Categoria: Escursioni

  • Monte Pasubio: strada delle 52 gallerie

    Sabato 28 agosto 2021

    viste le previsioni meteo viene spostata a domenica 29 agosto

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00 TRASFERIMENTO  auto da ottimizzare, le strade strette non ci permettono di salire in pullman. Costo per auto € 60 (km 200 + pedaggio pedemontana + parcheggio) RIENTRO Ore 18.00 circa INIZIO-FINE ESCURSIONE Bocchetta Campiglia (parcheggio a pagamento € 6 in moneta) DIFFICOLTA’ E sentiero impervio e con molti tratti esposti ma largo e ben percorribile DISLIVELLO M. 780 – km. 12 (con i tagli sulla strada degli Scarubbi) TEMPO Ore 5.30 INTERESSE  storico ambientale, una mulattiera costruita durante la grande guerra sul massiccio del Pasubio QUOTA MASSIMA mt 2000 (Cimon del Soglio Rosso) PRANZO al sacco con appoggio al rifugio Papa (mt 1928) ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno.TORCIA ELETTRICA RIFERIMENTI: Carta tabacco 056  info@gamponzano.it – WhatsApp Paola 347 1775528. Prenotarsi entro mercoledì 25 agosto Descrizione del percorso La Strada delle 52 gallerie (o Strada della Prima Armata) é un percorso di straordinario interesse storico ambientale, una mulattiera militare costruita durante la Grande Guerra sul massiccio del Pasubio. Il suo tracciato inizia a Bocchetta Campiglia (1.216 m sul livello del mare) e termina alle Porte del Pasubio (1.928 m),inerpicandosi sul versante meridionale del Monte tra ardite guglie, profonde forre e scoscese pareti rocciose. Attraverso un moderno portale d’ingresso si imbocca la strada mulattiera che dopo alcuni tornanti raggiunge lo storico portale della prima galleria. Il percorso guadagna quota rapidamente entrando e uscendo dalle gallerie, alcune molto particolari, che si snodano con curve e biforcazioni, ed è indispensabile una affidabile torcia elettrica. Anche se il dislivello è importante, essendo una strada militare non presenta strappi. Con leggera e costante salita si arriva al rifugio senza accorgersi ammirando l’ingegneria militare nella costruzione di queste ardite gallerie. L’escursione non è da sottovalutare e non è una passeggiata turistica, pur non presentando particolari difficoltà o pericoli, bisogna però prestare attenzione a non sporgersi oltre l’arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semi crollate o pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo stillicidio d’acqua. Al rifugio Generale Achille Papa faremo pausa pranzo. Rientreremo per la strada militare degli Scarubbi, sul versante Nord. Strada che non presenta difficoltà particolari solamente un po’ lunga, che può essere accorciata usufruendo dei tagli (segnavia 370).

  • Passo Mauria – Rifugio Giaf

     

    VIENE RECUPERATA DOMENICA 12 SETTEMBRE 2021 l’escursione annullata per maltempo Domenica 1 Agosto 2021

