Autore: amicidellamontagna

  • GRUPPO DEL CIVETTA

    RIFUGIO COLDAI E TISSI

    6 AGOSTO 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Inizio e fine da Palafavera
    DIFFICOLTA’  Gruppo A: E – Gruppo B: E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: Mt. 900 17 km circa – Gruppo B: 520 11 km circa
    TEMPO Gruppo A: Ore 5.30 – Gruppo B: Ore 4.30
    QUOTA MASSIMA  Gr. A rifugioTissi mt. 2250 – Gr. B rifugio Coldai mt. 2132
    PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 2 agosto 2023.

    Carta Tabacco 015 Marmolada – Pelmo – Civetta – Moiazza

    Ai piedi della maestosa parete nord-ovest del Civetta, con una splendida vista sul lago di Alleghe e sulle cime Dolomitiche, nel cuore delle Dolomiti UNESCO, il Rifugio Tissi vi accoglie con passione e cordialità.
    E’ meta di bellissime escursioni, oltre ad essere una delle tappe principali dell’Alta Via n.1 delle Dolomiti.  

    Descrizione del percorso

    Gruppo A: sfrutteremo la seggiovia di Palafavera che ci farà risparmiare mt. 300 di dislivello e ore 1.20 di cammino. Questa ci porterà nei pressi della Casera Pioda. Costo € 8 solo andata. A monte della seggiovia in leggera discesa in 15 minuti arriveremo a malga Pioda, incorniciata dalle famosissime Dolomiti Ampezzane, tra cui possiamo distinguere il Cernera, la Croda da Lago, il Sorapiss e l’imponente Monte Pelmo. Da qui prenderemo il sentiero N° 556 con alcuni tornantini in costante salita che in ore 1.15 ci porterà da prima al rifugio Coldai a quota 2132 e poi all’omonimo lago a quota 2143. 

    Continueremo il nostro trekking costeggiando il lago per l’Alta Via n° 1 lungo il sentiero CAI 560. Il sentiero, inizia salendo sino alla Forcella Col Negro di Coldai, aprendosi ai nostri occhi un’infinita veduta rocciosa sul versante ovest del massiccio gruppo del Civetta, per poi cominciare a scendere ed incrociare un cartello portante l’indicazione del Rifugio Tissi (già visibile dalla forcella), obbligandoci la svolta a destra e, seguendo l’evidente traccia che costeggia gran parte del Civetta alla nostra sinistra, articolata di parecchi sali e scendi, è ben segnalata,relativamente facile da percorrere, ma abbastanza faticosa, soprattutto quando la ripercorreremo al ritorno.

    Dopo un’ora di cammino, con passo sostenuto, all’incontro di un gran masso portante la scritta Rif. Tissi – Trans Civetta, svoltiamo a destra che, con ripida salita, ci porta al Rifugio Tissi in 30 minuti. Poi un ultimo strappo alla croce della Cima di Col Rean. Da questo punto si può godere un panorama vasto e meraviglioso su Alleghe e su numerosi gruppi montuosi assai noti delle Dolomiti, tra questi: la Marmolada, il Gruppo del Sella il Gruppo del Fanis , i monti “ampezzani”, tra cui il Lagazuoi, le Tofane, i Monti Averau e Nuvolau ecc…, oltre a quelli visti nella mattinata.

    Rigenerati di forze, si ritorna in cammino percorrendo a ritroso il percorso dell’andata. Come detto il sentiero è facile ma stancante per continui sali scendi. Giunti a Malga Pioda prenderemo la strada forestale n° 564 (evitata al mattino per la salita) che ci porterà a Palafavare. Ore 2.30 dal Tissi. Qui troveremo il pullman ad attenderci.

    Gruppo B: Da Palafavera con il pullman ci porteremo in prossimità del Passo Staulanza da dove comincerà la nostra escursione. All’altezza di un tornante prenderemo una carrareccia n° 568 che fà parte dell’anello Zoldano che, in continui sali scendi, ci porterà alla Casera Vescovà a quota 1731. Da qui prenderemo il sentiero n° 561 che in salita costante ci porterà in prossimità del Col dei Baldi dove incroceremo la Casera Pioda a quota 1816. Ore 1.30 dalla partenza. 

    Da qui, come il Gruppo A, prenderemo il sentiero N° 556 con alcuni tornantini in costante salita che in ore 1.15 ci porterà da prima al rifugio Coldai a quota 2132 e poi all’omonimo lago a quota 2143. Qui faremo pausa pranzo e dopo aver fatto le foto di rito scenderemo alla Casera Pioda per poi prendere, come il Gruppo A, la strada forestale n° 564 che ci porterà al pullman a Palafavera. Ore 2 dal Coldai.

