• Cansiglio: Rif. Semenza – Casera Palantina

    Domenica 16 ottobre 2022

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE  
    Col Indes mt 1161
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A 860 mt circa – Gruppo B 400 mt circa
    TEMPO  Gruppo A 6 ore circa – Gruppo B 4.5 ore circa
    PRANZO   Al sacco.
    ATTREZZATURA   Scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 12 ottobre ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 012 Alpago – Cansiglio

    L’autunno è la stagione migliore per immergersi nel Cansiglio. La flora insita nel territorio esplode in macchie di colore che catturano e affascinano lo sguardo, gli occhi. La località di partenza e arrivo è Col Indes a quota 1161 mt.

    Descrizione del percorso:
    GRUPPO A: dalla località Col Indes (m 1161) su strada asfaltata saliremo fino a malga Pian Grant e poi fino a raggiungere un bivio tra i sentieri 926 e 923. Saliremo per il sentiero 926 che raggiunge malga Pian delle Lastre (m 1300). Qui troveremo le prime indicazioni per il rifugio Semenza. Proseguiremo lungo il sentiero 926, che inizia a salire ripidamente, inoltrandosi nel bosco, dopo un primo tratto di alpeggio. Superata la prima ora, il bosco inizia a diradarsi ed a lasciare spazio a larghe vedute.

    Il sentiero continua a salire, bello ripido, lungo una aerea crestina che ci porterà a guadagnare il versante verso il rifugio Semenza.  Arrivati in ambiente roccioso il sentiero continua in cengia, costeggiando la montagna, raggiungeremo il bivio con il sentiero 923, lungo il quale poi scenderemo. Giunti a questo bivio si inizia a vedere il rifugio Semenza, posto a quota 2020 m, che raggiungeremo in circa tre ore dalla partenza. Da qui, con un ulteriore piccolo sforzo è doveroso raggiungere la forcella Lastè, dove è ubicato il rosso bivacco Lasté. Il panorama che avremo modo di godere da quassù ci appagherà di tutta la fatica.

    Dopo una meritata sosta inizieremo la discesa a ritroso, lungo il sentiero già fatto, fino al bivio con il sentiero 923, che ci farà scendere, ripidamente, sulla vallata sottostante. Dopo un primo tratto abbastanza ripido (ghiaione) il sentiero cala di pendenza, fino a raggiungere il Sasso della Madonna (m 1600). Seguendo le indicazioni per  Pian delle Lastre continueremo lungo il sentiero 923, che, passando prima per la capanna degli Alpini (luogo di sosta del gruppo B), ci farà ritornare, immersi in uno splendido bosco di faggi, al punto di partenza.

    GRUPPO B: dalla località Col Indes mt 1161 prendiamo la stradina verso l’omonima malga e ci incamminiamo sul sentiero Alpago natura sino a raggiungere il sentiero CAI 922 che seguiremo sino a raggiungere la Casera Palantina a quota 1521 mt. Il percorso si sviluppa prevalentemente nel bosco dapprima in saliscendi e poi in continua e costante salita. La radura della casera è un panorama del tutto inaspettato. Un anfiteatro naturale dal fascino aspro e selvaggio. Isolato, assolato, panoramico.

    Qui giunti chiediamo ancora un po’ di sforzo per raggiungere la capanna degli Alpini e goderci una meritata sosta pranzo in questa verde radura. Rientreremo con il gruppo A (se ci ha raggiunti) a Col Indes sul sentiero CAI 923. Scendendo lungo la mulattiera il bosco si fa più rado, lasciando spazio ad un panorama circostante molto suggestivo e da favola se impreziosito dai colori dell’autunno.