    Scheda tecnica RITROVO   Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00 TRASFERIMENTO   Pullman RIENTRO   Ore 20.00 circa INIZIO/FINE ESCURSIONE   Passo Mauria mt 1298 / Forni di Sopra mt 907 DIFFICOLTA’   Gruppo A: EE   (percorso lungo, richiede allenamento, passo sicuro e assenza di vertigini) –   Gruppo B: E DISLIVELLO   Gruppo A: mt +/- 770 km 13 circa-    Gruppo B: mt +/- 400 km. 12 circa TEMPO  Gr. A 6 ore circa /  Gr. B 4 ore circa QUOTA MASSIMA  Gr. A  vicino forcella la Mescala  incrocio con sentiero 340 (quota 2000 m) Gr. B Rifugio Giaf mt 1400 PRANZO  Al sacco. Appoggio al rifugio ATTREZZATURA   normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 8 settembre Descrizione del percorso Suggestiva escursione lungo un magnifico sentiero panoramico, alla scoperta di imponenti montagne, boschi profumati e splendidi panorami tra Alpi e Dolomiti Unesco. ll Rifugio Giaf,  si trova in magnifica posizione a 1400 metri di quota su un costone boscoso in vista delle pareti dolomitiche del Cridola e dei Monfalconi. Punto di partenza dell’escursione Passo Mauria mt. 1298. Nell’ampio spiazzo prativo del Passo partono i due sentieri che affronteremo oggi. Gruppo A: sentieri 348,340,346 Dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una stradina e sulla destra incontriamo subito il sentiero n.348, che seguiremo fino a forcella Fossiana e al bivio il sentiero 340 (3 ore dalla partenza). Una lenta e costante salita dapprima nel bosco, poi attraversando un ampio pendio di mughi sino ad incontrare alcune balze rocciose (breve canalino attrezzato). Si traversa un ghiaione per portarsi alla base di una rampa friabile che si supera facilmente con l’aiuto del passamano. Ancora un breve strappo tra i mughi e si raggiunge il tratto intermedio del vallone dove il terreno si fa decisamente più agevole. Con un bel sentiero si sale ora tra baranci, fazzoletti erbosi e lingue di ghiaia, portandosi progressivamente verso l’altro lato del vallone. Lo sforzo maggiore è rappresentato oltre dalla lunghezza del percorso dal grande ghiaione con terreno instabile che porta verso la forcella (m 1967). La vista si apre sul Vallonut di Forni. Traversando in quota le ripide pendici del Nodo di Tor in parte ricoperte dai mughi andremo ad innestarci sul segnavia n.340 che utilizzeremo per raggiungere il rifugio Giaf (ore 4/4.30 dalla partenza) Affrontiamo il ripido canalino detritico fino alla base e piegando a destra non appena il terreno lo consente ci inoltriamo sul sentiero che traversa in quota le pendici del Coston del Boschet assecondando una serie di piccole rientranze che ci regalano sempre nuove visuali. Con una leggera risalita nel rado bosco si arriva nei pressi del Cason del Boschet (m 1696) dove ci si innesta in discesa sull’Anello di Bianchi. Con una serie di panoramiche svolte (belvedere) e poi in diagonale ci si raccorda con il segnavia CAI n.346 e tramite questo si arriva in breve al rifugio Giaf (m 1400). Gruppo B: sentiero 341 e 346 dal Passo della Mauria, presso la casa cantoniera, attraversato il piazzale sterrato, si imbocca una buona stradina con segn. 341 che si dirige, quasi pianeggiante, verso il fitto del bosco. Si prosegue diritti verso il fondo della Val de la Tora. Il piccolo corso d’acqua costituisce il confine territoriale oltre il quale si entra nella Regione Friuli Venezia Giulia e nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Il sentiero ora perde rapidamente quota sino a giungere alla briglia sul Torrente Fossiana (quota 1187 m). Si riprende a salire in direzione SudEst per il bosco di faggi e ci si affaccia sul versante Est del Monte Boschet.. Risalita la costa del boscoso versante opposto, sulle pendici nord-orientali del M. Bochét, la traccia diventa meno agibile ed attraversa una serie di ghiaioni, l’ultimo dei quali richiede una certa attenzione. Superatolo, si scorge in fondo, tra gli alberi, il Rif. Giàf, al quale si giunge con breve risalita nel bosco sul versante sinistro orografico della Val di Giàf. (2 ore circa) Gruppi A e B rientro su sentiero 346 che verso la fine diventa stradina. Superato il fiume Tagliamento ci si dirige a dx verso Forni di Sopra dove il pullman ci attende. (2 ore circa dal rif. Giaf). Mappa  

     

  • Centro del Cadore: Eremo dei Romiti

     

     

     

     

     

     

    Domenica 4 luglio 2021 Viste le previsioni meteo l’escursione viene rinviata a Domenica 11 luglio

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman + auto proprie
    RIENTRO
     Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    Domegge (BL) mt. 760 circa
    DIFFICOLTA’
      E 
    DISLIVELLO
      650 mt circa
    TEMPO
       5/6 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    F.le Dalego mt 1315
    PRANZO Al sacco. Appoggi Eremo dei Romiti e Rif. Cercenà
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 30 giugno

