutti

    BUONA PASQUA
    Pasqua 2016G.A.M. Ponzano Veneto

  • Gruppo 5 torri

    Domenica 6 Marzo 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO: Pullman ad esaurimento € 15. Iscrizioni entro il 2/3
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE: Rifugio Bain de Dones
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSEPaesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMARifugio Nuvolau mt. 2575
    PRANZOPranzo al sacco con appoggio a rifugi
    ATTREZZATURABastoncini, ciaspe e normale attrezzatura per un’escursione di un giorno.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione partirà dal rifugio Bain de Dones mt. 1889 sulla strada che collega Cortina al Falzarego.
    Sfrutteremo la seggiovia per evitare circa m. 400 di dislivello. L’impianto ci permetterà di raggiungere il rifugio Nuvolau in tempi accettabili.
    Costo seggiovia: gruppo andata € 8,20, sino a 8 anni gratis, sino a 15 anni € 5,40, andata/ritorno € 14,80.
    Dal rifugio Scoiattoli mt. 2255, punto di arrivo della seggiovia, su ambiente aperto con viste meravigliose prenderemo un sentiero ben tracciato che in leggera e costante salita ci porterà in ore 1.15 al rifugio Averau mt. 2412.
    Da qui vista stupenda sulle principali cime delle dolomiti dalle 5 Torri, al Lagazuoi, alle Tofane, al Pore ecc. A questo punto possibilità di salire al rifugio chiuso Nuvolau oppure, per chi si vuole godere il rifugio Averau, aspettare il gruppo che nel frattempo sarà salito alla cima.
    La salita al Nuvolau richiede un passo sicuro anche se non presenta nessuna difficoltà tecnica ne di pendenza. Evitare di uscire dalle tracce esistenti. Per la salita e la discesa ore 1.30.
    Il rifugio Nuvolau è un vero nido d’aquila costruito in cima del monte omonimo, è famoso per lo straordinario panorama a 360 gradi che offre sulle Dolomiti.
    “Già nel 1877 il grande esploratore ed alpinista Paul Grohmann, aveva raccontato del grandioso colpo d’occhio nel suo libro: Wanderungen in den Dolomiten. Il rifugio Nuvolau ha una lunga storia, è stato il primo ad essere costruito nelle dolomiti ampezzane nel 1883 con il nome di Sachsendankhutte. Suggestive visioni da fissare con la fotografia.”
    Riunito il gruppo al rifugio Averau comincia la lunga discesa verso il rifugio Bain de Dones. Rifacciamo un breve tratto dell’andata per poi girare a dx all’altezza del rifugio Scoiattoli. Prima su ambiente aperto, costeggiando il gruppo delle 5 Torri, sino al rifugio 5 Torri ( Chiuso ) poi ci si addentra nel bosco del Valonscuro per giungere da prima al laghetto di Bain de Dones e subito dopo all’omonimo rifugio dove ci sarà il pullman che ci attende. Dal rifugio Averau ore 2.15 su tratti battuti e tratti su tracce. Per questa escursione ciaspole e bastoncini obbligatorie.
  • Notturna a Campomulo

    Sabato 20 febbraio 2016
    scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – Partenza ore 14.30
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15
    RIENTRO Ore 24. 00 – 0. 30
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Rifugio Campomulo sopra Gallio
    DIFFICOLTA’ EAI – facile
    DISLIVELLO Mt. 250 circa senza nessuna difficoltà tecnica
    TEMPO Ore 2. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico, astronomico
    QUOTA MASSIMA Monte Baldo mt. 1682
    CENA  Convenzionata con il rifugio Campomulo € 17
    ATTREZZATURA Pila frontale o torcia elettrica, ramponcini eventualmente ciaspole Normale attrezzatura per un’escursione di giorno

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione partirà dal rifugio Campomulo sopra Gallio.
    Da qui prenderemo la strada forestale che sale in leggera salita in un rado bosco di abeti. Dopo un piccolo strappetto finale, in 50 minuti giungeremo al monte Cimon dove,sorge l’osservatorio militare usato durante la Grande Guerra. Da questo punto, vista su Asiago e sulle principali cime dell’Altopiano dei 7 Comuni con sullo sfondo il Pasubio. Dopo una breve sosta scenderemo all’Altare Papa Wojtyla eretto in suo onore dopo la visita sull’Altopiano il 16 luglio 1988. Ci troveremo in un vasto pianoro con grandiosa vista sulle Pale di San Martino e sulle Dolomiti Bellunesi e in breve raggiungeremo il monte Baldo mt. 1682 quota massima raggiunta. In questa zona, neve permettendo, potremo fare dei fuori pista per raggiungere le casere Ongara di dietro. Ore 1. 30 dalla partenza.
    Ripercorrendo alcuni tratti dell’andata in 40 minuti giungeremo il Rifugio Campomulo.
    Qui concluderemo la serata con una cena convenzionata al costo di € 17.

