Due passi in Val Gares

PALE DI SAN MARTINO

Domenica 5 luglio 2026

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

Scheda Tecnica

RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO
  Ore 19.30 circa
INIZIO
E FINE ESCURSIONE: Capanna Cima Comelle mt. 1333
DIFFICOLTA’  Gruppo A: EE sentiero attrezzato obbligatorio cordino e moschettoni – Gruppo B: E (media difficoltà)
DISLIVELLO
  Gruppo A: circa 820 mt. / km. 8 circa – Gruppo B: circa +250/-600 mt. / km. 11 circa arrivo a Canale d’Agordo
TEMPO: Gruppo A: ore 4,5 circa senza soste – Gruppo B: ore 4 senza soste
PRANZO: al sacco
ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto alla stagione, K-Way sempre in zaino. Scarponcini da montagna e i bastoncini.
RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 1 luglio 2026

Cartina Tabacco 22 Pale di San Martino

Prefazione

La Val di Gares è una suggestiva vallata, nota per il suo isolamento, la sua forma a U di origine glaciale e le sue bellezze geologiche. Lunga circa 7 chilometri, situata in provincia di Belluno parte da Canale d’Agordo (paese natale di Papa Giovanni Paolo I) e penetra profondamente nel massiccio delle Pale di San Martino.

Descrizione del percorso

Il percorso di oggi inizia da Capanna Cima Comelle, quota 1333 mt.
Già da qui guardando verso Ovest avremo modo di vedere le cascate di Gares, una delle mete del nostro percorso.
Entrambe i gruppi si inoltrano, in piano, seguendo la strada bianca e la segnaletica puntando proprio verso le cascate. La segnaletica è molto chiara, il percorso è piuttosto semplice: si tratta di una salita breve, intensa (ma mai difficile) che, tra gradoni naturali, scalette in legno e corrimano in metallo, ci permette di arrivare praticamente al cospetto della cascata bassa. L’acqua scende lungo la roccia fortemente stratificata in una specie di piccola conca, alla quale si arriva “abbracciando” un paio di grosse rocce.
Ancora gradoni naturali, ancora scalette in legno, ancora corrimano in metallo ed eccoci di fronte alla cascata alta. Se la prima cascata era “bella”, questa è “potente”: l’acqua forma una cortina che si stacca dalla roccia e produce eleganti arcobaleni.
Di fronte alla cascata alta troveremo il segnavia per il sentiero 704 che il gruppo B seguirà fino al borgo di Gares, mentre il gruppo A prenderà a sinistra il sentiero per l’orrido delle Comelle. (tempo sino a qui 35 minuti senza soste foto)

Gruppo A: dalla cascata alta a quota 1518 mt. si svolta in maniera decisa a sinistra seguendo le indicazioni per l’orrido.

Fatti alcuni tornantini in salita il sentiero, intuitivamente sembra allontanarci dalle cascate, e una bella cengia panoramica sulla Val Gares da affrontare con passo sicuro e concentrazione ci porta ad un’improvvisa curva sulla sinistra: eccoci all’imbocco dell’Orrido. Ci apprestiamo a entrare in un vero e proprio canyon, via d’accesso per il settore settentrionale delle Pale di San Martino. Il percorso è talmente bello che risulta difficile da descrivere. Sul fragore del Liera passano ponticelli di metallo e camminamenti di legno, passerelle, gradini e gradoni, tratti attrezzati, e una serie di scalette…..dovremo mettere sempre le mani sulle rocce. Si passa alti sull’acqua e sotto grosse rocce, dentro cunicoli e sospesi sul nulla. Il tracciato è avventuroso e divertente, e pure spettacolare: non si può volere di meglio! Arrivati all’imbocco della stretta gola, un ponticello metallico permette l’attraversamento del torrente.  Attrezzato nei punti critici con cordino metallico e scalette, occorre “arrampicare” un poco, lasciando il torrente sulla sinistra, fino a sbucare nel Pian delle Comelle.

Per quanto spettacolare e divertente, il percorso non va sottovalutato. Si tratta di un sentiero attrezzato con numerosi strapiombi, cavi metallici e scale a pioli da salire. Da affrontare con cautela e buona conoscenza dell’ambiente montano. In alcuni tratti esposti ci metteremo un cordino di sicurezza.

Il pianoro è chiaramente costituito dall’alveo asciutto del torrente Liera che si è inabissato nel sottosuolo lasciando un letto di sassi bianchi e levigati tra due basse sponde di prato verde. Si procede ora in piano, in direzione sud-ovest, fino ad un masso con indicazioni dipinte per il “Viaz del Bus”, sentiero 756A che risale in maniera decisa un canalone sulla sinistra. Ore 2 dalla partenza.

Si affronta un ripido ghiaione all’interno del canalone che si fa sempre più stretto, all’apice del quale una cengia obliqua sulla sinistra, invisibile dal basso, segna l’inizio del Viaz. Tratto esposto attrezzato con corda metallica. Sempre su cengia comoda ma esposta, si supera il caratteristico “Bus”, un piccolo arco roccioso sotto il quale si transita alla maniera di escursionisti penitenti. Otre la cengia il percorso si fa più morbido ed in breve raggiungiamo, in mezzo al bosco e piccole radure, l’altopiano delle Comelle, il punto più elevato della nostra escursione a quota 1978 mt. Ore 2.45 dalla partenza.

Ci concediamo un momento di sosta e godiamo delle ultime vedute di Cima Comelle prima di perdere altitudine, abbassandoci in direzione nord-est verso casera Valbona a quota 1789 mt. sul sentiero 756 con brevi tratti dove bisogna fare attenzione nel passare alcune rocce scivolose. Dopo la casera percorriamo in discesa l’ultimo tratto del sentiero 756 che ci conduce verso forcella Cesurette dove seguiamo le indicazioni per Gares, attraversando un bel boschetto di conifere. Con una discesa ripida ed abbastanza lunga raggiungiamo il punto di partenza.

Gruppo B: il sentiero 704 ci conduce in circa un’oretta al piccolo abitato di Gares. E’ un sentiero che si sviluppa a mezza costa per alcuni tratti in sottobosco. E’ composto inizialmente da rocce e radici (prestare un po’ di attenzione) sempre in leggera discesa.
Il borgo è celebre per i suoi antichi fienili in legno, i tradizionali Tabià, autentiche perle di architettura rurale dolomitica.
Qui faremo la sosta pranzo.
Nel pomeriggio continueremo la nostra escursione andando ad incrociare il torrente Liera, superiamo il ponticello e ci dirigiamo a sinistra verso Canale d’Agordo. Percorso su comoda pista ciclabile, tutta in discesa, che ci porta a visitare la parte vecchia di Canale d’Agordo con i sui caratteristici Tabià. Qui troveremo il pullman ad attenderci. Ore 1.30 da Gares.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *