Autore: amicidellamontagna

  • MONTE GRAPPA

    ANELLO STORICO DI CIMA GRAPPA

    DOMENICA 22 MAGGIO 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  18.30/19 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Rifugio Bassano Cima Grappa DIFFICOLTA’   E – medio
    DISLIVELLO  Gruppo A: m. 590 km. 14 circa – Gruppo B: m. 540 km. 13 circa
    TEMPO 
    Gruppo A: Ore 4,20 circa – Gruppo B: Ore 4.00 circa
    PRANZO   Al sacco con appoggio al rifugio Bocchette
    ATTREZZATURA   Scarponi e bastoncini. Consigliamo guanti e berretto perché in caso di nuvole o nebbia la temperatura si abbassa velocemente.
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 18 maggio ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta tabacco 051

    Descrizione del percorso

    Il Monte Grappa, coi suoi aspri versanti e le sue numerose vette, ha segnato la storia della Prima Guerra Mondiale. Fronte cruciale dopo la rotta di Caporetto del 1917, divenne teatro della svolta delle sorti del conflitto. Ancora oggi è ben visibile con numerose testimonianze le ferite che il conflitto ha lasciato alla montagna. Oltre a questo non è casuale trovare oggetti che da più di cento anni giacciono a terra. Per vastità non basterebbe una giornata per visitare la zona monumentale del Monte Grappa.

    Dal parcheggio di Cima Grappa, a quota 1776, si imbocca la bella mulattiera n° 156 che, superate le postazioni dei cannoni della galleria Vittorio Emanuele III, procede in leggera discesa verso la Croce dei Lebi. Bel panorama verso la Val Vecchia, Pian de la Bala, le Meatte. Poco prima della Croce dei Lebi si prende a sx sempre su comoda mulattiera che in discesa e con l’aiuto di alcuni tornanti, ci porta al Cason dei Lebi a quota 1466. Questa prima parte tutta in discesa in ore 0,45 dalla partenza. Lungo il percorso numerose postazioni e gallerie militari.

    Seguendo il cartello “sentiero natura”, prendiamo la strada militare con leggeri saliscendi per un lungo tratto in sottobosco. In breve si giunge al famoso tornante a quota 1443 dove i due fronti erano vicinissimi l’uno all’altro, luogo di violenti combattimenti ricordati con un cippo e lapidi.

    Poco più avanti si esce finalmente dal bosco sull’ampio anfiteatro prativo delle Bocchette. Pochi passi e giungiamo al rifugio aperto delle Bocchette a quota 1332 dove faremo pausa pranzo. Ore 2 dalla partenza.

    Dopo la meritata sosta al rifugio, prendiamo la carrareccia in leggera salita che in 20 minuti ci porta al Forcelletto a quota 1396.

    Qui formiamo i due Gruppi: Il Gruppo A con una breve ma erta salita nel bosco, si porta alla Croce della panoramica e contesa cima del Pertica a quota 1549. Questo luogo fu un importante punto strategico e simbolo di sacrificio supremo. Da qui un’ottima visione a 360° sopratutto sull’Altopiano di Asiago con Enego in primo piano. Ora si prosegue in leggera discesa sul sentiero n° 910 sino a raggiungere la comoda strada militare. Da qui il percorso è lo stesso del Gruppo B.

    il Gruppo B dal Forcelletto prende la comoda strada militare che in leggera e costante salita ci porta verso Cima Grappa. Con alcuni comodi e facili tornanti saliamo l’ultimo costone sino a raggiungere la sommità, detta “La Nave” dell’ex base Nato in fase di demolizione. Saliamo sulla parte alta del costone dove sono ben visibili e ben conservate lunghe trincee collegate alla ramificazione sotterranea della Galleria Vittorio Emanuele III. Ancora poche centinaia di metri e giungiamo al Rifugio Bassano punto d’arrivo.

    Se i tempi ce lo permetteranno visita veloce al Sacrario.

