Categoria: Escursioni

  • Gruppo del Sorapiss- Rifugio Vandelli

    SCHEDA TECNICA
    DOMENICA 15 SETTEMBRE – ORE 07.00

    RITROVO: Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO: Pullman € 15 – prenotare il posto entro mercoledì 11 settembre
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Passo 3 Croci
    DIFFICOLTA’ Gruppo A: Escursionistico (medio/facile)
    Gruppo B: Escursionistico (medio – discesa impegnativa)
    DISLIVELLO Gruppo A: 370 mt. _ Gruppo B: 700 mt.
    TEMPO Gruppo A: ore 4 + le soste – Gruppo B: ore 5.15 + le soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – geologico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: Rifugio Vandelli m. 1980
    Gruppo B: Forcella Malquoira m.2307
    PRANZO Al sacco, possibilità di appoggio al rifugio Vandelli
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    GRUPPO A : dal Passo Tre Croci (1805 m) Sentiero n°215, è l’accesso più frequentato, in quanto comodo e agevole con modesti dislivelli. Nei pressi dell’albergo sul valico del Passo Tre Croci, si scende il rettilineo per qualche decina di metri in direzione Misurina, fino ad incontrare a destra un cartello indicante l’inizio dell’itinerario. Si attraversa un prato poi si volge a sinistra passando vicino ad alcune fortificazioni. Sempre in falsopiano, si aggira a mezza costa le Cime di Malquoira, si passa una valle boscosa, proseguendo in lieve salita. Usciti dal bosco si prosegue per il sentiero, in parte tagliato nella roccia dal bastione della Cima del Laudo Est (un tratto esposto; qualche scala e corda fissa metallica). Una cengia rocciosa che è agevolata da corrimano metallico che consente di traversare la parete con maggiore sicurezza senza nessuna difficoltà tecnica che non richiede attrezzatura da ferrata, solo prestare un po’ di attenzione. Comunque, porteremo dei cordini per chi ritenesse di averne bisogno. Ancora qualche saliscendi e da ultimo si raggiunge il Rifugio Vandelli nei pressi del lago di Sorapiss, uno dei più bei laghi delle Dolomiti con il suo colore turchese, unico da non perdere.
    Il ritorno avverrà per lo stesso tragitto.
    GRUPPO B : Dal Passo Tre Croci per il Laudo (Forcella Malquoira) Sentieri n°213/216 e 215. Accesso più lungo rispetto al precedente, ma sicuramente più vario ed interessante panoramicamente. Nei pressi della Cappella sul Passo, inizia un sentiero che parte in lenta salita per circa Km.2. Al primo tornante si prende un sentiero che, in direzione della Cresta, porta ad una radura e poco oltre, ad un bivio. Si prende il sentiero che volge ad Est e con salita moderata porta alla base di un canalone che si risale faticosamente, fino a raggiungere Forcella Malquoira (mt.2.307). Appare nell’opposto versante la suggestiva conca dell’Alpe Cadin nel cui fondo ci si cala rapidamente. Attraversata la conca in direzione dello sperone NE della Cima del Laudo Est (passaggio roccioso), si raggiunge il sentiero proveniente da Faloria e per questo al Rifugio Vandelli Discesa impegnativa.(ore percorrenza circa 3.00). Al rifugio i due gruppi si uniranno e faranno il rientro verso il pullman assieme.
    La pausa pranzo è prevista al rifugio Vandelli.
    Per informazioni ed iscrizioni contattare : Michele 339 2431701;  gamponzano@gmail.com

  • Cadini di Misurina – Rifugio Fonda Savio

    Viste le condizioni metereologiche poco favorevoli l’escursione viene
    rinviata a Domenica 1 settembre 2013

