• Montello da scoprire

    Domenica 28 novembre 2021

    scheda tecnica

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.30 o nel parcheggio dell’Agriturismo Paradiso alle ore 8.50
    TRASFERIMENTO   Auto proprie da ottimizzare 
    RIENTRO
       Dopo il pranzo sociale
    INIZIO/FINE PASSEGGIATA   
    Agriturismo Paradiso Via Alessi 37/B Nervesa della Battaglia
    DIFFICOLTA’
      T – facile
    DISLIVELLO
      Mt 150 – Km 7
    TEMPO
       ore 2.30 soste comprese
    PRANZO    All’Agriturismo Paradiso
    ATTREZZATURA    normale attrezzatura da passeggiata in collina K-Way sempre in zaino. Scarpe pulite per entrare all’Agriturismo
    RIFERIMENTI    info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Confermare la presenza.

    Descrizione del percorso

    Il Montello ci regala scorci spettacolari in ogni stagione ma in autunno il bosco diventa incantato. Il percorso non presenta nessuna difficoltà tecnica e si sviluppa su stradine secondarie e sentieri.

    Si parte dall’Agriturismo Paradiso su comoda strada sterrata per poi prendere un sentierino che ci porterà dalla presa n° 2 alla presa n° 3 e subito a dx per un bel bosco incantato.

    Ritornati alla presa n° 2 si prosegue su strada asfaltata per 800 metri e poi ci inoltriamo nel bosco per raggiungere il maneggio “Il Montello” che attraverseremo senza disturbare i numerosi cavalli nei recinti. Prenderemo la strada asfaltata a dx che in breve ci porterà all’esterno dell’Ossario. L’entrata principale è dalla parte opposta ed è troppo lontana per entrarci.

    Continuiamo ancora su strada asfaltata per poi girare a sx. Si cammina tra vigneti per raggiungere in breve ad un’altra meta spettacolare…….l’Abbazia di Sant’Eustachio.

    Rifacciamo a ritroso il percorso del vigneto e a poche centinaia di metri un altro luogo simbolo del Montello ci attende; il monumento dedicato a Francesco Baracca. Ora manca veramente poco per ritornare al punto di partenza, attraverso un bel boschetto su strada sterrata in breve arriveremo all’Agriturismo dove il resto del gruppo ci aspetta per condividere il pranzo.

  • Sentieri del Cismon

    Domenica 7 novembre 2021
    Scheda tecnica

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.00
    TRASFERIMENTO   Pullman 
    RIENTRO
       Ore 17.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Rocca d’Arsiè (mt. 272)
    DIFFICOLTA’
      E – facile
    DISLIVELLO
     gruppo A: mt. 650 circa gruppo B: mt. 450 circa
    TEMPO
       ore 4 circa senza le soste
    QUOTA MASSIMA    
    Gruppo A Loc. ai Prai (mt. 660) gruppo B: bivio per Incino (mt. 548)
    PRANZO    Al sacco. Non ci sono appoggi lungo il percorso
    ATTREZZATURA    normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI    info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 3 novembre 2021

    Descrizione percorso

    Inizieremo questo percorso poco dopo la località di Rocca d’Arsiè quota mt 272. Su strada asfaltata ci dirigeremo verso la diga di Corlo ed entrando in galleria proseguiremo verso il paesino di Corlo (mt. 350).

    Esploriamo questo piccolissimo borgo e ritornando sulla strada asfaltata prendiamo il sentiero sulla dx con freccia vs. Cismon. Il sentiero si sviluppa nel sottobosco e attraverso qualche apertura godremo della vista del versante opposto con il paese di Incino.

    Raggiunta la strada asfaltata oramai nei pressi di Cismon ci dirigiamo a dx verso la chiesetta di Nostra Signora di Pedancino (mt. 205). Giusta un’occhiata e ritorniamo nei nostri passi proseguendo verso la ferrovia e prendendo a dx la “Strada del Genio”. Il sentiero sale con una pendenza costante, con 16 tornanti e passando sopra al forte Tombion. Alcune tabelle spiegano la storia dello sbarramento Brenta-Cismon e delle particolari caratteristiche di questa area carsica. Anche questo tratto si sviluppa prevalentemente nel sottobosco ma avremo degli scorci sulla Valsugana, l’Altopiano dei Sette Comuni e a nord-ovest spuntano i Lagorai.

