Categoria: Escursioni

  • Dolomiti Carniche: Rif. Lambertenghi

    Per previsioni meteo non favorevoli l’escursione viene ANNULLATA

    Domenica 10 Settembre 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Parcheggio in prossimità del rifugio Tolazzi
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Non ci sono particolari difficoltà tecnica
    DISLIVELLO Mt. 650 circa
    TEMPO Ore 5.00 circa senza soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e naturalistico
    QUOTA MASSIMA Passo Volaia mt. 1972 confine Italo-Austriaco
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione percorso
    Dal Rifugio Tolazzi (quota 1350 m) si procede su carrareccia (CAI 143) per circa 200 metri prendendo a sinistra un’altra pista per alcune centinaia di metri fino a incontrare, sulla destra, l’evidente e ripido sentiero (CAI 144) che all’inizio la interseca alcune volte. Il sentiero si distacca definitivamente dalla carraia a quota 1475 m. Prosegue su un tratto
    piuttosto ripido con radi abeti e larici cui seguono, più in alto, invadenti pini mughi.
    Da quota 1550 m circa (la pendenza del percorso diminuisce sensibilmente) il sentiero segue il versante sinistro del Rio Landri; poco dopo averlo attraversato si raggiunge il piazzale dove termina la carrareccia (quota 1650 m).
    Il sentiero si inerpica nuovamente su frastagliate roccette seguendo l’evidente traccia di una vecchia mulattiera con fondo sconnesso che, con una serie di tornantini, guadagna la quota 1760 m, dove riprende a salire gradualmente lungo il costone orientale del Pecol di Sopra (Casermetta della Finanza).Dopo quattro ampi tornanti, si supera il bivio con il sentiero CAI 145 “Spinotti”. In breve si entra in un’ampia conca raggiungendo il sovrastante Rifugio Lambertenghi-Romanin (quota 1955 m), in qualche minuto, si raggiunge il Passo Volaia (confine italo-austriaco a quota 1970 m) sovrastante lo splendido lago alpino con il rifugio Austriaco Ed Pichl Hutte. 2.15 ore dalla partenza.
    A questo punto scenderemo in terra Austrica dove faremo il giro del lago per poi rientrare al rifugio Lambertenghi dove faremo pausa pranzo. 3 ore dalla partenza.
    La presenza del pittoresco lago ai piedi del Coglians, con le sue acque cristalline assieme alla componente floristica tipica delle alte quote, costituiscono un altro motivo per affrontare questo itinerario. Ulteriori elementi d’interesse derivano dalla presenza nei dintorni da resti di opere belliche della Grande Guerra.
    Il ritorno per il medesimo itinerario della salita in circa ore 1.30.

  • Gruppo Lagorai – Rifugio Sette Selle

    Domenica 27 agosto 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 06,30
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Parcheggio Frotten. Percorso ad anello.
    DIFFICOLTA’ E – Escursionistico medio. Nessuna difficoltà tecnica
    DISLIVELLO Gruppo A: mt. 750 Gruppo B: mt. 600
    TEMPO Gruppo A: ore 6 circa Gruppo B: ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico e naturalistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: Passo dei Garofani mt. 2150
    Gruppo B: Rifugio Erdemolo mt. 2036
    PRANZO Consigliato il pranzo al sacco. Appoggio al rifugio Sette Selle molto probabilmente intasato vista l’affluenza di questo periodo. Da usare per bagno e bar.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Sarà il Gruppo Del Lagorai ad ospitarci per l’escursione di fine agosto.
    Da Pergine Valsugana prenderemo la Valle dei Mocheni sino a giungere a Palù del Fersina
    per poi salire al parcheggio di Frotten. Percorso tutto su comodi sentieri senza particolari difficoltà tecniche. Dal punto di partenza di Frotten a quota 1500 tutti i partecipanti saliranno per il sentiero n° 325 al rifugio Erdemolo (che troveremo chiuso) a quota 2036 con m. 536 di dislivello in salita. Circa 2 ore dalla partenza.
    Qui dopo le foto di rito al pittoresco laghetto, proseguiremo sempre tutti assieme per il
    sentiero n° 324 direzione Rifugio Sette Selle. Da prima in discesa per poi risalire un
    centinaio di metri e si arriva al rifugio Sette Selle a quota 2014 dove faremo pausa pranzo.
    Circa 3.30 dalla partenza.
    Si consiglia il pranzo al sacco perché il rifugio è molto frequentato e in questo periodo è
    particolarmente congestionato. Consigliamo di utilizzarlo come appoggio bagno bar.
    A questo punto i due gruppi si divideranno premettendo che il percorso A è fattibile per
    tutti.
    Gruppo A: Dal Rifugio Sette Selle per il rientro prenderemo il sentiero n° 370 che in salita,
    circa m. 150, ci porterà al Passo Garofani a quota 2150 per poi scendere al Passo di Palù e ritornare al punto di partenza di Frotten. Circa 2.30 dal rifugio.
    Gruppo B: dal rifugio prenderemo il sentiero tutto in discesa n° 343 che in circa 2 ore ci
    porterà al parcheggio dove troveremo il pullman ad attenderci.

    percorso Sette Selle. pdf

  • Gruppo dello Schiara: Bus del Buson e Valle dell’Art

    Domenica 28 Maggio 2017
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,30
    TRASFERIMENTO in auto. Costo x auto € 48 da dividere tra gli occupanti
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Case Bortot (m 694) dopo l’abitato di Bolzano Bellunese
    DIFFICOLTA’ E – media difficoltà
    DISLIVELLO M. 473 circa
    TEMPO Ore 4. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO  al sacco
    ATTREZZATURA Normale per un’escursione di un giorno.Torcia elettrica

    Descrizione percorso

    Il percorso che affronteremo domenica prossima si sviluppa principalmente su sentiero
    boschivo e mulattiera e, pur non riservandoci i panorami e gli spazi aperti ai quali siamo
    ormai abituati, i colpi d’occhio su Schiara, Pelf e monte Serva non saranno da meno
    rispetto ai più conosciuti nelle Dolomiti.
    Il nostro itinerario parte dalla località Case Bortot, a quota mt. 694slm, oltre la frazione di
    Bolzano Bellunese, dove lasceremo le auto e inizieremo a percorrere in leggera salita il
    sentiero 501 in direzione rifugio 7°Alpini; dopo pochi minuti un sentiero con gradoni sulla
    dx ci condurrà, in decisa discesa, all’imbocco del Bus del Buson, a quota mt. 620slm, una
    spettacolare e suggestiva gola stretta tra pareti strapiombanti che percorreremo in tutta la
    sua lunghezza; usciti dal canyon dovremo risalire il sentiero dalla parte opposta a quota
    mt. 750slm e rimetterci sul precedente 501 che seguiremo in costa fino alla località Ponte
    Mariano a quota mt. 682slm; qui giunti incontreremo per la prima volta il torrente Ardo che
    traverseremo per concederci, subito dopo, la prima meritata sosta e per ammirare al
    completo la parete dello Schiara con la sua famosa Gusela del Vescovà . Dalla partenza h
    1,45.
    Abbandoneremo qui il sentiero 501 per imboccare, sulla dx il 519; traverseremo, su
    esiguo ponticello, un secondo torrente e da qui, per mulattiera con numerosi tornanti,
    arriveremo in salita ad una ampia galleria a quota mt. 851slm che percorreremo muniti di
    torcia elettrica : da finestroni laterali nella galleria spettacolari colpi d’occhio su Schiara e
    Gusela !! Dal torrente h 1.
    Usciti dalla galleria pausa pranzo.
    Continueremo quindi, per circa 30’ su strada sterrata con leggeri saliscendi, sul fianco del
    monte Serva, fino alla località Colturella, a quota mt.857slm. Da questo punto
    imboccheremo, sulla dx, un impercettibile ripido sentiero che conduce direttamente al
    fondovalle e nuovamente al torrente Ardo e al caratteristico Pont de la Mortis, a quota mt.
    568slm, dove sarà d’obbligo una sosta per ammirare il canyon sottostante ! Da Colturella
    45’.
    Attraversato il ponte arriveremo in breve al caratteristico borgo di Vial a quota mt. 526slm
    e da qui, per ultima, breve ma ripida salita, in altri 30’ raggiungeremo le auto parcheggiate
    a Case Bortot.

