• Dolomiti Ampezzane: Croda da Lago/Rif. Palmieri

    Domenica 12 Marzo 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Ponte de Rucurto – Ciampo de Sote
    DIFFICOLTA’ EAI  medio: nessuna difficoltà tecnica, un pò lungo
    DISLIVELLO M. 350 in salita – M. 800 in discesa
    TEMPO Ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Palmieri 2046
    PRANZO Al sacco con appoggio alla malga Federa
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione invernale di un giorno

    Descrizione del percorso
    La nostra escursione comincia dal ponte de Rucurto a quota 1708 dove prenderemo il sentiero n°437. Si comincia a salire gradualmente per circa 40 minuti sino a quando incroceremo il sentiero n° 434 che prenderemo a destra in direzione rifugio Palmieri. A questo punto incontreremo un breve tratto impegnativo che, con alcuni tornanti, ci farà salire di quota. Arrivati sul pianoro della Val Negra, in breve raggiungeremo il lago De Federa e il rifugio Palmieri meglio conosciuto come rifugio Croda da Lago a quota 2046. Sin qui 2 ore circa. Questo rifugio è chiuso. Da qui un magnifico colpo d’occhio sulla punta Fraio della Croda da Lago. Dopo le foto di rito visto la spettacolarità del luogo punteremo la strada forestale n° 432 che, in decisa discesa, ci porterà in 30 minuti alla malga Federa punto d’appoggio dell’escursione. Malga Federa a quota 1816 raggiunta in ore 2,30 dalla partenza. Qui è prevista la pausa pranzo. Riprenderemo per la comoda strada forestale, molto probabilmente battuta dalle motoslitte, che ci porterà a Ciampo de Sote a quota 1150 in circa ore 1,30. Qui ci sarà il pullman ad attenderci per il rientro. Per questa escursione sono previste tassativamente le ciaspole visto che gran parte dell’escursione verrà effettuata su sentieri e su traccia. Per la lunga discesa dal Federa si consigliano i ramponcini.

  • Pasubio: Monte Baffelan – Rif. Campogrosso

    Domenica 26 febbraio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in pullman
    RIENTRO Ore 19. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Pian delle Fugazze
    DIFFICOLTA’ EAI – Medio. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 4.00
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Campogrosso m. 1448
    PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Campogrosso
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno in montagna d’inverno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Dal Passo Pian delle Fugasse m.1162 prenderemo la strada asfaltata aperta al traffico (attenzione) fino al bivio con la strada forestale delle sette fontane, la seguiremo per un tratto e raggiunto un altro bivio a sinistra prenderemo il sentiero n. 173 primo tratto con pendenza sostenuta. Il sentiero passa sotto il monte Cornetto il Sengio Alto e porta a Malga Boffetal m. 1435 punto panoramico e prima sosta. Ora continuando incontreremo il sentiero n. 170 che ci porterà sotto il monte Baffelan e con qualche salita e discesa raggiungeremo il passo dove troveremo Il Rifugio Campogrosso m. 1448 punto di ristoro aperto.
    Ritorno: Prediamo ora la strada forestale delle sette fontane e la seguiremo fino al Passo delle Fugasse (possibile deviazione per ritornare a Malga Boffetal e riprendere il sentiero n. 173 del mattino fino al passo).

  • Piancavallo: giro delle malghe in notturna

    Sabato 11 febbraio 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 14,30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti: € 15
    RIENTRO Ore 1. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Piancavallo (PN)
    DIFFICOLTA’ EAI – Medio. Nessuna difficoltà tecnica solo un pò lunga
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 2.45 / 3
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Sella m. 1478
    CENA convenzionata con il ristorante Roncjade
    ATTREZZATURA pila frontale o torcia elettrica