  • CATINACCIO

    RIFUGIO RODA DE VAEL

    23 LUGLIO 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 20 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Inizio e fine Passo Costalunga
    DIFFICOLTA’  Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: Mt. 900 14 km circa – Gruppo B: 580 11 km circa
    TEMPO Gruppo A: Ore 5.30 – Gruppo B: Ore 4.30
    QUOTA MASSIMA  Gr. A Passo Vaiolon mt. 2560 – Gr. B rifugio Roda de Vael mt. 2283
    PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 19 luglio 2023.

    Carta Tabacco 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane

    La meta della nostra escursione è il Gruppo del Catinaccio in Val di Fassa, zona poco frequentata dal GAM sopratutto per la distanza ma vi possiamo assicurare che la zona è bellissima. Il nome Catinaccio è nato dalla parola ladina “ciadinàc”, che significa conca di montagna. Ancora oggi i ladini, soprattutto i valligiani di Fassa chiamano la “loro” montagna così. Il nome tedesco “Rosengarten” (Catinaccio) invece significa “giardino di rose”. Anche in questa uscita la fioritura di alta montagna è rigogliosa.

    Descrizione del percorso

    Dal passo Costalunga prendiamo il sentiero n°552 e già da subito sale con una buona pendenza da prendere con calma. Già al primo bivio dove prenderemo il sentiero n°548 la pendenza diventa più regolare con alcuni strappetti. Camminiamo in un sottobosco aperto che ci da la possibilità di ammirare la Val di Fassa e la testata della Marmolada. Giunti ad una malga ormai siamo in campo aperto e la pendenza si fa più dolce, questo è il preludio che il rifugio è vicino. Adesso la parete di Roda de Val si staglia davanti a noi e cominciamo ad intravvedere la Baita Pederiva e poco dopo il rifugio Roda de Vael a quota 2283. Il contesto è stupendo. Ore 1.45 con mt. 530 di dislivello dalla partenza.

    A questo punto i due gruppi prenderanno percorsi diversi.

    Gruppo A: Per far parte di questo gruppo, si richiede passo sicuro e di non soffrire di vertigini. Incontreremo dei tratti impegnativi e attrezzati dove metteremo più volte le mani su roccette e poi una lunga cengia sicura ma da prendere con la giusta concentrazione.

    Prendiamo il sentiero dietro il rifugio n°551 che porta verso il Passo Vaiolon. L’ambiente è di alta montagna e quindi molto spettacolare; seguiamo il sentiero facile in sali-scendi con apertura sul Gruppo del Sella sino a quando arriviamo ad un ampio spiazzo a quota 2330 dove comincia la salita più impegnativa. Saliamo su di un ghiaione impegnativo a livello fisico ma non pericoloso, un balzo di roccia di mt.170 che in 25 minuti si giunge ad una prima forcella.

    Da qui il panorama si apre ancora di più e in fondo si vede il rifugio piccolo – piccolo. Continuiamo a salire in leggera salita sino a giungere al Passo Vaiolon a quota 2560. Da qui cominciamo a vedere anche il versante del Passo Costalunga con il Gruppo del Lagorai che lo sovrasta e il lago di Carezza che rispecchia al sole. Ore 3 dalla partenza.

    Dopo aver mangiato il pranzo al sacco si comincia a scendere per il sentiero n°9. La discesa è tecnica in un canalone dove spesso si deve mettere le mani sulle roccette dove incontreremo delle corde che ci accompagnano in sicurezza. Inoltre troviamo una scala a pioli da scendere e delle delle scale in legno che ci aiutano a scendere in punti dissestati.

    Giunti alla fine del canalone, seguiamo il sentiero n°549 a sx e prendiamo la lunga cengia sicura, da prendere con la giusta concentrazione, che in leggera salita ci porta al famoso monumento “Christomannos”, un’aquila di bronzo. La scultura alta mt. 2.50 è il simbolo del Catinaccio. Ore 1 dal Passo Vaiolon.

    Adesso in breve si arriva al rifugio Paolina e poi per sentierino in discesa, all’inizio abbastanza pendente per poi scendere più dolcemente, si arriva al punto di partenza dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 0,50 dal rifugio Paolina

    Gruppo B: Giunti al rifugio Roda de Vael per chi lo desidera, in tutta sicurezza, continua per il percorso che ha fatto il Gruppo A in leggerei sali-scendi sino a giungere al pianoro a quota 2330. Qui ci troviamo al centro del massiccio in ambiente di alta montagna. Ritorniamo al rifugio per la stessa strada. Ore 1. Sempre dal rifugio si può salire accompagnati sul Col de Ciampac punto panoramico. Salita breve con passaggi su roccette. Chi invece vuole godere del tutto il rifugio Roda de Vael ci aspetta per la ripartenza. Qui si fà pausa pranzo.

