Autore: amicidellamontagna

  • Conturines – Rif. Fanes

    Sabato 11 e Domenica 12 luglio 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno, partenza ore 6.30 – puntualità grazie
    TRASFERIMENTO Trasferimento con auto proprie
    RIENTRO Domenica ore 19.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Inizio Capanna Alpina – arrivo San Cassiano
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche.
    DISLIVELLO 1 giorno: M. 500 circa 2 giorno: M. 550 circa
    TEMPO 1 giorno: Ore 5.00 circa più le soste 2 giorno: Ore 6.00 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e religioso
    QUOTA MASSIMA Forcella de Medesc m. 2584
    PRANZO 1 giorno: Pranzo al sacco con appoggio alla malga Fanes Grande.
    Cena e pernottamento al rifugio Fanes € 52
    2 giorno: Pranzo al sacco con appoggio al rifugio La Crusc
    ATTREZZATURA Da non dimenticare: sacco lenzuolo, federa, ciabatte, quello che vi
    serve per l’igiene personale, torcia elettrica, pile per il freddo, guanti, berretto, K-way e l’attrezzatura normale per l’escursione
    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Lasciate le auto al parcheggio Capanna Alpina, a quota 1720, seguiamo il comodo sentiero 11 che, da prima pianeggiante e nella parte finale in decisa salita, ci porta al Col de Locia a quota 2069. Entriamo così nell’altipiano de Le Gran Plan e, per comoda strada sterrata con continui e leggeri saliscendi, lo percorriamo tutto fino al passo Ju dall’Ega a quota 2157 sempre accompagnati dalle cime di Ciampestrin a sinistra e dal Piz de Conturines a destra. Dal passo proseguiamo nella stessa direzione e cambiamo paesaggio; entriamo in un ambiente ameno di alta quota, con pascoli e mandrie di mucche e cavalli tutto intorno; arriiamo quindi alla malga Fanes Grande a quota 2097slm dove prevediamo un punto di ristoro ammirando il Munt de Gran Fanes che si staglia di fronte a noi. Dalla partenza circa 4 h. In altri 45’ per comodo sentiero ci portiamo ad ammirare il lago di Limo, splendido specchio d’ acqua dove si riflette la cima del Col Bechei. Dal lago al rifugio Fanes a quota 2060 la strada è breve: potremo finalmente rilassarci in questo posto incantevole passeggiando tra acquitrini e ruscelli pensando alla cena e alla strada che ci aspetta il giorno successivo !
    Di buona mattina, e dopo una ricca colazione, ci riportiamo sul sentiero 12 che passa dapprima dal vicino rifugio Lavarella, costeggia poi il Piz de Lavarella, e, puntando sempre le incombenti pareti del Sass de la Crusc, ci porta infine in 3 ore fino a quota 2584 nel profondo intaglio di forcella de Medesc: splendida finestra aperta sulle montagne della Val Badia! Dalla forcella, scendendo per sentiero ben segnato su ghiaione, ci portiamo a quota 1950 e raggiungiamo il bivio col sentiero 12A che, costantemente in quota e sviluppandosi nel bosco sotto al Sass de la Crusc ci conduce in altre 1,30 ore al Santuario e al rifugio Santa Croce a quota 2045 slm. La Crusc, così viene chiamata dagli autoctoni la chiesa Santa Croce, è uno dei tanti meravigliosi e suggestivi luoghi delle Dolomiti. Il santuario si erge sopra la valle, ma sembra minuscolo se paragonato alla maestosità delle Dolomiti che s’innalzano alle sue spalle.
    Dopo la meritata pausa pranzo ( rifugio con ottima e abbondante cucina ), ritorniamo percorrendo in parte il sentiero della mattina fino ad intersecare il sentiero che ci conduce in 1,30h a S. Cassiano dove abbiamo lasciato le nostre auto parcheggiate il giorno prima.

