MALGA CIAUTA

GRUPPO DEL PELMO

Domenica 27 febbraio 2022

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
TRASFERIMENTO   Pullman
RIENTRO  19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE   
Borca di Cadore DIFFICOLTA’   EAI – medio
DISLIVELLO  663 m.
TEMPO  Ore 4,30 circa
PRANZO    Al sacco. Malga Ciauta chiusa.
ATTREZZATURA    Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo.
RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 23 febbraio ai soliti riferimenti info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
Carta tabacco 025

Descrizione del percorso

Vista d’Inverno è di una bellezza unica. La sua posizione, il Pelmo come uno dei suoi punti di vista più belli, e l’intero versante della Valle del Boite che guarda verso le pareti rocciose dell’Antelao e del Sorapis a completarne l’opera. Malga Ciauta è un’obbiettivo perfetto per tutto l’anno. Se amate il silenzio siete al posto giusto, qui regna il silenzio.

La nostra escursione partirà dalla località di Villanova. Attraverseremo tutto l’abitato in falso piano e dopo km 1,5 la strada asfaltata comincia a salire. Poco più avanti calzeremo i ramponcini e prenderemo il sentiero n° 475 per raggiungere malga Ciauta a quota 1552. Il sentiero sale attraverso i boschi de La Croda Rotta.  Questo versante ad Ovest della Boite è caratteristico per la presenza di queste foreste, fitta vegetazione che in molti casi non permette di vedere oltre. Solo in alcuni e rari momenti la vegetazione si dirada quel minimo per poter scrutare verso l’orizzonte più lontano.

La salita è costante con buona pendenza e ci accompagnerà per tutto il percorso sino alla malga, non mancheranno alcuni strappetti.

Ed ecco che improvvisamente il bosco lascia spazio ad un’ampia piana a cielo aperto. Nessun albero che possa contrastare questo fantastico panorama. Il Pelmo, in lontananza che da questo versante si allunga in una immensa parete rocciosa. Un punto di vista diverso da quelli più abituali, ma da quell’inconfondibile sagoma che lo simboleggia. Man mano che proseguiamo cominciamo a riconoscere l’Antelao e il Sorapis. Ore 2,45 dalla partenza.

Giunti alla malga Ciauta, faremo la pausa pranzo. Purtroppo quest’anno la malga non è stata aperta.

Per il ritorno, ripercorreremo la strada dell’andata per alcune centinaia di metri e poi, all’altezza di alcune malghe prenderemo a dx il sentiero 476. Il primo tratto è molto bello con ampi spazi aperti e alcune malghe che spiccano nella neve immacolata. Si continua a scendere per questo sentiero che non presenta nessuna difficoltà tecnica sino a raggiungere la bella malga Pistèr. Qui prenderemo a sinistra una comoda strada che sempre in discesa ci porterà a valle sino al ponte sul Boite. Ancora un paio di minuti e una brevissima salitella ci porterà al pullman. Ore 1.45 dalla malga Ciauta.

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