VIENE RECUPERATA DOMENICA 12 SETTEMBRE 2021 l’escursione annullata per maltempo Domenica 1 Agosto 2021
Scheda tecnica RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO Pullman RIENTRO Ore 20.00 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE Passo Mauria mt 1298 / Forni di Sopra mt 907 DIFFICOLTA’ Gruppo A: EE (percorso lungo, richiede allenamento, passo sicuro e assenza di vertigini) – Gruppo B: E DISLIVELLO Gruppo A: mt +/- 770 km 13 circa- Gruppo B: mt +/- 400 km. 12 circa TEMPO Gr. A 6 ore circa / Gr. B 4 ore circa QUOTA MASSIMA Gr. A vicino forcella la Mescala incrocio con sentiero 340 (quota 2000 m) Gr. B Rifugio Giaf mt 1400 PRANZO Al sacco. Appoggio al rifugio ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 8 settembre Descrizione del percorso Suggestiva escursione lungo un magnifico sentiero panoramico, alla scoperta di imponenti montagne, boschi profumati e splendidi panorami tra Alpi e Dolomiti Unesco. ll Rifugio Giaf, si trova in magnifica posizione a 1400 metri di quota su un costone boscoso in vista delle pareti dolomitiche del Cridola e dei Monfalconi. Punto di partenza dell’escursione Passo Mauria mt. 1298. Nell’ampio spiazzo prativo del Passo partono i due sentieri che affronteremo oggi. Gruppo A: sentieri 348,340,346 Dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una stradina e sulla destra incontriamo subito il sentiero n.348, che seguiremo fino a forcella Fossiana e al bivio il sentiero 340 (3 ore dalla partenza). Una lenta e costante salita dapprima nel bosco, poi attraversando un ampio pendio di mughi sino ad incontrare alcune balze rocciose (breve canalino attrezzato). Si traversa un ghiaione per portarsi alla base di una rampa friabile che si supera facilmente con l’aiuto del passamano. Ancora un breve strappo tra i mughi e si raggiunge il tratto intermedio del vallone dove il terreno si fa decisamente più agevole. Con un bel sentiero si sale ora tra baranci, fazzoletti erbosi e lingue di ghiaia, portandosi progressivamente verso l’altro lato del vallone. Lo sforzo maggiore è rappresentato oltre dalla lunghezza del percorso dal grande ghiaione con terreno instabile che porta verso la forcella (m 1967). La vista si apre sul Vallonut di Forni. Traversando in quota le ripide pendici del Nodo di Tor in parte ricoperte dai mughi andremo ad innestarci sul segnavia n.340 che utilizzeremo per raggiungere il rifugio Giaf (ore 4/4.30 dalla partenza) Affrontiamo il ripido canalino detritico fino alla base e piegando a destra non appena il terreno lo consente ci inoltriamo sul sentiero che traversa in quota le pendici del Coston del Boschet assecondando una serie di piccole rientranze che ci regalano sempre nuove visuali. Con una leggera risalita nel rado bosco si arriva nei pressi del Cason del Boschet (m 1696) dove ci si innesta in discesa sull’Anello di Bianchi. Con una serie di panoramiche svolte (belvedere) e poi in diagonale ci si raccorda con il segnavia CAI n.346 e tramite questo si arriva in breve al rifugio Giaf (m 1400). Gruppo B: sentiero 341 e 346 dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una buona stradina con segn. 341 che si dirige, quasi pianeggiante, verso il fitto del bosco. Si prosegue diritti verso il fondo della Val de la Tora. Il piccolo corso d’acqua costituisce il confine territoriale oltre il quale si entra nella Regione Friuli Venezia Giulia e nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Il sentiero ora perde rapidamente quota sino a giungere alla briglia sul Torrente Fossiana (quota 1187 m). Si riprende a salire in direzione SudEst per il bosco di faggi e ci si affaccia sul versante Est del Monte Boschet.. Risalita la costa del boscoso versante opposto, sulle pendici nord-orientali del M. Bochét, la traccia diventa meno agibile ed attraversa una serie di ghiaioni, l’ultimo dei quali richiede una certa attenzione. Superatolo, si scorge in fondo, tra gli alberi, il Rif. Giàf, al quale si giunge con breve risalita nel bosco sul versante sinistro orografico della Val di Giàf. (2 ore circa) Gruppi A e B rientro su sentiero 346 che verso la fine diventa stradina. Superato il fiume Tagliamento ci si dirige a dx verso Forni di Sopra dove il pullman ci attende. (2 ore circa dal rif. Giaf). Mappa
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