RIFUGIO FODARA VEDLA

PARCO NATURALE DI FANES – SENES – BRAIES

SABATO 20 GIUGNO 2026

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

Scheda Tecnica

RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza sabato 20 giugno 2026 – ore 7.00
TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO
  Ore 19.30 – 20.00 circa
INIZIO
E FINE ESCURSIONE: Sant’Uberto (Fiames – Cortina)
DIFFICOLTA’  Gruppo A: E (media difficoltà) – Gruppo B: E (media difficoltà)
DISLIVELLO
  Gruppo A: circa 1003 mt. / km. 19,4 – Gruppo B: circa 674 mt. / km. 16
TEMPO: Gruppo A: ore 6.40 circa senza soste – Gruppo B: ore 5
PRANZO: al sacco con appoggio a vari rifugi
ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto alla stagione, K-Way sempre in zaino. Scarponcini da montagna e i bastoncini.
RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 17 giugno 2026

Cartina Tabacco 03 Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane

Prefazione

Ci sono momenti nella vita in cui desideriamo goderci un po’ di pace in un luogo incontaminato. Questa zona è un paradiso montano delle Dolomiti, dove le cime imponenti, le malghe verdeggianti e la ricca fauna e flora ci affascinano ogni giorno. Il rifugio Fodara Vedla con la sua storia regala magia e la ruvida bellezza di rifugio di montagna. Rifugio ideale per la prima uscita in alta quota di questa stagione ed è anche la prima volta del GAM qui.

Descrizione del percorso

Gruppo A: Il nostro percorso inizia a Podestagno, località sulla strada tra Cortina e Dobbiaco a quota 1482. Dopo il grande curvone sopra il ru de Fanes, sulla sinistra ha inizio una strada forestale che sale al Ra Stua. Da subito prendiamo il sentiero n°6 che sale a sx della strada asfaltata affiancando il fiume Boite. Si sale sotto bosco con pendenze mai impegnative passando vicino alle cascate del Boite. dopo circa 45 minuti ci colleghiamo alla strada asfaltata in prossimità del Rifugio RA Stua a quota 1668.

Superato il rifugio, il panorama si apre ed il percorso prosegue in falsopiano fino alla località Campo Croce a quota 1780, dove un bivio sulla sinistra si collega al sentiero per il rifugio Fodara Vedla (Gruppo B). Noi però proseguiamo nella nostra direzione e imbocchiamo l’alta via che sale per la Val Salada e costeggia l’ancor giovane torrente Boite sovrastato da rosse pareti di Dolomia stratificata. Poco a poco il percorso diventa più impegnativo ma sempre senza alcuna difficoltà fino a raggiungere la sbarra che delimita il Parco delle Dolomiti Ampezzane da quello di Fanes/Sennes/Braies. Ancora 15’ ed ecco il rifugio Sennes, visibile solo dopo un’ultima curva e nascosto da un dosso. Siamo a quota 2122 e lo sguardo può spaziare a 360° sulle Dolomiti di Sennes e Braies, con la Croda Rossa e la Croda del Becco in primo piano! Da malga Ra Stua al rifugio Sennes ore 2.45.

Da qui prendiamo la comoda carrareccia, segnale CAI n°7 da prima in leggera discesa per poi scendere in buona pendenza. Dopo 20 minuti lasciamo la carrareccia e prendiamo il sentiero sempre n°7 che ci porta a ricongiungerci alla carrareccia in prossimità del rifugio Fodara Vedla. Ancora pochi passi e si vedono i tetti delle varie malghe nei pressi del rifugio. Ore 1 dal Sennes

Per il ritorno stessa strada del Gruppo B sino al rifugio Ra Stua per poi prendere a sx il sentiero n°5 in leggera discesa per poi fare una breve impennata di circa 140 mt. di dislivello. Arrivati al culmine comincia una discesa con buona pendenza circa 400 mt. di dislivello in 2,5 km. Sbucati sulla strada asfaltata troveremo il pullman ad attenderci.

Gruppo B: Il nostro percorso inizia a Podestagno, località sulla strada tra Cortina e Dobbiaco a quota 1482. Dopo il grande curvone sopra il ru de Fanes, sulla sinistra ha inizio una strada forestale asfaltata che in 45’ circa, senza dislivello rilevante e traversando un fitto bosco di abeti, ci conduce al rifugio Ra Stua a quota 1665. Poco prima del rifugio, alcuni stretti tornanti passano nei pressi di una pittoresca cascata: prima sosta fotografica! Da Ra Stua ci si incammina su una comoda mulattiera in leggerissima salita, a Ciampo de Crosc (Campo Croce, 1700 m.).

Qui prendiamo a sx il sentiero n. 9 in direzione del Rifugio Fodara Vedla prosegue dunque su una mulattiera che sale a tornanti nel bosco. Viste spettacolari sulla Croda Rossa. Raggiungiamo il Lago di Rudo, 1900 m. incorniciato dalla maestosa Cima del Lavinores, 2460 m, una conca romantica e silenziosa! Siamo al confine tra il territorio di Cortina d’Ampezzo e l’Alto Adige. Ancora pochi minuti di falso piano ed intravediamo il tetto del Rifugio Fodara Vedla, 1980 m., Molto caratteristica la Chiesetta accanto al Rifugio: merita una visita!

Per il ritorno manteniamo lo stesso percorso dell’andata, per poi all’altezza del rifugio Ra Stua prenderemo a dx il sentiero n°6 che costeggia il fiume Boite evitando così la strada asfaltata. Ore 2 da Fodara.

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