    Lungo il percorso troviamo un bivio per San Vito, noi proseguiremo dritti. Incroceremo una strada asfaltata (mt 548). Qui il gruppo B farà la pausa pranzo e poi prendendo il sentiero sulla dx si dirigerà verso il paese di Incino.

    Il gruppo A tiene la sx e subito prende il sentiero sulla dx che sale rapido verso loc. Ai Prai (mt 660). Pausa pranzo. Gira attorno al piccolo borghetto e scende a dx nella strada asfaltata prendendo il sentiero di sx verso Incino. Erta la salita, ripida la discesa. E in men che non si dica raggiungeremo il resto del gruppo ad Incino. A gruppo unito prenderemo il sentiero che inizia passando per un antico lavatoio, attraverseremo la località Tanisoi e giunti nella strada asfaltata ancora poche centinaia di metri verso Rocca e troveremo la corriera ad attenderci.

  • Altopiano di Pinè

    Domenica 17 Ottobre 2021

    Scheda tecnica

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman 
    RIENTRO
       Ore 19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Piramidi di Segonzano – Baselga di Pinè
    DIFFICOLTA’
      E – facile
    DISLIVELLO
       Mt. 450 – Km. 12
    TEMPO
       ore 4 circa senza le soste
    QUOTA MASSIMA    
    Baselga di Pinè mt. 1059
    PRANZO    Al sacco. Appoggio a vari locali
    ATTREZZATURA    normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI    info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 13 ottobre 2021

    Descrizione percorso

    L’Altopiano di Pinè ci sorprenderà per i luoghi che andremo a visitare. Il nostro giro inizierà, dall’area protetta delle  Piramidi di terra di Segonzano, un primo bellissimo spettacolo naturale. 

    Salendo lungo il sentiero, ripido a tratti, è possibile ammirare da vicino i torrioni formati dall’erosione di terreni fluido-glaciali, con sosta in punti di osservazione molto suggestivi.  Questo sentiero termina su una strada forestale asfaltata, marcata come sentiero Europeo E 5. Il sentiero continua passando sopra il piccolo paesino di Quaras, nella bassa Val Regnana. L’abitato ormai in abbandono è formato da poche case isolate, piccole stradine e romantici portici, affacciato su campi di meli. In fondo al paese, al limitare del bosco, c’è una piccola cappella del Sacro Cuore, benedetta nel 1924, quando Quaras aveva ancora tanta voglia di vivere. Proseguiamo il nostro cammino, dirigendosi verso l’ultima casa, tra i vigneti, continua il sentiero  406 bis in discesa fino ad addentrarsi all’interno di un fitto bosco, alla cui uscita raggiungiamo la località Laite a poca distanza dalla cascata del Lupo. Proseguendo entriamo in una grande gola dove ci sono cascatelle lungo le pareti e piccoli ponti di legno su un minuscolo rio, costeggiando il corso d’acqua fino a raggiungere la base della cascata. Da qui la possiamo ammirare in tutta la sua bellezza precipitare da un’altezza di 36 metri. Riprendiamo il nostro giro imboccando un sentiero che prende quota rapidamente agevolato da gradini e corrimano che conducono alla piazza del paese di Piazze di Bedollo. 

    Attraversiamo  il piccolo centro molto caratteristico e prendiamo una stradina che ci porta dritta al lago di Piazze, che è uno dei due laghi di Baselga di Pinè. La vista sui due laghi ci regalerà sicuramente emozione e qui non può mancare una sosta pranzo  sul prato del lago, il bar adiacente ci sarà di appoggio. Dopo aver consumato il pranzo al sacco, il nostro giro proseguirà con una splendida passeggiata di 5 km lungo i due laghi  dove le sorprese non mancheranno..

