PASSO SAN PELLEGRINO
DOMENICA 19 FEBBRAIO 2023
Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE Inizio strada per il San Pellegrino – Fine Passo San pellegrino
DIFFICOLTA’ EAI itinerario su piste battute e traccia con possibilità di fuori pista
DISLIVELLO Gruppo A: mt. 700 circa, km 14 – Gruppo B: mt. 350 circa, km. 10/11
TEMPO Gruppo A: 4 ore circa – Gruppo B: 3.15 ore circa
QUOTA MASSIMA Forca Rossa 2490
PRANZO Al sacco. Appoggi Rif. Flora Alpina e Rif. Fuciade
ATTREZZATURA Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo
RIFERIMENTI info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 15 febbraio 2023
Descrizione del percorso
Nei pressi del Passo San Pellegrino, tra Veneto e Trentino, ai piedi del Gruppo della Marmolada, si trova la splendida Conca di Fuciade, luogo fiabesco ideale per ciaspolate. L’itinerario che descriviamo segue un tratto della Via dei Pastori e consente di salire sulla Forca Rossa, forcella da cui si gode di un panorama unico sulle Dolomiti.
Il primo tratto è uguale per entrambe i gruppi, la sola differenza è che il Gruppo A non fa tappa al rifugio Flora Alpina.
Ad un paio di chilometri dal Passo, lungo la statale scendiamo dal pullman e prendiamo a dx verso il rifugio Flora Alpina che raggiungiamo dopo 1.2 km su strada asfaltata. Dal rifugio percorriamo un centinaio di metri e si giunge nei pressi di una baita in legno isolata: qui il percorso comincia a salire verso la Valfredda dove si possono notare le caratteristiche baite in legno che contribuiscono a rendere particolarmente suggestivo questo ambiente. La pendenza è gradevole e questo ci fà godere di questo posto fantastico. Passate le baite gireremo a dx oltrepassando un ponte di legno per poi proseguire seguendo le indicazioni Forca Rossa sul sentiero CAI 694 che fa parte dell’Alta via dei Pastori. Qui la pendenza è un pò più impegnativa ma nulla di preoccupante i meno preparati la prendono con calma. In breve si raggiunge il caratteristico capitello in legno a quota 2105 ore 1.50 dalla partenza. Qui il panorama è molto suggestivo sul Gruppo Costabella e su Cima Uomo proprio di fronte a noi.
Il Gruppo A calzate le ciaspole, continua per il sentiero CAI 694. Ora la salita si fà più costante ma sempre tranquilla con qualche strappetto. Arrivati a ridosso della forcella, ci aspetta un’ultimo impegnativo strappo da prendere con molta calma che in 15 minuti ci porta sulla Forca Rossa a quota 2490 in ore 3.10 dalla partenza. Al posto della croce che di solito si vede in vetta, troviamo una cassetta di legno in cui è custodito il libro di vetta. Da qui abbiamo una visuale pazzesca, abbiamo di fronte a noi la Cima dell’Auta e in basso la valle Franzedas che si allunga verso Malga Ciapela mentre a sud il panorama e dominato dalle Pale di San Martino. Come detto ciaspole e bastoncini obbligatori.
Dopo le foto di rito il Gruppo A ritorna per la via dell’andata sino a quota 2105 dove si trova il Capitello in legno.
Il Gruppo B e il Gruppo A sempre da quota 2105 faranno lo stesso percorso verso la Conca di Fuciade. Prenderemo il sentiero CAI 670 che da prima in falso piano e poi in discesa ci porta all’agglomerato alpestre di Fuciade a quota 1982, dove sorge il rinomato rifugio. Il piccolo insediamento con le baite in legno e la chiesetta adagiata su un prato pianeggiante è circondato da un maestoso anfiteatro di montagne. E’ senza dubbio uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti.
Ora il rientro verso il Passo San Pellegrino, dove c’è il pullman che ci attende, diventa proprio una rilassante passeggiata su comoda strada in uno scenario incantevole.
Il Gruppo B per gran parte del percorso cammina su di una traccia e da quello che abbiamo visto in ricognizione, se le temperature si mantengono basse, potrebbero bastare i ramponcini e bastoncini. Noi organizzatori consigliamo a chi possiede le ciaspe di averle al seguito.

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