  • Jof Fuart – M. Lussari

    Domenica 28 giugno 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00 – puntualità grazie TRASFERIMENTO Trasferimento obbligatorio in pullman Partenza e arrivo in zone diverse.
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Inizio Valbruna, arrivo a Camporosso
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche, interamente su strade forestali carrabili. Alcuni tratti di buona pendenza
    DISLIVELLO M. 850 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e religioso
    QUOTA MASSIMA Monte Lussari m. 1790
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari locali nel borgo sul Monte Lussari
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Ci troviamo in Friuli sulle Alpi Giulie nel punto estremo di Nord-Est dell’Italia. A pochi chilometri da Tarvisio, a ridosso del confine con Austria e Slovenia, raggiungeremo il Santuario del Monte Santo Lussari meta di pellegrini provenienti dai tre stati confinanti. Escursione molto particolare che unisce l’aspetto paesaggistico a quello mistico.
    La nostra escursione comincia appena oltre il paese di Valbruna risalendo, dapprima l’omonima valle Valbruna per poi prendere la val Saisera. Dopo un breve tratto pianeggiante, attraversando un ponticello sul torrente Saisera, avremo subito un eccezionale colpo d’occhio sul Jof Fuart e sul Jof Montasio antipasto di quello che vedremo in vetta. Ancora un breve tratto con lievi pendenze e poi la salita si fa’ più impegnativa con brevi tratti dove dovremo inserire “le ridotte” per poter proseguire. Tutto il percorso si svolgerà su strada forestale carrabile con buon fondo. Dopo ore 2.15 dalla partenza si esce dal bosco e la strada spiana decisamente e comincerà un lungo tratto in falsopiano che in 30 minuti, ci porterà al Monte Santo del Lussari.
    La privilegiata posizione di questo monte offre un panoramica a 360° ineguagliabile, con la cornice delle Alpi Giulie. In evidenza il Jof Montasio, il Jof Fuart e la cima del Cacciatore e a nord la vallata di Tarvisio. Entreremo nell’incantevole borgo con il Santuario in evidenza. Questo luogo e’ molto conosciuto ed altrettanto frequentato considerando il suo significato religioso.
    Dopo il pranzo, la visita e le foto di rito scenderemo per il sentiero del Pellegrino su carrareccia con fondo sconnesso. Discesa impegnativa per la pendenza ma senza nessuna difficoltà tecnica. Dopo ore 1.30 arriveremo a Camporosso ai piedi della cabinovia dove ci sarà il pullman che ci attende.
    Possibilità di salire al Monte Lussari con la cabinovia per evitare la salita, la discesa o tutte e due. Per chi volesse affrontare la giornata serenamente e in pieno relax, il costo della cabinovia per andata e ritorno € 14 e per solo andata o per solo ritorno € 10.
    Durante il tragitto di rientro, vista la vicinanza, gli organizzatori hanno pensato di fare una breve visita alla cittadina medioevale di Venzone dichiarata monumento nazionale. Il borgo Medioevale di Venzone, interamente distrutto dal terremoto del 1976 è stato ricostruito com’era in originale.