    Si riparte seguendo il sentiero n°549 che in 30 minuti ci porta al monumento di Christomannos, per poi proseguire verso il Rifugio Paolina. 50 minuti dal rifugio Roda de Vael. La discesa è uguale al Gruppo A, vedi sopra.

  • PORDOI – PADON

    VIEL DEL PAN

    9 LUGLIO 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Inizio Passo Pordoi – Fine Passo Fedaia
    DIFFICOLTA’  Gruppo A: EE – Gruppo B: E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: Mt. +800, mt. -900 14 km / Gruppo B: +580, mt. -800 km 13
    TEMPO Gruppo A: Ore 5 – Gruppo B: Ore 4
    QUOTA MASSIMA 
    Rifugio Forza (Porta Vescovo) mt. 2478
    PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 5 luglio 2023.

    Carta Tabacco 015 Marmolada-Pelmo-Civetta-Moiazza

    Bellissima escursione in quota: Il sentiero Viel del Pan è una delle escursioni in quota più apprezzate della Val di Fassa e delle Dolomiti. Affacciato sulla Marmolada, il percorso si snoda morbidamente in piano fra i pascoli abitati dalle marmotte. In lontananza, il Lago di Fedaia luccica sotto i raggi del sole. Il gruppo A percorrendo il sentiero delle Creste avrà una vista privilegiata anche del versante del Gruppo del Sella. Il Viel del Pan era un’antica via commerciale a cavallo fra Veneto e Trentino-Alto Adige. I bellunesi passavano da questo sentiero per portare in Alto Adige farina, grano e pane — da cui il nome del sentiero, Via del pane — sul dorso di muli e cavalli.

    Descrizione del percorso.

    Il nostro percorso inizia dal Passo Pordoi a quota 2239 dove prendiamo il sentiero n° 601 Alta Via n°2 – Viel del Pan. Su largo e comodo sentiero cominciamo a salire in buona pendenza che ci porta in trenta minuti al rif. Fedarola (in ristrutturazione). Da qui il sentiero prosegue in continui sali scendi.

    Il Gruppo A dal Fedarola prende il sentiero a sx che conduce alle creste. Questo sentiero deve essere percorso da persone con passo sicuro e che non soffra di vertigini. Troveremo tratti tra roccette e tratti sconnessi con vari solchi in terra. Ci sono tratti leggermente esposti ma non pericolosi se affrontati responsabilmente.

    Saliamo per un ripido sentierino a tratti sconnesso che in breve ci porta alla prima cresta. Da qui una vista a 360° spazia dal Gruppo del Sella, al Sassolungo e Sassopiatto, al Catinaccio, alla Marmolada e chi più ne ha più ne metta. Dopo una breve discesa, si sale per un altro breve tratto da dove si vede il rifugio Viel del Pan dall’alto che raggiungeremo con una breve ma ripida discesa. Dal Fedarola ore 1.30 ( ore 2 dalla partenza) mt +200.

    Dal rifugio Viel del Pan, a quota 2432, il percorso sarà uguale al Gruppo B.

    Il Gruppo B dal rifugio Fedarola continua sul comodo sentiero n° 601 che come detto, adesso prosegue dolcemente con vari sali scendi. Lungo il percorso avremo una maestosa visione della Marmolada che ci accompagna per tutta la giornata. Man mano che ci avviciniamo al rifugio Viel del Pan il panorama si apre e vediamo anche l’incantevole lago di Fedaia. In ore 1,15 dalla partenza raggiungiamo il rifugio e da qui ci raggrupperemo con il Gruppo A.

    Riprendiamo sempre su comodo sentiero che in leggera salita continua sotto le pareti del Padon sino a quando troviamo sulla sx un sentiero che conduce al rifugio Gorza a quota 2478. L’ultimo breve tratto che sale al rifugio è un pò ripido però quando arriviamo al rifugio, la fatica sarà ripagata dal panorama che si apre anche verso il Sella e Arabba sotto di noi. Ore 2.30 (A ore 3.15) dalla partenza.

    Riprendiamo il nostro cammino lungo il sentiero Geologico di Arabba che da prima in discesa e poi in sali scendi ci porta in 50 minuti al rifugio Passo Padon a quota 2407.

    Adesso prendiamo la strada forestale n°699 che scende verso il lago Fedaia. La discesa sarà ripida ma abbastanza breve che in 45 minuti ci porta al pullman parcheggiato nei pressi del rifugio Passo Fedaia.