    Descrizione percorso

    Dal centro di  Domegge di Cadore prendiamo la strada che scende verso il lago, superato il ponte andiamo a sx e dopo 200 mt. prendiamo a dx il sentiero detto “Via Crucis”,  per le 15 stazioni segnalate con quadretti lignei. Il percorso sale con ampie serpentine sempre nel bosco fino al rifugio, tra  faggi, pini e abeti. Dopo circa 2 ore dalla partenza finalmente i prati dell’Eremo dei Romiti;  con una bella vista sul lago, i paesi e i monti che fanno da corona. L’ Eremo dei Romiti é la testimonianza di un ex convento unico in Cadore. E’ situato sul Monte Froppa, gruppo dolomitico Montanel – Cridola in comune di Domegge di Cadore, a quota 1167 s.l.m.
    All’ Eremo sosteremo per una pausa per ammirare il panorama.
    Continueremo, poi,  per il “Troi de l’Orse”, il sentiero dell’orso, interessante da un punto di vista naturalistico. Per questo, riprendiamo il sentiero 347 salendo per col Buffon e poi a dx il 345 che attraversa in quota in direzione Dalego ore 1,15. L’incontro con l’orso atteso dall’inizio del sentiero si compie finalmente in un suggestivo scenario roccioso. Arriviamo al bel prato di Dalego con le sue baite e il suggestivo Crocefisso in legno. Da qui c’è la possibilità di scendere per il sentiero 345 o proseguire per il rifugio Cercenà. Raggiunto il rifugio Cercenà a quota 1050 s.l.m. iniziamo la discesa verso valle per la strada forestale ritornando al punto di partenza, oppure su sentiero per località Vallesella dove il pullman potrà recuperarci.

  • Monti Lessini

    Domenica 20 giugno 2021

     

     

     

     

     

     

     

     

     


    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato a Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO  Pullman + auto proprie
    RIENTRO
     Ore 19.30 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    San Giorgio (VR) mt. 1.495
    DIFFICOLTA’
      E itinerario escursionistico con dislivello medio prevalentemente su strade sterrate e brevi tratti nel prato pascolo di malga
    DISLIVELLO
      500 mt circa
    TEMPO
       4/5 ore circa
    QUOTA MASSIMA 
    Monte Sparavieri mt 1797
    PRANZO Al sacco. Appoggi Rif. Podesteria e Rif. Monte Tomba
    ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp Ivana 348 796 5579. Prenotarsi entro mercoledì 16 giugno

    Descrizione del percorso

    Una bella e facile escursione tra le montagne più alte della Lessinia. Il giro del monte Tomba è uno splendido balcone panoramico sulle colline veronesi da una parte, e le Piccole Dolomiti dall’altro.

    Partiamo dall’ampio parcheggio di San Giorgio (mt 1500), dal ristorante Genzianella prendiamo il sentiero 250. Camminiamo su un largo sentiero in continua, ma veramente leggera salita. Aggirata una prima collina, si impone un bellissimo colpo d’occhio sulle Piccole Dolomiti con una splendida apertura verso il Gruppo del Carega.
    In questo percorso si trovano trincee e punti di avvistamento della Grande Guerra.
    Riprendiamo il percorso e raggiungiamo un altro bel punto panoramico oltre i 1700 metri, il bivio della Pozza Morta, da dove la vista inizia ad aprirsi anche verso Nord con le vette delle Alpi centrali in lontananza. In questo punto merita la salita alla cima del Monte Sparavieri (mt. 1797), posta proprio sul confine regionale, raggiungibile facilmente salendo il pascolo a destra fino alla sommità contraddistinta da una croce in ferro.
    Ritornati alla Pozza Morta prendiamo a destra lungo la recinzione del pascolo e proseguiamo sino al Rifugio Podesteria (mt. 1655). Qui possiamo fare la paua per il pranzo.
    Ritorniamo su strada sterrata verso la Pozza Morta e al bivio a quota mt 1708 teniamo la destra e circumnavighiamo il Monte Tomba fino ad intercettare lo stradello che ci permette di raggiungere la sua sommità; una sosta in uno dei due rifugi presenti, il Primaneve e il Monte Tomba, ci permette di riprendere fiato ammirando uno spettacolare panorama che, nelle giornate particolarmente terse, può spingersi eccezionalmente fino al Monte Monviso nelle Alpi Occidentali.
    La discesa avviene lungo il percorso erboso di dorsale fino alla centralina meteorologica sopra il Passo del Branchetto, dove scenderemo all’interno della Valletta del Campolevà fino agli edifici di malga; i fischi delle numerose marmotte e le mucche al pascolo ci faranno compagnia. Dalla malga scenderemo lungo la stradina che ci porta sulla strada che percorreremo, verso sx, con attenzione per un km sino  al punto di partenza in località San Giorgio.

