Viste le previsioni meteo l’ESCURSIONE viene ANNULLATA
SCHEDA TECNICA
DOMENICA 29 SETTEMBRE – ORE 07.00
RITROVO Piazzale PalaCicogna
TRASFERIMENTO Auto proprie. A/R km. 280×0,18+autostrada 10,20= € 60,60 per auto
RIENTRO Ore 18.00 circa
INIZIO e FINE ESCURSIONE località Lavadin-Osteria Pian di casa- mt. 1236
DIFFICOLTA’ Escursionistico
DISLIVELLO 531 mt.
TEMPO ore 3.00 + le soste
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – geologico
QUOTA MASSIMA m. 1767 – Rifugio Flli De Gasperi
PRANZO Al sacco, prenotazione in rifugio su richiesta da concordare il giorno prima
ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Il sentiero inizia a monte del parcheggio dell’Osteria Pian di Casa. Dopo un breve tratto di strada forestale troviamo l’inizio del sentiero 201 che sale sulla dx. Il sentiero sale subito ripido e taglia la strada forestale entrando in un caloroso ambiente colorato dalla stagione e dalle foglie che diventano un pittoresco tappeto. Si prosegue raggiungendo un bivio seguendo le indicazioni molto chiare per rif. De Gasperi; altro bivio, si continua sempre a dx, anche in questo caso le indicazioni sono chiare.
Si esce dal bosco dopo un’ora circa dalla partenza e sulla sx si possono notare i resti di una casera. Il paesaggio come sempre è suggestivo e colorato. Come sempre ogni passo ci ricarica. Ancora qualche passo in compagnia e si trova un bivio a sx, dove ci sono le indicazioni per chi vuole raggiungere il rifugio per mezzo del sentiero attrezzato (chiuso per frana) mentre a dx ci sono le indicazioni per il sentiero 201 bis. Si prosegue sul sentiero normale che scende a dx.
Si passa un ruscello e subito un “benvenuto” scolpito e colorato sul legno e subito dopo davanti ai nostri occhi, nella variopinta bellezza disegnata tra montagne fantastiche, ci appare il rifugio Fratelli De Gasperi. Qui si pranza a piacere osservando il paesaggio.
Il rifugio De Gasperi, frequentata meta delle dolomiti pesarine, è stato recentemente ampliato e costituisce l’ideale punto di appoggio per i numerosi itinerari, anche ferrati, della zona. Nei pressi da visitare: una cappella e la palestra di roccia. Nello spiazzo del rifugio è stato allestito anche un piccolo giardino dolomitico che compendia parte della flora locale (carlina, stella alpina, asclepiade, genzianella e numerose altre specie).
Rientro per lo stesso percorso o possibile variante per sentiero CAI n 203 ruderi di Casera Mimoias e sentiero CAI n 202-201 per il parcheggio.
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