  • Farra di Soligo – Torri del Credazzo

    Domenica 2 Aprile 2017
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO: auto proprie
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Farra di Soligo
    DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
    DISLIVELLO M. 300 circa
    TEMPO Ore 4 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    PRANZO: al sacco
    ATTREZZATURA  normale attrezzatura per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso:
    La nostra escursione si svilupperà sulle Colline del Prosecco tra Farra di
    Soligo e Col San Martino. La peculiarità del percorso consiste nel fatto di
    attraversare le colline di Farra, dando cosi la possibilità di osservare le varie
    tipologie ambientali che si susseguono: i rilievi più bassi immediatamente alle
    spalle dei centri abitati, dal tipico aspetto conico sono interamente coltivati a
    vigneto. Il percorso si snoda in gran parte su sentiero o carrareccia con tratti
    su strada bianca ed asfaltata.
    Lungo il percorso incontreremo le Torri di Credazzo risalenti al IX-X sec. e la
    Chiesa di San Lorenzo anteriore del 1200.

  • Dolomiti di Braies: Malga Ra Stua – Rif. Sennes

    Domenica 29 gennaio 2017
    Scheda Tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Podestagno, località tra Cortina e Dobbiamo a m.1482
    DIFFICOLTA’ EAI – medio: nessuna difficoltà tecnica solamente un pò lungo
    DISLIVELLO M. 640
    TEMPO Ore 5. 30
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Sennes m. 2122
    PRANZO al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione invernale di un giorno.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il nostro percorso inizia a Podestagno, località sulla strada tra Cortina e Dobbiaco a quota 1482. Dopo il grande curvone sopra il ru de Fanes, sulla sinistra ha inizio una strada forestale che in 45’ circa, senza dislivello rilevante e traversando un fitto bosco di abeti, ci conduce alla malga Ra Stua a quota 1665. Poco prima della malga, alcuni stretti tornanti passano nei pressi di una pittoresca cascata ghiacciata: prima sosta fotografica! Superata la malga (aperta anche in inverno), il panorama si apre ed il percorso prosegue in falsopiano fino alla località Campo Croce a quota 1780, dove un bivio sulla sinistra si collega al sentiero per il rifugio Fodara Vedla. Noi però proseguiamo nella nostra direzione e imbocchiamo l’alta via che sale per la Val Salada e costeggia l’ancor giovane torrente Boite sovrastato da rosse pareti di Dolomia stratificata. Poco a poco il percorso diventa più impegnativo ma sempre senza alcuna difficoltà fino a raggiungere la sbarra che delimita il Parco delle Dolomiti Ampezzane da quello di Fanes/Sennes/Braies. Ancora 15’ ed ecco il rifugio Sennes, visibile solo dopo un’ultima curva e nascosto da un dosso. Siamo a quota 2122 e lo sguardo può spaziare a 360° sulle Dolomiti di Sennes e Braies, con la Croda Rossa e la Croda del Becco in primo piano! Da malga Ra Stua al rifugio Sennes 2h. Per il ritorno manteniamo lo stesso percorso dell’andata, in quanto la variante per il rifugio Fodara Vedla può risultare impegnativa per caratteristiche tecniche e per la lunghezza del sentiero di rientro. Il percorso nel complesso risulta lungo ma senza alcun problema tecnico e senza particolari dislivelli, sempre su comoda strada forestale, mantenendosi su leggera e costante salita, senza particolari strappi. Dislivello totale da Podestagno al rifugio Sennes mt. 640. Tempo calcolato circa 5,30 h. escluse le pause lungo il percorso e al rifugio.