    SCHEDA TECNICA
    DOMENICA 25 AGOSTO ORE 07.00

    RITROVO Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO Auto proprie
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Lago di Misurina
    DIFFICOLTA’ Gruppo A: Escursionistico (medio/facile)
    Gruppo B: EEA (obbligatorio caschetto + imbrago o cordino)
    DISLIVELLO Gruppo A: 560 mt. Gruppo B: 550 mt.
    TEMPO Gruppo A: ore 5 + le soste Gruppo B: ore 6 + le soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – geologico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A: Rifugio Fonda Savio quota 2367
    Gruppo B: forcella Diavolo 2598 mt.
    PRANZO Al sacco, possibilità di appoggio al rifugio Fonda Savio
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    GRUPPO A : Dalla partenza della seggiovia COL DE VARDA, si prende un sentiero che in sottobosco e in leggera salita ci condurrà al Pian degli Spiriti (circa 1 ora). Da qui per comodo sentiero si inizierà a salire, senza grosse difficoltà, prima fra mughi e rododendri, poi in ambiente d’alta quota sino a raggiungere il rifugio Fonda Savio (circa 3 ore e 30 dalla partenza). Il rientro avverrà a ritroso per lo stesso percorso dell’andata.
    GRUPPO B : La salita avverrà obbligatoriamente con la seggiovia Col de Varda (costo €8) per permetterci di guadagnare un’ora di tempo. Da qui ha inizio il sentiero Bonacossa n. 117 ovvero l’attraversamento della forcella Misurina. In leggera salita lungo comodo sentiero si attraversa questo ramo dei Cadini passando sotto cime come:Cima Cadin di Misurina,Cima Cadin del Lago, Il Pilastro, la Gusela della Neve ed altre. Dopo circa 20′ è il caso di indossare imbrago e casco in quanto ci si avvicina al canale detritico, cui fa capo la nostra forcella, attrezzato con cavo metallico ed alcune assi di contenimento che creano una serie di gradoni fino alla vicina forcella di Misurina a quota 2335mt. Si scende dal lato opposto da subito attrezzato con cavo superando facili roccette ed una serie di gradoni artificiali sino a raggiungere il fondo del Cadin della Neve ove si incontra il sentiero n.118 che proviene dal lago di Misurina. Tenendo la sinistra del nevaio il sentiero n.117 risale ripido verso un canale inizialmente roccioso, da superare con una serie di scalette metalliche, poi franoso ed abbastanza ripido ma fortunatamente piuttosto breve ed in pochi minuti porta all’ampia forcella del Diavolo -2598 mt-.Si scende sul versante opposto -Cadin dei Tocci- affrontando un canale detritico abbastanza franoso, possibilità di presenza neve, e ci si sposta rapidamente sulla destra in modo tale da restare fuori dalla traiettoria di caduta massi da parte di chi ci segue infilando così un lungo traverso sulla parte alta del nevaio. Tenendosi sulla destra, si ritorna su sentiero ed in breve si raggiunge il rifugio Fonda Savio -2360mt-. A gruppo riunito si rientra alle macchine per il Pian degli Spiriti.
    La pausa pranzo è prevista al rifugio Fonda Savio.
    Per informazioni ed iscrizioni contattare : Angelo 3338730425;  gamponzano@gmail.com

  • Giro Croda da Lago

    SCHEDA TECNICA

    Giro Croda da Lago

    Domenica 28 luglio 2013 ore 07.00

    RITROVO  Piazzale Palacicogna
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento € 15.00
    RIENTRO Ore 19,30
    INIZIO ESCURSIONE: Gruppo A Passo Giau mt 2236 Gruppo B Ponte di Ricurto mt 1708
    DIFFICOLTA’
    Escursionistica
    DISLIVELLO Gruppo A : m. 124 – discesa 540 m; Gruppo B : m. 754 – discesa m. 540
    TEMPO:  Gruppo A : 5 ore – 12 Km (3 ore per Croda da Lago) – Gruppo B : 6 ore
    INTERESSE Paesaggistico – Naturalistico
    QUOTA MASSIMA Gruppo A : Forcella Giau mt 2360 Gruppo B : Forcella Formin 2462 m.
    TERMINE ESCURSIONE: Ponte de Peziè de Parù mt 1506
    PRANZO Pranzo al sacco a bordo lago Fedéra, appoggio al rifugio Palmieri.
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per escursione di un giorno in montagna

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO.
    Gruppo A
    : Dal Passo Giau 2236 m sentiero 436 Alta Via n. 1,  Forcella Giau 2360 m, Forcella Ambrizola 2277 m, Rifugio Palmieri (o Croda da Lago) 2046 m.  Pausa pranzo al sacco in riva del lago Federà. Ritorno per sentiero n. 434 fino a Ponte de Pezié de Parù 1506 m.
    Gruppo B da Ponte di Ricurto mt 1708 per sentiero 437 si raggiunge quota 1885 poi si prende il sentiero a dx per Val Formin e Lastoni di Formin. Quota massima m 2462 Forc. Rossa del Formin si prosegue per forcella Ambrizzola si raggiungerà il Rifugio Palmieri dove incontreremo il gruppo A e scenderemo insieme a Ponte Pezié.