  • PASSO BROCCON “TRODO DEI FIORI”

    DOMENICA 28 GIUGNO 2020

    Dedicato a chi apprezza il fascino dei fiori di montagna

     

    Questo itinerario è dedicato a chi ama il fascino dei fiori di montagna.
    Il percorso chiamato “Trodo dei fiori”, è un sentiero natura caratterizzato da un terreno con rocce calcareo-dolomitiche e cristalline che permette alla flora di svilupparsi con grande ricchezza e varietà. Sono state censite centinaia di specie tra fiori e piante.

    Premessa: La voglia di tornare alla normalità è grande è noi del GAM cercheremo di contribuire a fare ciò. Per ripartire dovremo modificare le nostre abitudini rispettando le norme del DPCM. Per cominciare il trasferimento verrà effettuato con auto proprie e poi per l’escursione verranno formati vari gruppi con al massimo 12 persone mantenendo le distanze di sicurezza e la mascherina sempre a portata di mano. Bisogna evitare assolutamente di creare assembramenti e per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
    La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

    Scheda tecnica

    RITROVO Direttamente al Passo Broccon pronti per l’escursione alle ore 10.00
    TRASFERIMENTO Con auto proprie da ottimizzare, rispettando le regole del DPCM. Costo auto per trasferimento € 45 da dividere tra i passeggeri.
    RIENTRO
     Ore 19.00 circa

    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
     Passo Broccon m. 1615
    DIFFICOLTA’
      E – medio
    DISLIVELLO
      M. 560 circa
    TEMPO
      Ore 4 circa
    QUOTA MASSIMA 
     Col del Boia m. 2066
    PRANZO
    Al sacco. Lungo il percorso non ci sono punti d’appoggio.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna. K-Way sempre in zaino.              Ci raccomandiamo di avere al seguito mascherina e gel igienizzante per mani.
    PERCORSO su carta Kompass 626
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 24 giugno

    Descrizione del percorso
    Un giardino fiorito tra vecchie trincee. L’escursione ha inizio al Passo del Broccon a quota  1615. Il nostro itinerario segue un sentierino attraverso i vasti pascoli che ricalca il percorso di una mulattiera militare della prima guerra mondiale che si alza con larghi tornanti, lasciando sulla destra il Pizzo degli Uccelli. Raggiunto il Col delle Bene e il crinale dei Cainei bisogna fare attenzione nel percorrere un tratto leggermente esposto ma comunque sicuro e facile. Fra le rocce affioranti, le trincee e i muretti a secco ai margini del sentiero, spuntano numerosissimi fiori e piccoli arbusti che fanno di questo ambiente un giardino davvero unico. Raggiunto il Col della Boia a quota 2066 in ore 1,20, si scende leggermente al laghetto di Sternozzena per poi raggiungere l’omonima forcella e cominciare la fase di rientro verso il Passo Broccon per comodi sentieri creando un percorso ad anello.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • Lamon – Anello del Lago di Senaiga

     

     

     