  • GRUPPO 5 TORRI – RIFUGIO AVERAU

    Domenica 8 gennaio 2017
    Scheda Tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Rif. Bain de Dones
    DIFFICOLTA’ EAI – medio: nessuna difficoltà tecnica solamente un pò lungo
    DISLIVELLO M. 320 in salita – m. 685 in discesa
    TEMPO Ore 5. 00
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Nuvolau m. 2575
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno per escursione invernale. Bastoncini, sicuramente ramponcini e per le cispe si vedrà.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    La nostra escursione partirà dal rifugio Bain de Dones mt. 1889 sulla strada che collega Cortina al Falzarego. Sfrutteremo la seggiovia per evitare circa m. 400 di dislivello. L’impianto ci permetterà di raggiungere il rifugio Nuvolau in tempi accettabili. Dal rifugio Scoiattoli mt. 2255, punto di arrivo della seggiovia, su ambiente aperto con viste meravigliose prenderemo un sentiero ben tracciato che in leggera e costante salita ci porterà in ore 1.15 al rifugio Averau mt. 2412. Da qui vista stupenda sulle principali cime delle dolomiti dalle 5 Torri, al Lagazuoi, alle Tofane, al Pore ecc. A questo punto possibilità di salire al rifugio chiuso del Nuvolau oppure per chi si vuole godere il rifugio Averau, aspetterà il gruppo che nel frattempo sarà salito alla cima.La salita al Nuvolau richiede un passo sicuro anche se non presenta nessuna difficoltà tecnica ne di pendenza. Evitare di uscire dalle tracce esistenti. Per la salita e la discesa ore 1.30. Da qui una delle terrazze panoramiche più spettacolari delle Alpi. Il rifugio Nuvolau è un vero nido d’aquila costruito in cima del monte omonimo, è famoso per lo straordinario panorama a 360 gradi che offre sulle Dolomiti. Già nel 1877 il grande esploratore ed alpinista Paul Grohmann, aveva raccontato del grandioso colpo d’occhio nel suo libro: Wanderungen in den Dolomiten. Il rifugio Nuvolau ha una lunga storia, è stato il primo ad essere costruito nelle dolomiti ampezzane nel 1883 con il nome di Sachsendankhutte. Suggestive visioni da fissare con la fotografia.
    Raggruppato il gruppo al rifugio Averau comincia la lunga discesa verso il rifugio Bain de Dones. Rifacciamo un breve tratto dell’andata per poi girare a dx all’altezza del rifugio Scoiattoli. Prima su ambiente aperto, costeggiando il gruppo delle 5 Torri, sino al rifugio 5 Torri ( Chiuso ) poi ci si addentra nel bosco del Valonscuro per giungere da prima al laghetto di Bain de Dones e subito dopo all’omonimo rifugio dove ci sarà il pullman che ci attende. Dal rifugio Averau ore 2.15 su tratti battuti e tratti su tracce. Ad oggi, per questa escursione, i bastoncini e i ramponcini sono fortemente consigliati e per chi vuole salire al Nuvolau sono indispensabili.
    Al momento, per lo scarso innevamento, le ciaspole non servono però i ramponcini consigliamo di averli sempre in zaino possibilità di trovare neve ghiacciata.

  • Gruppo 5 torri

    Domenica 6 Marzo 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO: Pullman ad esaurimento € 15. Iscrizioni entro il 2/3
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE: Rifugio Bain de Dones
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSEPaesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMARifugio Nuvolau mt. 2575
    PRANZOPranzo al sacco con appoggio a rifugi
    ATTREZZATURABastoncini, ciaspe e normale attrezzatura per un’escursione di un giorno.

