Casa delle Associazioni in via Sant’Andrà n° 22 Ponzano Veneto
nel plesso fronte stradaprincipale
Lo scorso anno nella prima serata, abbiamo trattato sopratutto di problemi cardiaci e l’utilizzo del defibrillatore. Mercoledì 12 giugno parleremo di problematiche che potremmo avere nelle nostre escursioni tipo traumi, colpi di sole, disidratazione ecc. ecc..
Riteniamo importante poter rinfrescare alcuni comportamenti essenziali che possono tornare utili nel momento del bisogno.
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza sabato 4 marzo alle ore 14.30 TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti RIENTRO Ore 0.30 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE ristorante Le Casere DIFFICOLTA’EAI itinerario su piste battute e traccia DISLIVELLO Mt. 310 circa – Km. 8 TEMPO Ore 3 circa QUOTA MASSIMACol Toront a quota 1655 CENA Cena conviviale convenzionata presso il ristorante Pian Longhi Nevegal ATTREZZATURA Ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo RIFERIMENTI info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 1 marzo 2023
Descrizione del percorso
Il Sentiero delle Creste è una escursione che ci consente di ammirare magnifici panorami sulle vette dell’Alpago, sulla Val Belluna, sull’Altopiano del Cansiglio e sulla pianura trevigiana. Se a questo aggiungiamo la magia della luna piena che illumina la serata vi lasciamo immaginare lo spettacolo.
Questa escursione si sviluppa tutta in campo aperto e questo ci permette di godere di scorci a 360 °. Partiamo dal piazzale della Casera (quota 1398 m) che il sole sta tramontando e prendiamo la pista battuta che sale ripida per un centinaio di metri verso le creste. Ora la salita si fà meno impegnativa e dopo alcune curve e un tratto rettilineo in salita, arriviamo al Giardino Botanico, di fronte al quale sorge Malga Faverghèra (quota 1450 m).
Sfruttando il sentierino di cresta e la pista battuta, dopo altri 600 m. raggiungiamo il Rifugio Brigata Cadore, posto nei pressi del Monte Faverghèra (quota 1608 m). Ora affrontiamo un tratto in leggera salita che in breve ci porta al rifugio Bristot (quota 1612) posto sotto i prati del Col Torònt (quota 1655 m). Ore 1.45 dalla partenza.
Da qui cominceremo il ritorno facendo alcune deviazioni.
Concluderemo la serata con una cena conviviale convenzionata presso il ristorante Pian Longhi Nevegal.
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti RIENTRO Ore 19.30 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE Inizio strada per il San Pellegrino – Fine Passo San pellegrino DIFFICOLTA’EAI itinerario su piste battute e traccia con possibilità di fuori pista DISLIVELLO Gruppo A: mt. 700 circa, km 14 – Gruppo B: mt. 350 circa, km. 10/11 TEMPO Gruppo A: 4 ore circa – Gruppo B: 3.15 ore circa QUOTA MASSIMAForca Rossa 2490 PRANZO Al sacco. Appoggi Rif. Flora Alpina e Rif. Fuciade ATTREZZATURA Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo RIFERIMENTI info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 15 febbraio 2023
Descrizione del percorso
Nei pressi del Passo San Pellegrino, tra Veneto e Trentino, ai piedi del Gruppo della Marmolada, si trova la splendida Conca di Fuciade, luogo fiabesco ideale per ciaspolate. L’itinerario che descriviamo segue un tratto della Via dei Pastori e consente di salire sulla Forca Rossa, forcella da cui si gode di un panorama unicosulle Dolomiti.
Il primo tratto è uguale per entrambe i gruppi, la sola differenza è che il Gruppo A non fa tappa al rifugio Flora Alpina.