  • Passo San Pellegrino – Rifugio Fuciade

    Escursione recuperata il 20/03/2016

    Domenica 7 febbraio 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO
    In pullman ad esaurimento € 15 Iscrizioni entro mercoledì 3/2/2016
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo San Pellegrino
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    DISLIVELLO M. 430 circa
    TEMPO Ore 4.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Imbocco Valfredda m. 2068
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Bastoncini e ramponcini eventualmente le ciaspe in caso di nevicate abbondanti

    Descrizione percorso
    Lasciata la corriera lungo la statale del Passo S. Pellegrino, imbocchiamo la strada asfaltata che, in 30’ ci porta al rifugio Flora Alpina, a quota 1818slm.
    Da dietro il rifugio, si diparte un sentiero che in breve e in buona salita traversa un bosco di larici. Seguiamo questo percorso fino ad imboccare il sentiero 694 (Alta via dei pastori) che, diventato ora meno ripido, ci porta all’ imbocco della Valfredda a quota 2068slm sotto lo spallone della Forca Rossa, dove sorgono alcune suggestive baite ed una piccola chiesetta. Da qui splendido panorama verso Cima Uomo. Dal rifugio 90 minuti.
    A questo punto, aggirando uno spallone nel terreno, imbocchiamo il sentiero 670 che scende dalla forcella di Forca Rossa e, in 60’ ci conduce direttamente al rifugio Fuciade a quota 1982. Dal rifugio Fuciade infine seguendo la strada forestale in altri 60’ raggiungiamo il Passo S. Pellegrino, presso l’albergo Miralago, dove ci attende la corriera.

  • Passo Mauria – Ricovero Miaron

    Domenica 24 gennaio 2016
    scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.30
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15 Iscrizioni entro mercoledì 20/01
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo Mauria
    DIFFICOLTA’ EAI – facile
    DISLIVELLO M. 450 circa
    TEMPO Ore 3.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico – culturale
    QUOTA MASSIMA Ricovero Miaron m. 1740
    PRANZO Pranzo al sacco nessun appoggio al rifugio.
    ATTREZZATURA consigliamo di portare ramponcini e bastoncini, poi
    attrezzatura normale per un’escursione di un giorno invernale.

    Descrizione del percorso
    Partiremo dal Passo Mauria,lungo la strada che collega Lorenzago di Cadore a Forni
    di Sopra. Il percorso si snoda tutto seguendo la vecchia strada militare che dal Passo riforniva le postazioni del monte Miaron durante il primo conflitto mondiale.
    Un percorso quindi in continua e costante salita, senza particolari dislivelli o strappi, adatto proprio per mettere le ciaspole ai piedi!
    Lungo la salita potremo ammirare,attraverso continui scorci tra i pini, le Marmarole, l’Antelao e spaziare con lo sguardo fino alle 3 cime di Lavaredo e al monte Elmo.
    Il nostro punto di arrivo sarà quindi il ricovero Miaron, una vecchia postazione militare oggi
    chiusa e costruita sotto l’imponente torre del monte Miaron stesso.
    Lungo il ritorno, che ricalcherà lo stesso percorso dell’andata, effettueremo una leggera
    variante che ci porterà sopra una balconata panoramica ad ammirare le montagne della
    Carnia e il paese di Forni di Sopra.
    Da qui il ritorno fino a raggiungere il pullman per il rientro.
    Qualora l’orario lo permetta, è prevista una visita al centro di Forni di Sopra con i suoi rinomati murales disegnati dal Maestro Marino Spadavecchia.

  • Cadini di Misurina-Rif. Città di Carpi

    Domenica 3 gennaio 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO
    Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15 Iscrizioni entro 30/12/2015
    RIENTRO
    Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Lago di Misurina (mt. 1752)
    DIFFICOLTA’  E – medio.
    DISLIVELLO M. 360 circa
    TEMPO Ore 4.15 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Città di Carpi m. 2110
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio
    ATTREZZATURA Consigliamo di portare i ramponcini,  poi attrezzatura normale per un’escursione di un giorno invernale compresi i bastoncini.

    Descrizione del percorso
    Il percorso non prevede difficoltà tecniche, è solo un po’ lungo, senza possibilità di rientri anticipati.
    L’escursione parte dal Lago di Misurina a quota 1752. Da qui un sentiero che passa più volte sotto la seggiovia, ci porterà in buona pendenza a quota 2050 in ore 0.50 nelle vicinanze del rifugio Col de Varda. Praticamente il dislivello piùimpegnativo è quì.
    Poi in leggera discesa prenderemo il sentiero n° 120 da dove potremo godere lo splendido panorama sul Cristallo, sulle Tofane, 5 Torri, Marmolada e sulle Marmarole.
    Aggireremo la cima Cadin di neve sino a giungere al bivio per la malga Maraia, a quota1940. Dalla partenza ore 1.30. Continuando in leggera salita con qualche strappetto, continueremo per il sentiero n°120 e arriveremo alla zona prativa di Col de Vero e, costeggiando a sinistra la Conca Maraia, arriveremo finalmente al rifugio Città di Carpi, a quota 2110 con splendida vista sul gruppo dei Cadini di Misurina. Dal bivio 45 minuti circa.
    Per il ritorno, da valutare al momento, in base alle condizioni del terreno, possibilità di un percorso alternativo; altrimenti stesso percorso dell’andata. In ore 1.30 / 1.50 arrivo al lago di Misurina dove ci sarà il pullman ad attenderci.
    Per chi fosse appesantito dalle feste, possibilità di sfruttare la seggiovia al costo di € 7 soloandata.Passando per il Rifugio Col de Varda, lungo tratto in leggera discesa e poi in leggera salita con qualche strappetto giungeremo al rifugio. Dislivello m. 130 circa in ore 2. La discesa con il resto del gruppo.