    Domenica 7 aprile 2019

    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO
     Ore 18.00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE 
    loc. Ponte Serra (379 mt)
    DIFFICOLTA’
     E  – medio
    DISLIVELLO
      mt. 650 circa
    TEMPO
      ore 4/5 ore + le soste 13 km circa
    QUOTE
      vedi descrizione percorso
    PRANZO
    al sacco.
    ATTREZZATURA Scarponi, bastoncini
    PERCORSO su carta Tabacco 23 (Ponte Serra, Fiorenzoni, Passerella, Chiesa S. Pietro, Pian del Vescovo, Ponte Serra)
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 3 aprile

    Descrizione del percorso
    Ponte Serra (mt. 379) località situata sulla statale che porta a Fiera di Primiero. Saliamo due tornanti e prendiamo la stradina che ci porta sopra lo sbarramento artificiale del Senaiga alto 62 m, costruito negli anni 1949/1951. Dopo la diga percorreremo la strada forestale che sovrasta un tratto del lago, proseguendo lungo la strada saliamo fino ad incontrare un largo declivio erboso dove godremo un’appagante visione sull’altopiano Lamonese e Sovramontino e la vista spazierà anche oltre. Continuiamo a destra su strada forestale salendo a quota m. 729 per poi scendere alla suggestiva passerella sul Lago di Senaiga (m. 422) – 2 ore dalla partenza.
    Saliremo la sponda nord del lago, passando per la frazione di Pei e per sentiero sino a ridosso dell’abitato di Lamon. Saliremo alla Chiesa di San Pietro (m.637) – (3 ore) punto molto panoramico dov’è prevista la sosta per il pranzo al sacco. Poco sotto la chiesa c’è la possibilità di ammirare il bellissimo ponte romano situato sulla strada militare imperiale “Claudia Augusta Altinate”. Inizieremo poi la fase di discesa per il ritorno a Ponte Serra raggiungendo prima Pian del Vescovo e poi il punto di partenza dell’escursione.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

  • Saresin – Bivacco Menegazzi

         

     ESCURSIONE RINVIATA A DOMENICA 10 FEBBRAIO 2019

     SCHEDA TECNICA

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento € 15
    RIENTRO
    Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE
     Sarasin frazione di Gosaldo Agordino a quota 1150
    DIFFICOLTA’
    EAI  – medio-facile
    DISLIVELLO
      mt. 550 in salita e mt. 550 in discesa
    TEMPO
      ore 4,30 + le soste
    QUOTA MASSIMA Bivacco Menegazzi a quota 1737
    PRANZO
    Al sacco.
    ATTREZZATURA
    Normale attrezzatura per 1 giorno + Ciaspe, ramponcini e bastoncini
    PERCORSO su carta Tabacco 022
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 347 8754762.

    Prenotarsi entro mercoledì 6 febbraio.  

    Descrizione del percorso.

    Il nostro percorso inizia dall’abitato di Sarasin, piccolo paese posto a 1150 m nel comune di Gosaldo Agordino. Una comoda strada inizialmente asfaltata ed in salita ci condurrà in 30’ alla frazione di Faustin ed alla baita Domadore (privata); da qui la strada continua con moderata pendenza fino al bivio per la località Domadore a 1339 m, da dove, tutti insieme, imboccheremo a Dx una strada forestale e seguiremo le indicazioni Malga Cavallazza/Bivacco Menegazzi.
    La strada forestale, molto comoda e panoramica, continua in costante regolare salita tra bosco e spazi aperti, regalandoci continui colpi d’occhio panoramici sulle Dolomiti Agordine, Civetta e Moiazza. Lungo la strada ci appariranno sempre più vicine ed incombenti le cime orientali delle Pale di S. Martino, con il Sasso Ortiga, Cime dei Vani Alti e la Croda Granda : un panorama superbo!
    Seguiremo questo percorso fino ad un grande tornante, dietro al quale ci apparirà Malga Cavallazza, a quota 1679 m, punto di sosta prima di affrontare l’ultimo piccolo strappo fino alla nostra meta, il bivacco Menegazzi, posto a quota 1737 m. Dalla partenza h 2,30.
    La cornice delle Pale di S.Martino di fronte a noi, e in lontananza le altre grandi cime dolomitiche, giustificheranno l’impegno profuso per arrivare alla nostra meta!
    Dopo la meritata sosta al bivacco, inizieremo il rientro che, neve e meteo permettendo, ripasserà per Malga Cavallazza e seguirà da qui un sentiero boschivo che si ricongiungerà col percorso di salita alla località Domadore, da dove continueremo per una comoda strada la nostra discesa fino a raggiungere il pullman. Dal bivacco h 2. 
    Tempi totali dell’escursione, pause escluse, h 4,30.
    Il percorso non presenta nessun problema tecnico, essendo previsto lungo strade forestali ben marcate.

    Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

     

  • Prato Piazza – Rif. Vallandro

    Domenica 13 gennaio 2019
    SCHEDA TECNICA

    RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento € 15
    RIENTRO
    Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE
    Carbonin – quota 1.451 mt
    DIFFICOLTA’
    EAI  – medio-facile
    DISLIVELLO
      mt. 550 in salita e mt. 550 in discesa
    TEMPO
      ore 5 + le soste
    QUOTA MASSIMA Rifugio Vallandro mt. 2040
    PRANZO
    Al sacco o appoggio al Rifugio Vallandro
    ATTREZZATURA
    Normale attrezzatura per 1 giorno + Ciaspe, ramponcini e bastoncini
    PERCORSO su carta Tabacco 03 sentiero 37
    RIFERIMENTI: info@gamponzano.it – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 9 gennaio.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Da Carbonin quota 1451 m, si prende la carrareccia segnavia n° 37 che con alcuni tornanti risale, in costante salita, la Val di Specie fino al pianoro dove è situato il Rifugio Vallando 2040 mt. meta della nostra escursione. La prima parte del percorso avviene sul sottobosco poi a mano a mano che si sale il panorama si apre e appare ben visibile il gruppo del Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo e il Picco di Vallandro che fanno da cornice al grande e suggestivo pianoro di Prato Piazza.
     Arrivati sul pianoro di Prato Piazza, abbiamo la possibilità di raggiungere il rifugio Prato Piazza per godere al meglio il panorama che ci offre la piana circondata come un anfiteatro dalla Croda Rossa, dal Picco di Vallandro, dal Monte Specie e li in fondo la meravigliosa Croda da Becco. Dislivello quasi nullo tempo 1 ora a/r.
     Il ritorno avviene seguendo a ritroso lo stesso percorso.

  • Dolomiti di Braies: Parco Naturale Fanes, Sennes, Braies

    Sabato 7 e Domenica 8 luglio 2018
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06.00
    RIENTRO Domenica 8 luglio ore 19.00
    TRASFERIMENTO  Auto proprie da ottimizzare.Costo per auto € 85
    INIZIO-FINE ESCURSIONE  Lago di Braies in Val Pusteria
    DIFFICOLTA’ E – Medio. Percorso su strade forestali e sentieri di alta montagna. Sentiero abbastanza lungo, di modesta difficoltà con brevi tratti di ghiaione
    DISLIVELLO 1° gg. : mt 900 km. 11 – 2° gg. : mt 600 km. 14,5
    TEMPO 1° gg. : ore 6 – 2° gg. : ore 7
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PERNOTTAMENTO Pernottamento con prima colazione inclusa al Rifugio Senes € 35.
    Cena facoltativa a parte da prenotare.
    ATTREZZATURA Completo da alta montagna con scarponi, bastoncini, pile, giacca pesante, berretto con guanti, occhiali da sole, crema solare, sacco letto, ciabatte,
    occorrente per l’igiene personale e torcia elettrica.