Ad un paio di chilometri dal Passo, lungo la statale scendiamo dal pullman e prendiamo a dx verso il rifugio Flora Alpina che raggiungiamo dopo 1.2 km su strada asfaltata. Dal rifugio percorriamo un centinaio di metri e si giunge nei pressi di una baita in legno isolata: qui il percorso comincia a salire verso la Valfredda dove si possono notare le caratteristiche baite in legno che contribuiscono a rendere particolarmente suggestivo questo ambiente. La pendenza è gradevole e questo ci fà godere di questo posto fantastico. Passate le baite gireremo a dx oltrepassando un ponte di legno per poi proseguire seguendo le indicazioni Forca Rossa sul sentiero CAI 694 che fa parte dell’Alta via dei Pastori. Qui la pendenza è un pò più impegnativa ma nulla di preoccupante i meno preparati la prendono con calma. In breve si raggiunge il caratteristico capitello in legno a quota 2105 ore 1.50 dalla partenza. Qui il panorama è molto suggestivo sul Gruppo Costabella e su Cima Uomo proprio di fronte a noi.
Il Gruppo A calzate le ciaspole, continua per il sentiero CAI 694. Ora la salita si fà più costante ma sempre tranquilla con qualche strappetto. Arrivati a ridosso della forcella, ci aspetta un’ultimo impegnativo strappo da prendere con molta calma che in 15 minuti ci porta sulla Forca Rossa a quota 2490 in ore 3.10 dalla partenza. Al posto della croce che di solito si vede in vetta, troviamo una cassetta di legno in cui è custodito il libro di vetta. Da qui abbiamo una visuale pazzesca, abbiamo di fronte a noi la Cima dell’Auta e in basso la valle Franzedas che si allunga verso Malga Ciapela mentre a sud il panorama e dominato dalle Pale di San Martino. Come detto ciaspole e bastoncini obbligatori.
Dopo le foto di rito il Gruppo A ritorna per la via dell’andata sino a quota 2105 dove si trova il Capitello in legno.
Il Gruppo B e il Gruppo A sempre da quota 2105 faranno lo stesso percorso verso la Conca di Fuciade. Prenderemo il sentiero CAI 670 che da prima in falso piano e poi in discesa ci porta all’agglomerato alpestre di Fuciade a quota 1982, dove sorge il rinomato rifugio. Il piccolo insediamento con le baite in legno e la chiesetta adagiata su un prato pianeggiante è circondato da un maestoso anfiteatro di montagne. E’ senza dubbio uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti.
Ora il rientro verso il Passo San Pellegrino, dove c’è il pullman che ci attende, diventa proprio una rilassante passeggiata su comoda strada in uno scenario incantevole.
Il Gruppo B per gran parte del percorso cammina su di una traccia e da quello che abbiamo visto in ricognizione, se le temperature si mantengono basse, potrebbero bastare i ramponcini e bastoncini. Noi organizzatori consigliamo a chi possiede le ciaspe di averle al seguito.
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti. RIENTRO Ore 19.30 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE San Giorgio (VR) mt. 1.495 DIFFICOLTA’EAI itinerario prevalentemente su piste battute con possibilità di fuori pista DISLIVELLO Gruppo A: mt. 500 circa, km.10.5 – Gruppo B: mt. 400 circa, km. 11 TEMPO Gruppo A: 4 ore circa – Gruppo B: 3.15 ore circa QUOTA MASSIMAMonte Sparavieri mt 1797 PRANZO Al sacco. Appoggi Rif. Podestaria, Rif. Primaneve e Rif. Monte Tomba. ATTREZZATURA Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo. RIFERIMENTI info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 1 febbraio 2023
Descrizione del percorso
Una bella escursione tra le montagne più alte della Lessinia. Il giro del monte Tomba è uno splendido balcone panoramico sulle colline veronesi da una parte, e le Piccole Dolomiti dall’altro.
Partiamo dall’ampio parcheggio di San Giorgio (mt 1500), dal ristorante Genzianella prendiamo il sentiero 250. Camminiamo su un largo sentiero in continua, ma veramente leggera salita. Aggirata una prima collina, si impone un bellissimo colpo d’occhio sulle Piccole Dolomiti con una splendida apertura verso il Gruppo del Carega. Lungo il percorso si trovano trincee e punti di avvistamento della Grande Guerra che non visiteremo per motivi di sicurezza.