  • CRODA DA LAGO

    RA GORES DE FEDERA

    11 GIUGNO 202

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Campo de Sote
    DIFFICOLTA’  E
    DISLIVELLO
      Gruppo A: Mt. 900, circa 13 km – Gruppo B: 700, circa 10 km
    TEMPO
       Gruppo A: Ore 5.30 – Gruppo B: Ore 4.30
    QUOTA MASSIMA 
    Gr. A: Croda da lago a quota 2046 – Gr. B: Malga Federa a quota 1816
    PRANZO al sacco
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini e K-Way sempre in zaino
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 7 giugno 2023

    Una fiabesca escursione nel bosco ricca di cascatelle e ponticelli: Ra Gores de Federa

    Il sentiero Ra Gores de Federa (le Gole di Federa) è stato realizzato lungo il torrente Ru de Federa, dalle Regole d’Ampezzo con l’intento di valorizzare una magnifica zona del territorio ampezzano, ed offre una valida e spettacolare alternativa alla strada asfaltata che collega Campo al Brìte de Fedèra.

    Descrizione del percorso.

    Il percorso inizia poco sotto il Lago di Pianòzes, o Lago d’Oltres (1172 m), e segue per lunghi tratti l’allegro scorrere del Rio Fedèra, emissario dell’omonimo lago.

    Numerosi sono i ponticelli che permettono di superare il torrente nei suoi punti più impervi, e non manca un breve e facile tratto ferrato che può essere evitato.
    Il sentiero de ra Gores de Fedèra si sviluppa in un bosco incontaminato. Lungo la strada Ora il sentiero si inoltra nuovamente nel bosco, per poi sbucare sulla strada in prossimità del Ponte di Fedèra (1603 m). Attraversata la strada, si prosegue tra Ra Gores di Fedèra, che continua a stupirci con alcuni caratteristici passaggi tra le rocce. Nel primo tratto si incontrano alcune opere in legno create da artisti locali, che hanno voluto dare un tocco di originalità alla nostra escursione.

    Superato un bel ponte si inizia a salire, sempre accompagnati del sonoro canto del ruscello e delle cascate che ora puoi contemplare in tutta la loro bellezza.
    I salti d’acqua del Rio Fedèra non sono altissimi, ma ciò non toglie che lo spettacolo sia tutto da ammirare.

    Camminando con calma e soffermandosi spesso ad ammirare i giochi d’acqua e le improvvise apparizioni dei monti che contornano la valle d’Ampezzo, il tempo necessario per salire dall’inizio del sentiero fino a Malga Fedèra (1816 m) è di circa due ore e mezza.

    Gruppo A: Per raggiungere il lago ed il rifugio, prosegue lungo la strada sterrata che presenta alcune ripide salite, ma sicuramente vale la pena fare quest’ultimo sforzo. Altri 35 minuti di cammino per si arriva al Lago di Fedèra ed al vicino rifugio Croda da Lago (2046 m). Da qui si prende a dx il sentiero n° 431 che scende, in alcuni tratti abbastanza rapidamente, verso il Beco di Aial e più sotto il Lago e l’omonimo rifugio di Aial. Da questo punto manca veramente poco per raggiungere il pullman.

    Gruppo B: Dopo la meritata sosta alla Malga Fedèra scende lungo la comoda strada che porta verso valle. Quasi a ridosso del punto d’arrivo, fa una piccola deviazione verso il lago di Pianòzes dove una sosta, allo Chalet adiacente al Lago, è meritata. Da qui in pochi minuti raggiuge il punto di partenza.

  • DUE GIORNI IN VALLE AURINA

    1° gg: Vedrette di Ries – 2° gg: Speikboden

    24/25 giugno 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    La Valle di Tures ed Aurina è tra le più autentiche, genuine e incontaminate valli montane dell’Alto Adige, è circondata da oltre 80 montagne che arrivano ai tremila metri, uno scenario mozzafiato.

    1° GIORNO: VEDRETTE DI RIES – RIFUGIO ROMA

    Sopra la Val del Rio, vicino a Riva di Tures, è situato il Rifugio Roma 2.276 mt. Un sentiero collega il paese a valle con il rifugio, ai piedi del Monte Collalto, la cima più alta delle Vedrette di Ries.

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.00
    TRASFERIMENTO  Pullman
    DIFFICOLTA’  EE – media difficoltà. Sentiero escursionistico.
    DISLIVELLO
      Mt. 737 circa – Km. 9.7
    TEMPO
       Ore 3.50
    QUOTA MASSIMA 2267 mt.
    PRANZO: al sacco con appoggio al rifugio Roma
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini, k-way e abbigliamento consono con la stagione
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579
    Prenotarsi entro domenica 11 giugno 2023

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione verso il Rifugio Roma (Kasseler Hütte) inizia dal parcheggio vicino al centro di sci fondo a Riva di Tures. Dopo il ponte che attraversa il torrente Riva parte il sentiero n. 1 che conduce direttamente alla nostra destinazione. Il percorso non presenta grosse difficoltà si sviluppa inizialmente in salita per poi alternarsi con tratti pianeggianti. Lungo il sentiero si attraversa la foresta, passando poi Malga Terna di Sotto (Untere Terner Alm) fino ad una piccola ed incantevole cascata. Acqua e ponticelli li troveremo tutto lungo il percorso, ma è superato il bosco che godremo di viste panoramiche a perdita d’occhio sulle spettacolari Vedrette di Ries, uno scenario incantevole che ci fa da sfondo sino a raggiungere il rifugio.  