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione partirà dal rifugio Bain de Dones mt. 1889 sulla strada che collega Cortina al Falzarego.
    Sfrutteremo la seggiovia per evitare circa m. 400 di dislivello. L’impianto ci permetterà di raggiungere il rifugio Nuvolau in tempi accettabili.
    Costo seggiovia: gruppo andata € 8,20, sino a 8 anni gratis, sino a 15 anni € 5,40, andata/ritorno € 14,80.
    Dal rifugio Scoiattoli mt. 2255, punto di arrivo della seggiovia, su ambiente aperto con viste meravigliose prenderemo un sentiero ben tracciato che in leggera e costante salita ci porterà in ore 1.15 al rifugio Averau mt. 2412.
    Da qui vista stupenda sulle principali cime delle dolomiti dalle 5 Torri, al Lagazuoi, alle Tofane, al Pore ecc. A questo punto possibilità di salire al rifugio chiuso Nuvolau oppure, per chi si vuole godere il rifugio Averau, aspettare il gruppo che nel frattempo sarà salito alla cima.
    La salita al Nuvolau richiede un passo sicuro anche se non presenta nessuna difficoltà tecnica ne di pendenza. Evitare di uscire dalle tracce esistenti. Per la salita e la discesa ore 1.30.
    Il rifugio Nuvolau è un vero nido d’aquila costruito in cima del monte omonimo, è famoso per lo straordinario panorama a 360 gradi che offre sulle Dolomiti.
    “Già nel 1877 il grande esploratore ed alpinista Paul Grohmann, aveva raccontato del grandioso colpo d’occhio nel suo libro: Wanderungen in den Dolomiten. Il rifugio Nuvolau ha una lunga storia, è stato il primo ad essere costruito nelle dolomiti ampezzane nel 1883 con il nome di Sachsendankhutte. Suggestive visioni da fissare con la fotografia.”
    Riunito il gruppo al rifugio Averau comincia la lunga discesa verso il rifugio Bain de Dones. Rifacciamo un breve tratto dell’andata per poi girare a dx all’altezza del rifugio Scoiattoli. Prima su ambiente aperto, costeggiando il gruppo delle 5 Torri, sino al rifugio 5 Torri ( Chiuso ) poi ci si addentra nel bosco del Valonscuro per giungere da prima al laghetto di Bain de Dones e subito dopo all’omonimo rifugio dove ci sarà il pullman che ci attende. Dal rifugio Averau ore 2.15 su tratti battuti e tratti su tracce. Per questa escursione ciaspole e bastoncini obbligatorie.
  • Notturna a Campomulo

    Sabato 20 febbraio 2016
    scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – Partenza ore 14.30
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15
    RIENTRO Ore 24. 00 – 0. 30
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Rifugio Campomulo sopra Gallio
    DIFFICOLTA’ EAI – facile
    DISLIVELLO Mt. 250 circa senza nessuna difficoltà tecnica
    TEMPO Ore 2. 30 circa
    INTERESSE Paesaggistico, astronomico
    QUOTA MASSIMA Monte Baldo mt. 1682
    CENA  Convenzionata con il rifugio Campomulo € 17
    ATTREZZATURA Pila frontale o torcia elettrica, ramponcini eventualmente ciaspole Normale attrezzatura per un’escursione di giorno

    Descrizione del percorso

    La nostra escursione partirà dal rifugio Campomulo sopra Gallio.
    Da qui prenderemo la strada forestale che sale in leggera salita in un rado bosco di abeti. Dopo un piccolo strappetto finale, in 50 minuti giungeremo al monte Cimon dove,sorge l’osservatorio militare usato durante la Grande Guerra. Da questo punto, vista su Asiago e sulle principali cime dell’Altopiano dei 7 Comuni con sullo sfondo il Pasubio. Dopo una breve sosta scenderemo all’Altare Papa Wojtyla eretto in suo onore dopo la visita sull’Altopiano il 16 luglio 1988. Ci troveremo in un vasto pianoro con grandiosa vista sulle Pale di San Martino e sulle Dolomiti Bellunesi e in breve raggiungeremo il monte Baldo mt. 1682 quota massima raggiunta. In questa zona, neve permettendo, potremo fare dei fuori pista per raggiungere le casere Ongara di dietro. Ore 1. 30 dalla partenza.
    Ripercorrendo alcuni tratti dell’andata in 40 minuti giungeremo il Rifugio Campomulo.
    Qui concluderemo la serata con una cena convenzionata al costo di € 17.