    La nostra meta di arrivo è Baselga e qui ci aspetta il nostro pullman.

  • SENTIERO DEL PONALE E LAGO DI LEDRO

     DOMENICA 26 SETTEMBRE 2021

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman 
    RIENTRO
     Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Riva del Garda – Lago di Ledro
    DIFFICOLTA’
      E – facile
    DISLIVELLO
      Gruppo A: 820 km. 13 – Gruppo B: 665 km. 10
    TEMPO
       Gruppo A: 5.30 ore – Gruppo B: 4 ore 
    QUOTA MASSIMA 
    Lago di Ledro mt. 665
    PRANZO Al sacco. Appoggio a vari locali
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 22 settembre 2021

    Descrizione percorso

    Il Sentiero del Ponale, situato lungo le rive del Garda Trentino, è uno dei sentieri panoramici più belli di tutta Europa. Un percorso meraviglioso scavato nella roccia che corre lungo le ripide coste che affacciano sul Lago di Garda. Questa bellissima escursione si trova nelle vicinanze di Riva del Garda, nel territorio facente parte del Trentino Alto-Adige e permette di raggiungere il suggestivo paese di Pregasina e il Lago di Ledro. Si tratta di un sentiero risalente al 1800, ideato inizialmente come strada carrabile, e nel 2004 trasformato in sentiero ciclo-pedonale capace di regalare scorci mozzafiato a tutti coloro che lo percorrono.
    Partiamo dall’incantevole centro di Riva del Garda e passando davanti alla storica centrale idroelettrica, costeggiamo il lago per portarci all’attacco del sentiero. Dopo meno di un km, attraversiamo la strada Gardesana occidentale, seguendo il segnavia D01 in direzione Ledro. Lasciamo dietro di noi l’asfalto e ci troviamo subito sul bellissimo percorso panoramico del Ponale, che si aggrappa alle pareti di roccia, a tratti perforandole con piccole gallerie. Dopo un paio di km di leggera salita, la strada curva verso destra, sotto di noi la bellissima baia e l’inizio della Valle di Ledro. Attraversiamo un ponte e qui i due gruppi si dividono.
    Il Gruppo A prosegue a sx per salire al caratteristico paesino di Pregasina che ci regala bellissimi scorci sul lago. Dopo la discesa il gruppo riprende il percorso del Gruppo B.
    Il Gruppo B dopo aver passato il ponte sale delle scale che ci portano su una strada forestale. Proseguiamo in Val di Ledro e dopo un breve tratto su strada asfaltata (strada di Pregasina) oltrepassiamo il paesino di Biacesa. Dopodiché attraversiamo la località Prè di Ledro e saliamo fino a Molina di Ledro e da li proseguiamo fino al Lago di Ledro, dove è presente il museo delle Palafitte di Ledro.
    Qui troveremo il pullman ad attenderci.

     

     

     

     

     