    Il rifugio Kasseler Hütte è stato costruito alla fine del XIX secolo. Dopo la Prima guerra mondiale fu assegnato alla sezione CAI di Roma, e da qui inizia ad essere noto anche come “Rifugio Roma”. A soli 5 minuti dal rifugio si trova un piccolo laghetto di montagna con acque turchesi, il lago “Tristennöckl”, che con il monte Collalto alle sue spalle rappresenta un bellissimo soggetto fotografico.
    Ritorno per lo stesso percorso.

    Pernottamento e prima colazione presso hotel Stifter di Lutago, cena presso ristorante Almdiele.

    2° GIORNO: SPEIKBODEN

    Nel 2° giorno vi proponiamo una bellissima e panoramica escursione a cavallo tra la Valle di Tures e la Valle Aurina, salendo in cima allo Speikboden (Monte Spico) da cui potrete godere di una magnifica veduta delle Valli di Tures, Aurina e dei Molini.

    DIFFICOLTA’  EE – media difficoltà. Percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo a gradoni
    DISLIVELLO
      Mt. 750 circa – Km. 8
    TEMPO
       Ore 4.30
    QUOTA MASSIMA 2517 mt.
    PRANZO al sacco
    ATTREZZATURA  scarponi, bastoncini, k-way e abbigliamento consono con la stagione

    Descrizione del percorso

    Per questa escursione usufruiamo della gratuità della Cabinovia Speikboden & seggiovia Sonnklar (950m – 2400m) che ci porta direttamente in quota per poi iniziare il nostro percorso escursionistico.


    In entrambi i tronconi faremo una sosta per adeguarci all’altitudine e prendere confidenza con queste montagne. Qui siamo in cima al Monte Spico (mt. 2517) e iniziamo il nostro giro panoramico che si svolge prevalentemente in cresta su gradoni e, verso la fine in concomitanza del Dosso Piccolo (mt. 2224), su massi selciati nel bosco.
    Questo particolare e unico percorso è fattibile oggi grazie al duro lavoro degli Alpini, che lo hanno sviluppato in dieci anni.
    Se il cielo è limpido, quello che vedremo è entusiasmante, inspiegabile a parole, bisogna solo esserci.
    Percorriamo i sentieri n. 27, 18 e 18/a e lungo il percorso tocchiamo varie vette panoramiche con vedute strepitose e diverse sui monti Großer Möseler (3478 m.), Cima di Campo (3416 m.), Schwartzenstein (3369 m.), Großer Löffler (3378 m.), alcuni di questi fanno parte del Gran Pilastro (ultimo picco sul confine Italiano).
    L’itinerario si sviluppa in cresta con lunghi saliscendi, benchè in discesa, fino alla stazione cabinovia Speikboden, che prendiamo per ritornare al parcheggio dove ci aspetta il pullman che ci riporta a casa.

  • SANTORINI

    TREKKING NELL’ISOLA PIU’ AMBITA DEL MAR EGEO

    MERCOLEDI’ 24 MAGGIO – SABATO 27 MAGGIO

    Santorini.

    Santorini è una delle isole più ambite del Mar Egeo.
    L’isola in se offre una netta divisione tra la parte “alta”, molto più mondana e frequentata, rispetto alla zona bassa più rurale che offre panorami e paesaggi mozzafiato.
    L’idea del trekking a Santorini è nata per scoprire l’isola in tutti i suoi aspetti…non tralasciando nulla!

    Percorreremo sentieri famosi ed itinerari che rendendo i nostri giorni a Santorini davvero indimenticabili.
    Cammineremo sul bordo di un’antica caldera e ci gusteremo il calore dei raggi del sole al tramonto ad Oia: uno dei luoghi più rinomati al mondo per osservare i coloratissimi crepuscoli.

