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  • Col di Lana – Castello di Andraz

    Domenica 4 Febbraio 2018
    Scheda Tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Castello di Andraz, zona Passo Falzarego verso Livinalongo
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    DISLIVELLO M. 600
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Forcella del Sief m. 2260
    PRANZO al sacco nessun punto di appoggio
    ATTREZZATURA  Normale abbigliamento per escursione invernale di un giorno.
    Ciaspone e ramponi.

    Descrizione del percorso
    La nostra escursione comincia 100 metri prima del Castello di Andraz, testimonianza
    storica dell’ Agordino. Si prende a salire in discreta pendenza su sentiero comodo in mezzo al bosco.Tralasciando a dx le indicazioni per la Val Parola si percorre un tratto pianeggiante con leggere salite sino a giungere a un bivio caratterizzato da un masso con un grosso albero sopra dove prenderemo a dx. Ora prenderemo un sentiero da subito impegnativo per poi diventare una piacevole camminata con salite dolci. Arrivati ad una serie di malghe si apre davanti noi uno straordinario panorama sulla lunga catena del Settsass. Adesso il bosco si dirada giungendo in prossimità del crocefisso che raggiungeremo dopo aver passato alcune colline. Davanti a noi il Col di Lana.
    Qui il Crocefisso e un bivacco in legno ci indicherà il punto più alto, oltre a essere il punto
    di osservazione maggiormente panoramico, dal quale si gode un vero spettacolo
    ambientale. Dalla partenza ore 2.30.
    Si comincia a scendere puntando alla Forcella del Sief poco sotto. Ora senza difficoltà, da
    prima in ambiente aperto e poi sotto bosco, punteremo al punto di partenza. Dal crocefisso ore 2.

    Prenotazioni: Eliana 347 8754762 sono graditi SMS o WhatsApp gamponzano@gmail.com 
  • Cadini di Misurina – Casera Maraia

    Domenica 7 gennaio 2018
    Scheda Tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO ESCURSIONE: Misurina
    FINE ESCURSIONE: Hotel Cristallo zona Federa Vecia
    DIFFICOLTA’ EAI – medio: nessuna difficoltà tecnica su sentieri e strade forestali
    DISLIVELLO M. 450 in salita M. 700 in discesa
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Bus De Pogofa m. 2000
    PRANZO  Al sacco con appoggio alla Casera Maraia
    ATTREZZATURA Normale abbigliamento per escursione in ambiente innevato di un giorno. Ciaspole e bastoncini sono obbligatori e per i ramponcini e
    consigliato tenerli sempre nello zaino.
    Abbiamo alcune paia di ciaspe ad esaurimento da noleggiare € 8.

    Descrizione del percorso
    Il percorso non prevede difficoltà tecniche, è solo un po’ lungo, senza possibilità di rientri anticipati.
    L’escursione parte dal Lago di Misurina a quota 1752. Da qui un sentiero che passa più volte sotto la seggiovia, ci porterà in buona pendenza a quota 2050 in ore 0.50 nelle vicinanze del rifugio Col de Varda. Praticamente il dislivello più impegnativo è tutto quì.
    Poi in leggera discesa prenderemo il sentiero n° 120 da dove potremo godere lo splendido panorama sul Cristallo, sulle Tofane, le 5 Torri, la Marmolada e sulle Marmarole.
    Aggireremo la cima Cadin di neve sino a giungere al bivio a dx per la malga Maraia, a quota1940, tralasciando le indicazioni per il rifugio Città di Carpi.Dalla partenza ore 1.30 circa. Da qui proseguendo per il sentiero n°120, scenderemo sino ad intersecare la strada forestale n°1120 dove gireremo a sx e sempre in leggera discesa giungeremo alla Casera Maraia. La casera è aperta e la useremo come punto d’appoggio. Dalla partenza ore 2.30 circa.
    Dopo la pausa pranzo, per il ritorno, riprenderemo la strada forestale n°1120 da prima in falso piano e poi in discesa sino al Cos dal Pin dove prenderemo a dx su sentiero che in decisa discesa ci porterà all’hotel Cristallo dove troveremo il pullman ad attenderci.
    Dalla Casera ore 2 circa
    Per chi fosse appesantito dalle feste, possibilità di sfruttare la seggiovia al costo di € 8.50 (da verificare) solo andata. Passando per il Rifugio Col de Varda, dopo un tratto in leggera discesa ci ricongiungeremo al resto del Gruppo.

