Categoria: Senza categoria

  • Monte Paterno Sentiero delle Forcelle – Rifuglio Pian di Cengia

    Domenica 18 luglio 2021 


    Scheda tecnica

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO   
    Ore 20.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Rifugio Auronzo mt. 2320
    DIFFICOLTA’
       Gruppo A: EEA   (percorso classificato poco difficile, ma comunque da non sottovalutare) –   Gruppo B: E (escursione lunga ma semplice)
    DISLIVELLO 
      Gruppo A: mt +/- 800 –    Gruppo B: mt +/- 600
    TEMPO
      Gr. A 6 ore circa /  Gr. B 6 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    Gr. A Forc.Camoscio mt 2650 / Gr. B Rifugio Pian di Cengia mt 2528
    PRANZO  Al sacco. Appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA   Gruppo A: kit da ferrata: pila, imbracatura e caschetto, ramponi  –   Gruppo B: normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 14 luglio

    Descrizione percorso
    L’escursione avviene nel cuore delle Dolomiti, riconosciute nell’anno 2009 “patrimonio dell’Umanità”, delle quali le Tre Cime di Lavaredo sono, non a caso, la montagna simbolo e l’immagine più conosciuta. Il rifugio Auronzo si trova proprio sotto le pareti Sud delle Tre Cime di Lavaredo ed è l’accesso principale per conoscerle e visitarle.
    Stupendo il panorama che spazia dalla imponente Croda dei Toni fino al lago di Auronzo, ai Cadini di Misurina, all’omonimo lago e al gruppo del Cristallo.In queste zone si possono trovare alcuni tra i più noti ed entusiasmanti percorsi escursionistici che ripercorrono i teatri della Grande Guerra: dalle gallerie del Paterno, alla famosa “Strada degli Alpini”, fino alla Croda Rossa di Sesto. Ma le Tre Cime di Lavaredo con le pareti Nord, sono anche anche uno dei più belli ed interessanti, oltre che famosi, teatri di arrampicata.

    Una valida alternativa al famosissimo giro delle Tre Cime di Lavaredo è l’escursione al Monte Paterno, sempre in zona Tre Cime, ma frequentato da meno gente.Dal Rifugio Auronzo seguendo il sentiero 101 ci incamminiamo verso il Rifugio Lavaredo. Qui i due gruppi si dividono.
    Gr. A prosegue sulla mulattiera 101 fin sulla forcella Lavaredo e prendendo la traccia di dx risale per ghiaie la base rocciosa della Croda Passaporto, dove inizia il tratto attrezzato. Indossati imbrago e casco entra in una stretta e bassa galleria di guerra (torcia) che sbuca in una cengia che taglia la parete occidentale fino alla Forcella Passaporto (brevi e facili tratti attrezzati). Passando sotto un caratteristico arco scavato nella roccia, passa sul versante orientale entrando nel Ciadin del Passaorto. Prestando attenzione prosegue risalendo il ripido canalone che porta alla Forcella del Camoscio. Qui seguiamo l’indicazione del sentiero delle forcelle che inizia con una lunga cengia, attrezzata nei passaggi più esposti e conduce al primo ponticello del sentiero delle Forcelle. Il percorso piacevole e panoramico, alterna tratti in salita e in discesa, attrezzati e in libera, passando da una forcella all’altra con viste spettacolari su tutto il territorio circostante. La parte attrezzata termina dopo l’attraversamento di una stretta gola, con discesa su scala e ripida risalita dal lato opposto. Il sentiero prosegue tagliando in discesa un ghiaione per risalire brevemente e finire in corrispondenza della Forcella Pian di Cengia. Da qui è possibile raggiungere il vicino rifugio Pian di Cengia o scendere a dx verso il rifugio Lavaredo e Auronzo (sentieri 104 e 101).


    Gr. B superato il rifugio Lavaredo prosegue a dx sul sentiero 104.che attraversa con qualche saliscendi tutta l’ampia testata della Val di Cengia, dopo qualche tornante ragginge il Lago di Cengia, adagiato nel vasto ripiano erboso e detritico del Pian di Cengia Basso, dove si trovano ancora reliquie della priva guerra mondiale. Piccola sosta al rifugio Pian di Cengia. Il ritorno avviene su sentiero 101 sul versante nord sopra i Laghi dei Piani fino a raggiungere il Rigugio Locatelli, con la celebre visione sulle Tre Cime. Proseguiamo sempre sul sentiero 101 fino al Rifugio Auronzo.

