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  • DOLOMITI DI SESTO – CRODA ROSSA

     

     

     

     

     

     

    SABATO 20 LUGLIO 2019 – ORE 7.00
    Scheda tecnica
    DATA E ORA:  Sabato 20 luglio 2019 – ore 7.00                                                      TRASFERIMENTO:  Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO:
      Ore 20,00 circa
    INIZIO/FINE: 
    Val Fiscalina a Moso di Sesto – Passo Monte Croce Comelico
    DIFFICOLTA’:
      Gruppo A: E – Medio  |  Gruppo B: E – Facile
    DISLIVELLO:
      Gruppo A : mt. +600  /  mt.  -380  |  Gruppo B: mt. +100 / mt. -380
    TEMPO:
      Gruppo A: ore 4,30  |  Gruppo B: ore 3,30
    PRANZO:
     Al sacco con appoggio a due rifugi
    ATTREZZATURA:  Normale attrezzatura per un’escursione di un giorno.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Paola 347 1775528  Prenotarsi entro mercoledì 17 luglio.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

    Descrizione del percorso.
    Il Gruppo B ha La possibilità di evitare praticamente tutto il dislivello attivo prendendo la cabinovia. Costo cabinovia solo andata € 15.
    La nostra escursione comincia dalla Val Fiscalina a quota 1450. Il Gruppo A prende il sentiero n°124 che sale con buona e costante pendenza tutto sotto bosco sino ad arrivare a quota 1900 ai Prati di Croda Rossa. Praticamente quasi tutto il dislivello lo troviamo in questa prima parte. Ore 1.30 dalla partenza.
    Qui al rifugio troveremo il Gruppo B che ci attende per poi proseguire assieme per il resto dell’escursione.
    Ora i Gruppi riuniti saliranno per il sentiero n°15 sino a quota 2002. In falsopiano si attraversa le piane dei Prati di Croda Rossa, aggirando il massiccio del Castelliere. Incontreremo un luminoso bosco e le bizzarre forme delle rocce della Croda Rossa, della Pala di Popera e del Arzalpenkopf. L’itinerario appena descritto percorre in parte vie piuttosto ghiaiose, ammaliati da bellissimi paesaggi sulla dorsale tra l’Arzalpenkopf ed il Passo Monte Croce. Qui si trovano ancora residui bellici della Prima Guerra Mondiale. Seguendo questo crinale, si giunge ad un breve tratto di pista da sci che in ripida discesa ci porta sui prati del Passo Monte Croce a quota 1636 dove troveremo il pullman ad attenderci. Dal rifugio 3 ore con pause.
    Il sentiero d’alta quota, paesaggisticamente molto bello segue l’antico sentiero di guerra. Il percorso del Gruppo B è consigliabile anche ai meno esperti ed allenati, dato che l’ascesa può avvenire in cabinovia. Dal sentiero si gode di un ottima vista verso il crinale carnico e da nord si intravedono le vette ghiacciate delle Vedrette di Ries.

         
  • GIRO DEL MONTE CORNETTO, RIFUGIO CAMPOGROSSO

    DOMENICA 23 GIUGNO 2019 – ORE 7.00

     

     

     

     

     

     

    Scheda tecnica

    DATA E ORA:  Domenica 23 giugno 2019  –  ore 7.00                                                      TRASFERIMENTO:  Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO:
      Ore 19,30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE: 
    Passo Pian delle Fugasse (sopra Schio)
    DIFFICOLTA’:
      E – Medio
    DISLIVELLO:
      Mt. 350
    TEMPO:
      Ore  4,30 escluse soste
    PRANZO:
     Al sacco con appoggio al rifugio Campogrosso
    ATTREZZATURA:  Normale attrezzatura per un’escursione di un giorno.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 19 giugno.

    Descrizione del percorso.

    La nostra escursione parte dal Passo Pian delle Fugasse a quota 1162. Dopo il primo breve tratto asfaltato aperto al traffico, prenderemo la “strada delle sette fontane”. Poco dopo, prenderemo a sx il sentiero n°173 che si presenta subito un pò ripido per poi farsi più dolce in prossimità della Malga Boffetal a quota 1435. Ore 1 dalla partenza. Breve sosta alla Malga e proseguiremo sul sentiero n°170 in leggero saliscendi che in 2 ore dalla partenza ci porta al rifugio Campogrosso a quota 1448. Qui è prevista il pranzo consigliato al sacco perché il rifugio è sempre molto frequentato.