    Descrizione percorso

    Parcheggiato il pullman nei pressi del ristorante Roncjade, prenderemo la strada asfaltata in salita verso Collalto, sino a giungere ad una cabina dell’Enel nei pressi della quale parte il sentiero. Si prosegue in un primo tratto nel bosco adiacente la pista da sci, intervallato da alcune radure prative, sino a giungere ad uno spiazzo più grande dove una tabella in legno mostra la fauna e la flora di questi luoghi. Da qui si prosegue verso sud in salita fino a raggiungere una evidente sella (punto più alto dell’escursione) dalla quale il paesaggio spazia sino alla pianura sottostante. Già in vista di casera Caseratte, la si raggiunge con un breve traverso in discesa. Da qui si prende la strada forestale che, dopo un tornante si inoltra nel bosco, sbucando più in basso in un pianoro dove incontriamo alcuni edifici utilizzati nel periodo estivo dai pastori. Si prosegue ora in modesta discesa verso ovest sino ai prati della casera del Medico. Procedendo sempre verso ovest lungo la strada, ci viene offerto uno splendido panorama sulla pianura Pordenonese. Dopo questo splendido scorcio, si attraversa un lungo tratto pianeggiante passando accanto al rudere della casera Barzan, sino a giungere nei pressi della strada di Collalto. Da qui, si abbandona la carrareccia, per prendere verso destra il sentiero che in decisa salita dopo aver attraversato la strada, ci porta a casera Collalt. Da quest’ultima si procede nuovamente verso Piancavallo su comoda strada sino a raggiungere il punto di partenza.

  • Dolomiti di Braies: Malga Ra Stua – Rif. Sennes

    Domenica 29 gennaio 2017
    Scheda Tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Podestagno, località tra Cortina e Dobbiamo a m.1482
    DIFFICOLTA’ EAI – medio: nessuna difficoltà tecnica solamente un pò lungo
    DISLIVELLO M. 640
    TEMPO Ore 5. 30
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Sennes m. 2122
    PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione invernale di un giorno.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il nostro percorso inizia a Podestagno, località sulla strada tra Cortina e Dobbiaco a quota 1482. Dopo il grande curvone sopra il ru de Fanes, sulla sinistra ha inizio una strada forestale che in 45’ circa, senza dislivello rilevante e traversando un fitto bosco di abeti, ci conduce alla malga Ra Stua a quota 1665. Poco prima della malga, alcuni stretti tornanti passano nei pressi di una pittoresca cascata ghiacciata: prima sosta fotografica! Superata la malga (aperta anche in inverno), il panorama si apre ed il percorso prosegue in falsopiano fino alla località Campo Croce a quota 1780, dove un bivio sulla sinistra si collega al sentiero per il rifugio Fodara Vedla. Noi però proseguiamo nella nostra direzione e imbocchiamo l’alta via che sale per la Val Salada e costeggia l’ancor giovane torrente Boite sovrastato da rosse pareti di Dolomia stratificata. Poco a poco il percorso diventa più impegnativo ma sempre senza alcuna difficoltà fino a raggiungere la sbarra che delimita il Parco delle Dolomiti Ampezzane da quello di Fanes/Sennes/Braies. Ancora 15’ ed ecco il rifugio Sennes, visibile solo dopo un’ultima curva e nascosto da un dosso. Siamo a quota 2122 e lo sguardo può spaziare a 360° sulle Dolomiti di Sennes e Braies, con la Croda Rossa e la Croda del Becco in primo piano! Da malga Ra Stua al rifugio Sennes 2h. Per il ritorno manteniamo lo stesso percorso dell’andata, in quanto la variante per il rifugio Fodara Vedla può risultare impegnativa per caratteristiche tecniche e per la lunghezza del sentiero di rientro. Il percorso nel complesso risulta lungo ma senza alcun problema tecnico e senza particolari dislivelli, sempre su comoda strada forestale, mantenendosi su leggera e costante salita, senza particolari strappi. Dislivello totale da Podestagno al rifugio Sennes mt. 640. Tempo calcolato circa 5,30 h. escluse le pause lungo il percorso e al rifugio.