    Per chi desidera fare un’escursione più tranquilla arrivo al rifugio Pian di Cengia e ritorno per la stessa strada ore 4 circa.

     

     

  • Tour Isola d’Elba

    Gli amici della montagna dal 29/5 al 1/6/2021 recuperano il tour all’Isola d’Elba in programma l’anno scorso.

    ISOLA D’ELBA

  • PREALPI TREVIGIANE – BIVACCO AI LOFF

    Viste le previsioni meteo avverse, a malincuore, l’uscita viene annullata.

    DOMENICA 6 GIUGNO 2021

    PREALPI TREVIGIANE – BIVACCO AI LOFF


    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai te
    sserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    Il Bivacco dei Loff è una delle mete più amate sulle Prealpi Trevigiane. Questa è la nostra prima escursione dell’anno dopo mesi a casa dovuti al covid. Non ci sembra vero di poter rivedere di nuovo le montagne e i vecchi amici. 

    Dopo un lungo lockdown con tutte le precauzioni proviamo a ripartire . Come le escursioni del 2020 dobbiamo assolutamente evitare di creare assembramenti, bisogna avere al seguito la mascherina e gel igienizzante. 

    Per questa prima uscita, il trasferimento verrà effettuato con auto proprie da ottimizzare. Le restrizioni per le auto sono: 3 persone se non conviventi, oppure   4 persone composte da 2 coppie conviventi. Naturalmente sempre con mascherine. 

    Perché tutto vada per il meglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 8.00 oppure chi lo desidera andare direttamente al Passo San Boldo appuntamento alle ore 9.30
    TRASFERIMENTO In auto propria da ottimizzare 
    RIENTRO
     Ore 17.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Passo San Boldo
    DIFFICOLTA’
      Gruppo A: E  /  Gruppo B: E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: m. 590 circa  / Gruppo B: m. 450 circa
    TEMPO
      Gruppo A: Ore 5 circa  /  Gruppo B: ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA 
    Gruppo A  m. 1286 Crodon del Gevero / Gruppo B  m. 1134 bivacco ai Lòff.
    PRANZO Al sacco 
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro sabato mattina

    Descrizione del percorso

    Da Ponzano con le auto si prende la strada direzione Conegliano, a Ponte della Priula si svolta per Pieve di Soligo raggiungendo Follina per poi girare a dx verso Cison di Valmarino   e proseguendo sino alla  località di Tovena dove si prende per il Passo San Boldo. Dopo l’ultima galleria subito a sinistra parcheggiamo le auto vicino al bar Laris .

    Per arrivare al passo San Boldo percorreremo una strada capolavoro  di ingegneria militare: si attraversano numerose gallerie con all’interno stretti tornanti che ti permettono di raggiungere velocemente i 700 metri di quota. Questa strada e stata costruita dagli austriaci durante la Grande Guerra.

    Escursione: Il sentiero Cai 991 parte dal parcheggio  (m.701). Nella prima parte coincide con la strada asfaltata che porta alla Casera di Campo, poco prima della casera c’è il bivio con indicazioni Passo delle scalette e Casera Favalessa (m.902).
    Da qui proseguiamo a destra per il sentiero Cai 991 che si inoltra nel bosco e comincia a salire con andamento regolare fino a raggiungere un cippo con bandiera, da qui il sentiero presenta qualche punto esposto ma senza particolari difficoltà, raggiunto il punto di incontro tra tre sentieri girando a sinistra  si raggiunge il Bivacco dei Lòff. (m.1134)

    Il gruppo A prosegue oltre il bivacco e riprende a salire verso la cima Crodon del Gevero sentiero senza numero ma ben segnato. (m.1286) si porta verso sinistra e raggiunge la croce di vetta. Da qui scende verso Forcella Foran (m.1130) dove trova il bivio e segue  il sentiero Cai 2 verso Casera Vallon Scuro (m.1200) Pausa pranzo.  Dalla casera prosegue verso destra sentiero Cai 2, prosegue sino ad incontrare l’incrocio con il sentiero Cai 991. Tenendo la sinistra prosegue su sentiero Cai 2 incontrando la Casera Costa Curta (m.1065) e sempre in discesa per sentiero Cai 2 raggiunge il Passo San Boldo.