  • Monte Pasubio: strada delle 52 gallerie

    Sabato 28 agosto 2021

    viste le previsioni meteo viene spostata a domenica 29 agosto

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00 TRASFERIMENTO  auto da ottimizzare, le strade strette non ci permettono di salire in pullman. Costo per auto € 60 (km 200 + pedaggio pedemontana + parcheggio) RIENTRO Ore 18.00 circa INIZIO-FINE ESCURSIONE Bocchetta Campiglia (parcheggio a pagamento € 6 in moneta) DIFFICOLTA’ E sentiero impervio e con molti tratti esposti ma largo e ben percorribile DISLIVELLO M. 780 – km. 12 (con i tagli sulla strada degli Scarubbi) TEMPO Ore 5.30 INTERESSE  storico ambientale, una mulattiera costruita durante la grande guerra sul massiccio del Pasubio QUOTA MASSIMA mt 2000 (Cimon del Soglio Rosso) PRANZO al sacco con appoggio al rifugio Papa (mt 1928) ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno.TORCIA ELETTRICA RIFERIMENTI: Carta tabacco 056  info@gamponzano.it – WhatsApp Paola 347 1775528. Prenotarsi entro mercoledì 25 agosto Descrizione del percorso La Strada delle 52 gallerie (o Strada della Prima Armata) é un percorso di straordinario interesse storico ambientale, una mulattiera militare costruita durante la Grande Guerra sul massiccio del Pasubio. Il suo tracciato inizia a Bocchetta Campiglia (1.216 m sul livello del mare) e termina alle Porte del Pasubio (1.928 m),inerpicandosi sul versante meridionale del Monte tra ardite guglie, profonde forre e scoscese pareti rocciose. Attraverso un moderno portale d’ingresso si imbocca la strada mulattiera che dopo alcuni tornanti raggiunge lo storico portale della prima galleria. Il percorso guadagna quota rapidamente entrando e uscendo dalle gallerie, alcune molto particolari, che si snodano con curve e biforcazioni, ed è indispensabile una affidabile torcia elettrica. Anche se il dislivello è importante, essendo una strada militare non presenta strappi. Con leggera e costante salita si arriva al rifugio senza accorgersi ammirando l’ingegneria militare nella costruzione di queste ardite gallerie. L’escursione non è da sottovalutare e non è una passeggiata turistica, pur non presentando particolari difficoltà o pericoli, bisogna però prestare attenzione a non sporgersi oltre l’arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semi crollate o pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo stillicidio d’acqua. Al rifugio Generale Achille Papa faremo pausa pranzo. Rientreremo per la strada militare degli Scarubbi, sul versante Nord. Strada che non presenta difficoltà particolari solamente un po’ lunga, che può essere accorciata usufruendo dei tagli (segnavia 370).

  • Passo Mauria – Rifugio Giaf

     

    VIENE RECUPERATA DOMENICA 12 SETTEMBRE 2021 l’escursione annullata per maltempo Domenica 1 Agosto 2021

    Scheda tecnica RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO   Pullman RIENTRO   Ore 20.00 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE   Passo Mauria mt 1298 / Forni di Sopra mt 907 DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE   (percorso lungo, richiede allenamento, passo sicuro e assenza di vertigini) –   Gruppo B: E DISLIVELLO   Gruppo A: mt +/- 770 km 13 circa-    Gruppo B: mt +/- 400 km. 12 circa TEMPO  Gr. A 6 ore circa /  Gr. B 4 ore circa QUOTA MASSIMA  Gr. A  vicino forcella la Mescala  incrocio con sentiero 340 (quota 2000 m) Gr. B Rifugio Giaf mt 1400 PRANZO  Al sacco. Appoggio al rifugio ATTREZZATURA   normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 8 settembre Descrizione del percorso Suggestiva escursione lungo un magnifico sentiero panoramico, alla scoperta di imponenti montagne, boschi profumati e splendidi panorami tra Alpi e Dolomiti Unesco. ll Rifugio Giaf,  si trova in magnifica posizione a 1400 metri di quota su un costone boscoso in vista delle pareti dolomitiche del Cridola e dei Monfalconi. Punto di partenza dell’escursione Passo Mauria mt. 1298. Nell’ampio spiazzo prativo del Passo partono i due sentieri che affronteremo oggi. Gruppo A: sentieri 348,340,346 Dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una stradina e sulla destra incontriamo subito il sentiero n.348, che seguiremo fino a forcella Fossiana e al bivio il sentiero 340 (3 ore dalla partenza). Una lenta e costante salita dapprima nel bosco, poi attraversando un ampio pendio di mughi sino ad incontrare alcune balze rocciose (breve canalino attrezzato). Si traversa un ghiaione per portarsi alla base di una rampa friabile che si supera facilmente con l’aiuto del passamano. Ancora un breve strappo tra i mughi e si raggiunge il tratto intermedio del vallone dove il terreno si fa decisamente più agevole. Con un bel sentiero si sale ora tra baranci, fazzoletti erbosi e lingue di ghiaia, portandosi progressivamente verso l’altro lato del vallone. Lo sforzo maggiore è rappresentato oltre dalla lunghezza del percorso dal grande ghiaione con terreno instabile che porta verso la forcella (m 1967). La vista si apre sul Vallonut di Forni. Traversando in quota le ripide pendici del Nodo di Tor in parte ricoperte dai mughi andremo ad innestarci sul segnavia n.340 che utilizzeremo per raggiungere il rifugio Giaf (ore 4/4.30 dalla partenza) Affrontiamo il ripido canalino detritico fino alla base e piegando a destra non appena il terreno lo consente ci inoltriamo sul sentiero che traversa in quota le pendici del Coston del Boschet assecondando una serie di piccole rientranze che ci regalano sempre nuove visuali. Con una leggera risalita nel rado bosco si arriva nei pressi del Cason del Boschet (m 1696) dove ci si innesta in discesa sull’Anello di Bianchi. Con una serie di panoramiche svolte (belvedere) e poi in diagonale ci si raccorda con il segnavia CAI n.346 e tramite questo si arriva in breve al rifugio Giaf (m 1400). Gruppo B: sentiero 341 e 346 dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una buona stradina con segn. 341 che si dirige, quasi pianeggiante, verso il fitto del bosco. Si prosegue diritti verso il fondo della Val de la Tora. Il piccolo corso d’acqua costituisce il confine territoriale oltre il quale si entra nella Regione Friuli Venezia Giulia e nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Il sentiero ora perde rapidamente quota sino a giungere alla briglia sul Torrente Fossiana (quota 1187 m). Si riprende a salire in direzione SudEst per il bosco di faggi e ci si affaccia sul versante Est del Monte Boschet.. Risalita la costa del boscoso versante opposto, sulle pendici nord-orientali del M. Bochét, la traccia diventa meno agibile ed attraversa una serie di ghiaioni, l’ultimo dei quali richiede una certa attenzione. Superatolo, si scorge in fondo, tra gli alberi, il Rif. Giàf, al quale si giunge con breve risalita nel bosco sul versante sinistro orografico della Val di Giàf. (2 ore circa) Gruppi A e B rientro su sentiero 346 che verso la fine diventa stradina. Superato il fiume Tagliamento ci si dirige a dx verso Forni di Sopra dove il pullman ci attende. (2 ore circa dal rif. Giaf). Mappa  