    Poco prima dell’arrivo al rifugio c’é la possibilità per i più allenati e preparati ( passo sicuro ) di raggiungere la cima Sisilla. In questa breve ma intensa salita si trovano fortificazioni militari. Con l’aiuto di cavo metallico si supera un breve tratto fino alla cima a quota 1621 dove troveremo la statua della Madonna. La discesa sarà altrettanto ripida. Tempo complessivo ore 1 con 200 mt. di dislivello. Per il Gruppetto che salirà alla Cima Sisilla il tempo per la pausa pranzo sarà ridotto.

    Dopo la pausa pranzo prenderemo la “strada del Re” che ci porterà ad una delle attrazioni di questa escursione: la passerella di corde metalliche. La passerella è stata costruita per baipassare una frana. Per chi non si sente in grado di attraversare la passerella dovrà avvisare prima di partire dal rifugio Campogrosso così si ritorna al pullman sempre sul versante della salita ma su strada asfaltata sino al Pian delle Fugasse. Sempre in discesa ci porteremo verso l’Ossario del Pasubio sfruttando  un breve sentiero. Dopo una veloce visita all’Ossario abbiamo la possibilità di sfruttare il bar per rifocillarci.

    Da questo punto avremo ancora 30 minuti per raggiungere il pullman al Passo Pian delle Fugasse.

     

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • Ciclovia AlpeAdria: Ratece (SLO) – Resiutta (ITA)

     

     

     

     


    Domenica 2 giugno 2019

    Scheda tecnica
    RITROVO
    Piazza Mercato di Paderno ore 06,45
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti. Costo € 22
    Biciclette proprie da caricare sul carrello porta bici.
    PARTENZA Ratece (SLO) 864 mt  ARRIVO Resiutta (ITA) 316 mt
    DIFFICOLTA’  adatta a tutti, in gran parte su pista ciclabile e brevi tratti su strade di scarsa percorrenza
    DISTANZA Km. 62, dislivello + 339 mt
    TEMPO Ore 4  senza le soste
    INTERESSE cicloturistico
    PRANZO  al sacco nell’area di sosta di Malborghetto.
    ATTREZZATURA Bici propria in ordine: freni, ruote. Levare cestino e porta bimbi. Portare l’occorrente per forature. Consigliato caschetto, lucchetto
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 29 maggio.

    Descrizione del percorso
    Il tratto di ciclovia che affronteremo è parte del percorso cicloturistico AlpeAdria. Partiremo da Ratece (SLO) piccola cittadina sovrastata dal monte Pec  appena oltre il confine italiano. Questa bella ciclabile asfaltata utilizza il tracciato della vecchia ferrovia ottocentesca che da Tarvisio portava a Lubiana. Lungo la Val Romana arriveremo a Tarvisio incontrando qui la ciclovia FVG1 che scende dall’Austria. Attraversato il centro su percorso dedicato si continua fino a Camporosso, poi si prosegue fino alla nuova stazione ferroviaria di Ugovizza, dove si può uscire dalla ciclabile per visitare l’abitato di Valbruna e gli splendidi boschi della val Saisera. Altrimenti si rimane sulla ciclabile in sede propria.Prima di entrare nella prima galleria che troveremo lungo il percorso, faremo una deviazione con sosta per il pranzo presso l’area pic nic di Malborghetto (dotata di bar e servizi). Ci sarà modo di visitare anche il borgo medioevale di Malborghetto, elegante centro con numerose testimonianze storiche. Sino a qui km percorsi 28. Rientriamo nel tracciato e proseguiamo la nostra discesa verso Pontebba, il centro maggiore della Valcanale. Pontebba: percorsi 41 km. La ciclovia è sempre segnalata, in alcuni tratti bisogna prestare attenzione perchè ci sono delle deviazioni per lavori non ancora finiti. Fra ponti e gallerie, attraversando uno dei punti più suggestivi dell’intero percorso proseguiremo verso Dogna, dove si percorre il panoramico ponte sul torrente, dal quale è possibile ammirare il Montasio in tutta la sua bellezza. Dopo il suggestivo ponte di ferro che attraversa il Fella, si trova la vecchia stazione ferroviaria di Chiusaforte. Continueremo la nostra discesa lungo la ciclabile, fino ad arrivare all’abitato di Resiutta, punto conclusivo del nostro percorso, sin qui 62 km percorsi.
    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • Due giorni sulle Alpi Aurine

    L’escursione ci porterà, attraverso uno scenario mozzafiato, ai piedi del Gran Mesulé e della Punta Bianca con partenza dal Lago di Neves. 