  • Ciao Amici,fra pochi giorni sarà Natale,
    nell’augurarVi serene e felici Buone Feste

    consigliamo di segnare le date in calendario delle escursioni invernali:

    7 Gennaio 2018: Cadini di Misurina/Casera Maraia
    21 gennaio 2018: Altopiano di Asiago e Luserna/Cima Vezzena
    4 febbraio 2018: Col di Lana/Castello di Andraz
    18 febbraio 2018: Monte Mangart/Laghi di Fusine- Rig. Zacchi
    3 marzo 2018: Cimon della Stia/notturna a Gares/Malga Stia

    BUON NATALE

  • Castellazzo – Il Cristo Pensante

    Domenica 30 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30.
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio Val Venegia – Fine Passo Rolle
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO M. + 550 circa M. – 400 circa
    TEMPO Ore 5.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico e storico
    QUOTA MASSIMA Cima Castellaz mt. 2333
    PRANZO Al sacco. Appoggio a vari rifugi non per mangiare vista
    la normale elevata affluenza di escursionisti. Bagno e bar.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione del percorso:
    Al fine di evitare lunghe e stressanti code lungo la statale Alemagna, gli organizzatori hanno deciso, per l’uscita di domenica 30 luglio, di cambiare luogo e itinerario dell’uscita.
    Pertanto vi proponiamo, in alternativa alle Dolomiti di Sesto, il gruppo non meno affascinante e panoramico: le Pale di S.Martino. Percorso classico di medio impegno senza difficoltà tecniche con delle varianti sfruttando il pullman.
    Abbiamo cercato di rendere molto più accativante un percorso classico già bello di suo.
    Molto frequentato per la sua spettacolarità dei panorami e i colpi d’occhio.
    La partenza è prevista dalla Val Venegia a quota 1778 dove prenderemo la carrareccia e subito dopo, attraverseremo un pittoresco torrente per prendere il sentiero in bosco che ci porterà alla malga Juribello a quota 1868.
    Da qui per un lungo sentiero prativo punteremo verso la Capanna Cervino dove prenderemo un bivio sulla sx a quota 2137 ed imboccheremo una traccia di sentiero che in 45’ ci permetterà di raggiungere Cima Castellaz a quota 2333 da dove potremo ammirare il grande panorama su Cimon della Pala e Cima Vezzana, la Marmolada, la Val Venegia e il parco del Paneveggio.
    Cima Castellaz è conosciuta per la presenza, sulla sommità, della statua del Cristo Pensante, un elemento che conferisce particolare suggestione al luogo e al paesaggio circostante. Sulla cima potremo trovare postazioni, trincee e gallerie risalenti alla Grande Guerra.
    Scendendo per sicuro sentiero il versante opposto alla cima Castellaz, raggiungeremo Baita Segantini a quota 2170. Qui sosta obbligata per la spettacolarità del posto.
    A questo punto per comoda carrareccia e sfruttando dei tratti della pista da sci scenderemo al Passo Rolle a quota 1980 dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • Gruppo delle Odle: Val di Funes – Rifugio Genova

    Sabato 15 e Domenica 16 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,00
    TRASFERIMENTO pullman:  costo  € 34
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Santa Maddalena in Val di Funes
    DIFFICOLTA’ E – medio impegno non ci sono difficoltà tecniche
    DISLIVELLO 1° giorno: + 950 (facoltativa Forcella Putia mt. 60 – ore 1.15)
    2° giorno: + 200 – 950 circa
    TEMPO 1° giorno: ore 4 / 4:30 circa; 2° giorno: ore 6 / 6.30
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un ‘escursione di 2 giorni
    RIFUGIO GENOVA
    Pernottamento + cena + colazione:
    € 47 – 42 soci CAI camera doppia o tripla con lenzuola
    € 42 – 37 soci CAI camerata 6 o 12 posti senza lenzuola
    COSA SERVE
    – sacco lenzuolo ( Si trovano a pagamento al rifugio )
    – torcia elettrica
    – ciabatte
    – docce comuni a gettone
    – set per igiene personale
    – pile per il fresco della sera o del mattino
    – K-Way per ogni evenienza

