SENTIERO ATTREZZATO KAISERJAGER – GALLERIA LAGAZUOI
DOMENICA 3 AGOSTO 2025

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico
Scheda Tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE Passo Falzarego mt. 2105
DIFFICOLTA’ A : EEA media B : EE media C : vedi sotto
DISLIVELLO A : mt. 700 circa B : mt. 700 circa
TEMPO A : ore 5.15 circa senza soste B : ore 5.15 circa senza soste,
QUOTA MASSIMA Piccolo Lagazuoi mt. 2792
PRANZO: al sacco e Rif. Lagazuoi
ATTREZZATURA Abbigliamento adatto ad escursioni in alta quota. Gr. A: obbligatorio kit ferrata o cordino con moschettoni. GR A e B: torcia elettrica, caschetto (va bene anche quello da bici) fortemente consigliato, guantini anti graffio (per protezione su scorrimento su corda metallica), scalda collo e K-Way sempre in zaino.
RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473. Prenotarsi entro mercoledì 30 luglio 2025
Carta Tabacco 07 Alta Badia – Arabba – Marmolada
Prefazione
Il Lagazuoi è una montagna del Gruppo di Fanis. Molto apprezzata dai turisti per la sua terrazza panoramica, forse la migliore delle Dolomiti che ci permette di ammirare le principali vette. Poco distante sorge il piccolo Lagazuoi dove ci aspetta una spettacolare vista è a 360°. Ahimè il Lagazuoi e famoso anche per il suo percorso storico con resti bellici molto ben conservati.
Durante il corso della Prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1917, il Lagazuoi fu teatro di aspri scontri tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche, che costruirono complesse reti di tunnel e gallerie scavate all’interno del Piccolo Lagazuoi e tentavano a vicenda di far saltare in aria o di seppellire le posizioni avversarie con il metodo della guerra di mina.

Descrizione del percorso
Gruppo A: Prima di tutto una premessa: questo sentiero è attrezzato con tratti di 1° dove molto spesso si mettono le mani sulla roccia. Si richiede passo sicuro e non soffrire di vertigini alcuni passaggi sono sicuri ma esposti ed è richiesto tassativamente kit da ferrata o almeno un cordino con moschettoni e caschetto va bene anche quello da bici. Non sottovalutare il dislivello perché bisogna tenere conto anche dell’altitudine oltre i 2700 metri.


Si parte dal parcheggio della funivia al Passo Falzarego 2.109 mt.
Saliamo dritti lungo il Sentiero del Fronte (n° 402) e procediamo fino al 2° bivio dove un cartello ci indica di prendere a sinistra la traccia di collegamento per il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger.
Questa sale verso ovest lungo un immenso ghiaione di mina, fino a raccordarsi un po’ più in alto col sentiero vero e proprio che nella prima parte sale dal Passo di Valparola.
Nel punto di unione dei due sentieri, ma anche un po’ prima, iniziano a vedersi i resti di ricoveri e trincee austriache.
Si continua a salire a zig-zag lungo un grande ghiaione fino all’inizio della parte attrezzata, caratterizzata da enormi gradinamenti. Qui ci imbraghiamo per la nostra sicurezza.
Per cenge arriviamo a un ponte sospeso e comincia la parte più esposta dell’escursione. Passando gallerie (da visitare) e camminamenti si guadagna quota con buona pendenza fino ad arrivare al termine uscendo poco più a ovest della cima. Pochi passi e si arriva alla croce di vetta del Piccolo Lagazuoi (2.778 m.).



