Alpe di Siusi – Rif. Bolzano

Sabato 9 e Domenica 10 luglio 2016
Scheda tecnica

PARTENZA Sabato 9 luglio – ore 6. 30
RITROVO Piazza Mercato di Paderno
TRASFERIMENTO Con auto proprie.
RIENTRO Domenica 10 luglio ore 20. 00 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE Parcheggio Kompatsch. Salita in cabinovia A/R € 11
DIFFICOLTA’ E – medio
DISLIVELLO 1° giorno: mt. 650 + facoltativa salita al Pez mt. 120
2° giorno: mt. 200 in salita – mt. 800 in discesa
TEMPO 1° giorno: ore 4.00 + ore 0.30 per la salita al Pez
2° giorno: ore 5.00
INTERESSE paesaggistico – naturalistico
QUOTA MASSIMA Monte Pez mt. 2563 oppure rifugio Bolzano mt. 2457
PRANZO  1°- 2° giorno al sacco – appoggio a vari rifugi
PERNOTTAMENTO Trattamento di 1/2 pensione al rifugio Bolzano
Costi: 14 posti in camerata € 52 – 8 posti camera doppia € 55 con lenzuola
Sconti per possessori tessera CAI
ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di più giorni. In più sacco lenzuolo, federa, ciabatte, torcia elettrica, asciugamano, necessario per la pulizia personale, guanti e berretto, cappellino e crema solare. Di notte fa freddo quindi consigliamo per dormire qualcosa di pesante e un pile per la sera.

Il rifugio Bolzano al Monte Pez è situtato nel Parco Naturale dello Sciliar su un altopiano tra i più belli e caratteristici del nostro paese e nel mondo. Raggiungere il rifugio non è ne difficile e nemmeno molto faticoso. Il paesaggio e la bellezza particolare del luogo allieta la fatica della salita.

Descrizione del percorso
1° giorno: Dall’arrivo della cabinovia si prende la strada sterrata carrozzabile per Rifugio Saltner che sale in maniera dolce per prati e piccole casette in legno, usate probabilmente come piccoli depositi di attrezzi. Dal Rifugio malga Saltner la strada carrozzabile si interrompe lasciando posto ad un largo sentiero. Inizialmente è ancora per prati, ma dopo poco si raggiunge un piccolo bosco di larici e pini mughi. Da questo punto il sentiero è più sconnesso e diventa più ripido procedendo con piccoli tornanti. Siamo sul fianco dell’Altopiano dello Sciliar. Risalendo lungo il sentiero si raggiunge l’altopiano dello Sciliar, dove il nostro sentiero diventa decisamente meno ripido. Si continua a seguire il sentiero accompaganti dalla vista sul Catinaccio visibile di fronte a noi e spostato sulla sinistra. Il rifugio invece non è visibile fino alla fine, difatti si percorre il sentiero fino a raggiungere una piccola collinetta, dove arrivati sopra ci si trova il rifugio a pochi passi. Dal rifugio inoltre è possibile raggiungere la vetta del Monte Pez, a quota 2563, in circa 10-15 minuti di cammino. Dalla cima la vista è stupenda ed è a 360°. Si vedono il Catinaccio, le torri del Vaiolet, Il gruppo del Sella con il Pordoi, la Marmolada e il suo ghiacciaio, le Montagne Tirolesi e sullo sfondo l’Adamello e il Brenta. Insomma credo che questo sia uno dei punti panoramici più belli delle Alpi, una cima molto semplice a appagante.

2° giorno: Dopo colazione per breve tratto si rifà a ritroso la via dell’andata; presto si gira a destra sul sentiero 4, pressoché pianeggiante, procedendo verso est fino nei pressi della cima Roterdspitze a quota 2550. Qui si scende a zigzag prestando attenzione in alcuni punti e, traversando sotto la cresta seghettata dei Denti di Terra Rossa in leggera salita, si arriva al rif. Alpe di Tires a quota 2440 m; ore 2.30 dal rifugio Bolzano. Da qui si sale verso est in breve ad una forcella a quota 2499, per scendere poi a serpentina su ghiaione e poi su pascoli. Si continua in lieve discesa, e poi quasi in piano sulle praterie, fino all’albergo Panorama, ed infine in 15 minuti si giunge alla stazione a monte della cabinovia che prenderemo per recuperare le auto a valle.

Commenti

Una risposta a “Alpe di Siusi – Rif. Bolzano”

  1. Avatar angelo
    angelo

    Ciao a tutti !
    Avete presente quelle magnifiche foto riportate in tutti i calendari di montagna ?
    Bene ! Noi per 2 giorni ci siamo immersi in quei paesaggi !!!
    Valutando nell’ insieme meteo, panorami, compagnia e, perchè no, anche gastronomia, è stata, secondo me, una delle escursioni più riuscite in assoluto.
    Già il sabato prometteva bene : partiti da Compatsch con una splendida giornata abbiamo potuto raggiungere malga Saltner, nostro primo riferimento, in tempo utile per una sosta con spuntino; dalla malga alla sommità dell’ altipiano delle Sciliar il sentiero, vuoi per il caldo, vuoi anche per l’ ottimo spek che abbiamo assaggiato, si faceva sentire !
    In ogni caso dopo 2 orette circa di salita impegnativa eravamo arrivati sulla sommità, al cospetto del Catinaccio in tutta la sua meraviglia ed estensione : una vista che giustificava alla grande la fatica fatta ; una dovuta pausa per riprendere fiato e scattare foto, e in altri 20 minuti eravamo arrivati al rifugio Bolzano, meta finale della nostra prima giornata di fatiche !
    Concedetemi una valutazione sul rifugio : a mio avviso il Bolzano è uno dei grandi rifugi di montagna, per la sua architettura puramente asburgica, per la sua locazione panoramica nonchè per la simpatia e cordialità dei gestori !!!
    Forse il rifugio nel quale mi sono sentito “proprio bene”, e per questo gli perdoniamo la mancanza di una fresca doccia tonificante di fine giornata !!!!
    Naturalmente la salita al monte Pez fatta sia prima che dopo cena e stata la ciliegina finale, con magnifiche foto fatte al tramonto gustandoci un panorama a 360° su Sciliar, Catinaccio, Sella, fino alla lontana Marmolada, Pelmo e Antelao…..
    E poi tutti in branda.
    Anche il secondo giorno iniziava nel migliore dei modi : salita al monte Pez ( e tre! ) per ammirare l’alba sulle dolomiti, un’ottima colazione e poi via, alle 8,30 tutti di ottimo umore, verso la nostra successiva meta : il rifugio Alpe di Tires !
    Il percorso della seconda giornata ce lo ricorderemo per i panorami e le viste mozzafiato su Catinaccio e Molignon, che ci hanno accompagnato, costeggiando i Denti di Terrarossa, fino al rifugio.
    Sosta panoramico/gastronomica (ottimo il formaggio grigio su letto di cipolle con aceto balsamico e pomodorini) e di nuovo in marcia !
    Da qui, attraverso la forcella dei Denti di Terrarossa, siamo scesi decisamente di quota e, disceso un deciso canalone e successivamente attraversanso interi prati ricoperti di fiori siamo,siamo rientrati a Compatsch e da qui, a Siusi alle nostre auto.
    Che altro dire : nulla di più !!!
    Due magnifiche giornate che ci siamo gustati tutti insieme, fondamentale anche l’afiattamento creatosi da subito nel gruppo che è stato forse la chiave più importante per la riuscita dell’ escursione.
    Grazie a tutti e appuntamento alla prossima alle 3 cime di Lavaredo.
    Angelo.

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