  • GRUPPO 5 TORRI – RIFUGIO AVERAU

    Domenica 8 gennaio 2017
    Scheda Tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Rif. Bain de Dones
    DIFFICOLTA’ EAI – medio: nessuna difficoltà tecnica solamente un pò lungo
    DISLIVELLO M. 320 in salita – m. 685 in discesa
    TEMPO Ore 5. 00
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Nuvolau m. 2575
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno per escursione invernale. Bastoncini, sicuramente ramponcini e per le cispe si vedrà.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    La nostra escursione partirà dal rifugio Bain de Dones mt. 1889 sulla strada che collega Cortina al Falzarego. Sfrutteremo la seggiovia per evitare circa m. 400 di dislivello. L’impianto ci permetterà di raggiungere il rifugio Nuvolau in tempi accettabili. Dal rifugio Scoiattoli mt. 2255, punto di arrivo della seggiovia, su ambiente aperto con viste meravigliose prenderemo un sentiero ben tracciato che in leggera e costante salita ci porterà in ore 1.15 al rifugio Averau mt. 2412. Da qui vista stupenda sulle principali cime delle dolomiti dalle 5 Torri, al Lagazuoi, alle Tofane, al Pore ecc. A questo punto possibilità di salire al rifugio chiuso del Nuvolau oppure per chi si vuole godere il rifugio Averau, aspetterà il gruppo che nel frattempo sarà salito alla cima.La salita al Nuvolau richiede un passo sicuro anche se non presenta nessuna difficoltà tecnica ne di pendenza. Evitare di uscire dalle tracce esistenti. Per la salita e la discesa ore 1.30. Da qui una delle terrazze panoramiche più spettacolari delle Alpi. Il rifugio Nuvolau è un vero nido d’aquila costruito in cima del monte omonimo, è famoso per lo straordinario panorama a 360 gradi che offre sulle Dolomiti. Già nel 1877 il grande esploratore ed alpinista Paul Grohmann, aveva raccontato del grandioso colpo d’occhio nel suo libro: Wanderungen in den Dolomiten. Il rifugio Nuvolau ha una lunga storia, è stato il primo ad essere costruito nelle dolomiti ampezzane nel 1883 con il nome di Sachsendankhutte. Suggestive visioni da fissare con la fotografia.
    Raggruppato il gruppo al rifugio Averau comincia la lunga discesa verso il rifugio Bain de Dones. Rifacciamo un breve tratto dell’andata per poi girare a dx all’altezza del rifugio Scoiattoli. Prima su ambiente aperto, costeggiando il gruppo delle 5 Torri, sino al rifugio 5 Torri ( Chiuso ) poi ci si addentra nel bosco del Valonscuro per giungere da prima al laghetto di Bain de Dones e subito dopo all’omonimo rifugio dove ci sarà il pullman che ci attende. Dal rifugio Averau ore 2.15 su tratti battuti e tratti su tracce. Ad oggi, per questa escursione, i bastoncini e i ramponcini sono fortemente consigliati e per chi vuole salire al Nuvolau sono indispensabili.
    Al momento, per lo scarso innevamento, le ciaspole non servono però i ramponcini consigliamo di averli sempre in zaino possibilità di trovare neve ghiacciata.

  • A tutti coloro che ci seguono…..

  • ESCURSIONI CON LE CIASPOLE

    E’ giunto il comento di cominciare a riscaldare i muscoli in previsione della nuova stagione escursionistica. Vi presentiamo le nostre proposte per il periodo invernale con le ciaspole:

    Domenica 8 gennaio 2017 Gruppo 5 Torri: rifugio Averau – Cima Nuvolau

    Domenica 29 gennaio 2017 Dolomiti di Braies: Malga Ra’ Stua – Rif. Sennes

    Sabato 11 febbraio 2017 Piancavallo: giro delle malghe in notturna

    26 febbraio 2017 Pasubio: Monte Baffelan – Rif. Campogrosso

    12 marzo 2017 Dolomiti Ampezzane: Croda da Lago – Rif. Palmieri

  • CENA SOCIALE

    Cena

    Sabato 19 Novembre alle ore 19.30

    presso l’Oratorio di San Pelajo in Via delle Verine, 2 – TV

    Con l’occasione presenteremo il Programma Escursioni 2017 e raccoglieremo le iscrizioni per il nuovo anno.

