Sabato 11 e Domenica 12 luglio 2015
Scheda tecnica
RITROVO Piazza Mercato di Paderno, partenza ore 6.30 – puntualità grazie
TRASFERIMENTO Trasferimento con auto proprie
RIENTRO Domenica ore 19.00 circa
INIZIO e FINE ESCURSIONE Inizio Capanna Alpina – arrivo San Cassiano
DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche.
DISLIVELLO 1 giorno: M. 500 circa 2 giorno: M. 550 circa
TEMPO 1 giorno: Ore 5.00 circa più le soste 2 giorno: Ore 6.00 circa più le soste
INTERESSE Paesaggistico, storico e religioso
QUOTA MASSIMA Forcella de Medesc m. 2584
PRANZO 1 giorno: Pranzo al sacco con appoggio alla malga Fanes Grande.
Cena e pernottamento al rifugio Fanes € 52
2 giorno: Pranzo al sacco con appoggio al rifugio La Crusc
ATTREZZATURA Da non dimenticare: sacco lenzuolo, federa, ciabatte, quello che vi
serve per l’igiene personale, torcia elettrica, pile per il freddo, guanti, berretto, K-way e l’attrezzatura normale per l’escursione
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Lasciate le auto al parcheggio Capanna Alpina, a quota 1720, seguiamo il comodo sentiero 11 che, da prima pianeggiante e nella parte finale in decisa salita, ci porta al Col de Locia a quota 2069. Entriamo così nell’altipiano de Le Gran Plan e, per comoda strada sterrata con continui e leggeri saliscendi, lo percorriamo tutto fino al passo Ju dall’Ega a quota 2157 sempre accompagnati dalle cime di Ciampestrin a sinistra e dal Piz de Conturines a destra. Dal passo proseguiamo nella stessa direzione e cambiamo paesaggio; entriamo in un ambiente ameno di alta quota, con pascoli e mandrie di mucche e cavalli tutto intorno; arriiamo quindi alla malga Fanes Grande a quota 2097slm dove prevediamo un punto di ristoro ammirando il Munt de Gran Fanes che si staglia di fronte a noi. Dalla partenza circa 4 h. In altri 45’ per comodo sentiero ci portiamo ad ammirare il lago di Limo, splendido specchio d’ acqua dove si riflette la cima del Col Bechei. Dal lago al rifugio Fanes a quota 2060 la strada è breve: potremo finalmente rilassarci in questo posto incantevole passeggiando tra acquitrini e ruscelli pensando alla cena e alla strada che ci aspetta il giorno successivo !
Di buona mattina, e dopo una ricca colazione, ci riportiamo sul sentiero 12 che passa dapprima dal vicino rifugio Lavarella, costeggia poi il Piz de Lavarella, e, puntando sempre le incombenti pareti del Sass de la Crusc, ci porta infine in 3 ore fino a quota 2584 nel profondo intaglio di forcella de Medesc: splendida finestra aperta sulle montagne della Val Badia! Dalla forcella, scendendo per sentiero ben segnato su ghiaione, ci portiamo a quota 1950 e raggiungiamo il bivio col sentiero 12A che, costantemente in quota e sviluppandosi nel bosco sotto al Sass de la Crusc ci conduce in altre 1,30 ore al Santuario e al rifugio Santa Croce a quota 2045 slm. La Crusc, così viene chiamata dagli autoctoni la chiesa Santa Croce, è uno dei tanti meravigliosi e suggestivi luoghi delle Dolomiti. Il santuario si erge sopra la valle, ma sembra minuscolo se paragonato alla maestosità delle Dolomiti che s’innalzano alle sue spalle.
Dopo la meritata pausa pranzo ( rifugio con ottima e abbondante cucina ), ritorniamo percorrendo in parte il sentiero della mattina fino ad intersecare il sentiero che ci conduce in 1,30h a S. Cassiano dove abbiamo lasciato le nostre auto parcheggiate il giorno prima.
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