    Il gruppo B raggiunto il Bivacco pausa pranzo, ritorna verso Casera Costa Curta e il Passo San Boldo su sentiero CAI n. 2.

    Gruppo A percorso bianco + blu
    Gruppo B percorso bianco

     

     

  • CASCATA DELLE BAREZZE EREMO JORE

    DOMENICA 11 OTTOBRE 2020 – ESCURSIONE ANNULLATA CAUSA MALTEMPO

    PIACEVOLE PASSEGGIATA SOPRA CAVIOLA 

     

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
    RIENTRO
     Ore 19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Caviola
    DIFFICOLTA’
      E – Medio/facile
    DISLIVELLO
      Mt. 300 circa in salita e 500 circa in discesa
    TEMPO
      Ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA  
    Eremo di Jore  mt. 1456
    PRANZO Al sacco
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    PERCORSO su carta Tabacco 015
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Paola 347 1775528.  Prenotarsi entro mercoledì 7 ottobre.

    Descrizione del percorso

    Piacevole e panoramica passeggiata sopra Caviola che ci porta all’Eremo Jore e alla Cascata delle Barezze. Escursione facile che non presenta difficoltà tecniche e con dislivelli  moderati.

    Partendo da Tabiadon di Val su sentiero si raggiunge Sappade e ci si inoltra nella borgata  caratterizzata da numerosi tabià in legno. Terminato il paese si punta verso l’abitato di Valt  per poi prendere il sentiero in bosco che poi si apre in una radura. Ora si risale fino alle Cascata delle Barezze. Dopo le foto di rito dal Ponte di Barezza una strada sterrata ci porterà al sentiero n° 692 passando per il rifugio Barezze. Si prosegue su sentiero per poi proseguire su strada sterrata in salita che ci porterà all’Eremo Jore. 

    Per il ritorno si scende per la strada sterrata n° 692 sino a Sappade per poi scendere su sentiero a Caviola dove ci sarà il pullman ad attenderci.

    Possibilità di accorciare il percorso evitando l’Eremo Jore e scendere a Sappade e poi a Caviola.

     

     

     

  • MARMOLADA

    DOMENICA 13 SETTEMBRE 2020

    VAL CONTRIN

     

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    Dopo l’annullamento dell’ultima uscita per il maltempo, domenica 13 settembre affronteremo la quarta uscita post lockdown. Come le precedenti escursioni bisogna avere al seguito la mascherina e dobbiamo assolutamente evitare di creare assembramenti. Perché tutto vada per il meglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
    Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
    RIENTRO
     Ore 20.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Parcheggio funivia Ciampac Alba di Canazei
    DIFFICOLTA’
      Gruppo A: E  /  Gruppo B: E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: mt. 900 circa  / Gruppo B: mt.  500 circa
    TEMPO
      Gruppo A: Ore 6.00 circa  /  Gruppo B: ore 4.00 circa
    QUOTA MASSIMA 
    Gruppo A  2340 rif. Passo San Nicolò / Gruppo B  2016 rif. Contrin
    PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Passo San Nicolò e Contrin
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    PERCORSO su carta Tabacco 06
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 9 settembre.