Aggirata la prima collina il Gruppo A sale lungo la cresta su traccia dove le ciaspole sono indispensabili. Questo tratto su pendio un pò ripido ci permette di vedere da un’altra angolazione il Gruppo del Carega. Arrivati in un bivio riprendiamo la strada principale e raggiungiamo un altro bel punto panoramico oltre i 1700 metri, il bivio della Pozza Morta, da dove la vista inizia ad aprirsi anche verso Nord con le vette delle Alpi centrali in lontananza. Da questo punto il Gruppo A sale alla cima del Monte Sparavieri a quota1797, posta proprio sul confine regionale, raggiungibile facilmente salendo la collina a destra fino alla sommità contraddistinta da una croce in ferro.
Ritornato alla Pozza Morta il Gruppo A prosegue sino al Rifugio Podestaria a quota1655 per poi risalire, sempre su comoda strada, con alcuni tratti un pò ripidi ma tranquillamente fattibili, verso il Monte Tomba fino ad intercettare la strada che ci permette di raggiungere la sua sommità. Una sosta in uno dei due rifugi presenti, il Primaneve e il Monte Tomba, ci permette di riprendere fiato ammirando uno spettacolare panorama che, nelle giornate particolarmente terse, può spingersi eccezionalmente fino al Monte Monviso nelle Alpi Occidentali.
Il Gruppo B, invece di risalire per il crinale, prosegue sempre su strada con salite facili, a parte alcuni brevi tratti da prendere con un po’ di calma. Giunti alla Pozza Morta prosegue verso il Monte Tomba, con meno dislivello, però anche qui, un piccolo tratto finale da prendere con calma. Giunti in vetta avremo uno spettacolare panorama a 360° e ben due rifugi a nostra disposizione. Per questo gruppo obbligatori i ramponcini e bastoncini.
La lunga discesa avviene lungo il dorsale sempre su comodo tracciato battuto che ci porterà sino al punto di partenza in località San Giorgio. Lungo la discesa avremo la possibilità di fare dei fuori pista con le ciaspole.
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO Pullman RIENTRO 19.30 circa INIZIO/FINE ESCURSIONEFrassenè Agordino DIFFICOLTA’ EAI – medio DISLIVELLO Mt. 800 circa TEMPO Ore 4.30 PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Scarpa Gurekjan probabilmente chiuso ATTREZZATURACiaspole e bastoncini obbligatori. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo. RIFERIMENTI Prenotarsi entro mercoledì 18 gennaio 2023 ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Carta tabacco 022
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Panoramica escursione invernale alle pendici della maestosa catena del Monte Agnèr. Con un bellissimo giro ad anello che passa per il Rifugio Scarpa-Gurekjan potremo godere di un’ampia veduta sulle dolomiti meridionali. Zona molto tranquilla fuori dalle masse dove il fascino della vita rurale la fa da padrona.
Dal centro di Frassenè a quota 1100 si prende la strada comunale verso la frazione di Domadore sino ad incontrare in sentiero CAI 771 con indicazioni per il rifugio Scarpa. In verità si tratta di una strada forestale che in costante salita nel sottobosco rado ci fa guadagnare rapidamente quota. in prossimità del rifugio ci lasciamo alle spalle il bosco e usciamo in campo aperto.
Giunti nuovamente sulla vecchia pista da sci il rifugio è ben visibile e basta seguire la traccia che ci porterà rapidamente a raggiungere la malga Losch e ancora una breve salita per raggiungere il rifugio Scarpa a quota 1746. Rifugio molto probabilmente chiuso. Ore 2.20 circa dalla partenza.
Grande il panorama sulle imponenti crode dell’Agner, sulle Pale di San Martino di Castrozza, il Civetta, la Moiazza e verso la conca Agordina.
