Domenica 7 Maggio 2017
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 6.45
TRASFERIMENTO Pullman + camion per caricare le proprie bici costo € 18.
INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza: Ca’ Tiepolo – arrivo: Scardovari
DIFFICOLTA’ T – medio/facile. Percorso interamente pianeggiante 85% su asfalto, 15% su sterrato. Tratti su argini e tratti su strade secondarie di scarso traffico, si viaggia in fila indiana prestando la massima attenzione.
TEMPO Km 51 circa – ore 4. 30 circa
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
PRANZO Al sacco con acqua in abbondanza. Appoggio al ristorante Marina 70 solo per bar, bagno e acqua
ATTREZZATURA Bici proprie in buone condizioni meccaniche. Per ottimizzare gli
spazi del camion levare cestini o porta-bimbi ingombranti. City-bike o mountain-bike
Kit anti-foratura. Caschetto consigliato, sopratutto per i bambini, crema solare
Descrizione del percorso
Dal centro di Ca’ Tiepolo, si sale sull’argine del Po di Venezia girando a sx per km 2,5 per
poi scendere verso la statale dove, in fila indiana con la massima attenzione, attraverseremo il ponte che unisce l’Isola della Donzella e appena giù del ponte si gira a
dx. Questo breve tratto di 500 metri deve essere fatto con la massima attenzione
mantenendo le distanze di sicurezza.
A questo punto saliremo sull’argine che costeggia il Po di Gnocca o della Donzella per
km.15, dove dall’alto potremo vedere le “Golene” naturali o coltivate a pioppeto. Strada
facendo incontreremo a Polesinello un grazioso oratorio di fine 800 e noterete che gli
edifici saranno rivolti verso il fiume testimoniando che fino agli anni 50, il fiume era la
principale via di comunicazione.
Arrivati a Santa Giulia attraverseremo l’omonimo ponte di chiatte, molto gratificante e,
prenderemo a dx verso la foce del Po. Qui, a Santa Giulia, faremo una breve tappa con possibilità del bagno e bar. Alla ripartenza dopo un breve tratto troveremo una
curva secca a sx che ci indica la fine dell’argine del fiume e l’inizio della difesa dal mare.
Siamo entrati nella sacca di Bottonera.
Pedalando e guardando la campagna alla vostra sinistra ed il mare a destra, noterete che il livello delle acque del mare è più alto rispetto la terra ferma, una differenza di circa 3 metri. Nella sacca di Bottonera, in mezzo al mare, noteremo un’edificio abbandonato semi-sommerso ex Azienda Botonera, questo caseggiato era in una zona bonificata e coltivata ora è stato restituito al mare. Sempre costeggiando il mare entreremo nella Sacca degli Scardovari. Ai vostri occhi si aprirà un favoloso panorama costituito da uno specchio di acqua salata, caratterizzato dalla presenza di capanni e palafitte in legno collegati all’arginatura da passerelle pressoché tutte uguali, dette “cavane”, che sono il ricovero delle attrezzature dei pescatori. La superficie della sacca è punteggiata da file simmetriche di pali che sorreggono funi cui sono appese altre funi: sono gli allevamenti di “Peoci” (cozze), i prelibati miti che finiscono quotidianamente sui mercati italiani ed esteri, un’attività che si dedica gran parte della popolazione (mitilicoltura).
Al centro della Sacca degli Scardovari arriveremo a Marina 70 dove faremo sosta per il
pranzo. Approfitteremo delle panche e avremo l’appoggio del ristorante per bar, bagno e
acqua. Sino a qui 32 km.
Il 4 novembre 1966 in questo punto una forte mareggiata ruppe i deboli argini allagando
quasi interamente l’isola della Donzella. In questo punto è stato eretto un monumento a
memoria. Da questo punto in poi la sacca è costellata da capanni costruiti dai pescatori come base operativa di tutte le loro attività. La campagna circostante è costituita da risaie. Tratto spettacolare.
Dopo aver raggiunto un villaggio turistico e una darsena saliremo sull’argine e in circa 6
km. arriveremo a Scardovari dove ci sarà il pullman ad attenderci.
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