    Descrizione del percorso

    Il Rifugio Contrin è uno dei rifugi più noti di tutta la Val di Fassa. Per raggiungerlo bisogna effettuare un’escursione di dislivello medio che ci condurrà ai piedi della Marmolada tra vette come Gran Vernel, Ombretta e Colac.
    I due gruppi partono dal piazzale della funivia che porta al Ciampac dove si prende il sentiero n° 602.  Il sentiero inizia a salire ripidamente nel bosco, con larghi tornanti su strada forestale e in alcuni punti su sentiero, fino a raggiungere la Baita Locia de Contrin a quota 1753 (circa 1 ora). Da questo punto la salita si fa più dolce e raggiunge la Val Contrin, il bosco lascia spazio ad una bella valle di pascoli e prati, dove alle nostre spalle possiamo ammirare il Sassolungo. Questo è il tratto più dolce della valle dove si trovano mucche e animali al pascolo.
    Giunti nella vallata i due gruppi si dividono.
    Il gruppo A  prima di arrivare alla malga Contrin devia a destra per il sentiero n° 648 che si inerpica nel bosco per poi aprirsi in una radura erbosa e panoramica, e in circa 3 ore dalla partenza raggiunge il Rifugio Passo San Nicolò (quota 2340) vegliato dal Col Ombert e circondato dalle cime più belle delle Dolomiti (Sella, Pordoi, Catinaccio, Marmolada). Dopo una pausa per sentiero 608 si raggiunge il Rifugio Contrin (45 minuti). Da qui a gruppi riuniti scenderemo per il sentiero n.602 in parte fatto all’andata fino al pullman (1 ora e 30 circa).
    Questo percorso non presenta nessuna difficoltà tecnica è impegnativo per alcuni tratti di salita ripidi ma che saranno dimenticati al raggiungimento della meta.

    Il gruppo B dopo aver lasciato sulla dx il sentiero n°648, prosegue sempre per il sentiero n° 602 e una volta attraversato il torrente la strada ritorna a salire più rapidamente. Si passa da Malga Contrin a quota 1828 eventuale punto di sosta e si prosegue in salita tornando nel bosco ancora larghi tornanti e in pochi minuti si arriva al Rifugio Contrin a quota 2016 (due ore dalla partenza). Qui ci si sente davvero dominati da giganti dolomitici,. In pochi minuti si può raggiungere la vicina malga e rilassarsi nei prati ammirando ciò che ci circonda Il rientro avverrà per lo stesso percorso dell’andata.

    Mappa del percorso

     

     

     

     

     

  • TRAVERSATA DA PASSO FALZAREGO AL PASSO GIAU

    DOMENICA  27 SETTEMBRE 2020

    ESCURSIONE NEL CUORE DELLE DOLOMITI

     

     

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    L’uscita annullata in data 30 agosto viene proposta  in sostituzione della visita alle Grotte di San Canziano e Pirano in Slovenia.
    Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
    RIENTRO
     Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Inizio dal Passo Falzarego e fine al Passo Giau
    DIFFICOLTA’
      Gruppo A; EE  /  Gruppo B; E
    DISLIVELLO
      Gruppo A; mt. 620 circa  / Gruppo B; mt.  430 circa
    TEMPO
      Gruppo A; Ore 5.15 circa  /  Gruppo B; ore 4.00 circa
    QUOTA MASSIMA 
    Gruppo A mt. 2518 Forcella Croda Negra / Gruppo B mt. 2435 Forcella Averau
    PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Averau
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    PERCORSO su carta Tabacco 03
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 23 settembre.

    Affronteremo un’entusiasmante e facile escursione nel cuore delle Dolomiti. Una passeggiata molto gratificante dove i panorami mozzafiato sono assicurati.

    Descrizione del percorso 

    La partenza dei due gruppi è prevista dal Passo Falzarego dove prenderemo il sentiero 441. Dopo 40 minuti i due gruppi si divideranno.

    Il gruppo A prenderà a dx il sentiero n°422. Si tratta di un sentiero roccioso usato durante la grande guerra con alcuni tratti esposti ed alcuni passaggi di 1° dove necessita mettere le mani. Lungo il percorso testimonianze della grande guerra. Raggiunta la cima 2518 si scende con un altro canalino di 1° da superare per poi in breve incontrare il sentiero 441 che superando la forcella Averau a quota 2435 ci porterà al rifugio Averau a quota 2412. Ore 2.30 dalla partenza. Dopo la pausa pranzo si comincerà la lunga discesa verso il Passo Giau che aggirerà il monte Nuvolau. Prenderemo il facile e panoramico sentiero 439 che perderà rapidamente quota passando per il rifugio Scoiattoli e successivamente al rifugio Cinque Torri a quota 2137. Ore 3.45 dalla partenza. A questo punto si prenderà a dx il sentiero 443 con sali scendi, passando in mezzo al massiccio del Nuvolau e la sua Ra Gusela e il Beco de Ra Marogna. Ci porterà al passo Giau a quota 2236 in ore 5.15 dalla partenza.