    La vista panoramica è senza pari: i Monti di Fundres, il Lago di Neves, le Dolomiti a sud, e a portata di mano la Cima di Campo, la Punta Bianca (3371) ed il Gran Mesulè (3480). Il terreno è parzialmente erboso, in parte è lastricato di sassi. Diverse volte dei ruscelli di montagna incrociano il nostro sentiero ed attirano il nostro sguardo.

    Sabato e domenica 6/7 luglio 2019

    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza mercato di Paderno. Partenza ore 06.30
    TRASFERIMENTO:  L’idea è di usare il pullman anche se i costi sono leggermente superiori all’auto (carburante, autostrada e parcheggio). Unica condizione è quella di raggiungere il numero di 28 persone.
    RIENTRO:
     Ore 19,30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE: 
    Inizio dal Lago di Neves a Lappago – arrivo a Borgo di Fundres
    DIFFICOLTA’: 
    Gruppo A:  EE – escursionistico media difficoltà                                    Gruppo B:  E – escursionistico bassa difficoltà
    DISLIVELLO E 
    TEMPO:  1° giorno:  Gruppo A:  Mt. 800 – 6 ore – km. 11                   Gruppo B:  Mt. 670 – 3 ore – km. 7                                                                                    2° giorno: Gruppo A e B:  Mt. 1080 in discesa gruppo unico – 4 ore – km. 10
    PRANZO:  
    al sacco con appoggio a varie malghe e rifugi
    ATTREZZATURA:  Scarponi, bastoncini,consigliati i ramponcini vista l’alta quota
    PUNTI D’INTERESSE: Ambiente d’alta quota ricca d’acqua e di ghiacciai circondati da cime che superano i 3000 metri.
    PERNOTTAMENTO E CENA: Rifugio Ponte di Ghiaccio mt. 2545. Costi: pernottamento con colazione € 36, trattamento di mezza pensione € 54, possibilità di menù alla carta.

    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Per organizzare al meglio la 2 giorni le prenotazioni ci  dovranno pervenire entro mercoledì 12 giugno.

    Descrizione del percorso

    Il rifugio è Ponte di Ghiaccio, struttura nuova (vedi foto)  che si trova ai piedi del Gran Mesulè mt. 3480 e della Punta Bianca mt. 3371 che fanno parte del Gran Pilastro.
     
    1° giorno
    Gruppo A –  Punto di partenza è il lago di Neves a Lappago…mt 1868, passando per il Rifugio Porro, poi alta via di Neves per raggiungere il Rifugio Ponte di Ghiaccio mt 2545 
    Si cammina in vetta con vista panoramica favolosa si attraversano diversi ruscelli e c’è un passaggio che ha corde fisse di assicurazione (non ferrata).
     
    Gruppo B –  Si parte sempre dal lago di Neves prendendo un sentiero che va direttamente al rifugio Ponte di Ghiaccio mt 2545
    È molto più  breve ma tranquillo e non presenta difficoltà particolari. Anche questo è spettacolare perché offre panorami e passaggi molto vari, dal bosco  e poi si cammina vicino a torrenti e gradinate sulle rocce.
     
    2° giorno
    Il giorno dopo si scende tutti assieme per la valle di Fundres. Una lunga passeggiata tutta in discesa passando per il lago di Ponte di Ghiaccio. Approfitteremo di due malghe aperte  con arrivo al Borgo di Fundres paesino caratteristico. Lungo il percorso incontreremo  un paesaggio meraviglioso e molto vario 
     
    Costi:  € 36 pernottamento con colazione – € 54 mezza pensione
    Si può decidere al momento se scegliere mezza pensione o menù  alla carta.
     