    Per informazioni :gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528

  • Lagorai: giro delle malghe

    Domenica 7 giugno 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno ore 7.00 puntualità grazie
    TRASFERIMENTO Auto proprie – chi fosse appiedato è pregato di avvisare Costo trasferimento € 32 da dividere tra gli occupanti della macchina
    RIENTRO Ore 18.30 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Partenza e arrivo rifugio Refavaie a km. 7 da Caoria nella omonima località
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche, quasi interamente su strade forestali, solo un po’ lungo
    DISLIVELLO M. 600 circa
    TEMPO Ore 4 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Lago Nero m. 1627
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio Refavaie alla partenza e all’arrivo
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Eccoci in una zona mai frequentata dal nostro gruppo. Affronteremo una facile escursione nel silenzio dei vasti e solitari boschi della val Vanoi, rotti solo dal gorgoglio dei torrenti che, soprattutto in primavera, si gonfiano dell’acqua di fusione delle nevi invernali. Partenza dal rifugio Refavaie m. 1116, alla fine della strada che sale la val Vanoi dopo Caoria. Qui prenderemo una strada forestale che in leggerissima salita ci porta a superare il ponte sul torrente Vanoi a quota 1236 in ore 1 dalla partenza. Sempre su strada forestale la salita si fà più accentuata ma sempre costante senza nessuna difficoltà tecnica e in 35 minuti con una leggera deviazione raggiungeremo la malga bivacco Copolà di sotto m. 1544. Ore 1.35 dalla partenza. Sosta per rifocillarsi e godere del panorama sul gruppo della cima d’Asta e sul Cauriol. Riprenderemo il nostro cammino prendendo un sentiero che in 30 minuti ci porterà al Lago Nero a quota 1627 punto più alto della nostra escursione. Breve sosta per le foto e sempre su facile sentiero in leggera discesa, raggiungeremo in 30 minuti Malga Laghetti a quota 1582 dove faremo sosta pranzo. Ore 2.30 circa dalla partenza.
    Da qui in discesa su strada forestale, costeggiando il torrente e alcune baite in ore 1.30 arriveremo al rifugio Refavaie punto d’arrivo.
    Al termine dell’escursione nelle vicinanze dal rifugio, 20 minuti circa, possibilità di visitare alcune grotte e postazioni usate durante la prima guerra mondiale.
    Per informazioni e iscrizioni contattare i soliti riferimenti:  gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528

  • Parco Nazionale del Pollino

    Partiti oggi, 29 maggio 2015 dall’aereoporto di Treviso, 22 Amici della Montagna.
    Ecco il programma di massima messo a punto per questi 4 giorni al Sud. Un programma che permetterà, oltre che a percorrere i sentieri nel parco nazionale del Pollino coi suoi famosi e millenari pini loricati, anche di conoscere alcuni aspetti della cultura e delle tradizioni rimaste quasi intatte nei piccoli paesi calabri.
    Venerdì 29/5 Ritrovo in aeroporto a Treviso ore 14,30. Arrivo a Lamezia Terme e trasferimento all’agriturismo LA CANTINA a Morano Calabro (CS). Segue: cena e possibilità di piccola visita serale al paese.
    Sabato 30/5 Escursione al monte Pollino 2248 mt con continui colpi d’ occhio panoramici sui mari Jonio e Adriatico
    Gruppo A: Colle Impisio 1573 (Campotenese) -Colle Gaudolino 1684 – M.te Pollino 2248 mt. Tempo di percorrenza 5/6 hrs (a/r) Disl. mt860slm
    Gruppo B: Colle Impisio 1573 (Campotenese) -Colle Gaudolino 1684 mt. Tempo di percorrenza 3 hrs. Disl. mt 200slm Pranzo al sacco, cena in agriturismo.
    Domenica 31/5 Giornata dedicata alla visita del paese di Civita e successivo Soft Canyoning con discesa al canyon naturale del torrente Raganello. L’uscita al torrente è adatta a tutti poichè molto semplice e sicura, saremo anche accompagnati dal gruppo Speleologico di Morano. Durata della visita a Civita 2 hrs; Durata della risalita al Raganello 3 hrs compreso il pranzo al sacco. Seguirà la cena e successiva visita notturna a Castrovillari.
    Lunedì 1/6 Visita a Cerchiara Calabra conosciuta come il “paese del pane”; da lì si partirà per il trekking verso il santuario Madonna dell’ Armi. La durata della visita al borgo sarà di circa 1 ora , mentre l’escursione (con partenza dal paese stesso), richiederà ca 2.5 hrs complessive.Gruppo A e B: Cerchiara mt. 650 – Santuario MdM mt. 1015 Tempo di percorrenza 3 hrs (a/r) Disl.: 375 +/- difficoltà: T. Al rientro possibile sosta sulle spiaggie del Mar Ionio con possibile bagno ristoratore !ena in agriturismo.
    Martedì 2/6 Visita a Morano Calabro e quindi partenza per Lamezia Terme e rientro a casa.

    BUON VIAGGIOOOOOOOO……….