  • Valle del Lierza – Sentieri natura

    Domenica 1 Maggio 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  17.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Refrontolo: Molinetto della Croda
    DIFFICOLTA’   E – facile
    DISLIVELLO  480 m. – DISTANZA 14 km
    TEMPO  Ore 3,30 circa
    PRANZO    Al sacco località Prapian
    ATTREZZATURA    Scarpe da trekking, bastoncini.
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 27 aprile  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579

    Descrizione del percorso

    La nostra proposta per questa uscita è la splendida Valle del torrente Lierza. Si tratta di un’occasione ideale per cimentarsi in una rilassante e interessante escursione e godere della bellezza del territorio. Scopriremo una zona delle nostre colline a molti sconosciuta.

    La partenza di questa escursione è dal parcheggio presso il Molinetto della Croda.
    Situato nella valle del Lierza, nel comune trevigiano di Refrontolo, è un caratteristico esempio di architettura rurale le cui originarie fondazioni poggiano sulla parete rocciosa della montagna – la croda. Il mulino è immerso in un paesaggio naturale che incanta e si presenta al pubblico come una casa-museo che, oltre a tramandare la storia della molitura e del territorio, ospita esibizioni e mostre d’arte di ogni tipo.
    Dopo aver apprezzato questo angolo da cartolina, ci incamminiamo lungo la strada che porta a Rolle, dopo circa 800 metri prendiamo a destra una carrareccia per altri 200 metri fino all’inizio del percorso che ci porterà al Bivacco Marsini.
    Attraverseremo il Torrente Lierza e poi risaliremo la collina addentrandoci nel bosco, arrivati alla cima della collina svoltiamo a destra per raggiungere il Bivacco Marsini, una graziosa costruzione dalla quale si può ammirare un panorama meraviglioso sulle colline circostanti, in particolare sul Col Franchin.
    Il sentiero che sale in alcuni punti sembra scavato da quanto l’acqua lo ha eroso, bisognerà prestare attenzione.

    Proseguiamo sul sentiero “Maurizio e Lucio” che segue il crinale verso la Mondaresca, da qui si possono ammirare a nord le Prealpi e verso sud le colline di Refrontolo che degradano verso la pianura.
    Arrivati alla Mondaresca proseguiamo lungo la strada che porta al Mondragon. Giunti al bivio proseguiamo diritti prendendo il sentiero 1050b che nel mezzo del bosco e aprendosi poi nella vallata a monte ci accompagnerà alla località Vallandrui e all’area di sosta Prapian per la pausa pranzo.

    Dopo la sosta saliremo per strada asfaltata e poco trafficata verso Arfanta.Gli spazi aperti di questi luoghi ci consentono di ammirare la conformità del territorio con le sue colture e caratteristiche. Continuiamo sulla strada e gireremo a sx all’indicazione agriturismo Le NOCI, dove potremo usufruire dei servizi e fare una sosta per assaporare pienamente i bei panorami visti strada facendo.

    Dall’agriturismo proseguiamo diritti in mezzo al bosco seguendo le indicazioni Molinetto della Croda. Questo percorso si snoda nella proprietà dell’agriturismo. Usciti dal cancello prendiamo la carareccia a destra che ci porterà a chiudere il nostro anello escursionistico.

  • DAL CASTELLO DI MIRAMARE ALLE BOCCHE DEL TIMAVO

    COSTIERA TRIESTINA

    Domenica 10 aprile 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30/20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Partenza Castello di Miramare – arrivo a San Giovanni di Duino DIFFICOLTA’ E – medio/facile
    DISLIVELLO  Gruppo A: 550 m. km. 18 – Gruppo B: 200 m. km. 14
    TEMPO  Gruppo A: Ore 5,30/6 circa – Gruppo B: 4,30
    PRANZO   Al sacco
    ATTREZZATURA   Scarponi, bastoncini, k-way sempre in zaino e l’occorrente per un’escursione di un giorno
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 6 aprile ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta tabacco 047

    Descrizione del percorso

    Dove terra e mare si incontrano, si concentra l’essenza della bellezza della natura e poterlo scoprire camminando è il privilegio più grande. Il Trekking che proponiamo sulla Costiera Triestina parte dal Castello di Miramare sino a San Giovanni al Timavo. Camminare lungo la costa è molto appagante a livello panoramico, se poi aggiungiamo i vari punti storici e naturalistici che incontreremo ci renderemo conto che si tratta di un’escursione unica.