  • Serata informativa di primo soccorso

    Come comportarsi nel momento del bisogno e in emergenza

    Mercoled’ 28 settembre 2022

    dalle ore 20.00 alle ore 22.30 circa

    presso la Casa dei Mezzadri, Salone del Palio in Via dei Bersaglieri a Paderno di Ponzano Veneto (TV)

    Relatore: Luca Rizzo

  • Altopiano dei sette comuni: Monte Cengio

    DOMENICA 9 OTTOBRE 2022

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE  
    Chiesa di Tresche Conca mt 1100
    DIFFICOLTA’   E media
    DISLIVELLO  600 mt circa – 16 km circa
    TEMPO  4.5 ore senza le soste
    PRANZO   Al sacco. Appoggio rifugio ai Granatieri
    ATTREZZATURA   Scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 21 settembre ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 050 Altopiano dei Sette Comuni

    Splendida escursione ad anello che si sviluppa lungo l’AVGG (Alta Via Grande Guerra) partendo dal paese di Tresche Conca, passando per il Forte Corbin fino a giungere al Monte Cengio e chiudendo l’anello passando per Malga Roccolo.

    Descrizione del percorso

    L’escursione è di media difficoltà, il dislivello è molto ben distribuito e l’itinerario si sviluppa sia su tratti di strada asfaltata, sia su carrarecce sterrate e l’unico punto dove il sentiero è esposto e bisogna fare un pò di attenzione è sul monte Cengio che è a strapiombo sulla Val d’Astico.
    Partiamo dalla Chiesa del paese di Tresche Conca mt. 1100, seguiamo il sentiero n. 8, inizialmente su strada asfaltata sino alla Contrada Rossi e poi entriamo nel bosco sino ad incontrare il sentiero 804 che seguiamo sino a giungere al Forte Corbin.

    Dal forte procediamo lungo la strada asfaltata fino a giungere alla deviazione, sulla destra, per il Monte Cengio (sentiero Cai 639).Proseguiamo lungo la forestale sterrata e dopo circa 2,5 ore dalla partenza raggiungiamo il Monte Cengio. Visiteremo le gallerie di destra, la vetta del Monte Cengio (mt 1354) e le gallerie e trincee di sinistra sino a raggiungere il Piazzale Principe di Piemonte.

    Dal piazzale seguendo le indicazioni per malga Roccolo, la oltrepassiamo e su strada asfaltata rientriamo al paese di Tresche Conca a chiusura del nostro anello.

  • GRUPPO LUSIA E BOCCHE

    ANELLO DI JURIBRUTTO E DEL MONTE PRADAZZO

    11 SETTEMBRE 2022

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Passo Valles
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. + 900 m. 16 km – Gruppo B: m. + 550 m. 12 km.
    TEMPO  Gruppo A: Ore 6 circa – Gruppo B: Ore 4.30 circa
    PRANZO   Al sacco. Appoggio a rifugi
    ATTREZZATURA   Scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 7 settembre ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 022 Pale di San Martino

    Descrizione del percorso

    I balconi panoramici del Col Margherita: Teatro di cruente battaglie durante il Primo Conflitto Mondiale a causa della sua posizione strategica dominante sulla valle, il Col Margherita rimane uno dei punti panoramici più suggestivi della Val di Fassa. Da qui una maestosa vista a 360° sulle principali cime Dolomitiche. Avremo la possibilità di visitare le mete tanto ambite dagli sciatori nel periodo invernale

    Già dalla partenza cammineremo su campo aperto. Dal Passo Valles a quota 2031 saliremo su comoda forestale lungo il Sentiero Italia (altavia numero 2, sentiero CAI 658) fino a forcella di Pradazzo a quota 2225. Tenendo la sx continueremo a salire su forestale (CAI n°695) sino al Col Margherita a quota 2508. Appena sopra il rifugio si apre davanti a noi un enorme tavolato di porfido. Da questo ampio spazio avremo modo di girare su noi stessi ed ammirare il panorama che ci circonda, riconoscendo le montagne tanto amate. Ore 2 dalla partenza.

    Qui i due Gruppi si divideranno.