  • In bici a Caorle e casoni di pesca

    Domenica 17 maggio 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO Auto, trasporto bici con mezzi propri.Possibilità di noleggio a Caorle al costo di € 10.00. Altri costi: parcheggio € 6; contributo auto € 24 (km 120 x 0,20) circa
    RIENTRO: Ore 18.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Partenza e arrivo a Eraclea mare
    DIFFICOLTA’ T – facile per tutti
    DISTANZA Km. 50 circa
    TEMPO Ore 4 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico – culturale
    QUOTA MASSIMA Tutto pianeggiante
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari locali di ogni tipo a Caorle.
    ATTREZZATURA Bici in buone condizioni di qualsiasi tipo.Lucchetto per bici anche per chi le prende a noleggio. Kit anti foratura. Consigliato caschetto.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    In bici a Caorle, un’occasione per scoprire un altro tratto di litorale Veneto. Tragitto accattivante che cambia panorama e punti d’interesse in continuazione. Il punto di partenza del nostro itinerario ad anello è il paese di Eraclea Mare. Giungeremo a Caorle attraversando la pineta di Eraclea, una piacevole macchia di verde lungo il mare. Proseguiremo per la nuova pista ciclabile che costeggia il rinomato campo da golf del Campeggio Pra delle Torri. Transitando per alcune strade sterrate del nuovo villaggio Altanea, supereremo Porto Santa Margherita e traghetteremo sull’altra sponda, dove pedalando sopra l’argine raggiungeremo il centro storico di Caorle dov’è prevista la sosta per la visita e il pranzo. Km. 19 dalla partenza. Dopo la sosta spingendoci alla fine della spiaggia di Levante di Caorle avremo modo di visitare i “Casoni”, tipica costruzione della laguna veneta. Siamo a metà del percorso Km. 25 dalla partenza.
    Il tragitto per il rientro si presenta assai diverso, lasceremo il lungomare per costeggiare canali e la nostra vista spazierà su distese infinite di campi. Lungo strade poco trafficate asfaltate e sterrate ci inoltreremo nella campagna circostante, a volte poco conosciuta. Pedaleremo verso il paese di Brian, tratto su strada poco frequentata però da affrontare con cautela in fila indiana. Sempre su strada asfaltata con traffico quasi inesistente giungeremo a Torre di Fine. In un paesaggio molto suggestivo passeremo per le risaie dell’Azienda Agricola “La Fagiana” produttrice di riso Carnaroli. Ultimo tratto sterrato e giungeremo da Nord al paese di Eraclea Mare punto d’arrivo del nostro itinerario.
    L’itinerario proposto non presenta nessuna difficoltà tecnica però il codice della strada deve essere rispettato. Non è una gara ciclistica quindi è vietato allontanarsi dal gruppo. Alcuni tratti meritano un’attenzione particolare quindi vi preghiamo di seguire attentamente le istruzioni dei capi gita.
    Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.

  • Alpago: Malga Crosetta

    Domenica 10 maggio 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno ore 7.45 puntualità grazie
    TRASFERIMENTO Auto proprie Chi viene trasportato deve contribuire per le spese di viaggio
    RIENTRO Ore 18.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Partenza e arrivo a Lamosano
    DIFFICOLTA’: T – facile per tutti
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico – culturale
    QUOTA MASSIMA Casera Vecia m. 1171
    PRANZO Pranzo al sacco alla malga Crosetta con spazi coperti e bagni. Possibilità di accendere fuoco per scaldare vivande. Contributo utilizzo malga € 5 esclusi i bambini
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    In auto: A4 uscita lago di S. Croce, direzione Farra d’Alpago, Puos, Lamosano dove ci troveremo.
    Il percorso parte da S. Martino d’Alpago dove lasceremo le macchine (meno possibili dato gli spazi disponibili). Dal centro del paese posto a m. 860, dopo averlo visitato, andremo verso località Degnona al bivio per il rifugio Carota a m. 1100 su strada asfaltata. Svoltiamo a destra su carrareccia bianca sopra la frana del Tessina per arrivare a Malga Crosetta, a m. 1156, in circa ore 2,30 comode con dislivello di m. 300 circa.
    Dopo la pausa pranzo (al sacco), potremo provare sul campo le nozioni di base sulla cartografia, riprendendo quello che ci è stato spiegato nella serata dedicata ad essa in sede. Inoltre potremo usufruire del bouldering (paretina attrezzata di arrampicata ideale per bambini) e altre attività.
    Sicuramente una giornata dedicata alla convivialità e all’amicizia.
    Si rientra passando per Funes a m. 821 e attraversando la frana da sotto, si arriva a S. Martino in ore 1,30 circa dove recupereremo le nostre auto.
    Per chi volesse passare con noi la giornata senza camminare è possibile giungere a Malga Crosetta in auto, per strada non asfaltata ma comodamente transitabile passando dal paese di Funes e seguire le indicazioni che troverete in loco.
    Ritrovo a LAMOSANO dalle ore 9,30 – partenza massimo ore 10,00.
    Per informazioni: Paola 3471775528 – gamponzano@gmail.com