    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.
  • COSTA TRIESTINA

    SENTIERO RILKE – DUINO – FONTI DEL TIMAVO

    Domenica 12 maggio 2019 – causa maltempo l’escursione è  annullata
    Scheda tecnica

    RITROVO:  Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO:  Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO:
      Ore 19,30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE: 
     Sistiana
    DIFFICOLTA’:
      T – facile
    DISLIVELLO:
      mt. 180 circa – km.12 circa
    TEMPO:
      ore 4,30 escluse soste
    PRANZO:  
    al sacco con appoggio a vari locali
    ATTREZZATURA:  Scarponi, bastoncini
    PUNTI D’INTERESSE:  sentiero Rilke, Duino con il castello, le fonti del Timavo e la chiesa di San Giovanni in Tuba
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 8 maggio.

    Affronteremo una della passeggiate più belle e suggestive che si affacciano sul golfo di Trieste. Il sentiero Rilke, a picco sul mare, collega Sistiana a Duino. Offre scorci eccezionali sulla costa Triestina e sul castello.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione inizia da Sistiana dove prenderemo il sentiero Rilke che si sviluppa per due chilometri lungo il margine della falesia carsica, vale a dire nel tratto più pittoresco e spettacolare della costa, con un panorama che scivola sul mare del golfo di Trieste. Sentiero molto semplice che non presenta nessuna difficoltà, adatto a tutti. Man mano che ci avviciniamo a Duino il castello ci darà la possibilità di scattare foto eccezionali.  45 minuti dalla partenza.

    Giunti a Duino prenderemo un comodo sentiero che in 40 minuti ci porterà al Villaggio del Pescatore. Passando per il porticciolo lungo la foce del Timavo, giungeremo in 40 minuti alla chiesa di San Giovanni in Tuba e successivamente te alle fonti del Timavo. 

    In questo spazio circondato da maestosi cipressi, pioppi e platani il fiume Timavo “risorge” dopo aver percorso 40 km sottoterra.
    Il Timavo nasce in Slovenia, nei pressi delle pendici del monte Nevoso, percorre circa 50 km per poi inabissarsi nelle grotte di San Canziano. Qui, dopo un percorso di 2,5 km e dopo 25 cascate scompare per poi riapparire a San Giovanni al Timavo.

    Dopo la pausa pranzo lasceremo questo luogo magico per cominciare il rientro. Passeremo sotto l’autostrada e saliremo la dolina che ci porterà a ridosso della ferrovia,  che ci accompagnerà sino al rientro a Duino. Questo tratto, a differenza di quello  fatto in precedenza, sarà un vero e proprio sentiero di montagna con saliscendi e in alcuni tratti sconnessi. Potremo godere il mare visto dall’alto e il castello di Duino da un’altra angolazione. Arrivati a Duino riprenderemo il sentiero Rilke che in 45 minuti ci porterà al pullman. La vista spazierà sul golfo di Trieste e sul castello di Miramare.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • TOUR SICILIA ORIENTALE

    27 APRILE – 1 MAGGIO 2019

    PROGRAMMA

    Sabato – 27 Aprile 2019 

    • Escursione alle Gole dell’Alcantara (trekking sul fiume)
    • Visita a Taormina 

    Domenica – 28 Aprile 2019 

    •  Visita guidata a Noto
    • Trekking alla riserva naturale di Vendicari (trekking al mare)
    • Borgo marino di Marzamemi

     Lunedì – 29 Aprile 2019 

    • Escursione guidata Vulcano Etna 
    • Visita di Modica

    Martedì – 30 Aprile 2019 ( Barocco Siciliano)

    • Ragusa Ibla
    • Castello DonnaFugata 
    • Scicli
    • Aromi Sicily

     Mercoledì – 1 Maggio 2019 (Storia e cultura)

    • Visita guidata Siracusa e Ortigia 

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • PALE DI SAN MARTINO – RIFUGIO PETINA

    Domenica 1 maggio 2019
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7,30
    TRASFERIMENTO Auto proprie da ottimizzare alla partenza. Chi fosse appiedato è pregato di avvisare
    INIZIO-FINE ESCURSIONE  Tonadico a quota 750
    DIFFICOLTA’ E – Media/Facile su carrareccia e sentieri
    DISLIVELLO M. 450 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico 
    PRANZO  Al sacco. Appoggio al rifugio al Petina.
    ATTREZZATURA Normale per un’escursione di un giorno.