    Gruppo A: continueremo a camminare sul grande pianoro, sempre in campo aperto con vista a 360°, su comodo sentiero in continui sali scendi sino a raggiungere la forcella Vallazza a quota 2521. A questo punto affronteremo la parte più tecnica dell’escursione, la salita alla cima Juribrutto. La prima parte della salita è molto ripida, quasi verticale, che richiede 30 minuti di massima concentrazione e passo sicuro. Passato questo tratto delicato, si apre davanti a noi un’ampio pianoro dove sono ben visibili le lunghe trincee in pietra conservate molto bene. Alcune croci in legno ci fanno pensare alla sofferenza vissuta in questi luoghi. Ancora pochi minuti e giungeremo alla cima a quota 2697 da dove, non vorresti mai ripartire vista la bellezza che ci circonda. Davanti a noi il Latemar, il Catinaccio, il Sasso Lungo e il Sasso Piatto, il Sella, le Oddle, il Costabella, la Marmolada, Il Pelmo, il Civetta ecc….ecc….Ore 3.40 dalla partenza.

    Cominciamo a scendere su facile sentiero reso impegnativo da molti massi da girarci attorno che, in 40 minuti ci porta alla Forcella Grana e al bivacco Juribrutto a quota 2394. A questo punto prenderemo il sentiero CAI 629 e sempre in discesa ci porterà al bellissimo lago Juribrutto a quota 2206 con vista privilegiata sul Mulaz. Ore 5 dalla partenza. Prendiamo a sx il sentiero CAI 631che ci farà prendere quota per un centinaio di metri per poi scendere a malga Vallazza a quota 1937 dove ci sarà il pullman ad attenderci.

    Il percorso non presenta difficoltà tecniche a parte la breve salita alla vetta ma, risulta impegnativo a livello fisico per la distanza e per il terreno sconnesso per i molti massi da aggirare.

    Gruppo B: Dopo una meritata sosta scendiamo a Forcella di Pradazzo e ci dirigiamo verso il lago di Cavia sul sentiero CAI 695 giunti all’altezza della diga ci dirigiamo verso destra seguendo il medesimo sentiero che ci condurrà prima alla Malga e poi al Rifugio Le Buse a quota 1890. Durante il cammino il nostro sguardo non mancherà di apprezzare la vallata di Falcade che giace ai piedi di queste montagne.

    Dalla località Le Buse proseguiamo lungo la comoda carrareccia mantenendo alla nostra sinistra il ristorante Gigio Picol e la percorreremo sino ad incontrare sulla destra la segnaletica per Pian delle Saline/Sussy a quota 1914.

    Con un po’ di attenzione percorriamo 100 mt di statale, la attraversiamo e andiamo a gustare i prodotti in vendita presso la Malga Valles Alto a quota 1889. Rientreremo al Passo Valles sul sentiero degli innamorati.  

  • Lorenzago – Passo Mauria

    Domenica 28 Agosto 2022 – ESCURSIONE ANNULLATA

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Lorenzago (mt. 883)/Passo Mauria (mt. 1298)
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE obbligatorio cordino + moschettone e guanti – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. 525 circa – Gruppo B: m. 500 circa
    TEMPO  Gruppo A: Ore 5.00 circa – Gruppo B: Ore 4.00 circa
    PRANZO   Al sacco.
    ATTREZZATURA   scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 24 agosto ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 16

    L’escursione inizia nel paese montano di Lorenzago e, diversamente dalle escursioni precedenti, sarà un percorso prevalentemente in sottobosco. Un sottobosco, a volte fitto e silenzioso, che mette l’escursionista in contatto con la natura selvaggia e solitaria che caratterizza questi luoghi, sino ad aprirsi verso il Passo Mauria sul gruppo del Cridola e sulla Valle di Forni.