  • Vajont: diga e bosco vecchio

    Domenica 19 aprile 2015
    scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 7.30
    TRASFERIMENTO Pullman € 10 ad esaurimento
    RIENTRO Ore 18.30 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Partenza diga Vajont, arrivo a Erto
    DIFFICOLTA’ E – gruppo A: medio / gruppo B: facile
    DISLIVELLO Gruppo A: m. 350 circa Gruppo B: m. 250 circa
    TEMPO Gruppo A: ore 4.30 circa; Gruppo B: ore 3.50 circa
    INTERESSE Visita guidata al coronamento della diga e al bosco vecchio
    Paesaggistico – naturalistico – morfologico – storico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: m. 1050 circa sentiero dei carbonai
    Gruppo B: m. 950 Casso
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari locali lungo il percorso
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    L’appuntamento con la nostra guida è fissato per le ore 9,30 presso il centro visitatori sulla piana del Vajont, da dove partiremo per un percorso didattico attraverso i luoghi della catastrofe del 9 ottobre 1963. Verremo accompagnati lungo il coronamento della diga e successivamente, percorrendo il sentiero del bosco vecchio, attraverseremo il corpo della frana, dove sono visibili tutti gli aspetti geologici tipici della zona, nonché abeti e larici ancora oggi inclinati dallo slittamento del terreno verso il bacino sottostante. Il sentiero si sviluppa in bosco per la durata di circa 1h30’ con un dislivello di circa 150 m. slm. La guida ci lascerà intorno alle 12 presso l’area di servizio lungo la strada per Erto. Da qui partiremo per un sentiero in media salita fino a raggiungere in circa 40’ il paese di Casso, al quale dedicheremo una visita attraversando viuzze che ci condurranno in una dimensione di altri tempi.
    Dopo la ricognizione effettuata in settimana, riteniamo che “il sentiero dei carbonai” possa presentare delle difficoltà per alcuni partecipanti. Troveremo infatti circa 150 metri di sentiero su ghiaione e alcuni tratti esposti. Il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche; comunemente frequentato da gruppi e usato per la tradizionale maratona del Vajont, richiede però un passo sicuro e assenza di vertigini.
    Per questo motivo gli organizzatori prevedono di formare 2 gruppi.
    Il Gruppo A dopo la pausa pranzo, si avvierà verso il paese di Erto percorrendo il sentiero dei carbonai, che si snoda in falsopiano da prima nel bosco per poi aprirsi. In 2 ore di cammino ci porterà nel centro di Erto nuova e da qui al paese di Erto vecchia, di cui potremo visitare il nucleo storico immergendoci in silenzi e atmosfere di un paese quasi dimenticato. Per chi lo desidera, tempo permettendo, ci sarà la possibilità di visitare il Museo fotografico e didattico di Erto (ingresso a pagamento € 3 a persona).
    Il Gruppo B scenderà da Casso per il sentiero dell’andata e raggiungerà la statale dove lo attenderà il pullman per il trasferimento a Erto dove è prevista la visita del paese e volendo al museo fotografico e didattico (€ 3).
    A gruppi ricongiunti partiremo da Erto direzione casa.
    Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.