    L’uscita che andremo ad affrontare è una lunga camminata, per entrambe i gruppi, e non presenta particolari difficoltà tecniche.

    La nostra escursione parte dal Castello di Miramare. Una breve visita al Castello all’esterno per poi portarci, attraversando il magnifico parco a Grignano mare.

    Da qui il Gruppo A comincia a salire da prima una lunga scalinata e poi continua su comodi sentieri sino a raggiungere il monastero di San Cipriano in località Prosecco. Quasi tutto il dislivello verrà coperto in questa prima parte. Ore 1,15 dalla partenza.

    Poco oltre comincia una lunga camminata in cresta con una meravigliosa vista sul golfo di Trieste e sotto di noi vediamo il porticciolo di Grignano Mare e il castello di Miramare che man mano che avanziamo, lo vedremo sempre più lontano.

    Il sentiero chiamato “Pista del Ciuffo”, continua sempre in quota con continui sali scendi senza difficoltà tecniche sino a raggiungere la località di Santa Croce dove faremo pausa pranzo. Ore 2,45 dalla partenza.

    Nel frattempo il Gruppo B, arrivato a Grignano mare, viene ripescato dal pullman che ci porterà verso Sistiana. Questo spostamento ci farà evitare la parte più impegnativa e circa 4 km di cammino. A questo punto comincerà la salita verso Santa Croce attraverso scalinate e sentieri, circa 180 mt di dislivello in circa 50 minuti. Arrivati a Santa Croce pausa pranzo e ricongiungimento con il Gruppo A.

    Dopo la pausa pranzo i due gruppi riprendono il cammino su strada secondaria sino a raggiungere il sentiero della Salvia. Questo sentiero unisce i paesi di Santa Croce ed Aurisina. Percorso molto panoramico con vista sul golfo di Trieste e a Sud la costa di Grado. Si cammina sulla pietra bianca carsica incontrando cespugli di Ginepro dal colore verde intenso e saremo accompagnati per tutto il percorso dal profumo della salvia. Spettacolo della natura. Dalla pausa pranzo poco più di km 3 che copriremo in ore 1.15

    Alla fine del sentiero della Salvia, per raggiungere l’inizio del meraviglioso sentiero Rilke, il sentiero CAI n° 1 prevede una lunga camminata di ben 7 km di cui 5 lungo la statale costiera. Dopo la ricognizione abbiamo deciso di evitare questo tratto, perchè anche se in sicurezza la strada e molto trafficata, e di spostarci in pullman sino a Sistiana anche per accorciare il percorso altrimenti troppo lungo.

    Dal centro informazioni di Sistiana, prendiamo il sentiero Rilke (dedicato al poeta Rainer Maria Rilke che scelse questi luoghi per trovare ispirazione). Su questo sentiero a picco sul mare sono state allestite postazioni panoramiche sfruttando i bunker e appostamenti militari realizzati durante la Prima e Seconda Guerra. Potremo godere lo splendido colpo d’occhio sulla baia di Sistiana e su tutto il golfo di Trieste, una vista assolutamente da non perdere! Man mano che ci avviciniamo a Duino, davanti a noi sul costone roccioso, si staglia maestoso il castello che raggiungeremo in breve. Da Sistiana km 1,7 in 50 minuti.

    Arrivati a Duino seguendo il sentiero n°1 ci inoltriamo nel bosco per un paio di km in direzione del “Villaggio dei Pescatori”. Lungo la strada incontreremo Il sito paleontologico del Villaggio del Pescatore famoso perché è l’unico sito di dinosauri d’Italia. Oltre 30 anni fà quì è stato trovato un fossile intero di dinosauro. Arrivati in paese seguiremo la banchina del porto turistico ammirando le belle imbarcazioni e alcuni pescherecci. Ora affrontiamo l’ultimo tratto della nostra escursione verso le risorgive del Timavo e le sorprese non sono terminate.