Dopo la pausa pranzo, calzeremo le ciaspole obbligatorialmente e prenderemo il sentiero Cai 733 che all’inizio sarà in leggera discesa per poi immergersi nel bosco e proseguire in continui sali scendi. Il bosco con buon innevamento sembra incantato dove potremo godere di tutta la sua bellezza. Ancora un tratto in leggera salita ci farà guadagnare un centinaio di metri e ci porterà in 45 minuti dal rifugio ad incrociare sulla sinistra il sentiero Cai 772. Ora si comincia a scendere perdendo rapidamente quota e incontreremo subito la Malga Luna a quota 1595. Luogo di un fascino disarmante.
Da qui comincia in discesa una lunga discesa su strada forestale e passando alcuni caratteristici ponticelli e alcune malghe in legno ci porterà da prima alla Località Domodore e poi a Frassenè dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 2.10 dal rifugio Scarpa.
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO Pullman RIENTRO 19.30/20.00 circa INIZIO/FINE ESCURSIONEPasso Monte Croce Comelico DIFFICOLTA’ EAI – medio DISLIVELLO Gruppo A: 520 m. km. 13 – Gruppo B: 410 m. km. 11 TEMPO Gruppo A: Ore 4 circa – Gruppo B: 3.15 PRANZO Al sacco con appoggio alla Malga Klammbach e Nemes ATTREZZATURA Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo. RIFERIMENTI Prenotarsi entro mercoledì 4 gennaio 2023 ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Carta tabacco 10
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Eccoci pronti per iniziare una nuova stagione.
Abbiamo scelto per voi un classico delle escursioni invernali l’Alpe di Nemes. Luogo che con il suo vasto pianoro aperto, i panorami e le facili camminate ha un fascino molto apprezzato dagli escursionisti.
La nostra escursione parte dal passo Monte Croce Comelico a quota 1630. Da subito prendiamo la comoda carrareccia segnata come sentiero CAI n° 131. La strada è innevata con fondo battuto in leggera e costante salita nel rado bosco. Dopo 40 minuti sbuchiamo a quota 1800 nell’ampio pianoro e prendiamo a sx seguendo sempre una comoda carrareccia in continuo saliscendi.
All’altezza di un grande crocifisso a quota 1752 prendiamo a dx sempre su comoda carrareccia che però si fa un pò impegnativa ma nulla di importante da prendere con calma per i meno allenati. In poco tempo si comincia ad intravvedere la malga Klammbach a quota 1944 che raggiungiamo in ore 2 dalla partenza.
Qui il panorama si staglia su tutta l’Alpe con vista privilegiata sulla Croda Rossa di Sesto, sul gruppo dei Tre Scarperi, sulle 3 Cime al Paterno con vista sul Rifugio Locatelli ecc…ecc.
A questo punto i due gruppi si dividono.
Il gruppo A prenderà il sentiero n°13 che parte dietro la malga con direzione malga Nemes. Il percorso è su comoda carrareccia con piccole salite quasi insignificanti. Tralasciando la salita verso la sella Nemes, rimarremo sul tracciato basso che in ore 1.10 ci porterà alla malga Nemes a quota 1877. Breve sosta e poi cominceremo a scendere verso il passo seguendo da prima una carrareccia e poi delle tracce che ci permetteranno di vedere un’importante opera militare. In circa 50 minuti arriveremo al passo dove ci sarà il pullman ad attenderci.
Il gruppo B per rientrare al Passo da malga Klammbach, farà a ritroso la strada dell’andata con la variante finale molto accattivante in mezzo al bosco anche per godere dell’importante opera militare. In ore 1.15 circa arriveremo al Passo.