    1° giorno: mercoledì 24 maggio

    • Ore 5.30 partenza in pullman verso Bologna
    • Ore 10.30 volo per Santorini con cambio ad Atene
    • Arrivo all’aeroporto ore 15.55 e trasferimento all’Hotel Rodakas a Akrotiri
    • Camminata al faro di Akrotiri per il tramonto
    • Cena e pernottamento

    2° giorno: giovedì 25 maggio

    • Colazione e partenza a piedi dall’Hotel
    • Escursione giornaliera
    • Rientro in transfert da Perissa
    • Cena e pernottamento

    DATI TECNICI ESCURSIONE

    • Dislivello: 300 m.
    • Difficoltà: E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche; EE – un breve tratto (meno di 100 metri).
    • Descrizione: dall’hotel ci dirigeremo a sud per scoprire la parte più rurale e selvaggia dell’isola. Cammineremo tra bellissime spiagge e particolarissime dune e pinnacoli di sabbia. I colori non mancheranno come non mancherà il senso di avventura! Arriveremo fino al particolarissimo porticciolo di Vlichada e vedremo di raggiungere Perissa da dove poi rientreremo con transfer privato all’hotel.

    3° giorno: venerdì 26 maggio

    • Colazione e transfert verso il porto
    • Escursione giornaliera
    • Rientro in transfert all’Hotel
    • Cena e pernottamento

    DATI TECNICI ESCURSIONE

    • Dislivello: 300 m.
    • Difficoltà: E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche
    • Descrizione: dall’hotel ci sposteremo al porto nuovo di Santorini per imbarcarci ed effettuare un tour che ci porterà sull’isola di Nea Kameni, denominata anche il vulcano, ricca di storia e densa di aspetti geologici tutti da scoprire. Dopo un’ora e mezza di camminata in questo particolarissimo sito, rientreremo alla barca per spostarci verso la vicina isola di Palea Kameni dove si trovano delle famose sorgenti termali. Dopo una breve sosta riprenderemo la navigazione verso Thirasia (la piccola Santorini) dove una volta arrivati sosteremo per un paio d’ore e visiteremo il suo pittoresco e caratteristico villaggio. Rientreremo quindi in barca e arriveremo al porto per prendere il transfert per tramonto a Oia e poi rientro all’hotel.

    4° giorno: sabato 27 maggio

    • Colazione e transfer verso Oia
    • Escursione giornaliera
    • Cena a Fira
    • Transfert per aeroporto
    • Partenza per Venezia ore 23.59
    • Arrivo a Venezia 1.30 ( domenica 28 maggio)
    • transfert per Ponzano e arrivo previsto ore 2.30

    DATI TECNICI ESCURSIONE

    • Dislivello: 400 m.
    • Difficoltà: E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche
    • Descrizione: affronteremo la famosissima camminata a bordo caldera da Oia a Fira iconici paesi costruiti sul bordo della caldera di Santorini. Procederemo camminando tra magnifici scorci fino a toccare il Monastero di Saint Nikolaos e Imerovigli. Arriveremo a Fira dove ci attende la guida per una visita alla città capoluogo di questa splendida isola.

  • Orrido di Ponte Alto ed Eremo di San Colombano

    Domenica 21 Maggio 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda Tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 19.30 circa
    MATTINO
    : Orrido di Ponte Alto (TN) – percorso semplice e in buona parte coperto
    POMERIGGIO  Eremo di San Colombano (Trambileno TN)
    DIFFICOLTA’  E
    DISLIVELLO
      Mt.350 circa – Km. 7/8
    TEMPO
       Ore 1 circa mattino + ore 2,5 circa pomeriggio
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA : scarpe da trekking o scarponi, bastoncini, k-way
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 17 maggio 2023

    Descrizione del percorso

    In questa escursione visitiamo due siti diversi nella provincia di Trento. Diversi sia nella località che nelle caratteristiche.
    Al mattino la nostra meta è l’Orrido di Ponte Alto. L’orrido è un canyon che si trova nel comune di Trento, nei pressi della frazione di Cognola. Prende il nome dall’omonimo ponte che sovrasta la forra e permette di passare da una sponda all’altra. Per motivi di sicurezza la forra è accessibile solo se accompagnati da una guida. La durata della visita è di 45 minuti circa e abbiamo modo di conoscere tutte le particolarità del luogo (mantellina antipioggia consigliata per stare sotto la cascata, quando la portata d’acqua è notevole).L’orrido è un luogo straordinario, dal punto di vista naturalistico e regala nello stesso tempo bellezza (quella della natura più aspra), emozioni (quella dell’altezza, del vuoto, della verticalità), conoscenze scientifiche e storiche. L’orrido è un profondo canyon scavato dalle acque tumultuose del Torrente Fersina nel corso di migliaia di anni. Qui nel 1500 sono state costruite alcune delle opere idrauliche più antiche del mondo, per scongiurare le alluvioni in città. Le due briglie danno origine a spettacolari cascate alte oltre 40 metri che si fanno strada tra gli strati di roccia rossa, creando scenografici giochi di luce.

    Dopo la visita all’Orrido con il pullman ci spostiamo in località Moscheri (45 minuti circa), dove faremo la pausa pranzo.