    Abbandoniamo definitivamente il mare per entrare in un ambiente ricco d’acqua. In questo spazio circondato da maestosi cipressi, pioppi e platani il fiume Timavo “risorge” dopo aver percorso 40 km sottoterra. Il Timavo nasce in Slovenia, nei pressi delle pendici del monte Nevoso, percorre circa 50 km per poi inabissarsi nelle grotte di San Canziano e poi riapparire a San Giovanni al Timavo. 

    L’area delle risorgive fin dall’antichità fu importante luogo di culto: la presenza di un fiume che sgorgava dalla terra aveva incuriosito e impaurito le popolazioni primitive. Nel IV secolo, con l’avvento del Cristianesimo, venne edificata la prima cappella, che con successive modificazioni, divenne la basilica di San Giovanni in Tuba.

    Qui troveremo il pullman ad attenderci per rientrare a Ponzano. Da Duino ore 1.30 per km. 4,3

  • PRALONGIA’ ALLO STORES

    ALTA VAL BADIA

    13 MARZO 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30/20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Armentarola a km. 3 da San Cassiano DIFFICOLTA’   EAI – medio
    DISLIVELLO  Gruppo A: 570 m. km. 13 – Gruppo B: 236 m. km. 10
    TEMPO  Gruppo A: Ore 4,30 circa – Gruppo B: 3.40
    PRANZO   Al sacco con appoggio al rifugio Pralongià.
    ATTREZZATURA   Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo.
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 9 marzo ai soliti riferimenti: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta tabacco 07

    Descrizione del percorso

    Con questa escursione ci porteremo nel cuore delle Dolomiti. E’ difficile descrivere quello che riusciremo vedere. Saremo circondati dalle più importanti vette Dolomitiche che si stagliano maestose davanti ai nostri occhi, si può dire tranquillamente “spettacolo della natura”.

    Gruppo A: All’altezza dell’Hotel Armentarola, a quota 1650 a 3 km. da San Cassiano seguiremo il segnavia n° 24 b. In breve la strada diventa asfaltata e la seguiremo per circa km. 1,5. La prima parte dell’escursione e una passeggiata su un pianoro di fondo valle molto panoramico e molto rilassante. Quando la strada forestale contrassegnata n°24 b diventa innevata giriamo a dx e da qui comincia a salire. Una costante salita su comoda strada battuta ma, mai difficile in mezzo al bosco rado che ci darà la possibilità di godere di bei scorci.

    Dopo una buona ora di moderata salita con piccoli strappetti nella parte finale, incontreremo radure con baite di legno e uscendo dal bosco giungeremo su un vasto altopiano costellato di costruzioni alpestri. La vista è grandiosa: sullo sfondo si staglia la parete del Piz Cunturines e del Piz Lavarella e si può ammirare anche il Sassongher, le Odle, il Gruppo del Sella e in lontananza il Gruppo delle Alpi Aurine .

    Puntando verso il punto più elevato dell’Altopiano sempre in leggera salita, dopo 2.10 ore dalla partenza, si giunge alla Croce dello Stores a quota 2181 il punto più elevato. A questo punto, con una vista a 360°, è difficile descrivere la vista, che negli ultimi metri, si allarga ancora di più sulla Marmolada, sul Col di Lana, il monte Sief, il Pelmo, il Civetta e tutte le cime citate in precedenza.

    Da qui inizia il sentiero in discesa e in breve si raggiungeremo il rifugio Pralongià punto d’appoggio. Ore 2.40 dalla partenza.

    Gruppo B: Dal centro di San Cassiano prenderemo la cabinovia che ci porterà sul Piz Surega a quota 2002 m. Ora punteremo verso sud e costeggiando le piste da sci puntiamo decisamente verso il rifugio Bioch a quota 2079. Qui prenderemo il sentiero n° 23 che in leggera salita ci porterà da prima al rifugio Pralongià e poi in cima lo Stores per godere dello spettacolo a 360° delle Dolomiti. Il tracciato non è mai difficile con un dislivello di circa 236 m. totali.