  • Susegana: da castello a castello

    Domenica 22 marzo 2015
    scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 07.30
    TRASFERIMENTO Auto propria (spesa prevista x auto € 18 da dividere tra gli occupanti)
    RIENTRO Ore 16.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Susegana: Piazza Donatori del Sangue (60 mt circa)
    DIFFICOLTA’ E: facile
    DISLIVELLO mt. 280 circa
    TEMPO ore 4,00 + soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    QUOTA MASSIMA Col della Tombola (262 mt)
    PRANZO Al sacco
    ATTREZZATURA Abbigliamento “a cipolla”, scarponcini o scarpe da ginnastica.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il nostro itinerario inizia da Piazza Donatori del Sangue, in centro a Susegana. Qui domina la chiesa dell’Annunziata voluta dai Collalto per custodire un affresco dell’Annunciazione.
    Percorriamo Via S. Salvatore in direzione dell’omonimo castello. Lungo il percorso la Chiesa che incontriamo alla nostra destra è la chiesa della Madonna del Carmine. In cima al colle ci troviamo di fronte al magnifico portale d’ingresso del castello di S. Salvatore, sul quale è posto lo stemma della casata dei Collato.
    Da questo punto si gode di un bel panorama della pianura sottostante.
    Dopo una discesa costeggiata da bellissimi cipressi giungiamo ad un incrocio, proseguiamo diritti su Via Salvatore che successivamente diventa Via Tombola. Lungo la strada incontriamo alla nostra sinistra un sentiero che ci condurrà al Col della Tombola. Nel tratto immerso nel bosco avremo modo di vedere alcune trincee scavate durante la prima guerra mondiale dagli asburgici. L’associazione ARCHEO Susegana in occasione del centenario della grande guerra sta ripristinando, per uso didattico, quest’area.
    Saliremo per gradoni fino al Tombolino, belvedere usato dai Collalto dove si erge un magnifico ippocastano. Scenderemo a visitare i ruderi dell’antichissima chiesa di S. Daniele, sito di interesse perché è una delle poche testimonianze di culto di epoca alto-medievale nella Pedemontana Trevigiana. Proseguiremo poi per il castello di Collalto dove, alle ore 10.30, è prevista la visita guidata con un volontario del gruppo ARCHEO Susegana.
    Dopo la pausa pranzo rientreremo a Susegana lungo Via Zaccaron e Via Tournichè. Un leggero saliscendi ci permetterà di godere di scorci panoramici fra prati e colline. Giunti ad una curva a gomito proseguiremo diritti, tenendo alla nostra destra una centrale, entreremo nel bosco percorrendo in discesa un ripido tratto sconnesso fino ad arrivare a Casa Schiavon. Da questo punto particolarmente panoramico avremo modo di ammirare in lontananza il castello di S. Salvatore in tutta la sua bellezza.

    Per informazioni: Paola 3471775528 – gamponzano@gmail.com

  • Anello sul Monte Pore

    Domenica 1 marzo 2015
    scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO Pullman € 15 ad esaurimento
    RIENTRO Ore 19.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Rifugio Fedare a 2 km dal passo Giau
    DIFFICOLTA’ EAI – gruppo A: facile / gruppo B: medio
    DISLIVELLO Gruppo A: m. 200 circa Gruppo B: m. 400 circa
    TEMPO Gruppo A: ore 3 circa; Gruppo B: ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: m. 2140 la sella; Gruppo B: m. 2405 monte Pore
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio Fedare all’arrivo
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura invernale per 1 giorno
    Ciaspole con bastoncini obbligatorie + passamontagna o sciarpa

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Per gli amanti delle belle foto questa è l’escursione ideale.
    La nostra ciaspolata partirà dal Rifugio Fedare, che si trova ad un paio di km. dal Passo Giau. Dopo aver calzato le ciaspole, prenderemo la carrareccia che si snoda dietro il Rifugio Fedare e senza strappi in 45 minuti ci porta sulla sella (quota 2140), dopo aver superato alcune pittoresche baite. Da qui potremo godere di un panorama unico sulle principali cime delle dolomiti. A questo punto i due gruppi prenderanno strade diverse.
    Il gruppo A prenderà a destra puntando il Monte Averau, si proseguirà in leggero saliscendi per poi scendere verso il Rifugio Fedare. Percorso facile e panoramico.
    Il gruppo B, sulla sella, girerà a sinistra puntando la cima del Monte Pore. Questo tratto di media difficoltà è adatto per i più allenati. Prevede un ripido strappo conclusivo che ci porta alla piatta sommità del Monte con la sua grande croce. Da quassù grande panorama (2 ore dalla partenza). Per la discesa, dopo aver fatto a ritroso il tratto sino alla forcella si proseguirà il percorso intrapreso dal gruppo A.
    Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.