    Il gruppo B dopo aver lasciato l’altro gruppo proseguirà per il sentiero 441 che non presenta difficoltà tecniche. Passata la forcella Averau a quota 2435 in breve raggiungerà il rifugio Averau in 2.15 ore dalla partenza. Anche per questo gruppo i panorami non mancheranno. Dopo la pausa pranzo e le foto di rito, prenderemo la strada che scende verso il rifugio Fedare per poi prendere a sx il sentiero 452. Il comodo sentiero costeggerà le scoscese pareti del Nuvolau per poi deviare verso il Passo Giau a quota 2236 in ore 4 dalla partenza.

    Possibilità per quelli del Gruppo B di fare la discesa del Gruppo A e viceversa.

    Mappa

     Gruppo A : Percorso in blu – Gruppo B : Percorso in rosa

     

     

     

  • Alpe di Lusia – laghetti di Lusia

    Domenica 2 agosto 2020
    Laghi di Lusia

    Tra sconfinate foreste di conifere, graziosi laghetti alpini e paesaggi dolomitici, l’Alpe Lusia ci offre un’incantevole escursione. Incastonata tra le spettacolari cime delle Dolomiti e da una posizione privilegiata, potrai ammirare da un lato la bassa Val di Fassa, il Latemar, il Gruppo del Catinaccio e del Monzoni. Dall’altro lato si aprono viste mozzafiato sulla catena del Lagorai, le Pale di San Martino e sull’area del Parco Naturale di Paneveggio.

     

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    Ci apprestiamo ad affrontare la terza uscita post lockdown. Come le precedenti escursioni bisogna avere al seguito la mascherina e dobbiamo assolutamente evitare di creare assembramenti. Perché tutto vada per il meglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
    Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoriamente, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
    RIENTRO
     Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Gruppo A: Località Fanch mt. 1643;
    Gruppo B: salita in funivia da località Ronchi -Valbona-Le Cune andata € 13 – andata e ritorno € 16
    DIFFICOLTA’
      E
    DISLIVELLO
      Gruppo A; mt. 900 circa  / Gruppo B; mt.  600 circa
    TEMPO
      Gruppo A; Ore 5.30 circa  /  Gruppo B; ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA 
     mt. 2425 il punto di una “Trincea”
    PRANZO Al sacco. Lungo il percorso Rifugio Passo de Lusia
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    PERCORSO su carta Tabacco 06
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 29 luglio.

    Mappa                                                                                                                                Segno in Blu gruppo A  –  Segno in giallo gruppo B; salita in cabinovia e ricongiungimento dei due gruppi ai laghetti. Rientro assieme con possibilità di sfruttatore la cabinovia in discesa

    Descrizione del percorso
    L’Alpe di Lusia si trova nella valle del San Pellegrino. Poco dopo il Passo incontriamo la località FANCH a quota mt 1643 punto di partenza per il gruppo A. Il percorso nella sua prima parte si snoda su una larga strada forestale che sale nel bosco, la seguiremo sino ad incrociare il sentiero 634 (sino a qui circa 1 ora). Proseguiremo lungo il sentiero godendo del panorama che si apre a mano a mano che saliamo.  Da un lato è possibile ammirare la bassa Val di Fassa, il Latemar, il Gruppo del Catinaccio, e la Catena dei Monzoni. Raggiriamo Cima Laste attraverso la forcella Caserin mt. 2363, oltrepassata la forcella un nuovo paesaggio appare innanzi a noi, la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino e tutta l’area del Parco Naturale di Paneveggio, e la conca dove giacciono i laghi di Lusia (sino a qui 2 ore e mezza circa). Scendiamo e godiamo dell’atmosfera di questo luogo fermandoci a consumare il nostro pranzo. 
    Dopo la pausa pranzo prenderemo il sentiero 633 che inizia dal bivacco S. Redolf e sale fino a trovare “La Trincea” a quota 2425 (15 minuti)  proseguiremo la nostra discesa verso il Rifugio Passo Lusia (quota mt. 2055) un’ora dalla Trincea.
    Un’ultima occhiata al panorama e ci dirigiamo verso il rifugio  La Rezila  per il sentiero che porta a Colvere che in breve ci condurrà sul sentiero 625 e sulla strada forestale dove rientreremo a FANCH (1 ora e mezza dal rifugio). 