07/01 – Monti Lessini: Monte Tomba – Monte Sparavieri 22/01 – Monte Agner: Rifugio Scarpa – Malga Luna 05/02 – Passo Monte Croce Comelico: Malga Klammbach – Malga Nemes 19/02 – Passo San Pellegrino: Forca Rossa 04/03 – Ciaspolata in notturna: Creste del Nevegal
26/03 – Sentiero delle Vedette: Colline del Prosecco 16/04 – Biciclettata: Valli di Comacchio 07/05 – Alano di Piave: Giro delle Fontane
18/22 maggio – Grecia: Santorini
28/05 – Rovereto: Eremo San Colombano + Orrido di Ponte Alto 11/06 – Croda da Lago: Ra Gores de Federa
24/25 giugno – Valle Aurina: Vedrette di Ries e Speikboden
09/07 – Pordoi – Padon: Viel del Pan 23/07 – Catinaccio: Rifugio Roda de Vael 06/08 – Monte Civetta: Rifugio Tissi 03/09 – Cima Sappada – Forni Avoltri: Giro Monte Tuglia 17/09 – Slovenia: Grotte San Canziano – Pirano 01/10 – Altopiano di Asiago: Castelloni di San Marco 22/10 – Castagnata 04/11 – Lio Piccolo: Tramonto e pizza
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.00 TRASFERIMENTO Pullman RIENTRO 17.00 circa INIZIO/FINE ESCURSIONERefrontolo: Molinetto della Croda DIFFICOLTA’ E – facile DISLIVELLO 480 m. – DISTANZA 14 km TEMPO Ore 3,30 circa PRANZOAl sacco località Prapian ATTREZZATURA Scarpe da trekking, bastoncini. RIFERIMENTI Prenotarsi entro mercoledì 27 aprile info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579
Descrizione del percorso
La nostra proposta per questa uscita è la splendida Valle del torrente Lierza. Si tratta di un’occasione ideale per cimentarsi in una rilassante e interessante escursione e godere della bellezza del territorio. Scopriremo una zona delle nostre colline a molti sconosciuta.
La partenza di questa escursione è dal parcheggio presso il Molinetto della Croda. Situato nella valle del Lierza, nel comune trevigiano di Refrontolo, è un caratteristico esempio di architettura rurale le cui originarie fondazioni poggiano sulla parete rocciosa della montagna – la croda. Il mulino è immerso in un paesaggio naturale che incanta e si presenta al pubblico come una casa-museo che, oltre a tramandare la storia della molitura e del territorio, ospita esibizioni e mostre d’arte di ogni tipo. Dopo aver apprezzato questo angolo da cartolina, ci incamminiamo lungo la strada che porta a Rolle, dopo circa 800 metri prendiamo a destra una carrareccia per altri 200 metri fino all’inizio del percorso che ci porterà al Bivacco Marsini. Attraverseremo il Torrente Lierza e poi risaliremo la collina addentrandoci nel bosco, arrivati alla cima della collina svoltiamo a destra per raggiungere il Bivacco Marsini, una graziosa costruzione dalla quale si può ammirare un panorama meraviglioso sulle colline circostanti, in particolare sul Col Franchin. Il sentiero che sale in alcuni punti sembra scavato da quanto l’acqua lo ha eroso, bisognerà prestare attenzione.
Proseguiamo sul sentiero “Maurizio e Lucio” che segue il crinale verso la Mondaresca, da qui si possono ammirare a nord le Prealpi e verso sud le colline di Refrontolo che degradano verso la pianura. Arrivati alla Mondaresca proseguiamo lungo la strada che porta al Mondragon. Giunti al bivio proseguiamo diritti prendendo il sentiero 1050b che nel mezzo del bosco e aprendosi poi nella vallata a monte ci accompagnerà alla località Vallandrui e all’area di sosta Prapian per la pausa pranzo.
Dopo la sosta saliremo per strada asfaltata e poco trafficata verso Arfanta.Gli spazi aperti di questi luoghi ci consentono di ammirare la conformità del territorio con le sue colture e caratteristiche. Continuiamo sulla strada e gireremo a sx all’indicazione agriturismo Le NOCI, dove potremo usufruire dei servizi e fare una sosta per assaporare pienamente i bei panorami visti strada facendo.
Dall’agriturismo proseguiamo diritti in mezzo al bosco seguendo le indicazioni Molinetto della Croda. Questo percorso si snoda nella proprietà dell’agriturismo. Usciti dal cancello prendiamo la carareccia a destra che ci porterà a chiudere il nostro anello escursionistico.
Auguri di speranza, felicità e pace per la festa di Natale e il prossimo anno