Passo Rolle – S. Martino di Castrozza

Domenica 5 Agosto 2018
Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento posti. Costo € 15
INIZIO ESCURSIONE: Passo Rolle
FINE ESCURSIONE:  San Martino di Castrozza
DIFFICOLTA’ Gruppo A: EE – medio su sentieri di alta montagna
Gruppo B: E – facile su comodi sentieri
DISLIVELLO Gruppo A: m. 540 in salita – m. 800 in discesa
Gruppo B: m. 100 in salita – m. 400 in discesa
TEMPO Gruppo A: ore 4.30 – Gruppo B: ore 3.30
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
PRANZO Pranzo al sacco. Appoggio a vari rifugi non per il pranzo.
ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno.

Descrizione del percorso
Sulle tracce della Grande Guerra a Passo Rolle. Questa volta proponiamo un’escursione storico-naturalistica, ovvero il Giro della Cavallazza, una modesta ma super panoramica montagna a sud-ovest di Passo Rolle che fu teatro, come tutta la linea di fronte del Lagorai, di cui fa parte, di sanguinosi combattimenti durante la Grande Guerra del 1915-1918. Ancora abbondantissime le tracce in quota con trincee, camminamenti,
fortificazioni, gallerie. Grandioso il panorama sulle Pale di S. Martino, sulla Valle di Primiero, sulle cime di Colbricon e sulla Foresta di Paneveggio del Parco Paneveggio – Pale di S. Martino.
Giro super-panoramico di grande soddisfazione, che tocca tre splendidi laghetti: il Lago
della Cavallazza e quelli, incantevoli, di Colbricon. L’itinerario si svolge sulle ultime
propaggini orientali del Lagorai, ovvero sulle modeste cime porfiriche prima di incontrare
l’immensa barriera corallina di calcare delle Pale di S. Martino. L’itinerario percorre in
buona parte il crinale, a sbalzo sulla Valle di Primiero, alzandosi gradualmente con
pendenze modeste fino alla massima elevazione della Cima Cavallazza, a m 2324. Pur
essendo facile e intuitivo, presenta tuttavia alcuni brevi tratti esposti dalla cima Tognazza
fino alla Cavallazza Piccola, comunque attrezzati con cordino metallico, che richiedono
una certa fermezza di piede.
Il Gruppo A dal parcheggio di Passo Rolle, dove si lascia il pullman, punta direttamente alla
cresta della Tognazza percorrendo per pochi metri la pista di sci e salire dei facili gradoni
rocciosi. Si cammina con lo spettacolo grandioso delle Pale di S. Martino a est e, man mano che ci si alza di quota, il vasto scenario a nord di Passo Rolle, con il Castelaz, Cima Bocche e Cima Iuribrutto: in lontananza si scorge inconfondibile la famosa parete sud della Marmolada, e la Tofana di Rozes. Spettacolosa la vista sulla Valle di Primiero e S. Martino di Castrozza. Si raggiunge in breve l’arrivo della seggiovia Tognazza e il paesaggio perde purtroppo un po’ di poesia, subito ripresa per fortuna proseguendo senza indugio verso la Piccola Cavallazza. Alcuni tratti del sentiero, per il resto piuttosto comodo, corrono in costa a precipizio sulla valle: lo spettacolo è splendido ma conviene avere passo sicuro e non soffrire troppo di vertigini. In ogni caso i tratti più esposti, piuttosto brevi, sono attrezzati con una fune metallica. Il sentiero percorre il vecchio camminamento sul crinale costruito durante la prima Guerra Mondiale: un portale in pietra è ancora perfettamente conservato, così come molte massicciate fatte con pietre a secco. E’ sorprendente constatare come, a distanza di quasi un secolo, molti di questi manufatti siano ancora in eccellenti condizioni. Si arriva in breve sulla cima della Piccola
Cavallazza m 2310, che presenta un torrione roccioso completamente scavato all’interno da caverne, con le aperture sui vari versanti. Il sentiero prosegue a ridosso del crinale quindi scende di circa 100 m di dislivello alla forcella sottostante a m 2226: si rimonta facilmente il fianco est della Cavallazza fino alla cima.
Anche qui, sulla cima, sono ancora visibili delle grosse trincee, disseminate praticamente
ovunque nella zona. Non è raro, vagando nelle zone meno battute, trovare ancor oggi schegge di bombe, cartucciere, fibbie e altri oggetti.
Dalla Cima Cavallazza seguendo il sentiero che scende sul fianco ovest sempre ripido si arriva su dei ghiaioni formati da evidente erosione, quasi d’improvviso appaiono dietro il costone le imponenti e spettacolari sagome del Sass Maor e Cima della Madonna. Si avvistano in breve i meravigliosi laghetti di Colbricon, con il piccolo rifugio omonimo sulla riva. E’ un luogo di magica bellezza.
Il Gruppo B per comodo sentiero raggiungerà i laghetti e il rifugio di Colbricon in 1 ora. Mentre attendiamo il ricongiungimento del gruppo abbiamo la possibilità di fare il giro del lago o di rilassarci sulle sponde dei laghetti.
Dopo la doverosa sosta ai laghetti per comodo sentiero si scende a San Martino di Castrozza dove ci sarà il pullman ad attenderci.

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