    Panorama splendido a 360° lungo il tragitto: Conca di Cortina, Cristallo, Sorapis, Antelao; Pelmo Civetta; dal Lagazuoi alle Cinque Torri alle Tofane.
    Possibilità di visitare il sito archeologico preistorico di epoca mesolitica di Mondeval.
    Per informazioni ed iscrizioni contattare: Michele 339 2431701 gamponzano@gmail.com

  • Gruppo Puez-Odle

    SCHEDA TECNICA

    Gruppo Puez – Odle

    6 e 7 luglio 2013

    RITROVO sabato 6 luglio – Piazzale PalaCicogna ore 6.30
    TRASFERIMENTO Auto proprie
    RIENTRO domenica 7 luglio – Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Selva Gardena quota mt. 1563
    DIFFICOLTA’ Escursionista medio
    DISLIVELLO Sabato salita m 1150 discesa m 250 (possibilità di salita in funivia: costo € 11,50);  Domenica discesa m 1150 salita m 250
    TEMPO Sabato 4 ore e mezza + le soste; Domenica 5 ore + le soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – geologico
    QUOTA MASSIMA Forc. De Sieles 2505 m; Forc. De Crespeina 2582 m
    PRANZO Al sacco. Possibilità di appoggio al Rifugio Firenze
    PERNOTTAMENTO Rifugio Puez m. 2475; costo mezza pensione € 48,00; soci CAI € 42,00 bibite escluse; sacco lenzuolo € ?
    ATTREZZATURA Obbligatorio sacco lenzuolo, pila, ciabatte, ombrellino, crema solare; consigliato: bevande e viveri (abbiamo solo la cena e la colazione), cordino, abbigliamento da alta quota, kit per igiene personale, un asciugamano.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Partenza da Selva Gardena quota 1563. Abbiamo la possibilità di salire a piedi lungo il sentiero 3 e 1 che conducono al Rifugio Firenze; oppure in funivia a Col Raiser e da qui su sentiero n. 4 al Rifugio Firenze. A gruppo riunito si prosegue per forcella Forces de Sieles 2505 mt, poi lungo l’altavia n. 2 si raggiungerà il Rifugio Puez 2475 mt dove pernotteremo.
    Il giorno dopo dal Rifugio Puez proseguiremo lungo altavia n. 2 attraversando Forc. De Ciampei (mt 2366), Forc. De Crespeina (mt. 2582) e Forc. Cier (mt. 2469) da qui prenderemo il sentiero n. 12 lungo la val de Chedul e poi il sentiero n. 26 che ci condurrà a Selva Gardena e alle nostre auto.
    Passeggiata dolomitica molto bella con ampio panorama sulle Odel e sui gruppi del Sasso Lungo e del Sella. Brevi passaggi di roccia senza problemi sulla Forcella di Sieles. Dal rifugio Firenze si possono vedere le chiare strutture delle torri di Fermeda, del dentellato Sass Rigais e della Furchetta.
    Per informazioni ed iscrizioni contattare: Michele 339 2431701 – gamponzano@gmail.com

  • Gruppo del Padon

    SCHEDA TECNICA

    Gruppo del Padon – Rifugio Viel del Pan

    30 giugno 2013 ore 7.00

    RITROVO Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO PULLMAN
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Passo Fedaja quota mt. 2057
    DIFFICOLTA’ Escursionistico (medio/facile)
    DISLIVELLO mt.450
    TEMPO ore 5 + le soste
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – geologico
    QUOTA MASSIMA m. 2478 Porta Vescovo
    PRANZO Possibilità di appoggio a vari rifugi, ma la meta è il Rifugio Viel del Pan
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Percorso classico che con poco impegno e modesta fatica ci offrirà impareggiabili vedute sul Gran Vernel e sul ghiacciaio della Marmolada, panorami che mancavano alla nostra collezione. Con il pullman arriveremo al Passo Fedaia, a quota 2057slm, dove per carrareccia si arriverà al rif. Padon quota 2369 mt. Imboccheremo il sentiero geologico Arabba che ci condurrà al Rifugio Gorza quota 2478, dove dal punto panoramico di Porta Vescovo si potrà godere delle meraviglie circostanti. Da questo punto si diramano due sentieri: uno più a Nord del Viel del Pan che ci porterà alla baita Fredarola, a quota 2400slm, e poi in direzione est, in continuo falsopiano, sull’altavia n. 2 verso il rifugio Viel del Pan; oppure il sentiero 601 che conduce direttamente al Rifugio Viel del Pan su facile sentiero. Dopo la meritata pausa pranzo raggiungeremo, lungo il sentiero 601, il pullman, che ci attenderà al Rifugio Castiglioni.
    La pausa pranzo è prevista al rifugio Viel del Pan. Lungo il percorso godremo delle superbe viste sui gruppi Sella, Sasso Pordoi e Marmolada.

    PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI CONTATTARE : MICHELE 339 2431701 – gamponzano@gmail.com

    Percorso Viel del Pan

     

  • Dolomiti Friulane

    SCHEDA TECNICA

    VAL CELLINA: Impronte Dinosauro – Anello Clautiano

    16 giugno 2013 – ORE 7.30

    RITROVO : Piazzale PalaCicogna RASFERIMENTO : Auto propria
    RIENTRO : Ore 18.00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE : parcheggio frazione Lesis
    DIFFICOLTA’
    : percorso A : facile; percorso B: media
    DISLIVELLO
    : percorso A: 300 mt. circa ; percorso B: 1000 mt circa ;
    TEMPO
    : Percorso A: ore 3.00 circa – percorso B: 6 ore circa
    INTERESSE
    : naturalistico – geologico – storico
    PRANZO
    : Al sacco. Aperta Casera Casavento meta del gruppo A..
    ATTREZZATURA
    : Normale attrezzatura da montagna per un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Con le automobili ci si inoltra in Val Cellina: superato l’abitato di Claut, si prosegue fino ad un parcheggio, poco dopo la frazione di Lesis; da qui inizia la nostra escursione.
    Procedendo lungo la carreggiabile, dopo un po’ si affrontano alcuni tornanti; raggiunto il Pian de Cea la veduta si apre sulle Grave di Gere, un vasto letto ghiaioso che scende dalle pendici del Monte Cornaget. Un breve tratto di strada nel bosco ci conduce poi alla deliziosa radura di Casera Casavento (mt. 944) dalla quale, con breve deviazione visiteremo nei pressi di una cascatella, i resti di alcune impronte che testimoniano il passaggio di un Dinosauro. Il percorso è allestito con segnaletica e pannelli informativi per raggiungere più facilmente il sito. Il ritorno avviene a ritroso. Questo percorso è adatto anche a famiglie con bambini.
    Gruppo B: Visitate le impronte di Dinosauro, si imbocca la Strada degli Alpini, sentiero tracciato dagli alpini durante i primi anni del ’900 e diventato teatro di violenti scontri durante la prima guerra mondiale. Una comoda mulattiera caratterizzata da una lunga serie di tornanti, spesso scavati nella roccia, dalla dolce pendenza ci condurrà a Forcella Clautana (mt 1432). Panorama su Val Cellina, Dolomiti Bellunesi e se bel tempo possibilità di vedere anche le Alpi Giulie. Proseguiamo fino a quota 1575 mt. Dopodiché inizieremo a scendere dolcemente fino a raggiungere Casera Colciavas (mt 1513). Dopo una pausa ristoratrice affronteremo la discesa, che avverrà su strada sterrata, inoltrandoci nel bosco. C’è la possibilità di evitare alcuni tornanti prendendo delle scorciatoie nel bosco. Al rumore dell’acqua del Cellina, si intuisce che il parcheggio è vicino e che la nostra gita è giunta ormai al termine.

    Per informazioni ed iscrizioni contattare: Michele 339 2431701 – michelebardo@virgilio.it

    val cellina

  • Laguna di Venezia – Lio Piccolo

    SCHEDA TECNICA

    Pedalata cicloturistica: Laguna di Venezia – Lio Piccolo

    5 MAGGIO 2013 – ore 7.00

    RITROVO : Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO : Auto propria
    TRASPORTO BICI : Trasporto autonomo. Chi avesse problemi di carico, possibilità di noleggio bici in loco a € 8 su prenotazione entro mercoledì 1 maggio
    RIENTRO : Ore 18.00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE : Ca Ballarin – Jesolo
    DIFFICOLTA’ : Medio / facile – percorso corto km. 36 – percorso lungo km. 50
    DISLIVELLO : Assente
    TEMPO : percorso corto ore 3.30 circa senza soste – percorso lungo ore 5 circa senza soste
    INTERESSE : Paesaggistico – naturalistico
    PRANZO : Al sacco con appoggio a vari locali.
    ATTREZZATURA : Qualsiasi tipo di bici – consigliato caschetto – occorrente per forature