     

  • Monte Paterno Sentiero delle Forcelle – Rifuglio Pian di Cengia

    Domenica 18 luglio 2021 


    Scheda tecnica

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO   
    Ore 20.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Rifugio Auronzo mt. 2320
    DIFFICOLTA’
       Gruppo A: EEA   (percorso classificato poco difficile, ma comunque da non sottovalutare) –   Gruppo B: E (escursione lunga ma semplice)
    DISLIVELLO 
      Gruppo A: mt +/- 800 –    Gruppo B: mt +/- 600
    TEMPO
      Gr. A 6 ore circa /  Gr. B 6 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    Gr. A Forc.Camoscio mt 2650 / Gr. B Rifugio Pian di Cengia mt 2528
    PRANZO  Al sacco. Appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA   Gruppo A: kit da ferrata: pila, imbracatura e caschetto, ramponi  –   Gruppo B: normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 14 luglio

    Descrizione percorso
    L’escursione avviene nel cuore delle Dolomiti, riconosciute nell’anno 2009 “patrimonio dell’Umanità”, delle quali le Tre Cime di Lavaredo sono, non a caso, la montagna simbolo e l’immagine più conosciuta. Il rifugio Auronzo si trova proprio sotto le pareti Sud delle Tre Cime di Lavaredo ed è l’accesso principale per conoscerle e visitarle.
    Stupendo il panorama che spazia dalla imponente Croda dei Toni fino al lago di Auronzo, ai Cadini di Misurina, all’omonimo lago e al gruppo del Cristallo.In queste zone si possono trovare alcuni tra i più noti ed entusiasmanti percorsi escursionistici che ripercorrono i teatri della Grande Guerra: dalle gallerie del Paterno, alla famosa “Strada degli Alpini”, fino alla Croda Rossa di Sesto. Ma le Tre Cime di Lavaredo con le pareti Nord, sono anche anche uno dei più belli ed interessanti, oltre che famosi, teatri di arrampicata.