    Descrizione del percorso
    Percorrendo la Valsugana raggiungeremo Trento e successivamente, dopo Bolzano, l’uscita di Chiusa; seguiremo per la Val Di Funes sino a Santa Maddalena e al parcheggio di Ranui a quota 1346; qui lasceremo il pullman per iniziare la nostra uscita di due giorni.
    Percorreremo il sentiero n° 33 che in moderata salita, passerà per Malga Zannes a quota 1685 e successivamente a Malga Gampen a quota 2062 dove e prevista la pausa pranzo.
    Dalla partenza 3 ore.
    Dopo la pausa pranzo, da Malga Gampen, per sentiero 35 raggiungeremo il rifugio Genova a quota 2297 dove è previsto il pernottamento.
    Dalla partenza 4 ore.
    Mentre aspettiamo la cena c’è la possibilità, per chi ha ancora energie, di salire alla panoramica Forcella Putia a quota 2357.
    Il giorno seguente, dopo la colazione, verso le ore 8.00, ripartiamo imboccando il sentiero 35 o, in alternativa, un tratto dell’Alta Via n° 2 fino ad intersecare, a quota 1868, il sentiero 35 conosciuto come Via delle Odle, che, con continui saliscendi, ci permetterà di raggiungere il rifugio Brogles a quota 2045, sempre costeggiando alla nostra sinistra il Gruppo delle Odle. Dalla partenza ore 4,30. Qui è prevista la pausa pranzo.
    Dopo la pausa seguiremo in discesa il sentiero 28 che in due ore ci riporterà al parcheggio a Ranui dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • Dolomiti del Comelico: Laghi d’Olbe – Val Visdende

    Domenica 2 luglio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 6,30.
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti: € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE: Inizio Sappada; fine Val Visdende
    DIFFICOLTA’ E – medio impegno, non ci sono difficoltà tecniche
    DISLIVELLO Sfrutteremo la seggiovia per portarci in quota al costo di € 8
    Mt. 500 in salita – mt. 1020 in discesa
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO Al sacco con appoggio a un rifugio all’inizio dell’escursione
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un ‘escursione di 1 giorno

    Descrizione del percorso
    A nord di Sappada si ergono montagne e valli che svelano la loro bellezza solo a chi le avvicina!
    Così faremo anche noi.
    Approfitteremo della seggiovia che, in due tronconi, ci porterà alla zona dei laghi di Olbe a quota 1850 slm dove inizia il nostro percorso verso nord. Qui troveremo l’unico punto d’appoggio. Seguendo il sentiero 135 che, in moderata e costante salita, costeggiando i due piccoli ma pittoreschi specchi d’acqua, (obbligatoria pausa fotografica), ci porterà allo storico e stretto Passo del mulo a quota 2356 slm.
    Questa è la massima quota che raggiungeremo!
    Da qui inizia, infatti, una lunga discesa lungo la Val Popera ai piedi del versante settentrionale del Monte Rinaldo, con splendida vista sul Monte Peralba.
    Questa zona è ricca di resti della prima guerra mondiale.
    Raggiungeremo il fondovalle nella bucolica Val Visdende dove proseguiremo con dolce sentiero in una delle più estese ed amene foreste di conifere delle Dolomiti.
    Qui, in località Costa d’Antola, troveremo il pullman ad aspettarci per il rientro.