    Descrizione del percorso

    Dal centro di Lorenzago prendiamo la strada a sinistra prima del Municipio che conduce al Parco dei sogni
    Gruppo a): Inizieremo Il cammino su sentiero ampio e pianeggiante, immerso nel bosco silenzioso del Parco dei Sogni. Continueremo sino ad incontrare le indicazioni sent. 358 Romotoi, e seguiremo le indicazioni fino a raggiungere il torrente che dà il nome alla forra. Il sentiero è quasi completamente percorribile a piedi ma presenta alcuni passaggi obbligati attrezzati con scalette, fittoni per appoggiare i piedi e qualche cavetto metallico su cui tenersi ed aiutarsi nella progressione (cordino + moschettone obbligatori consigliati i guantini).

    Il susseguirsi di attraversamenti destra sinistra, renderà il sentiero avventuroso, e sarà necessaria una certa agilità, per non bagnarsi le scarpe ed i piedi. Giunti alla fine del canyon, continuiamo il percorso nel bosco, fitto e ricco di vegetazione, dove la traccia resta, comunque, sempre ben visibile. Arrivati ad incrociare una strada boschiva ci si dirigerà a sinistra, percorrendo la mulattiera che porta in località Costa (m 1293). Dalla località Costa il sentiero 358 prosegue a dx verso il Passo Mauria, passando prima alla forcella di Stabie (m 1408) attraverso un bosco molto suggestivo e incontaminato. Dalla forcella di Stabie, in breve, raggiungeremo la località Pian de Stabie (m 1373) dove troveremo ad attenderci gli amici del Gruppo b) che, sicuramente, l’avranno raggiunta prima di noi, per proseguire, tutti assieme, lungo l’ampia e pianeggiante mulattiera, che, in leggera discesa, ci porterà, in poco tempo, al Passo della Mauria (m 1298).

    Gruppo b): Lasciato il Gruppo a) salirà a destra, su rotabile asfaltata, per iniziare il “Sentiero papa Giovanni Paolo II” o “Sentiero del Papa” (sentiero CAI 336) che porta al Passo della Mauria; questo itinerario ripercorre i luoghi in cui Giovanni Paolo II passeggiava per ritemprare lo spirito durante i periodi di vacanza; alcune tabelle poste lungo il percorso propongono brevi, ma significative, riflessioni e meditazioni. Risaliremo fino alla tabella Tambar (1000 m) e, superato un primo bivio, si proseguirà a destra per giungere nei pressi del caratteristico Castello Mirabello (privato, non visitabile). Poco dopo troveremo la ex residenza dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, con il sovrastante mistico luogo di preghiera, che merita una nostra sosta di riflessione. Riprendendo la salita si giungerà a fienile Averto (1072 m), proseguiremo mantenendoci sempre su segnavia n. 336 prima su ampia carrareccia in leggera salita, poi su sentiero, supereremo i fienili Ciaurutte (1262 m), il tabià Croera (1390 m), Pupenego. Qui si proseguirà a destra, verso Stabie-Mauria, su ampia carrareccia nel bosco, fino a giungere a Val de Palù (1390 m).

    Continueremo sulla carrareccia (ora indicata come sentiero 207 Stabie-Doana-Mauria) giungendo, in breve, a Stabie (1373 m) dove ci ricongiungeremo al Gruppo a) con il quale raggiungeremo Passo Mauria come sopra descritto.

  • GRUPPO DEL SELLA

    LAGHETTO BOE’ E IL RIFUGIO FRANZ KOSTNER

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    DOMENICA 24 LUGLIO 2022

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Passo Campolongo
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. +774 m. 11 km – Gruppo B: m. +490 m. 10 km. (salita con seggiovia € 6.50)
    TEMPO  Gruppo A: Ore 5.30 circa – Gruppo B: Ore 5.10 circa
    PRANZO   Al sacco. Appoggio a rifugi
    ATTREZZATURA   scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 20 luglio ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 05 Val Gardena – Alpe di Siusi