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Il prossimo appuntamento sarà la classica pedalata di primavera che ci porterà lungo i canali e le vie che lambiscono le barene interne di Treporti e Lio Piccolo.
    Con le auto ci porteremo in località Cà Ballarin dove troveremo, oltre ad una fornitissima panetteria e pasticceria, anche un negozio con possibilità di noleggio bici : prezzo giornaliero € 8 a persona.
    Percorreremo la ciclabile in direzione Jesolo, raggiungeremo la foce del Sile dove, tenendoci a sx , costeggeremo il canale Casson per ritornare in direzione opposta, al Cavallino.
    Arrivati qui avremo percorso i nostri primi 11 km.
    Dal Cavallino continueremo lungo Via Pordelio fino a Treporti, costeggiando la valle delle Mesole, zona in cui potremo ammirare aironi, garzette e cavalieri d’Italia, per continuare poi fino a Lio Piccolo e alla Località “Al notturno” dove prevediamo una sosta con passeggiata lungo la valle per ammirare l’ambiente e sgranchirci le gambe !
    Sin qui percorsi 26 km.
    Ripartiremo da Lio Piccolo per percorrere altri 5 km e portarci a Treporti dove è prevista la pausa pranzo al sacco.
    Dopo la sosta, vi proponiamo 2 possibilità :
    – Per i più allenati il percorso prosegue in direzione Punta Sabbioni e ritorno per la strada interna dei campeggi di Ca’Savio fino a Ca’Ballarin.
    – Per chi non volesse aggiungere altri 18 km a quelli già percorsi, c’è la possibilità di rientrare direttamente da Treporti a Ca’Ballarin seguendo la ciclabile di via Fausta per 5 km fino al punto di partenza della mattina.
    Percorso totale lungo km. 50 circa.
    Percorso totale breve km. 36 circa.
    Durante l’ attesa del gruppo degli “sportivi” i pigri avranno l’occasione di fare una puntatina al mare o una passeggiata lungo la barena interna ….

    Per informazioni ed iscrizioni contattare: Michele 339 2431701 – michelebardo@virgilio.it

  • Colli Euganei, tra borghi storici e alberi in fiore

    SCHEDA TECNICA

    Colli Euganei  – Arquà Petrarca

    21 APRILE 2013 – ore 7.30

    RITROVO : Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO : Pullman obbligatorio ad esaurimento € 14
    RIENTRO : Ore 19.00 circa
    INIZIO ESCURSIONE : Valsanzibio
    FINE ESCURSIONE: Casette di Baone
    DIFFICOLTA’
    : E
    DISLIVELLO : M. 500 circa
    QUOTA MASSIMA: Mt. 326 Monte Orbieso
    TEMPO : ore 5 + le soste
    INTERESSE : Paesaggistico – storico – enogastronomico
    PRANZO : Al sacco con degustazione facoltativa verso le 15.30 alla cantina “Il filò delle vigne” € 6
    ATTREZZATURA : Normale attrezzatura per 1 giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    La nostra traversata dei Colli Euganei inizia da Valsanzibio, e precisamente di fronte al monumentale ingresso dei giardini di villa Barbarigo. Da qui, accompagnati dalla nostra guida locale, attraverseremo l’antico borgo intorno alla villa e ai giardini, per portarci in pochi minuti, percorrendo un breve tratto di strada asfaltata, alla chiesa di Santa Maria Assunta, da dove, sulla sx ha inizio il nostro percorso vero e proprio.
    Il sentiero, inizialmente ripido, si addolcisce in falsopiano fino ad un bivio da dove, con breve salita sulla dx, si raggiungono i ruderi di un antico insediamento monastico.Da qui il sentiero, o meglio la strada continua con leggere salite ed altrettante discese lungo dolci pendii che alternano vegetazione puramente collinare a distese di oliveti e alberi in fiore, con continui colpi d’occhio sui colli circostanti.
    Dalla partenza in 3 ore circa contiamo di raggiungere il borgo di Arquà Petrarca dove prevediamo una comoda pausa per la visita ai vari monumenti (tomba di Petrarca, chiesa collegiale, pittoresche viuzze ..) e un veloce spuntino, per poi spostarci in 1,15 ore, attraverso un percorso che si snoda tra vigneti e oliveti, in una azienda agricola “Il filò delle vigne” dove vi proponiamo una degustazione, facoltativa, di prodotti e vini tipici della zona! Dall’ Azienda, in circa 20’ si scende per comoda strada a Casette di Baone dove ci attende il pullman per il rientro.
    La degustazione all’Azienda agricola non è obbligatoria; abbiamo pensato a questa proposta per dare un tocco un po’ diverso e conviviale alle solite escursioni di mezza stagione! Il costo aggiuntivo è di € 6 . Per organizzare al meglio l’uscita al momento dell’iscrizione bisogna prenotare anche la degustazione, naturalmente per chi fosse interessato.
    Riferimento iscrizione Michele 339 2431701 – michelebardo@virgilio.it