  • Gruppo del Baldo: Monte Altissimo di Nago

    Domenica 18 giugno 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Con pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO ESCURSIONE  San Valentino m. 1335
    FINE ESCURSIONE San Giacomo M. 1196
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO Mt. 765 in salita – mt. 900 in discesa
    TEMPO Ore 5.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO Al sacco con appoggio ai rifugi. Scorta d’acqua al seguito.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di 1 giorno.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione inizia dalla frazione di San Valentino (TN) mt. 1335. Località raggiungibile dal Comune di Mori, sulla statale che collega Rovereto a Riva del Garda.
    Nei pressi di un’area pic-nic troviamo la segnalazione con inizio del sentiero 650 che, con
    numerose svolte, sale nel bosco di abeti e faggi, sino a raggiungere un torrione roccioso:
    Le Crone di Bes. Un paio di semplici salti rocciosi con qualche comoda maniglia e corrimano mettallico ci permettono si superare questo tratto.
    La difficoltà è davvero minima, ed il panorama molto bello.
    Dopo 50′ dalla partenza arriviamo su un altopiano prativo ondulato, e proseguiamo verso
    Malga Bes (m 1511).
    Continuiamo sul sentiero 650, molto semplice ed ampio fino a raggiungere il Rifugio
    Graziani (mt. 1617), un ‘ora e mezza dalla partenza.
    Continuiamo l’escursione risalendo le pendici del Monte Altissimo per mezzo del tracciato
    sterrato di una vecchia strada militare.
    La sterrata ha termine in coincidenza del Rifugio Damiano Chiesa a pochissima distanza
    dalla cima (3 ore e 10 dalla partenza).
    Ancora pochi passi e guadagniamo il culmine vero e proprio a 2079 m con un panorama a
    360° assolutamente indimenticabile (esserci per credere).
    Dopo una meritata sosta dedicata alla contemplazione e al ristoro, per la discesa
    imbocchiamo il sentiero n. 622 (Alta Via del Baldo).
    Proseguiamo per Bocca Paltrane (m 1831), Malga Campo (m 1635) e giù per il bosco
    sino a raggiungere San Giacomo (m 1196) dove ci sarà la corriera ad attenderci. (2 ore piene dal Rifugio).

    GRUPPO B:
    Dal parcheggio di San Valentino (m 1335), prima per strada asfaltata poco trafficata e poi su mulattiera, si raggiunge Malga Bes (m. 1511, 1 ora). Si prende il sentiero 650 che conduce al Rifugio Graziani (m. 1617). Pausa pranzo.
    Il percorso continua con segnavia 650 tagliando di traverso il Monte Altissimo di Nago
    sino a raggiungere Malga Campo (m 1635) senza notevole dislivello. Il panorama non sarà a 360° ma comunque appagante, si svolge per la maggior parte in “campo aperto”.
    Da Malga Campo su sentiero 622 in sottobosco si scende alla frazione di San Giacomo
    (m 1196, tempo previsto circa 3.30).

  • Delta del Po in bici: Isola della Donzella

    Domenica 7 Maggio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno ore 6.45
    TRASFERIMENTO Pullman + camion per caricare le proprie bici costo € 18.
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza: Ca’ Tiepolo – arrivo: Scardovari
    DIFFICOLTA’ T – medio/facile. Percorso interamente pianeggiante 85% su asfalto, 15% su sterrato. Tratti su argini e tratti su strade secondarie di scarso traffico, si viaggia in fila indiana prestando la massima attenzione.
    TEMPO Km 51 circa – ore 4. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO Al sacco con acqua in abbondanza. Appoggio al ristorante Marina 70 solo per bar, bagno e acqua
    ATTREZZATURA Bici proprie in buone condizioni meccaniche. Per ottimizzare gli
    spazi del camion levare cestini o porta-bimbi ingombranti. City-bike o mountain-bike
    Kit anti-foratura. Caschetto consigliato, sopratutto per i bambini, crema solare