    Con questa uscita siamo davvero nel cuore delle Dolomiti. La nostra meta sarà il rifugio Kostner, posto sul versante orientale del Gruppo del Sella, una delle zone più belle delle nostre Dolomiti. Arriveremo a ridosso di questo imponente massiccio su cui, quasi sospeso tra le nuvole posa il rifugio, con panorama da togliere il fiato. Benché non ci sia tanto dislivello, l’escursione deve essere affrontata con attenzione  essendoci alcuni tratti di sentiero che si articolano tra piccole rocce e un pò di pendenza che richiedono concentrazione.I sentieri si fanno più impegnativi, ma noi siamo più allenati e ci appagheremo con viste uniche e spettacolari: la Marmolada che sarà sempre presente, il Pralongià (fatto a marzo con la neve),.. e poi i Sassi di Valparola, sullo sfondo le Cinque Torri, il Nuvolau, il Lagazuoi……Un’altra uscita piena di emozioni da non perdere!

    Descrizione del percorso

    Il trekking che vi proponiamo al rifugio Kostner, è un bellissimo itinerario ad anello che parte dal Passo Campolongo. Attraversando le boccette di Ben de Roces e ammirando il Lago Boè raggiungeremo il rifugio Franz Kostner a quota 2536.

    Gruppo A: La partenza è dal passo di Campolongo, sentiero CAI n° 637. Si percorrono poco più di 600 m di strada forestale molto ripida che sale verso un primo punto panoramico del tutto inatteso. Ci si trova subito su una terrazza panoramica dove è stato realizzato un laghetto artificiale e dove sono state posizionate alcune panchine. Da qui si possono ammirare tutte le vette dolomitiche circostanti, ma in particolare la vista della Marmolada, grandiosa e temibile, anche se parzialmente oscurata da Portavescovo. Dopo 45 minuti dalla partenza, proseguendo sulla strada forestale si arriva al rifugio Bec de Roces.

    Gruppo B: Dal Passo Campolongo il Gruppo B prenderà la seggiovia che lo porterà fino al Rifugio Bec de Roces, m 2160.
    Già da qui lo scenario che avremo davanti ci lascerà stupiti. Il tempo di guardarsi intorno e abituarsi all’altitudine, poi inizieremo il percorso, lo stesso che farà anche il Gruppo A.

    DA QUESTO PUNTO IL PERCORSO SARA’ UGUALE PER I DUE GRUPPI

    Si abbandona la strada forestale e si prende il sentiero di montagna n° 637. Questo tratto è emozionante, attraversa le formazioni rocciose di Bec de Roces, ma dobbiamo essere concentrati e attenti. Si passerà  tra vegetazione bassa di alta montagna e guglie rocciose.

    Continuando a salire sempre sul sentiero 637 la vegetazione ci abbandona, rimangono solo alcuni piccoli fazzoletti di prato dove si possono ammirare diversi esemplari di stelle alpine. Ci troviamo già abbondantemente sopra di 2.100 m

    Dopo circa 2,5 km di cammino dall’inizio dell’escursione, si incontra un breve tratto un po’ esposto, assicurato con un corrimano in acciaio. Non è necessaria l’attrezzatura da ferrata,  anche perché è poco teso e quindi di scarsa utilità, meglio aiutarsi direttamente sulle rocce. Questo tratto costeggia un piccolo nevaio.

    Oltrepassato questo passaggio si sale velocemente per un breve tratto che porta al Vallon, meta principale del trekking, dove si trova anche il Rifugio Kostner, a ridosso di un massiccio, quasi sospeso tra le nuvole.

    L’ambiente è spoglio, quasi lunare.

    La quota di 2.500 m non lascia scampo alla vita della vegetazione. Ci troviamo in alta montagna, rifugio per la nostra mente e conforto per i nostri occhi. Il panorama da quassù infonde sempre un senso di pace che non ha eguali, ovunque guardi sei ripagato da scenari unici, tutte le vette più importanti ed affascinanti delle Dolomiti sono li davanti a noi!                    Circa 3 ore dalla partenza.