  • Col di Luna – Rif. Scarpa

    Domenica 8 febbraio 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO Pullman € 15 ad esaurimento
    RIENTRO Ore 19.00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Frassenè
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    DISLIVELLO M. 650 circa – km. 11 Facoltativa: salita al Col di Luna + m. 130 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa. Facoltativa: salita al Col di Luna + ore 1.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Scarpa m. 1748
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio Scarpa
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura invernale per 1 giorno + ciaspole con bastoncini + ramponcini + passamontagna o sciarpa + guanti

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Questa escursione si svolge sul settore meridionale delle Pale di San Martino precisamente sul versante Sud del sottogruppo dell’Agner – Croda Grande.
    Iniziamo la nostra escursione da Frassenè (m. 1084) paesino di 375 abitanti che dista una decina di chilometri da Agordo ai piedi del Monte Agner.
    Dalla chiesa, attraversiamo il paese incamminandoci lungo le viuzze per inoltrarci in Val Domadore. Il sentiero 772 ci accompagnerà a Malga Luna ( mt. 1595 in ore 2 ). Il percorso si snoda prevalentemente su strada forestale sottobosco. Ci accorgeremo di essere vicini alla malga quando il panorama si apre lasciandoci vedere la bella Valle Agordina e il coronamento delle montagne con in primis davanti a noi il Monte Agner.
    Da qui il nostro percorso si trasforma in sentiero che in leggero saliscendi fra sottobosco e aperture panoramiche ci condurrà al rifugio Scarpa ( m. 1748 in ore 3 da Frassenè ).
    Al rifugio potremo goderci il meritato riposo e perché no… gustare la specialità della casa “gli gnocchi”.
    Il ritorno lo affronteremo in ripida discesa sulla strada forestale che sale dal Paese, seguendo la traccia fatta dalla motoslitta. Lasciandoci intravvedere quasi sempre la vallata in ore 1.30 si arriverà al pullman.
    Facoltativo: Per gli instancabili, all’altezza di Malga Luna, deviazione a sinistra, con possibilità di salire alla croce di Col di Luna su traccia con circa m. 130 di dislivello e in ore 1.30 in più del percorso diretto al rifugio. Questa deviazione da valutare al momento dopo aver constatato il manto nevoso e il meteo.
    Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528
    Alcune curiosità sul nome del
    rifugio
    Il Rifugio deve il suo nome all’originario proprietario, il pittore veneziano Enrico Scarpa ed all’ing. Ohannes Gurekian che qui si conobbero, legati dalla grande passione per la montagna. Enrico Scarpa (1891-1935), il 12 settembre 1912, rese agibile lo chalet utilizzandolo come studio privato e dedicandolo alla figlia, nata dal matrimonio con la nobildonna Itala Teresa Casari. Alla morte del padre la figlia trasformò lo chalet in un primo rifugio, ristoro, per escursionisti. L’ing. Gurekian, viceversa, scampato al genocidio degli Armeni, a seguito di un periodo di studio ad Asolo (TV), trovò ospitalità a Frassenè Agordino ed in breve tempo se ne innamorò. Qui vi fondò la prima Pro Loco d’Italia e successivamente divenne presidente della sezione CAI di Agordo progettando le opere alpine ai rifugi Carestiato, Duran nonché la ristrutturazione ed ampliamento del Rifugio Scarpa.
    Negli anni sessanta divenne di proprietà della sezione del CAI di Agordo che lo adattò a rifugio a seguito di idonei e successivi interventi di adeguamento ed ampliamento.