    Dopo la pausa, a piedi passando per le piccole frazioni di Clocchi e Spino, scendiamo, fra mulattiere e sentieri, al lago di San Colombano. Qui giunti prendiamo il sentiero che costeggia il lago in tutta la sua lunghezza in mezzo a folta vegetazione e con scorci naturalistici di rara bellezza, terminando ai piedi dell’Eremo di San Colombano.

    Saliamo la millenaria scalinata di 102 gradini scolpiti nella roccia, per visitare l’Eremo di San Colombano, luogo mistico risalente al 700 d.C. e incastonato in una parete rocciosa su uno strapiombo di 120 metri d’altezza, antico rifugio di monaci eremiti e da secoli meta di pellegrini da tutto il mondo.

    La leggenda narra del Santo Irlandese che in veste di giovane cavaliere venne qui per uccidere il drago che terrorizzava e uccideva la popolazione locale.
    Scenderemo a ritroso la scalinata e ci porteremo sulla strada provinciale dove ci sarà il pullman ad attenderci.


  • Alano di Piave: giro delle fontane

    Domenica 7 Maggio 2023

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 18.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Alano di Piave (mt. 308)
    DIFFICOLTA’  E- strade e sentieri
    DISLIVELLO  Mt.550 circa – Km. 16
    TEMPO   Ore 4,5 circa
    QUOTA MASSIMA  mt. 546
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA : scarponi o scarpe da trekking, bastoncini
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Paola 3471775528. Prenotarsi entro mercoledì 3 maggio 2023 :

    Descrizione percorso:

    Domenica 7 Maggio ritorneremo ai piedi delle Prealpi e di preciso ad Alano di Piave dove faremo il giro delle fontane, è un percorso che attraversa il territorio comunale alla scoperta di incantevoli scorci paesaggistici e di alcune fontane che raccontano la storia dei paesi e delle persone che vi abitano.
    Luogo di partenza la Piazza di Alano, dove faremo una sosta prima della partenza.
    La prima fontana la troviamo nella Piazza vicino alla chiesa, ora seguiamo le indicazioni  (Cartelli Percorso Fontane) e imboccheremo la via Caduti di Russia.

    Lungo il percorso troveremo 25 fontane tutte riportano targa con nome. Seguendo le indicazioni prima su strada e poi su sentiero si scende verso l’alveo del torrente Tegonzo, lo seguiremo verso la sorgente. Arrivati alle case Vizzoni oltrepasseremo il torrente per portarci alla chiesa di San Lorenzo (alt. 509 m.) Riprendendo a scendere ritorneremo verso il centro di Alano costeggiando la parte sinistra della valle per raggiungere case Toere e case Cortez

    Passando per il santuario Madonna delle Tessere ci portiamo al borgo di Campo passeremo il borgo di Colmizzano e chiuderemo il giro raggiungendo la piazza di partenza ad Alano di Piave.

  • VALLI DI COMACCHIO

    IL PARCO DEL DELTA DEL PO IN BICICLETTA

    DOMENICA 16 APRILE 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Ritrovo entro le 6.30 per caricare le bici e partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Comacchio
    DIFFICOLTA’  T – strade sterrate e strade secondarie
    DIS
    TANZA  Km. 55
    TEMPO
       Ore 5 circa
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA : Bici: mountain bike, city bike, bici normali e assistite. Bici in ordine con copertoni e freni a posto. Cameradaria di ricambio per eventuale foratura. Si consiglia il caschetto.

    ATTENZIONE: PER POTER CARICARE LE BICI NEL CARRELLO LE STESSE DEVONO ESSERE SPROVVISTE DI CESTELLO O AVERLO ESTRAIBILE.

    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 5 aprile 2023

    Tra argini sottili e distese d’acqua salmastra

    Le Valli di Comacchio costituiscono il più vasto complesso di zone umide salmastre d’Italia e l’area di maggiore attrattiva all’interno del Parco del Delta del Po: l’avifauna, infatti, è la componente faunistica più spettacolare dell’oasi, con decine di specie che qui trovano rifugio.

    È formata da canali, dossi, specchi d’acqua e bacini per l’accumulo delle acque marine, l’evaporazione e la cristallizzazione del sale. Oltre ad essere un’importantissima area di sosta per le specie migratrici, la ricchezza e la tranquillità dell’ambiente rendono la salina un importante sito per la nidificazione di molte specie, tra cui il fenicottero che ha scelto questo splendido luogo come sede di una numerosa colonia, una delle poche in Europa.

    Questo straordinario sito naturalistico è stato dichiarato Zona umida d’importanza internazionale dalla Convenzione Ramsar, e dall’Unione Europea Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale per la conservazione degli uccelli.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Itinerario ad anello che permette di percorrere il perimetro delle Valli di Comacchio, 55 Km di Emozioni al Naturale.