    PERCORSO.
    Adagiato ai piedi del Gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, il Rifugio Petina sorge a 1200m ed è parte del meraviglioso panorama racchiuso all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino ed ha come contorno le magnifiche cime, della Madonna, del Sass Maor e del Cimerlo.
    La partenza avverrà da Tonadico a quota 750 m. Prenderemo la strada forestale n° 734 che in costante salita in alcuni tratti con buona pendenza ci porterà in ore 1,30 al maso Strine a quota 1200 m. Qui breve sosta con appoggio al maso aperto con possibilità di acquistare formaggi di pecora di loro produzione. Ora punteremo alla nostra metà seguendo sempre la comoda strada forestale con dolci saliscendi, che in circa ore 1, ci porterà al rifugio Petina a quota 1200.
    Qui faremo sosta pranzo, con possibilità di mangiare su prenotazione.
    Dopo aver mangiato e fatto le foto di rito, rientreremo verso Tonadico sempre su strada forestale passando per il caratteristico paese di Siror. In breve raggiungeremo alle macchine. Dal rifugio ore 1.45 circa.  
    Escursione gratificante di mezza altezza passando su pascoli, malghe e casere che dopo il letargo invernale, stanno riprendendo vita .

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • Ciao Amici,  auguriamo a tutti una Serena e Felice

     

  • Laghi di Fusine – Rifugio Zacchi

     

     

     

     

     

    Domenica 17 marzo 2019
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO
     Ore 19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    lago di Fusine Superiore quota 941 mt
    DIFFICOLTA’
     EAI  – medio-facile 
    DISLIVELLO
      mt. 450 circa
    TEMPO
      ore 3.30 + le soste 11 km circa
    QUOTA MASSIMA 
    Rifugio Zacchi mt 1380
    PRANZO
    al sacco. Possibilità di appoggio Rifugio Zacchi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna in ambiente innevato
    PERCORSO su carta Tabacco 19 (andata mulattiera-sentiero 512; ritorno sentiero 513-514)
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 13 marzo..

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il punto di partenza di questa ultima escursione invernale è situato nella conca del Lago Superiore di Fusine (UD) mt 941, uno dei luoghi più affascinanti della regione Friuli Venezia Giulia. I laghi di origine glaciale, sono collegati tra loro da facili sentieri, armoniosamente inseriti all’interno di un fitto bosco di abete rosso e posti alla base dell’imponente catena montuosa del Gruppo del monte Mangart.
    Il sentiero si imbocca seguendo la stradina accanto alla piccola baita di legno scuro con le rifiniture colorate di rosso che sembra la casetta dei 7 nani, e da qui cominciamo a passeggiare lungo la strada forestale, un percorso molto dolce, che prosegue senza salite fino ad un bivio: qui dobbiamo decidere se percorrere la strada più semplice ma più lunga che sale al rifugio (circa 2 ore), oppure il percorso nel bosco, più breve ma più impegnativo (1 ora e 1/2) sentiero CAI 512.
    Qualunque sia il percorso scelto la nostra meta è il Rifugio Luigi Zacchi che si trova sotto la parete Ovest della Ponza Grande, nel bosco, inserito nell’ anfiteatro formato dalle Ponze, dal Veunza e dal Mangart, che racchiudono l’ area protetta del bellissimo Parco di Fusine.
    Dopo un meritato riposo al rifugio, si ritorna sui propri passi per qualche centinaio di metri, fino al sentiero 513 che prenderemo per scendere al lago. Questo sentiero si sviluppa lungo l’Alpe Vecchia, una conca contornata dalle Ponze, la Strugova, la Veunza ed il Mangart. Lasciamo sulla sinistra il bivio con il sentiero 517 e proseguiamo diritti, mantenendoci poi sempre sulla carareccia di sinistra sino a raggiunere il sentiero 514 che ci porterà nel pianoro sopra il lago superiore da dove godremo un’ottima vista panoramica. Ancora qualche passo e raggiungeremo il punto di partenza (2 ore dal rifugio).

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.