    Una valida alternativa al famosissimo giro delle Tre Cime di Lavaredo è l’escursione al Monte Paterno, sempre in zona Tre Cime, ma frequentato da meno gente.Dal Rifugio Auronzo seguendo il sentiero 101 ci incamminiamo verso il Rifugio Lavaredo. Qui i due gruppi si dividono.
    Gr. A prosegue sulla mulattiera 101 fin sulla forcella Lavaredo e prendendo la traccia di dx risale per ghiaie la base rocciosa della Croda Passaporto, dove inizia il tratto attrezzato. Indossati imbrago e casco entra in una stretta e bassa galleria di guerra (torcia) che sbuca in una cengia che taglia la parete occidentale fino alla Forcella Passaporto (brevi e facili tratti attrezzati). Passando sotto un caratteristico arco scavato nella roccia, passa sul versante orientale entrando nel Ciadin del Passaorto. Prestando attenzione prosegue risalendo il ripido canalone che porta alla Forcella del Camoscio. Qui seguiamo l’indicazione del sentiero delle forcelle che inizia con una lunga cengia, attrezzata nei passaggi più esposti e conduce al primo ponticello del sentiero delle Forcelle. Il percorso piacevole e panoramico, alterna tratti in salita e in discesa, attrezzati e in libera, passando da una forcella all’altra con viste spettacolari su tutto il territorio circostante. La parte attrezzata termina dopo l’attraversamento di una stretta gola, con discesa su scala e ripida risalita dal lato opposto. Il sentiero prosegue tagliando in discesa un ghiaione per risalire brevemente e finire in corrispondenza della Forcella Pian di Cengia. Da qui è possibile raggiungere il vicino rifugio Pian di Cengia o scendere a dx verso il rifugio Lavaredo e Auronzo (sentieri 104 e 101).


    Gr. B superato il rifugio Lavaredo prosegue a dx sul sentiero 104.che attraversa con qualche saliscendi tutta l’ampia testata della Val di Cengia, dopo qualche tornante ragginge il Lago di Cengia, adagiato nel vasto ripiano erboso e detritico del Pian di Cengia Basso, dove si trovano ancora reliquie della priva guerra mondiale. Piccola sosta al rifugio Pian di Cengia. Il ritorno avviene su sentiero 101 sul versante nord sopra i Laghi dei Piani fino a raggiungere il Rigugio Locatelli, con la celebre visione sulle Tre Cime. Proseguiamo sempre sul sentiero 101 fino al Rifugio Auronzo.

    Per chi desidera fare un’escursione più tranquilla arrivo al rifugio Pian di Cengia e ritorno per la stessa strada ore 4 circa.

     

     

  • Centro del Cadore: Eremo dei Romiti

     

     

     

     

     

     

    Domenica 4 luglio 2021 Viste le previsioni meteo l’escursione viene rinviata a Domenica 11 luglio

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman + auto proprie
    RIENTRO
     Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Domegge (BL) mt. 760 circa
    DIFFICOLTA’
      E 
    DISLIVELLO
      650 mt circa
    TEMPO
       5/6 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    F.le Dalego mt 1315
    PRANZO Al sacco. Appoggi Eremo dei Romiti e Rif. Cercenà
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 30 giugno