    Si parte da Comacchio e percorrendo argini si giunge alla Stazione di Pesca Foce, dove è presente la ricostruzione storica di alcune abitazioni della città Etrusca di Spina, inoltre da una torretta è possibile vedere tutto il comprensorio vallivo, uno spettacolo unico.

    L’itinerario prosegue su un argine che costeggia la Valle e si giunge al Casone Donnabona, antico casone di guardiania, caratteristico per la sua posizione in mezzo alle acque e raggiungibile con una passerella di legno. Si giunge poi sull’Argine Agosta, antico tracciato di epoca romana che collegava Ravenna ad Adria, oggi strada a basso traffico veicolare. Tratto asfaltato di una decina di km dove bisogna prestare attenzione ai pochi veicoli circolanti. Si costeggia tutta la Valle e dopo un’altro breve tratto su strade secondarie che attraversano i campi agricoli si giunge all’Agriturismo Prato Pozzo, punto di ristoro con allevamento cavalli.

    Dopo la pausa pranzo l’itinerario prosegue salendo sull’Argine del fiume Reno. Ora i panorami diventano ancora più entusiasmanti è spesso possibile avvistare i Fenicotteri Rosa che vengono in questa zona della Valle dalle acque basse per alimentarsi.

    Giunti in località Chiavica Volta Scirocco, si imbocca l’ Argine di Valle Furlana, spettacolare tracciato che attraversa le Valli dando la sensazione di pedalare tra le acque. Tratto molto lungo circa 6 km, spesso condizionato da ventilazione.

    Si giunge poi alla stazione di pesca Bellocchio, con il suo caratteristico lavoriero, utilizzato per la pesca dell’anguilla. Si giunge al Lido di Spina. Qui l’itinerario prosegue all’interno del centro urbano con traffico limitato e alcuni tratti sono sprovvisti di ciclabile. Tratto da affrontare con attenzione. Dal Lido di Spina si passa al Lido degli Estensi nota località balneare, attraversando un ponte con vista sul mare, passato il ponte girare subito a destra sul lungomare. Al termine del lungomare si arriva sul Portocanale, dove con un traghetto ciclopedonale per raggiungere Porto Garibaldi. Sbarcati a Porto Garibaldi si seguono le indicazioni per Comacchio e attraverso una bella ciclabile si giunge nel centro della città lagunare davanti al ponte dei Trepponti.

    Se ci sarà il tempo breve visita al centro storico di Comacchio.  

  • Sentiero delle Vedette

    PREALPI TREVIGIANE

    Domenica 26 marzo 2023

    Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

    Scheda tecnica

    RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 8.30
    TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
    RIENTRO
      Ore 18.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Col San Martino/Soligo (TV)
    DIFFICOLTA’  E
    DISLIVELLO
      Mt.600 circa – Km. 12
    TEMPO
       Ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA 
    M. Moncader mt. 469
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA : scarpe da trekking o scarponi, bastoncini
    RIFERIMENTI  info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 22 marzo 2023

    Mille panorami e mille orizzonti che si aprono dall’alto delle “piccole montagne” di Farra. Il nome “delle vedette” rievoca i molti scorci panoramici di spettacolare bellezza che si possono contemplare da queste quote, sulla piana del Piave a sud e sulle Prealpi verso nord. Sotto il profilo naturalistico, è interessante osservare il virtuale “limite fitoclimatico” che corre sulla cresta di questi rilievi, in virtù del quale sui versanti più soleggiati a sud cresce una vegetazione di tipo termofilo (roverella ecc), mentre su quelli più freddi ed umiti verso nord una vegetazione di tipo mesofilo (querceto-carpineto ecc).

    Descrizione del percorso

    L’inizio della nostra escursione avviene da Col San Martino, Via Giarentine. Su strada asfaltata, che inizia sin da subito in salita, raggiungiamo l’Oratorio di San Vigilio, situato sulla sommità collinare e sin da qui iniziamo a vedere l’opera dell’uomo nella coltivazione della vite. Poco oltre prendiamo il sentiero n. 2 “Sentiero delle Vedette” che sale prima su carareccia e poi su sentiero verso M. Moncader, Forc. Xocco, Colesie e S. Martino fino a raggiungere il Santuario di Collagù. La salita si farà sentire, soprattutto per chi è alla prima uscita, ma panorami prima e tranquillità del bosco poi, ripagheranno lo sforzo.

    Dalla piccola borgata di Collagù lasciamo il “sentiero delle vedette” per raggiungere il Colle e la Chiesetta di San Gallo che dall’alto domina Soligo. Da qui tramite un sentiero raggiungiamo la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo e poi su marciapiede raggiungiamo il pullman che ci attende al parcheggio di Viale Bon Bozzola.