    Ritornati al rifugio Pralongià faremo pausa pranzo.

    Qui i due gruppi si riuniscono e ritorneranno verso valle prendendo il sentiero n° 22. Dal rifugio, dopo aver calzato le ciaspole obbligatorie, prenderemo un traccia che dopo 40 minuti ci porterà al rifugio Saraghes. Affiancando la pista da sci scenderemo e in breve prenderemo a dx su comoda stradina battuta che, in circa 2 ore dal rifugio Pralongià, ci riporterà al punto di partenza dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • MALGA CIAUTA

    GRUPPO DEL PELMO

    Domenica 27 febbraio 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE   
    Borca di Cadore DIFFICOLTA’   EAI – medio
    DISLIVELLO  663 m.
    TEMPO  Ore 4,30 circa
    PRANZO    Al sacco. Malga Ciauta chiusa.
    ATTREZZATURA    Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo.
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 23 febbraio ai soliti riferimenti info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta tabacco 025

    Descrizione del percorso

    Vista d’Inverno è di una bellezza unica. La sua posizione, il Pelmo come uno dei suoi punti di vista più belli, e l’intero versante della Valle del Boite che guarda verso le pareti rocciose dell’Antelao e del Sorapis a completarne l’opera. Malga Ciauta è un’obbiettivo perfetto per tutto l’anno. Se amate il silenzio siete al posto giusto, qui regna il silenzio.

    La nostra escursione partirà dalla località di Villanova. Attraverseremo tutto l’abitato in falso piano e dopo km 1,5 la strada asfaltata comincia a salire. Poco più avanti calzeremo i ramponcini e prenderemo il sentiero n° 475 per raggiungere malga Ciauta a quota 1552. Il sentiero sale attraverso i boschi de La Croda Rotta.  Questo versante ad Ovest della Boite è caratteristico per la presenza di queste foreste, fitta vegetazione che in molti casi non permette di vedere oltre. Solo in alcuni e rari momenti la vegetazione si dirada quel minimo per poter scrutare verso l’orizzonte più lontano.

    La salita è costante con buona pendenza e ci accompagnerà per tutto il percorso sino alla malga, non mancheranno alcuni strappetti.

    Ed ecco che improvvisamente il bosco lascia spazio ad un’ampia piana a cielo aperto. Nessun albero che possa contrastare questo fantastico panorama. Il Pelmo, in lontananza che da questo versante si allunga in una immensa parete rocciosa. Un punto di vista diverso da quelli più abituali, ma da quell’inconfondibile sagoma che lo simboleggia. Man mano che proseguiamo cominciamo a riconoscere l’Antelao e il Sorapis. Ore 2,45 dalla partenza.

    Giunti alla malga Ciauta, faremo la pausa pranzo. Purtroppo quest’anno la malga non è stata aperta.

    Per il ritorno, ripercorreremo la strada dell’andata per alcune centinaia di metri e poi, all’altezza di alcune malghe prenderemo a dx il sentiero 476. Il primo tratto è molto bello con ampi spazi aperti e alcune malghe che spiccano nella neve immacolata. Si continua a scendere per questo sentiero che non presenta nessuna difficoltà tecnica sino a raggiungere la bella malga Pistèr. Qui prenderemo a sinistra una comoda strada che sempre in discesa ci porterà a valle sino al ponte sul Boite. Ancora un paio di minuti e una brevissima salitella ci porterà al pullman. Ore 1.45 dalla malga Ciauta.