  • Passo San Pellegrino – Rifugio Fuciade

    Escursione recuperata il 20/03/2016

    Domenica 7 febbraio 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO
    In pullman ad esaurimento € 15 Iscrizioni entro mercoledì 3/2/2016
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo San Pellegrino
    DIFFICOLTA’ EAI – medio
    DISLIVELLO M. 430 circa
    TEMPO Ore 4.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Imbocco Valfredda m. 2068
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Bastoncini e ramponcini eventualmente le ciaspe in caso di nevicate abbondanti

    Descrizione percorso
    Lasciata la corriera lungo la statale del Passo S. Pellegrino, imbocchiamo la strada asfaltata che, in 30’ ci porta al rifugio Flora Alpina, a quota 1818slm.
    Da dietro il rifugio, si diparte un sentiero che in breve e in buona salita traversa un bosco di larici. Seguiamo questo percorso fino ad imboccare il sentiero 694 (Alta via dei pastori) che, diventato ora meno ripido, ci porta all’ imbocco della Valfredda a quota 2068slm sotto lo spallone della Forca Rossa, dove sorgono alcune suggestive baite ed una piccola chiesetta. Da qui splendido panorama verso Cima Uomo. Dal rifugio 90 minuti.
    A questo punto, aggirando uno spallone nel terreno, imbocchiamo il sentiero 670 che scende dalla forcella di Forca Rossa e, in 60’ ci conduce direttamente al rifugio Fuciade a quota 1982. Dal rifugio Fuciade infine seguendo la strada forestale in altri 60’ raggiungiamo il Passo S. Pellegrino, presso l’albergo Miralago, dove ci attende la corriera.

  • Passo Mauria – Ricovero Miaron

    Domenica 24 gennaio 2016
    scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07.30
    TRASFERIMENTO In pullman ad esaurimento € 15 Iscrizioni entro mercoledì 20/01
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo Mauria
    DIFFICOLTA’ EAI – facile
    DISLIVELLO M. 450 circa
    TEMPO Ore 3.00 circa
    INTERESSE Paesaggistico – culturale
    QUOTA MASSIMA Ricovero Miaron m. 1740
    PRANZO Pranzo al sacco nessun appoggio al rifugio.
    ATTREZZATURA consigliamo di portare ramponcini e bastoncini, poi
    attrezzatura normale per un’escursione di un giorno invernale.

    Descrizione del percorso
    Partiremo dal Passo Mauria,lungo la strada che collega Lorenzago di Cadore a Forni
    di Sopra. Il percorso si snoda tutto seguendo la vecchia strada militare che dal Passo riforniva le postazioni del monte Miaron durante il primo conflitto mondiale.
    Un percorso quindi in continua e costante salita, senza particolari dislivelli o strappi, adatto proprio per mettere le ciaspole ai piedi!
    Lungo la salita potremo ammirare,attraverso continui scorci tra i pini, le Marmarole, l’Antelao e spaziare con lo sguardo fino alle 3 cime di Lavaredo e al monte Elmo.
    Il nostro punto di arrivo sarà quindi il ricovero Miaron, una vecchia postazione militare oggi
    chiusa e costruita sotto l’imponente torre del monte Miaron stesso.
    Lungo il ritorno, che ricalcherà lo stesso percorso dell’andata, effettueremo una leggera
    variante che ci porterà sopra una balconata panoramica ad ammirare le montagne della
    Carnia e il paese di Forni di Sopra.
    Da qui il ritorno fino a raggiungere il pullman per il rientro.
    Qualora l’orario lo permetta, è prevista una visita al centro di Forni di Sopra con i suoi rinomati murales disegnati dal Maestro Marino Spadavecchia.