    Dopo aver passato un tempo adeguato in questo paradiso, si può iniziare la discesa attraverso il sentiero CAI 638.

    GRUPPO A + : suggeriamo solo per i più esperti, di vivere un’emozionante variante. Proponiamo un percorso attrezzato che richiede molta attenzione e non soffrire di vertigini poiché è esposto. Per questo tratto metteremo a disposizione alcuni cordini per affrontare in sicurezza alcuni tratti. Chi già lo possiede è pregato di portarlo. Per chi lo farà sarà un’esperienza unica, da togliere il fiato.

    I tempi di percorrenza non cambiano.

    Il resto del gruppo prosegue la discesa che passa dal bellissimo lago Boè, letteralmente incastonato tra le rocce, abitato regolarmente da mufloni di montagna. E’ bene sempre rimanere a distanza per non infastidirli, ricordiamoci che sono animali selvatici.

    La discesa continua sempre sullo stesso sentiero, quasi parallelo alla pista da sci del Vallon. Poco dopo  si raggiunge un’altra bella terrazza panoramica dove si trova anche il Rifugio Boè Alpine Lounge, a 2.175 m di quota.      Qui ci ricongiungeremo col Gruppo A + e non può mancare una pausa meritata,  il  posto è magnifico.                                                                                  Mancano poco più di 2 km  per rientrare al passo di Campolongo. Da qui il sentiero 638 coincide con una strada forestale che porta direttamente agli impianti Costaratta e Campolongo dove si chiude questo bellissimo anello e ci sarà il nostro pullman ad attenderci.

  • DA PASSO A PASSO

    DAL PASSO GIAU AL PASSO STAULANZA

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    DOMENICA 10 LUGLIO 2022

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Passo Giau – Gruppo A: Passo Staulanza, Gruppo B: nei pressi del tornante n.3 S.P. 251
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. +500 m. 14,5 km – Gruppo B: m. +400 m. 13,5 km.
    TEMPO  Gruppo A: Ore 5.30 circa – Gruppo B: Ore 4,30 circa
    PRANZO   Al sacco. Appoggio al rifugio Città di Fiume
    ATTREZZATURA   scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 6 luglio ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – 015

    L’escursione proposta è una lunga, ma non difficile traversata che si snoda tra il Passo Giau e il Passo Staulanza, un luogo incantato, dove natura e storia si mescolano con invidiabile armonia. Il percorso fa parte dell’Alta Via n. 1 delle Dolomiti che dal lago di Braies arriva a Belluno, permette di avere, nel suo svolgimento, continue visioni sulle più belle montagne delle Dolomiti centrali. La lunga traversata si svolge in massima parte sui verdi pascoli di Mondeval, sospesi tra la Valle del Boite e la Val Fiorentina e lungo i fianchi occidentali delle cime minori del Pelmo e della Croda da Lago: Col de la Puìna, Rocchetta di Prendera e Becco di Mezzodì.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione inizia dal Passo Giau (m 2236), verso sud sul sentiero n. 436, tra dossi erbosi e paesaggi mozzafiato. Nella prima parte del sentiero bisogna prestare attenzione in alcuni punti per la presenza di rocce. Raggiungeremo Forcella di Zònia (m 2225) e subito dopo quella de Col Piombin. Proseguiamo il giro attraverso la conca glaciale della Val Cernera, scendendo e risalendo poi alla Forcella Giau il punto più alto della nostra escursione (m 2360). Dopo una breve sosta, riprendiamo la nostra traversata tra i bastioni de Lastoi de Formin, Spiz de Mondeval e il Monte Mondeval dove si trova il sito archeologico della tomba mesolitica dell’Uomo di Mondeval.