Da qui, procedendo su comodo sentiero si raggiunge il Rifugio Lagazuoi (2.752 m.). Ore 3 dalla partenza.
Dopo la sosta pranzo cominciamo la discesa verso la galleria del Lagazuoi. Torcia, caschetto e guantini fortemente consigliati.
L’imbocco superiore si trova all’Anticima del Piccolo Lagazuoi e si raggiunge facilmente dal Rifugio Lagazuoi e dalla stazione di monte della funivia percorrendo un sentiero segnalato. La discesa può risultare impegnativa perché si tratta di una lunga scalinata al buio con scalini sconnessi, irregolari e scivolosi
La galleria alla base sbuca all’aperto dove c’era il ramo orizzontale di collegamento con la cengia che oggi porta il nome del maggiore Martini, poco sopra i resti dei baraccamenti della cengia Malvezzi. Da qui si raggiunge il Passo Falzarego su un percorso segnalato il segnavia 402. Ore 2 dal Rifugio Lagazuoi.


Gruppo B: Premessa: Percorso da non sottovalutare a livello fisico. Prima di tutto l’altitudine siamo sopra i 2700 metri, la spettacolare galleria è una lunga salita (1 km.) al buio su gradini irregolari e scivolosi con l’aiuto di corrimani in corda metallica. Poco prima della vetta alcuni tratti leggermente esposti ma in sicurezza. Fortemente consigliati in galleria: torcia elettrica, caschetto (anche da bici va bene lo stesso) e guantini per salvaguardare le mani dalle imperfezioni della corda metallica.


Si parte dal Passo Falzarego per seguire il sentiero del fronte segnavia 402. Già dalla partenza si sale con una buona pendenza, da prendere con calma perché sarà più o meno così sino alla vetta. Dopo un buon tratto di salita allo scoperto, prendiamo il bivio che verso sinistra porta all’imbocco della galleria che si trova sopra la Cengia Malvezzi. D’obbligo una piccola deviazione a dx per visitare l’interessante cengia con i suoi baraccamenti. Si sale leggermente per portarci all’entrata della galleria completamente buia. Come già detto si sale su gradoni irregolari.
La galleria esce in alto all’Anticima del Piccolo Lagazuoi. Lungo il percorso dopo l’uscita si attraversa un sistema di trincee che costituiva l’avamposto fortificato dell’esercito austriaco. Da li un sentiero porta alla stazione a monte della funivia Lagazuoi e all’omonimo rifugio. Lo spettacolo dal balcone Dolomitico è impressionante sulle principali vette Patrimonio dell’Unesco.
Per una visione ancora più spettacolare a 360°, si può proseguire in maniera facoltativa alla vetta del Piccolo Lagazuoi a mt. 2792 che su facile sentiero si raggiunge in ore 0.40 A/R. Dopo la sosta pranzo scenderemo per il sentiero del Fronte n°401 e n°402



Dal rifugio scendiamo per l’evidente traccia, che scende, un pò ripida, da affrontare con concentrazione, passando accanto alle postazioni austriache dove sono presenti altre gallerie e ricoveri militari.
Giunti alla Forcella Lagazuoi (2.573 m.) tralasciamo a sinistra i sentieri che portano nel Fanes e al Rifugio Scotoni (1.985 m.) e continuiamo verso destra (n° 401-402).
Dopo un lungo e comodo traverso sotto la propaggine sud della cresta della Fanisspitze (2.989 m.) arriviamo alla Forcella Travenanzes (2.503 m.) con gran visione sull’omonima valle e le Tofane.
Il Sentiero del Fronte (n° 402) che seguiamo, si abbassa verso sud sotto la Punta Berrino, attraversando prima alcuni ghiaioni e poi dei prati accanto ad una pista da sci. Un breve tratto in leggera salita ci porta a passare davanti alle gallerie passate al mattino.
Lungo questo tratto sono visibili altri camminamenti e ricoveri di guerra (italiani).
Proseguendo sempre dritti per la strada del mattino giungiamo nuovamente al parcheggio della funivia al Passo Falzarego.
Gruppo C: La nostra proposta per il Gruppo C è di salire o scendere in autonomia con la funivia (costi nella mail) per poi scendere o salire con il Gruppo A o B a scelta. Questa scelta deve essere confermata durante il viaggio in pullman

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