  • Monte Fertazza

    Domenica 13 febbraio 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30 circa
    INIZIO/FINE PASSEGGIATA   
    Pescul mt 1415
    DIFFICOLTA’   EAI – medio-facile
    DISLIVELLO  Gruppo A: 667 m. – Gruppo B: 424 m.
    TEMPO   Gruppo A: ore 4.30 circa – Gruppo B: ore 3.30 circa
    PRANZO    Al sacco con appoggio al rifugio Belvedere (Cima Fertazza)
    ATTREZZATURA    Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 9 febbraio ai soliti riferimenti info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.
    Carta tabacco 015

    Descrizione del percorso

    Tra tutti i belvedere delle Dolomiti ce n’è uno che pochi conoscono e che probabilmente offre uno scenario tra i più belli ed interessanti di tutta l’area dolomitica. Parlo del Monte Fertazza, situato tra il versante della Val Fiorentina ed Alleghe.
    Il punto di partenza di questa escursione è a Pescul. Sulla destra della seggiovia si trova una stradina che porta al Monte Fertazza. Il sentiero CAI n°569 s’imbocca direttamente dal parcheggio. Il sentiero segue una strada silvo pastorale che s’inoltra nel bosco e consente di passare un paio d’ore in completo relax nel suggestivo paesaggio imbiancato dalla neve. La prima parte del sentiero porta al Rifugio Fertazza a quota 1839 m. (2 ore)

    Qui il gruppo B prenderà la seggiovia e con essa raggiungerà Cima Fertazza ed il rifugio Belvedere (costo € 6 A ed € 9 A/R).
    Gruppo A: 100 metri prima di raggiungere il Rifugio Fertazza sulla destra prende il sentiero, che inizialmente continua nel bosco poi prosegue superando alcune baite in legno, fino ad arrivare al Ristoro Belvedere 2082 m a pochi passi dalla  cima del Monte Fertazza (circa 3 ore). Da questa altitudine si può ammirare la Val Fiorentina e tutte le cime più belle delle Dolomiti come la parete Nord Ovest del Civetta, il maestoso Monte Pelmo e in lontananza il gruppo del Sella, la Marmolada, l’Averau e il Monte Cernera.

    Rientro a ritroso lungo il sentiero percorso dal gruppo A sino ad incontrare la segnaletica per Pescul seguiamo la strada silvo pastorale sino a valle (circa 2 ore).
    La possibilità di salita/discesa con le due seggiovie (A/R € 16), offre un’ottima alternativa per chi volesse percorrere solamente la prima o la seconda parte del percorso a piedi.

  • ALTOPIANO DI ASIAGO

    VAL MARON

    23 GENNAIO 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.30 circa
    INIZIO/FINE PASSEGGIATA   
    Rifugio Val Maron 1351
    DIFFICOLTA’   EAI – media
    DISLIVELLO  Gruppo A: 420 m. – Gruppo B: 330 m.
    TEMPO   Gruppo A: ore 4.00 per 12 km. – Gruppo B: 3.15 per 11 km.
    PRANZO    Al sacco con appoggio al rifugio Val Maron partenza e arrivo e rifugio Marcesina
    ATTREZZATURA    Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 19 gennaio 2022 ai soliti riferimenti info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.

    Descrizione del percorso

    Per un escursionista la Val Marcesina e la Val Maron è il meglio che possa chiedere! Chilometri e chilometri di sentieri che si snodano tra i prati di pascolo, tra i meravigliosi boschi di abete rosso e larici, una infinità di colli che donano all’ambiente un aspetto ondulato e nascondono dietro ancora chilometri di natura incontaminata. Ecco……noi domenica vorremmo portarvi lì ! Vorremmo farvi conoscere con le ciaspole questo paradiso piano piano. Siamo sicuri che un giorno, che sia estate o inverno, deciderete di tornarci per passare una piacevole giornata.

    Abbiamo scelto per voi una spettacolare uscita con partenza dal Rifugio Val Maron. Nelle vicinanze sorge il Centro Fondo Enego dove prendiamo una traccia che in leggera e costante salita ci porta in 45 minuti al Passo della Forcellona a quota 1435. Dalla forcella si apre davanti a noi un paesaggio da favola sulla Val Marcesina detta anche la Finlandia d’Italia dove, in alcuni giorni dell’anno si toccano temperature record attorno ai -30°. Cominciamo a scendere per facile discesa e qui potremo sbizzarrisci con i fuori traccia puntando decisamente verso il Rifugio Marcesina, a quota 1319, che raggiungeremo in 1ora.