    Gruppo B: Saliamo in cabinovia da Ronchi fino a Le Cune (2200 m), scendiamo lungo il sentiero n. 614 verso il Rifugio Passo Lusia. Dal Passo Lusia (2055 m) un lungo e ripido sentiero n. 633 ci conduce sui pendii del Lasté fino al valico sulla “Trincea” di cresta (2425 m), da dove si possono ammirare dall’alto i famosi Laghi di Lusia. Scavalliamo raggiungendo il Bivacco Redolf (2333 m) vicino al lago. Qui possiamo pranzare ricercando ognuno il proprio angolo. A dieci minuti dal Bivacco seguendo il sentiero 633 si trova un secondo lago, consigliato andarci. A gruppi riuniti si rientra come il gruppo A oppure si può riprendere la cabinovia . 

     

  • SPIZ DI MEZZODI’ – PRAMPER

    RIFUGIO CASEL SORA I SASS – GIOVANNI ANGELINI

    DOMENICA 12 LUGLIO 2020

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

     

    Dopo la prima uscita post lockdown, abbiamo cominciato a vincere la paura consapevoli che dovremo modificare le nostre abitudini rispettando le norme del DPCM. Come nella prima uscita, verrà modificato l’approccio all’escursione dove saranno formati dei gruppi non troppo numerosi  cercando di mantenere le distanze di sicurezza con la mascherina sempre a portata di mano. Bisogna evitare assolutamente di creare assembramenti e per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione. Per questa uscita verrà ripristinato il trasferimento in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi, rispettando le norme regionali DPCM che prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoriamente, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori (gel igienizzante ed eventuali mascherine dimenticate verranno messe a disposizione del vettore). Chi non si sente pronto per il trasferimento in pullman è pregato di contattare Eliana.

    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
    TRASFERIMENTO In pullman € 15 ad esaurimento rispettando le regole del DPCM, vedi sopra.                                          
    RIENTRO
     Ore 19.00 circa

    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Forno di Zoldo
    DIFFICOLTA’
      Gruppo A; EE – ferrata  /  Gruppo B; E – medio
    DISLIVELLO
      Gruppo A; mt. 750 circa  / Gruppo B; mt. 750 circa
    TEMPO
      Gruppo A; Ore 5.30 circa  /  Gruppo B; ore 4.30 circa
    QUOTA MASSIMA 
     Rifugio Angelini Sora i Sass a quota 1588
    PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio.
    ATTREZZATURA Gruppo A; set da ferrata: imbracatura e caschetto omologati (non si accettano attrezzature improvvisate)
    Gruppo B; normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    Ci raccomandiamo di avere al seguito mascherina e gel igienizzante per mani.     PERCORSO su carta Tabacco 025
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 8 luglio.

    Descrizione del percorso.
     
