DOLOMITI DI SESTO

MONTE PATERNO – ANELLO RIF. PIAN DI CENGIA RIF. LOCATELLI

SABATO 18 LUGLIO 2026

Vi ricordiamo che alle nostre escursioni può partecipare chi è regolarmente iscritto e in regola con il certificato medico.

Scheda Tecnica

RITROVO  Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 6.30
TRASFERIMENTO  Pullman ad esaurimento posti
RIENTRO
  Ore 19.30 circa
INIZIO
E FINE ESCURSIONE: Rifugio Auronzo a quota 2320
DIFFICOLTA’  Gruppo A: EEA (media/difficile) ferrata. Obbligo di imbragatura e caschetto Gruppo B: E (media difficoltà)
DISLIVELLO
  Gruppo A: circa 730 mt. / km. 10 – Gruppo B: circa 650 mt. / km. 13.5
TEMPO: Gruppo A: ore 5 circa senza soste – Gruppo B: ore 5 circa senza soste
PRANZO: al sacco con appoggio a vari rifugi
ATTREZZATURA  Abbigliamento adatto alla stagione, K-Way sempre in zaino. Scarponcini da montagna e i bastoncini e per il Gruppo A kit da ferrata e pila
RIFERIMENTI  WhatsApp GAM 379 2978473 Prenotarsi entro mercoledì 15 luglio 2026

Cartina Tabacco n° 010 Dolomiti di Sesto

Prefazione

Le Tre Cime di Lavaredo, situate nel cuore delle Dolomiti, rappresentano uno dei paesaggi più iconici dell’intero arco alpino. Questi tre imponenti obelischi di roccia calcarea si trovano all’interno del Parco Naturale Tre Cime e sono parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2009. Oltre alle Tre Cime, che è possibile ammirare e fotografare lungo tutto il percorso, il panorama è pazzesco e si possono ammirare gran parte dei gruppi dolomitici come i Cadini di Misurina, il Monte Paterno, le Dolomiti di Sesto, il Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo, il Sorapiss e l’Antelao.

Descrizione del percorso

Dal Rifugio Auronzo seguendo il sentiero 101 pianeggiante, ci incamminiamo verso il Rifugio Lavaredo. Ore 0,45. Si prosegue sulla mulattiera 101e in leggera salita si giunge alla forcella Lavaredo a quota 2454 da dove si potrà ammirare le Tre Cime come le conosciamo. Ore 1 dalla partenza. Qui i due gruppi si dividono.

Gruppo A Il percorso considerato di media difficoltà, presenta alcune insidie perché è per la maggior parte esposto con tratti di facile arrampicata libera. La salita al Paterno è su ferrata sempre esposta dove le braccia sono indispensabili per issarsi lungo la parete verticale. Quindi lo sforzo fisico è importante e si richiede assenza di vertigini, passo sicuro e massima concentrazione. Volendo si può evitare la salita al Paterno attendendo circa 1ora chi sale e scende dalla vetta.

Vista la premessa il Gruppo A prende la ripida traccia a dx, si risale per ghiaie la base rocciosa della Croda Passaporto, dove inizia il tratto attrezzato. Indossato imbrago e casco entra in una stretta e bassa galleria di guerra (torcia) che sbuca in una cengia che taglia la parete occidentale fino alla Forcella Passaporto (brevi e facili tratti attrezzati). Passando sotto un caratteristico arco scavato nella roccia, passa sul versante orientale entrando nel Ciadin del Passaporto. Prestando attenzione prosegue risalendo il ripido canalone che porta alla Forcella del Camoscio. Ora comincia la ferrata verticale per la cima del Paterno. Ci sono alcuni passaggi in arrampicata libera e alcuni con corda metallica da agganciarsi per salire e scendere in sicurezza.

Ritornati in forcella seguiamo l’indicazione del sentiero delle forcelle che inizia con una lunga cengia, attrezzata nei passaggi più esposti e conduce al primo ponticello del sentiero delle Forcelle. Il percorso piacevole e panoramico, alterna tratti in salita e in discesa, attrezzati e in libera, passando da una forcella all’altra con viste spettacolari su tutto il territorio circostante. La parte attrezzata termina dopo l’attraversamento di una stretta gola, con discesa su scala e ripida risalita dal lato opposto. Il sentiero prosegue tagliando in discesa un ghiaione per risalire brevemente e finire in corrispondenza della Forcella Pian di Cengia. Da qui è possibile raggiungere il vicino rifugio Pian di Cengia o scendere a dx verso il rifugio Lavaredo e Auronzo (sentieri 104 e 101).

Gruppo B: Dalla forcella Lavaredo si scende leggermente per una comoda carrareccia per poi risalire al rifugio Locatelli a quota 2405. Qui la sosta è d’obbligo per immortalare il simbolo delle Dolomiti con alla sua sinistra la vetta del Paterno, spettacolo unico. Riprendiamo il nostro cammino lungo il sentiero 101 su comodo ghiaione in leggera salita poi, cominciamo ad alzarci repentinamente per raggiungere la forcelle Pian di Cengia e in breve l’omonimo rifugio a quota 2528. Ore 3 dalla partenza. Anche da qui panorami pazzeschi.

Dopo le foto di rito comincia la discesa lungo la val di Cengia da prima su sentiero e poi su comoda carrareccia. Ultima salita di circa 170 mt e in breve raggiungiamo il rifugio Lavaredo. Adesso la comoda strada spiana decisamente e in 40 minuti arriviamo al rifugio Auronzo dove troveremo il pullman ad attenderci. Ore 2 dal rifugio Pian di cengia.

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