    Scendiamo fino a quota m 2175 per poi risalire alla Forcella Ambrizzola (m 2277) tra Croda da Lago e il Becco de Mezodì, da dove ammiriamo la conca di Cortina e i monti che la circondano. Qui ci apposteremo per la pausa pranzo.
    Dopo la pausa, tenendo il sentiero n°436 ci portiamo alla Forcella Col Duro e scendiamo alla Casera Prendera a quota 2148. Da qui una recente comoda carareccia ci condurrà fino al Rifugio Città di Fiume (m 1918) passando per Forc. Roan (1999 m.) – Forc. della Puina (2034 m.). Qui ci fermeremo per una breva sosta.

    Da qui il gruppo A lungo il sentiero n. 472, tra i ghiaioni del Pelmo e del Pelmetto raggiungerà il Passo Staulanza (1766 m) conclusione della nostra straordinaria escursione. Mentre il gruppo B lungo una stradina forestale scende a malga Fiorentina (mt. 1799) e al parcheggio a quota mt 1663, dove, dopo il tornante sulla dx in salita, ci sarà il pullman ad attenderli.

  • GRUPPO LAGORAI

    DA SAN MARTINO DI CASTROZZA AL LAGO DI CALAITA

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    26 GIUGNO 2022

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    San Martino di Castrozza – Gruppo A Lago di Calaita – Gruppo B malga Lozen
    DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. 890 km 15 – Gruppo B: m. 300 km.13 TEMPO  Gruppo A: Ore 5.30 circa – Gruppo B: 4.15 senza soste
    PRANZO   Al sacco con appoggio a varie malghe e bar
    ATTREZZATURA   scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 22 giugno ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Tabacco – Pale di San Martino 022

    Descrizione del percorso

    L’ Alpe Tognola è un verde altopiano con vista privilegiata sulle Pale di San Martino. Ci ospiterà nella prossima escursione con le sue accoglienti malghe e rifugi. Il rifugio Tognola è un balcone naturale sulle Dolomiti. Da qui oltre alle imponenti Pale in primo piano si può vedere la catena del Lagorai con Cima D’Asta, le dolomiti venete e guardando verso il Passo Rolle l’imponente Marmolada. Cammineremo in un mare di rododendri e in spazi aperti con vista a 360° che si perdono all’infinito. Bellissima senzazione.

    Gruppo A: La nostra escursione parte dalla stazione a valle della cabinovia di San Martino di Castrozza a quota 1412 dove, prendiamo una comoda forestale nel sottobosco che sale gradualmente ma in maniera costante. Si continua a salire sino a quota 1800 e prendiamo a sx per un bel sentiero sempre in salita ma senza difficoltà. Ora siamo in prossimità del rifugio Tognola a quota 2145 e si apre davanti noi un altopiano aperto con vista a 360°. Ore 3 dalla partenza.

    I nostri sforzi per l’importante dislivello verranno ricompensati e, siamo sicuri che apprezzerete quello che vedrete.

    La nostra escursione prosegue in cresta su un bel sentierino tranquillo a parte alcuni passaggi in cui bisogna mettere le mani a terra passando per cima Tegnola e cima Tegnazza punto più alto a quota 2235. Si cammina in un ambiente surreale con un’esplosione di fiori con chiazze enormi di rododendri. Dalla cima Tegnazza comincia una ripida e lunga discesa tecnica che richiede concentrazione senza distrazioni. Si arriva alla forcella Scanaiol a quota 2093 e poi si continua su comodo sentiero ancora in discesa verso malga Scanaiol a quota 1745.

    Ancora un pò di discesa e prenderemo a dx per la forestale che in breve ci porta al lago di Calaita a quota 1621 dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 5,30 dalla partenza.

    Questa ultimo tratto uguale per i due Gruppi

    Gruppo B: Dalla stazione a valle della cabinovia, prendiamo una comoda forestale 350-16 in sottobosco con vista sulle Pale cominciamo a salire gradualmente senza difficoltà. Lungo la forestale faremo una piccola deviazione a dx per godere della malga Crel a quota 1577.