    Il rifugio Casel Sora i Sass – Giovanni Angelini (1588 m. s.l.m.) è collocato in ambiente quanto mai suggestivo, al margine di una radura sull’altipiano boscoso nel gruppo montuoso Spiz di Mezzodì-Pramper in località Sora “i Sass di Mezzodì” nel Comune di Forno di Zoldo (BL). 
    La partenza è da Forno di Zoldo-Faìn/Baron, 851 m ci inoltriamo per mulattiera e poi sentiero verso “Le Cesure” giunti all’inizio della val Pramper località Castelaz ci divideremo in due gruppi: 
    Gruppo A: (sentiero attrezzato solo per esperti muniti del set da ferrata) attraversa il ponticello e incrocia immediatamente la strada della Val Pramper in località Càstelaz, 996 mt. La risale per un paio di chilometri si prosegue dopo il parcheggio di Pian de la Fopa.
    Già da qui è possibile ammirare in tutta la loro bellezza le turrite e frastagliate cime degli Spiz di Mezzodì. Attraversato il ponte sul torrente Prampèra, il sentiero inizia tosto a salire lungo un ampio conoide detritico e consente di guadagnare quota piuttosto rapidamente. A quota 1385mt alle pendici della Pala del Làres Bassa si incontra sulla destra il bivio per il bivacco Carnielli. Si tralasciano le indicazioni per il bivacco e si continua verso sinistra. Aggirato un costone roccioso ci si inoltra nel cupo e suggestivo mondo del Canalone Nord che discende dall’omonimo Spiz. Lo si risale per circa un centinaio di metri fra grandi massi al cospetto delle incombenti pareti dello Spiz de l’Oliana fino a raggiungere sulla sinistra l’attacco della ferrata.
    La ferrata inizia con un canalino di circa 5 metri da risalire verso sinistra. Si tratta di un breve saltino roccioso che rappresenta il tratto più impegnativo del percorso: la corda ottimamente tesa e dei buoni appoggi per i piedi facilitano il suo superamento. Si prosegue attraversando qualche metro in piano verso sinistra in leggera esposizione per poi scalare la coricata paretina sovrastante. Anche qui degli ottimi appigli e l’aiuto della corda metallica consentono una divertente e facile progressione. Dopo una cinquantina di metri si attraversa decisamente a destra seguendo il tracciato in mezzo ai mughi e si risalgono un paio di tornanti piuttosto ripidi. L’ultimo tratto attrezzato consente di superare agevolmente e in sicurezza un fascia rocciosa friabile e coperta di ghiaino. La ferrata termina a ridosso di una piccola panchina con una splendida vista sulla sottostante Val Pramper. Guardando verso le pareti antistanti si possono intuire le vertiginose cenge che caratterizzano il Viaz de l’Oliana, uno spettacolare tracciato alpinistico percorso durante il secolo scorso dall’intrepida vivandiera Oliana che, partendo dall’antico Casel Sora ‘l Sass, riforniva di cibo i boscaioli della Pala del Làres. Qui il sentiero svolta a sinistra, dopo aver inizialmente salito una breve rampa diventa pianeggiante, attraversa un rado bosco che offre panoramici scorci sulla vallata e le cime zoldane (Moschesin, Gardesana, Tamer, San Sebastiano, Moiazza, e, contornando i contrafforti occidentali degli Spiz, conduce in circa un quarto d’ora alla bucolica radura dove sorge il rifugio Angelini Sora ‘l Sass, 1588mt.
     
    Gruppo B: giunti al Castelàz (996 mt) all’inizio della val Prampèr, invece di attraversare il torrente, imbocchiamo a sx il sentiero 525 detto anche “Triol del Pisèndol” che risale il vallone in mezzo al bosco fino a raggiungere la casera di Mezzodì (1349 mt), da qui prendiamo a destra il sentiero nr. 534 che proviene da Forno di Zòldo in un unico tracciato che, con alcune rampe, ci porta a raggiungere il prato su cui sorge il rifugio a quota 1588 mt. In passato la radura era una piccola conca di pascolo, dove c’era un piccolo ricovero, trasformato successivamente in un grazioso rifugio ovvero la nostra meta odierna.
     
    Scenderemo a gruppi uniti per il sentiero 534 fino a Forno di Zoldo
     
     
  • PASSO BROCCON “TRODO DEI FIORI”

    DOMENICA 28 GIUGNO 2020

    Dedicato a chi apprezza il fascino dei fiori di montagna

     

    Questo itinerario è dedicato a chi ama il fascino dei fiori di montagna.
    Il percorso chiamato “Trodo dei fiori”, è un sentiero natura caratterizzato da un terreno con rocce calcareo-dolomitiche e cristalline che permette alla flora di svilupparsi con grande ricchezza e varietà. Sono state censite centinaia di specie tra fiori e piante.

    Premessa: La voglia di tornare alla normalità è grande è noi del GAM cercheremo di contribuire a fare ciò. Per ripartire dovremo modificare le nostre abitudini rispettando le norme del DPCM. Per cominciare il trasferimento verrà effettuato con auto proprie e poi per l’escursione verranno formati vari gruppi con al massimo 12 persone mantenendo le distanze di sicurezza e la mascherina sempre a portata di mano. Bisogna evitare assolutamente di creare assembramenti e per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Direttamente al Passo Broccon pronti per l’escursione alle ore 10.00
    TRASFERIMENTO Con auto proprie da ottimizzare, rispettando le regole del DPCM. Costo auto per trasferimento € 45 da dividere tra i passeggeri.
    RIENTRO
     Ore 19.00 circa

