Domenica 18 luglio 2021
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
TRASFERIMENTO Pullman
RIENTRO Ore 20.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE Rifugio Auronzo mt. 2320
DIFFICOLTA’ Gruppo A: EEA (percorso classificato poco difficile, ma comunque da non sottovalutare) – Gruppo B: E (escursione lunga ma semplice)
DISLIVELLO Gruppo A: mt +/- 800 – Gruppo B: mt +/- 600
TEMPO Gr. A 6 ore circa / Gr. B 6 ore circa
QUOTA MASSIMA Gr. A Forc.Camoscio mt 2650 / Gr. B Rifugio Pian di Cengia mt 2528
PRANZO Al sacco. Appoggio a vari rifugi
ATTREZZATURA Gruppo A: kit da ferrata: pila, imbracatura e caschetto, ramponi – Gruppo B: normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino
RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 14 luglio
Descrizione percorso
L’escursione avviene nel cuore delle Dolomiti, riconosciute nell’anno 2009 “patrimonio dell’Umanità”, delle quali le Tre Cime di Lavaredo sono, non a caso, la montagna simbolo e l’immagine più conosciuta. Il rifugio Auronzo si trova proprio sotto le pareti Sud delle Tre Cime di Lavaredo ed è l’accesso principale per conoscerle e visitarle.
Stupendo il panorama che spazia dalla imponente Croda dei Toni fino al lago di Auronzo, ai Cadini di Misurina, all’omonimo lago e al gruppo del Cristallo.In queste zone si possono trovare alcuni tra i più noti ed entusiasmanti percorsi escursionistici che ripercorrono i teatri della Grande Guerra: dalle gallerie del Paterno, alla famosa “Strada degli Alpini”, fino alla Croda Rossa di Sesto. Ma le Tre Cime di Lavaredo con le pareti Nord, sono anche anche uno dei più belli ed interessanti, oltre che famosi, teatri di arrampicata.
Una valida alternativa al famosissimo giro delle Tre Cime di Lavaredo è l’escursione al Monte Paterno, sempre in zona Tre Cime, ma frequentato da meno gente.Dal Rifugio Auronzo seguendo il sentiero 101 ci incamminiamo verso il Rifugio Lavaredo. Qui i due gruppi si dividono.
Gr. A prosegue sulla mulattiera 101 fin sulla forcella Lavaredo e prendendo la traccia di dx risale per ghiaie la base rocciosa della Croda Passaporto, dove inizia il tratto attrezzato. Indossati imbrago e casco entra in una stretta e bassa galleria di guerra (torcia) che sbuca in una cengia che taglia la parete occidentale fino alla Forcella Passaporto (brevi e facili tratti attrezzati). Passando sotto un caratteristico arco scavato nella roccia, passa sul versante orientale entrando nel Ciadin del Passaorto. Prestando attenzione prosegue risalendo il ripido canalone che porta alla Forcella del Camoscio. Qui seguiamo l’indicazione del sentiero delle forcelle che inizia con una lunga cengia, attrezzata nei passaggi più esposti e conduce al primo ponticello del sentiero delle Forcelle. Il percorso piacevole e panoramico, alterna tratti in salita e in discesa, attrezzati e in libera, passando da una forcella all’altra con viste spettacolari su tutto il territorio circostante. La parte attrezzata termina dopo l’attraversamento di una stretta gola, con discesa su scala e ripida risalita dal lato opposto. Il sentiero prosegue tagliando in discesa un ghiaione per risalire brevemente e finire in corrispondenza della Forcella Pian di Cengia. Da qui è possibile raggiungere il vicino rifugio Pian di Cengia o scendere a dx verso il rifugio Lavaredo e Auronzo (sentieri 104 e 101).
Gr. B superato il rifugio Lavaredo prosegue a dx sul sentiero 104.che attraversa con qualche saliscendi tutta l’ampia testata della Val di Cengia, dopo qualche tornante ragginge il Lago di Cengia, adagiato nel vasto ripiano erboso e detritico del Pian di Cengia Basso, dove si trovano ancora reliquie della priva guerra mondiale. Piccola sosta al rifugio Pian di Cengia. Il ritorno avviene su sentiero 101 sul versante nord sopra i Laghi dei Piani fino a raggiungere il Rigugio Locatelli, con la celebre visione sulle Tre Cime. Proseguiamo sempre sul sentiero 101 fino al Rifugio Auronzo.
Per chi desidera fare un’escursione più tranquilla arrivo al rifugio Pian di Cengia e ritorno per la stessa strada ore 4 circa.