    Descrizione del percorso

    Dal centro di Ca’ Tiepolo, si sale sull’argine del Po di Venezia girando a sx per km 2,5 per
    poi scendere verso la statale dove, in fila indiana con la massima attenzione, attraverseremo il ponte che unisce l’Isola della Donzella e appena giù del ponte si gira a
    dx. Questo breve tratto di 500 metri deve essere fatto con la massima attenzione
    mantenendo le distanze di sicurezza.
    A questo punto saliremo sull’argine che costeggia il Po di Gnocca o della Donzella per
    km.15, dove dall’alto potremo vedere le “Golene” naturali o coltivate a pioppeto. Strada
    facendo incontreremo a Polesinello un grazioso oratorio di fine 800 e noterete che gli
    edifici saranno rivolti verso il fiume testimoniando che fino agli anni 50, il fiume era la
    principale via di comunicazione.
    Arrivati a Santa Giulia attraverseremo l’omonimo ponte di chiatte, molto gratificante e,
    prenderemo a dx verso la foce del Po. Qui, a Santa Giulia, faremo una breve tappa con possibilità del bagno e bar. Alla ripartenza dopo un breve tratto troveremo una
    curva secca a sx che ci indica la fine dell’argine del fiume e l’inizio della difesa dal mare.
    Siamo entrati nella sacca di Bottonera.
    Pedalando e guardando la campagna alla vostra sinistra ed il mare a destra, noterete che il livello delle acque del mare è più alto rispetto la terra ferma, una differenza di circa 3 metri. Nella sacca di Bottonera, in mezzo al mare, noteremo un’edificio abbandonato semi-sommerso ex Azienda Botonera, questo caseggiato era in una zona bonificata e coltivata ora è stato restituito al mare. Sempre costeggiando il mare entreremo nella Sacca degli Scardovari. Ai vostri occhi si aprirà un favoloso panorama costituito da uno specchio di acqua salata, caratterizzato dalla presenza di capanni e palafitte in legno collegati all’arginatura da passerelle pressoché tutte uguali, dette “cavane”, che sono il ricovero delle attrezzature dei pescatori. La superficie della sacca è punteggiata da file simmetriche di pali che sorreggono funi cui sono appese altre funi: sono gli allevamenti di “Peoci” (cozze), i prelibati miti che finiscono quotidianamente sui mercati italiani ed esteri, un’attività che si dedica gran parte della popolazione (mitilicoltura).
    Al centro della Sacca degli Scardovari arriveremo a Marina 70 dove faremo sosta per il
    pranzo. Approfitteremo delle panche e avremo l’appoggio del ristorante per bar, bagno e
    acqua. Sino a qui 32 km.
    Il 4 novembre 1966 in questo punto una forte mareggiata ruppe i deboli argini allagando
    quasi interamente l’isola della Donzella. In questo punto è stato eretto un monumento a
    memoria. Da questo punto in poi la sacca è costellata da capanni costruiti dai pescatori come base operativa di tutte le loro attività. La campagna circostante è costituita da risaie. Tratto spettacolare.
    Dopo aver raggiunto un villaggio turistico e una darsena saliremo sull’argine e in circa 6
    km. arriveremo a Scardovari dove ci sarà il pullman ad attenderci.

  • I SENTIERI DI EOLO

    Dal 21 al 25 Aprile gli Amici della Montagna saranno impegnati in un entusiasmante TOUR alla scoperta delle meravigliose Isole Eolie.

    In allegato il programma del viaggio: I SENTIERI DI EOLO

  • Dolomiti Ampezzane: Croda da Lago/Rif. Palmieri

    Domenica 12 Marzo 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Ponte de Rucurto – Ciampo de Sote
    DIFFICOLTA’ EAI  medio: nessuna difficoltà tecnica, un pò lungo
    DISLIVELLO M. 350 in salita – M. 800 in discesa
    TEMPO Ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Palmieri 2046
    PRANZO Al sacco con appoggio alla malga Federa
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione invernale di un giorno

    Descrizione del percorso
    La nostra escursione comincia dal ponte de Rucurto a quota 1708 dove prenderemo il sentiero n°437. Si comincia a salire gradualmente per circa 40 minuti sino a quando incroceremo il sentiero n° 434 che prenderemo a destra in direzione rifugio Palmieri. A questo punto incontreremo un breve tratto impegnativo che, con alcuni tornanti, ci farà salire di quota. Arrivati sul pianoro della Val Negra, in breve raggiungeremo il lago De Federa e il rifugio Palmieri meglio conosciuto come rifugio Croda da Lago a quota 2046. Sin qui 2 ore circa. Questo rifugio è chiuso. Da qui un magnifico colpo d’occhio sulla punta Fraio della Croda da Lago. Dopo le foto di rito visto la spettacolarità del luogo punteremo la strada forestale n° 432 che, in decisa discesa, ci porterà in 30 minuti alla malga Federa punto d’appoggio dell’escursione. Malga Federa a quota 1816 raggiunta in ore 2,30 dalla partenza. Qui è prevista la pausa pranzo. Riprenderemo per la comoda strada forestale, molto probabilmente battuta dalle motoslitte, che ci porterà a Ciampo de Sote a quota 1150 in circa ore 1,30. Qui ci sarà il pullman ad attenderci per il rientro. Per questa escursione sono previste tassativamente le ciaspole visto che gran parte dell’escursione verrà effettuata su sentieri e su traccia. Per la lunga discesa dal Federa si consigliano i ramponcini.