  • VENEZIA

    Desideriamo informare che la nostra uscita a Venezia programmata per sabato 29 ottobre p.v. ha subito un sostanziale cambiamento.
    Purtroppo, non essendo disponibile la Basilica di S.Marco per la visita ai mosaici, abbiamo dovuto provvedere a modificare il programma mantenendo sempre Venezia come punto d’interesse.
    Un nostro socio, appassionato di storia e arte della città lagunare, si è reso disponibile ad accompagnarci in un tour che prevede la visita alla Scuola Grande di S.Rocco, dove potremo ammirare dipinti di Tiziano, Tintoretto, Canaletto, nonchè altri tesori unici a Venezia. Successivamente ci condurrà a visitare la chiesa di S.Pantalon con il famoso soffitto, e infine allo squero di S.Trovaso, uno degli ultimi a Venezia dove ancora si costruisce la gondola.
    Durante gli spostamenti, non potrà mancare l’occasione per gustare qualche cicchetto e non solo…….
    Per questa visita, il numero massimo consentito di 25 persone non ci ha permesso di coinvolgere tutti gli interessati.

  • Castagnata sul Montello

    Domenica 23 ottobre 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 8.00
    TRASFERIMENTO Con auto proprie. Per chi fosse più comodo raggiungerci direttamente a Santa Croce del Montello appuntamento alle ore 8. 30. Per raggiungere Casa Buziol si prende la strada Panoramica da Nervesa e si prosegue per circa 4 km. Il primo paese che incontrate è Santa Croce del Montello e poco prima della Chiesa grande parcheggio a sx davanti al campo di calcio.
    RIENTRO Quando saremo stanchi e ci saremo raccontati l’ultima.
    INIZIO/FINE ESCURSIONE Santa Croce del Montello presso Casa Buziol
    DIFFICOLTA’ T – facile adatto a tutti. Passeggiata nel bosco nelle vallate del Montello DISLIVELLO M. 250 circa – km. 10
    TEMPO Ore 2. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    PRANZO Preparato dai nostri volontari. Quota: Soci € 10, non Soci € 12
    Per i dolci confidiamo sulla fantasia e l’abilità culinaria dei partecipanti
    In caso di mal tempo ci troveremo solo per mangiare alle ore 12. 00 direttamente a Casa Buziol
    ATTREZZATURA Normale per un’escursione di un giorno.
    Si mangia al coperto ma siamo pur sempre all’esterno quindi vestirsi di conseguenza
    Portare il cambio delle scarpe per non imbrattare più di tanto la struttura.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA
    Eccoci arrivati alla tradizionale castagnata. Anche quest’anno andremo alla scoperta del Montello con un’escursione che ci porterà nella zona dove sorgeva la Certosa e andremo a vedere, l’eremo di San Girolamo presso il trascurato sentiero naturalistico “Tre Fonti”. Lungo il percorso toccheremo le prese 3/4/5 camminando in carrarecce o tracce nel bosco. Arrivati sulla dorsale visiteremo l’eremo di San Girolamo, praticamente una grotta che costituì l’inizio della costruzione della Certosa. Qui siamo nella zona Tre Fonti chiamata cosi essendo l’unica sorgente Carsiva attiva.
    Scenderemo per presa 5 e in prossimità del Piave su una pendice leggera, con curatissimi filari verdi, entriamo nella Tenuta Amelia. È proprio qui infatti che, durante la Prima Guerra Mondiale, un giovane pilota Canadese Donald Gordon McLean, di soli 19 anni cadde per mano delle truppe nemiche. Ora questo pilota viene ricordato con un bel monumento in bronzo tra i filari delle viti. Zona molto suggestiva. Ancora alcune centinaia di metri e giungiamo al campo base. Passeggiata facile nel bosco con vedute sulle Prealpi Trevigiane e sulle vallate del Montello. La partenza sarà da Santa Croce del Montello, primo paese salendo dalla Panoramica di Nervesa.