Dolomiti Carniche – Rifugio Tolazzi

Domenica 9 Settembre 2018
Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti. Costo € 15
INIZIO-FINE ESCURSIONE  Rifugio Tolazzi mt. 1.350
DIFFICOLTA’ E – Media su carrareccia e sentieri
DISLIVELLO M. 650 circa
TEMPO Ore 5 circa
INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
PRANZO  al sacco.Appoggio a vari rifugi.
ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno.

Descrizione del percorso
Dal Rifugio Tolazzi (quota 1350 m) si procede su carrareccia (CAI 143) per circa 200 metri prendendo a sinistra un’altra pista per alcune centinaia di metri fino a incontrare, sulla destra, l’evidente e ripido sentiero (CAI 144) che all’inizio la interseca alcune volte. Il
sentiero si distacca definitivamente dalla carraia a quota 1475 m. Prosegue su un tratto
piuttosto ripido con radi abeti e larici cui seguono, più in alto, invadenti pini mughi.
Da quota 1550 m circa (la pendenza del percorso diminuisce sensibilmente) il sentiero
segue il versante sinistro del Rio Landri; poco dopo averlo attraversato si raggiunge il
piazzale dove termina la carrareccia (quota 1650 m).
Il sentiero si inerpica nuovamente su frastagliate roccette seguendo l’evidente traccia di
una vecchia mulattiera con fondo sconnesso che, con una serie di tornantini, guadagna la
quota 1760 m, dove riprende a salire gradualmente lungo il costone orientale del Pecol di
Sopra (Casermetta della Finanza).Dopo quattro ampi tornanti, si supera il bivio con il
sentiero CAI 145 “Spinotti”. In breve si entra in un’ampia conca raggiungendo il
sovrastante Rifugio Lambertenghi-Romanin (quota 1955 m), in qualche minuto, si
raggiunge il Passo Volaia (confine italo-austriaco a quota 1970 m) sovrastante lo splendido
lago alpino con il rifugio Austriaco Ed Pichl Hutte. 2.15 ore dalla partenza.
A questo punto scenderemo in terra Austrica dove faremo il giro del lago per poi rientrare
al rifugio Lambertenghi dove faremo pausa pranzo. 3 ore dalla partenza.
La presenza del pittoresco lago ai piedi del Coglians, con le sue acque cristalline assieme
alla componente floristica tipica delle alte quote, costituiscono un altro motivo per
affrontare questo itinerario. Ulteriori elementi d’interesse derivano dalla presenza nei
dintorni da resti di opere belliche della Grande Guerra.
Il ritorno per il medesimo itinerario della salita in circa ore 1.30.

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