MOGGIO UDINESE
DOMENICA 10 MAGGIO 2026

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.
Scheda Tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO Ore 19.30 – 20.00 circa
INIZIO E FINE ESCURSIONE: Moggio Udinese
DIFFICOLTA’ Gruppo A: EE (media difficoltà) – Gruppo B: E (media difficoltà)
DISLIVELLO Gruppo A: circa 1000 mt. / km. 15,5 – Gruppo B: circa 620 mt. / km. 11
TEMPO: Gruppo A: ore 5.20 circa senza soste – Gruppo B: ore 4.15
PRANZO: al sacco con appoggio a un locale (no bagno)
ATTREZZATURA Abbigliamento adatto alla stagione, K-Way sempre in zaino. Scarponcini da montagna e i bastoncini.
RIFERIMENTI WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 6 maggio 2026
Cartina Tabacco 018 Alpi Carniche – Orientali Canal del Ferro

Prefazione
Questa escursione non è stata scelta a caso; il 6 maggio 1976 (50 anni fa) ci fu il primo sciame sismico del terremoto in Friuli e a seguire, un secondo sciame a settembre che rase al suolo le case pericolanti. Siamo qui per ricordare quei momenti e lo faremo visitando due borghi colpiti dal sisma. Questi borghi da quei tragici giorni furono abbandonati e a parte alcune case che sono state recuperate il resto è rimasto distrutto come all’ora.


Scheda tecnica
Gruppo A: Arrivati a Moggio Udinese, saliremo con il pullman a Moggio Alto e precisamente in prossimità dell’Abbazia. Incominciamo la nostra escursione per i Borghi di Moggessa su una strada asfaltata; il numero del sentiero da seguire sarà il CAI 420. Continuando a salire al secondo bivio manteniamo la sinistra e nel giro di qualche centinaio di metri diverrà un comodo sentiero da seguire; si sorpasserà una casa e successivamente un ponte.


Superato il ponte, il sentiero diventa ben battuto e intuitivo da seguire oltre che ben segnalato. La salita è moderata, piuttosto tranquilla nei primi chilometri e incomincia a intensificarsi fino al primo punto importante chiamato “La Forca”, che incontreremo dopo circa 3 km dalla nostra partenza. Qui incontreremo un crocevia di percorsi: noi continuiamo sul sentiero 420 in discesa, da non sottovalutare su cengia che richiede passo sicuro e concentrazione stando attenti in alcuni tratti sicuri ma leggermente esposti.
Seguendo sempre i segnavia CAI, raggiungeremo con dei piacevoli sali scendi il primo Borgo, Borgo di mezzo. Dal Borgo fino a Moggessa di Là la strada diventa una comoda carrareccia, a tratti asfaltata con buone discese. L’escursione continuerà per gli ultimi chilometri con alcuni saliscendi all’interno di un bosco di pini neri, su cui un tempo si faceva la resinazione: non è raro dunque trovare alberi intagliati e con decori.


Moggessa di Là è il primo borgo abbandonato che visiteremo e ci sarà la possibilità di riempire le borracce con appoggio ad un locale (no bagno). Proseguiamo dunque in falso piano verso Moggessa di Qua il secondo borgo da visitare. Per il rientro a Moggio seguiremo il percorso del gruppo B e quindi ancora dei tratti in salita.
Gruppo B: La nostra escursione parte come il gruppo A dall’Abbazia. Il percorso è lo stesso all’andata e al ritorno e per questo motivo troverai un po’ di salita anche al ritorno. Partendo da via Riu, dopo qualche centinaio di metri raggiungerai l’inizio del sentiero 418, in corrispondenza del quale un grande cartello ti fornirà qualche informazione sulle due Moggesse. Il sentiero si alza in modo costante scorrendo parallela al Rio Palis, talvolta attraversandolo. Con l’aumentare della quota, alle tue spalle vedrai pian piano aprirsi la vista su Moggio e, più sullo sfondo, sul Monte Canin.


L’ascesa culmina a quota 667m slm quando il sentiero raggiunge la Forca di Moggessa. Questo è il punto più alto della camminata, ma come accennato non corrisponde alla fine della salita. Dopo qualche metro in piano, la mulattiera inizia a scendere fino ad attraversare un piccolo ghiaione. Questo è l’unico punto in cui bisogna prestare attenzione perché la montagna scarica spesso e le barriere di sicurezza che erano state posizionate non sono più stabili. Tratto sicuro ma da affrontare con la giusta concentrazione. Oltrepassato questo tratto, il sentiero continua normalmente nel bosco scendendo ulteriormente fino al ponticello sul Rio Moggessa. Da qui, dopo una breve salita, incrocerai le prime case diroccate alla periferia di Moggessa di Qua oltre che un vecchio abbeveratoio.


Ancora qualche passo ed arriverai al borgo. A parte qualche casa ristrutturata e un paio di orti ancora coltivati, Moggessa di Qua è un paese in piena decadenza. Gli edifici sono stati pesantemente rovinati dal sisma che ha colpito il Friuli nel 1976 e il paese sembra vivere in un tempo sospeso. Gli unici abitanti stabili sono dei “guardiani di pietra” che promettono di sorvegliare ogni tuo passo. Raggiunta l’estremità opposta di Moggessa di Qua il sentiero scende fino al ponte sul Rio Mulins. Dopo questo, con una salita decisa raggiungerai anche Moggessa di Là.
Dopo al visita si ritorna per la stessa strada.

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