    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Passo Broccon m. 1615
    DIFFICOLTA’
      E – medio
    DISLIVELLO
      M. 560 circa
    TEMPO
      Ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA 
     Col del Boia m. 2066
    PRANZO
    Al sacco. Lungo il percorso non ci sono punti d’appoggio.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna. K-Way sempre in zaino.              Ci raccomandiamo di avere al seguito mascherina e gel igienizzante per mani.
    PERCORSO su carta Kompass 626
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 24 giugno

    Descrizione del percorso
    Un giardino fiorito tra vecchie trincee. L’escursione ha inizio al Passo del Broccon a quota  1615. Il nostro itinerario segue un sentierino attraverso i vasti pascoli che ricalca il percorso di una mulattiera militare della prima guerra mondiale che si alza con larghi tornanti, lasciando sulla destra il Pizzo degli Uccelli. Raggiunto il Col delle Bene e il crinale dei Cainei bisogna fare attenzione nel percorrere un tratto leggermente esposto ma comunque sicuro e facile. Fra le rocce affioranti, le trincee e i muretti a secco ai margini del sentiero, spuntano numerosissimi fiori e piccoli arbusti che fanno di questo ambiente un giardino davvero unico. Raggiunto il Col della Boia a quota 2066 in ore 1,20, si scende leggermente al laghetto di Sternozzena per poi raggiungere l’omonima forcella e cominciare la fase di rientro verso il Passo Broccon per comodi sentieri creando un percorso ad anello.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • COL VISENTIN

    CIASPOLATA IN NOTTURNA SULLE CRESTE – USCITA ANNULLATA

    SABATO 29 FEBBRAIO ORE 15.00

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

     

    Camminare su un ambiente innevato è sempre entusiasmante, farlo al chiaro di luna diventa magico. Se poi aggiungiamo la cena in rifugio tra Amici diventa la giornata perfetta.

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 15.00 
    RIENTRO
     Ore 0.00 – 0.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Ristorante La Casera – Nevegal
    DIFFICOLTA’
      EAI – medio
    DISLIVELLO
      Mt 300 circa
    TEMPO
     ore 3 circa
    QUOTA MASSIMA 
     Col Toront mt 1675
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna in ambiente innevato con l’aggiunta di pila frontale o una pila tascabile. Per i materiali saremo più precisi alla conferma della partenza  
    CARTINA  Tabacco n°24, Prealpi e Dolomiti Bellunesi                                                          RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Eliana 347 875 4762.  

    Per organizzare al meglio l’uscita è richiesta la prenotazione entro lunedì 24 febbraio.

     

    Il percorso in bianco verrà confermato solamente dopo la ricognizione quando avremo valutato le condizioni del terreno e di innevamento. Altrimenti andata e ritorno sul percorso in rosa.

    Prefazione

    Un posto davvero suggestivo da affrontare con le ciaspole è sicuramente il Col Visentin. Questa è una montagna delle prealpi bellunesi tra la provincia di Treviso e Belluno che raggiunge i 1763 metri d’altezza. Il panorama che ci propone è da togliere il fiato: la vista passa dalla pianura Padana e la laguna di Venezia su un versante e dall’altro sulle Dolomiti Bellunesi e l’altopiano del Cansiglio. Inoltre lungo il percorso è possibile ammirare dall’alto la Pianura Trevigiana e il lago di Santa Croce con una vista vertiginosa.

    Descrizione del percorso

    Per quest’escursione si parte dall’Alpe del Nevegal, più precisamente dal ristorante “La Casera” a mt 1400. Prenderemo un sicuro sentiero da subito in buona salita che ci porterà al Rifugio chiuso Brigata Alpina a quota 1617, passando per l’agriturismo Faverghera. Ore 1 dalla partenza. Adesso la salita si fà sicuramente meno impegnativa con dolci saliscendi che ci porteranno al rifugio Bristot a quota 1618. Ore 1.30 dalla partenza.
    In questo tratto gli accompagnatori individueranno un punto sicuro per salire sulla cresta e godere del panorama della pianura trevigiana e sul lago di Santa Croce.
    Come detto sopra, già dalla partenza il panorama è eccezionale visto che tutta l’escursione si svolgerà su ambiente aperto.
    Dopo una breve sosta al rifugio Bristot, per il ritorno si scenderà per la stessa strada dell’andata.
    Stiamo valutando le condizione della neve e del percorso per creare un anello.