    Ritornati sui nostri passi proseguiamo sempre in leggera salita dove è ancora ben visibile il passaggio della tempesta Vaia. Ancora un pò di strada e sbuchiamo in una bella vallata dove poco dopo apparirà il lago di Calaita. Ore 3.30 dalla partenza.

    Qui pausa pranzo e dopo le foto di rito prendiamo la forestale verso malga Grugola per poi prendere a sx il sentiero 358 in discesa che, sempre sottobosco, in 30 minuti ci porta alla graziosa malga Lozen. Ancora un km e arriviamo in strada dove il pullman ci carica per tornare a Ponzano. 45 minuti dal lago.

    Per il Gruppo B c’è la possibilità di salire in pullman già al Lago di Calaita.

  • Alpi Gardesane – Santuario Madonna della Corona

    Alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Domenica 12 Giugno 2022

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Brentino Belluno (VR) 174 mt
    DIFFICOLTA’   gruppo A: EE – gruppo B: E
    DISLIVELLO  Gruppo A: 950 m. km 10 – Gruppo B: 680 m. km. 6
    TEMPO  Gruppo A: Ore 4,30 circa – Gruppo B: 3.30 senza soste
    PRANZO   Al sacco con appoggio bar località Spiazzi
    ATTREZZATURA   scarponi e bastoncini
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 8 giugno ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta Kompass – Monte Baldo

    Descrizione del percorso
    Il santuario della Madonna della Corona (mt 774), vicino al lago di Garda, è senz’altro uno dei luoghi più suggestivi e mistici di tutta la nostra penisola. Meta di pellegrinaggio ormai da secoli lo raggiungeremo a piedi attraverso un sentiero “Sentiero del Pellegrino” detto anche “Sentiero della Speranza” che parte dal piccolo paese di Brentino Belluno e che sale immerso nel bosco con un dislivello di circa 600 mt, con oltre 1.500 gradini e lo raggiungeremo in circa due ore di cammino.
    Il sentiero inizia con una scalinata e poi si restringe diventando un sentiero vero e proprio. In salita raggiungeremo prima la Croce, situata in una terrazza panoramica con una bellissima vista sulla Valle dell’Adige. Proseguendo, dopo un po’ il sentiero costeggia un tratto di roccia, alcuni punti un po’ esposti sono forniti di cordino metallico. Una scalinata a zig zag in costante salita ci farà prendere quota velocemente e raggiungere la nostra meta.

    Qui giunti assaporeremo l’atmosfera mistica, tra roccia e cielo, che circonda questa splendida chiesa, costruita incastonata nella roccia, a strapiombo nella montagna del Monte Baldo.
    Breve visita al Santuario.

    Saliremo verso località Spiazzi (mt 858), circa 30 minuti, per ammirare dalle varie terrazze panoramiche il Lago di Garda e fare una meritata pausa pranzo.

    RITORNO:
    Gruppo B: il percorso avviene a ritroso
    Gruppo A: ritorneremo sul sentiero fino al bivio con il “Vajo dell’Orsa”. Prenderemo a sx e risaliremo il Vajo dell’Orsa fino al ponte tibetano (lungo 34 mt con un’altezza massima dal torrente di 24 mt) che ci permetterà di fare un giro ad anello. Il percorso si sviluppa tutto nel sottobosco, è leggermente esposto e presenta alcuni tratti abbastanza ripidi in discesa, soprattutto nella parte finale.

  • Trekking alle cinque terre

    Attraverso scenari naturali di incomparabile bellezza e scogliere a picco sul mare il G.A.M. Ponzano sarà impegnato nel periodo dal 2 al 5 giugno 2022

    1 giorno: Trekking Levanto, Punta Mesco e Monterosso

    2 giorno: Le cinque terre viste dal mare

    3 giorno: trekkingi Riomaggiore, Portovenere

    4 giorno: Alla scoperta di Sestri di Levante

    Programma visionabile in sede