    Descrizione del percorso
    1° giorno: Dal lago di Braies si prende l’Alta Via n°1 che  si comincia a salire gradualmente. Una parte del percorso è caratterizzata da serpentine su ghiaione,che ci fanno salire  in maniera più decisa. La traccia è tuttavia comoda, molto ben marcata ed il panorama sul lago sottostante sempre più bello. Sbucati in un pianoro si comincia ad attaccare il fianco roccioso della Croda del Becco. Arrivati a quota 2186, ci si ritrova in uno strano paesaggio, fatto di morbide ondulazioni composte di roccia a strati miste a zolle erbose cosparse di fiori; qui, se sulla dx il panorama è chiuso dalla Croda del Becco 2810 m. dalla parte opposta si può spaziare su parte dell’Altopiano del Sennes, verso Campo Cavallo, mentre, in lontananza si vedono il Picco di Vallandro e le Tre Cime. Il sentiero ora si inerpica tra le rocce di un vallone pietroso sino a raggiungere la Forcella Sora I Forn a quota 2388 dalla quale si intravvede il rifugio Biella, raggiungibile in 5 minuti.
    A questo punto c’é la possibilità, per chi ha ancora forza sulle gambe, di salire alla Croda
    del Becco 430 metri di dislivello in due ore. Dalla cima vista spettacolare a 360° sulle
    principali vette Dolomitiche.
    Chi non sale in vetta prosegue per il Rifugio Biella a quota 2327 dove sosteremo per il
    pranzo al sacco. Qui prenderemo il sentiero n° 6 che ci porterà, con leggeri sali e scendi,
    al Rifugio Sennes a quota 2126, dove pernotteremo.
    2° giorno: Partenza verso le ore 8.00. Per carrareccia si raggiunge, in breve,  il rifugio Munt De Senes a quota 2176. Ora il sentiero n° 24 comincia a salire sino a raggiungere il Passo Sennes a quota 2519. La vista del passo è molto bella e varia, sia sui due contrapposti alpeggi, sia sui monti che li contornano. Ora si scende su comodo ghiaione che ci conduce alla forcella Crippes a quota 2310. Si scende ancora un pò raggiungendo la quota 2150.
    Ora affronteremo l’ultima salita sino alla sella della Foresta a quota 2296 e per il sentiero
    n° 25 percorreremo in discesa prima la Val de Cacagnares e poi la Valle dei Larici.
    Incontrato il sentiero n° 19, presso l’Alte Kaser 1751, si punta verso est e si percorre tutta
    la Val Foresta transitando per l’omonima malga fino ad arrivare al lago ed al parcheggio
    dove potremo finalmente ristorarci.

  • Monte Popera: Valgrande – Rif. Lunelli – Rif. Berti

    Domenica 24 giugno 2018
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento posti. Costo € 15
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza da Padola
    DIFFICOLTA’ E – Medio. Nessuna difficoltà tecnica. Percorso su strade forestali e sentieri
    DISLIVELLO M. 600 circa.
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO al sacco. Appoggio a vari rifugi.
    ATTREZZATURA Normale per un’escursione di un giorno.

    Descrizione del percorso
    Dal centro del paese di Padola, a quota 1218, ci si porta al lago di Campo a quota 1290. Qui si prende la mulattiera n°151 e si sale al Col dei Bagni a quota 1743 inserendosi nel sentiero 164. Proseguendo sostanzialmente in quota verso nord, si raggiunge un bivio sotto il Ciadin di Bagni. Da qui, proseguendo verso dx si raggiunge il rifugio Selvapiana – Lunelli, a quota 1568, passando sotto le pareti del Sasso di Selvapiana. Dalla partenza ore 2 circa.
    (Il rifugio Selvapiana – Lunelli è intitolato all’irredento trentino protagonista delle vicende belliche che portarono alla conquista del Passo della Sentinella). Il rifugio è situato sul vasto prato di Selvapiana sotto gli spalti rocciosi del Creston Popera, al termine della rotabile che sale da Padola.
    Dopo aver attraversato il torrente Risena si sale per la comoda mulattiera n°101 per raggiungere il Berti al Popera a quota 1950 percorribile in ore 1 dal Lunelli.
    (Il rifugio Berti è dedicato all’autore delle Guide delle Dolomiti Orientali, pioniere dell’alpinismo veneto e storico della guerra alpina sulle Dolomiti Orientali). Sorge sulla soglia del Vallon Popera in splendida posizione panoramica.