    Al rifugio Marcesina nella graziosa località di Casonetti, caratterizzata da vecchie malghe, faremo pausa pranzo con appoggio al rifugio per servizio bar e bagno. Guardandoci attorno noteremo ancora i segni, malgrado siano tre anni che ci lavorano, della devastazione creata dalla tempesta Vaia. Questa vallata è stata tra quelle più colpite.

    A questo punto verranno creati due gruppi.

    Gruppo A: passando tra varie malghe cominciamo a salire da prima su traccia per poi proseguire su strada forestale. La salita è costante ma mai difficile. Raggiunta la forcella a quota 1452, daremo un’ultimo sguardo dall’alto alla Val Marcesina e cominciamo una lunga passeggiata in continuo sali scendi con vista dell’alto della bella Val Maron. Giunti nelle vicinanze del passo della Forcellona, prendiamo una traccia sulla dx che in breve ci porterà al punto di partenza…..Rifugio Val Maron. Un paio d’ore dal rifugio.

    Gruppo B: dal rifugio Marcesina , sempre tra le malghe, prenderemo una lunga e facile strada in falso piano che, in ore 1,15 ci porterà al rifugio Val Maron dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • PIANCAVALLO

    GIRO DELLE MALGHE

    Domenica 9 gennaio 2022

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.00
    TRASFERIMENTO   Pullman
    RIENTRO  19.00 circa
    INIZIO/FINE PASSEGGIATA   
    Piazzale Piancavallo 1280
    DIFFICOLTA’   EAI – media
    DISLIVELLO  Gruppo A: 420 m. – Gruppo B: 250 m.
    TEMPO   Gruppo A: ore 4.30 – Gruppo B: 3.15 senza soste
    PRANZO    Al sacco con appoggio al rifugio Rocjade solo alla partenza e all’arrivo
    ATTREZZATURA    Ciaspole, ramponcini e bastoncini. Guanti, berretto, sciarpa o scalda collo
    RIFERIMENTI   Prenotarsi entro mercoledì 5 gennaio 2022 ai soliti riferimenti info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579.

    Descrizione del percorso

    L’ampio e soleggiato altopiano di Piancavallo, a ridosso della foresta del Cansiglio, è l’ideale per iniziare la nuova stagione. Questo luogo e le ciaspole sono l’accoppiata ideale per sfuggire al trambusto della quotidianità.

    Lasciato il pullman nei pressi del rifugio Roncjade, unico punto d’appoggio, ci dirigiamo verso il campeggio e prendiamo la traccia che troviamo a fianco dell’entrata. Il sentiero in leggera salita si addentra in un bosco di faggi. Con alcuni sali e scendi raggiungiamo la sella a quota 1350 dove potremo godere di un ottimo panorama sia sulla pianura a sud che sull’intero gruppo del Monte Cavallo a nord. Già si intravede Casera Caseratte, nostra prossima meta.

    Gruppo A: Dalla casera continua diritto per il sentiero 985 in leggera salita sino a raggiungere a quota 1500 un bivio; prenderemo la carrareccia a dx e scenderemo verso casera Valfredda a quota 1375.

    Continueremo proseguendo sempre su carareccia, aggirando il col Caschet, verso l’altopiano dove avanzeremo allacciandoci al percorso del Gruppo B.

    Gruppo B: alla casera Caseratte prendiamo a Sud per comoda carrareccia in leggeri sali scendi con bella visuale sulla vallata. Raggiungiamo la Casera del Medico a quota 1220 e proseguiamo sino a quando troveremo sulla dx un sentiero che fiancheggerà un laghetto per poi inerpicarsi per un breve tratto. Passata la casera Collalt a quota 1240, il sentiero effettua una netta curva a dx e camminando attraverso il bosco raggiungiamo le prime case di Piancavallo. Guadagnata la strada in breve raggiungiamo il pullman per il rientro.

  • Auguri di speranza, felicità e pace per la festa di Natale e il prossimo anno