    Descrizione percorso

    Dal centro di  Domegge di Cadore prendiamo la strada che scende verso il lago, superato il ponte andiamo a sx e dopo 200 mt. prendiamo a dx il sentiero detto “Via Crucis”,  per le 15 stazioni segnalate con quadretti lignei. Il percorso sale con ampie serpentine sempre nel bosco fino al rifugio, tra  faggi, pini e abeti. Dopo circa 2 ore dalla partenza finalmente i prati dell’Eremo dei Romiti;  con una bella vista sul lago, i paesi e i monti che fanno da corona. L’ Eremo dei Romiti é la testimonianza di un ex convento unico in Cadore. E’ situato sul Monte Froppa, gruppo dolomitico Montanel – Cridola in comune di Domegge di Cadore, a quota 1167 s.l.m.
    All’ Eremo sosteremo per una pausa per ammirare il panorama.
    Continueremo, poi,  per il “Troi de l’Orse”, il sentiero dell’orso, interessante da un punto di vista naturalistico. Per questo, riprendiamo il sentiero 347 salendo per col Buffon e poi a dx il 345 che attraversa in quota in direzione Dalego ore 1,15. L’incontro con l’orso atteso dall’inizio del sentiero si compie finalmente in un suggestivo scenario roccioso. Arriviamo al bel prato di Dalego con le sue baite e il suggestivo Crocefisso in legno. Da qui c’è la possibilità di scendere per il sentiero 345 o proseguire per il rifugio Cercenà. Raggiunto il rifugio Cercenà a quota 1050 s.l.m. iniziamo la discesa verso valle per la strada forestale ritornando al punto di partenza, oppure su sentiero per località Vallesella dove il pullman potrà recuperarci.

  • Monti Lessini

    Domenica 20 giugno 2021

     

     

     

     

     

     

     

     

     


    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman + auto proprie
    RIENTRO
     Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    San Giorgio (VR) mt. 1.495
    DIFFICOLTA’
      E itinerario escursionistico con dislivello medio prevalentemente su strade sterrate e brevi tratti nel prato pascolo di malga
    DISLIVELLO
      500 mt circa
    TEMPO
       4/5 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    Monte Sparavieri mt 1797
    PRANZO Al sacco. Appoggi Rif. Podesteria e Rif. Monte Tomba
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 16 giugno

    Descrizione del percorso

    Una bella e facile escursione tra le montagne più alte della Lessinia. Il giro del monte Tomba è uno splendido balcone panoramico sulle colline veronesi da una parte, e le Piccole Dolomiti dall’altro.

    Partiamo dall’ampio parcheggio di San Giorgio (mt 1500), dal ristorante Genzianella prendiamo il sentiero 250. Camminiamo su un largo sentiero in continua, ma veramente leggera salita. Aggirata una prima collina, si impone un bellissimo colpo d’occhio sulle Piccole Dolomiti con una splendida apertura verso il Gruppo del Carega.
    In questo percorso si trovano trincee e punti di avvistamento della Grande Guerra.
    Riprendiamo il percorso e raggiungiamo un altro bel punto panoramico oltre i 1700 metri, il bivio della Pozza Morta, da dove la vista inizia ad aprirsi anche verso Nord con le vette delle Alpi centrali in lontananza. In questo punto merita la salita alla cima del Monte Sparavieri (mt. 1797), posta proprio sul confine regionale, raggiungibile facilmente salendo il pascolo a destra fino alla sommità contraddistinta da una croce in ferro.
    Ritornati alla Pozza Morta prendiamo a destra lungo la recinzione del pascolo e proseguiamo sino al Rifugio Podesteria (mt. 1655). Qui possiamo fare la paua per il pranzo.
    Ritorniamo su strada sterrata verso la Pozza Morta e al bivio a quota mt 1708 teniamo la destra e circumnavighiamo il Monte Tomba fino ad intercettare lo stradello che ci permette di raggiungere la sua sommità; una sosta in uno dei due rifugi presenti, il Primaneve e il Monte Tomba, ci permette di riprendere fiato ammirando uno spettacolare panorama che, nelle giornate particolarmente terse, può spingersi eccezionalmente fino al Monte Monviso nelle Alpi Occidentali.
    La discesa avviene lungo il percorso erboso di dorsale fino alla centralina meteorologica sopra il Passo del Branchetto, dove scenderemo all’interno della Valletta del Campolevà fino agli edifici di malga; i fischi delle numerose marmotte e le mucche al pascolo ci faranno compagnia. Dalla malga scenderemo lungo la stradina che ci porta sulla strada che percorreremo, verso sx, con attenzione per un km sino  al punto di partenza in località San Giorgio.

  • Tour Isola d’Elba

    Gli amici della montagna dal 29/5 al 1/6/2021 recuperano il tour all’Isola d’Elba in programma l’anno scorso.

    ISOLA D’ELBA