  • Valutazioni Rifugio Vallandro – Prato Piazza

    Con questa ciaspolata si sono concluse le escursioni invernali proposte dal gruppo.
    La giornata non prometteva bene ma siamo partiti comunque. Inizialmente il cielo era parzialmente coperto e ci ha permesso di godere di panorami meravigliosi sul Gruppo del Cristallo. Poi le nuvole hanno avuto il sopravvento e i fiocchi di neve hanno iniziato silenziosamente ad appropriarsi del paesaggio.
    Entrambe i gruppi hanno comunque raggiunto l’obiettivo. Chi il Monte Specie, chi Prato Piazza, chi invece ha preferito fermarsi al Rifugio Vallandro a coccolarsi con il calore della stufa e le calde pietanze proposte dalla cucina.
    La fine dell’escursione è stata accompagnata da una Dolce sorpresa pensata dagli organizzatori per ringraziare i partecipanti del periodo invernale.

  • Prato Piazza – Rifugio Vallandro

    SCHEDA TECNICA

    Prato Piazza – Rifugio Vallandro
    17 MARZO ore 07.00

    RITROVO Piazzale PalaCicogna
    TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento € 15
    RIENTRO
    Ore 19.30 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE
    Carbonin – quota 1.451
    DIFFICOLTA’
    Escursionistico – medio-facile
    DISLIVELLO
    Gruppo A: mt. 850 in salita e mt. 850 in discesa
    Gruppo B: mt. 550 in salita e mt. 550 in discesa
    TEMPO
    Gruppo A: ore 7 + le soste
    Gruppo B: ore 5 + le soste
    INTERESSE
    Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA
    Gruppo A: Monte Specie mt. 2307
    Gruppo B: Rifugio Vallandro mt. 2040
    PRANZO
    Al sacco o appoggio al Rifugio Vallandro
    ATTREZZATURA
    Normale attrezzatura per 1 giorno + Ciaspe e bastoncini

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Da Carbonin quota 1451 m, si prende la carrareccia segnavia n° 37 che con alcuni tornanti risale, in costante salita, la Val di Specie fino al pianoro dove è situato il Rifugio Vallando 2040 mt. meta della nostra escursione. La prima parte del percorso avviene sul sottobosco poi a mano a mano che si sale il panorama si apre e appare ben visibile il gruppo del Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo e il Picco di Vallandro che fanno da cornice al grande e suggestivo pianoro di Prato Piazza.
    Gruppo A: Da dietro il rifugio Vallandro inizia la strada di guerra Austriaca, segnavia n° 34, che risale il pendio fino alla Sella di Monte Specie 2200 m. Da qui in breve è possibile raggiungere la cima del Monte Specie 2307 m., dove si può godere di una vista a 360 gradi fra il Picco di Vallandro, Monte Rudo, Croda dei Rondoi, Tre Cime, Cadini, Monte Piana, Cime Bulla, Croda Rossa d’Ampezzo e Croda del Becco (visibilità permettendo). Dislivello m. 270 – tempo 2 ore a/r.
    Gruppo B: Arrivati sul pianoro di Prato Piazza, abbiamo la possibilità di raggiungere il rifugio Prato Piazza per godere al meglio il panorama che ci offre la piana circondata come un anfiteatro dalla Croda Rossa, dal Picco di Vallandro, dal Monte Specie e li in fondo la meravigliosa Croda da Becco. Dislivello quasi nullo tempo 1 ora a/r.
    Per tutti il ritorno avviene seguendo a ritroso lo stesso percorso.
    Essendo questo un percorso in quota, gli organizzatori si riservano la facoltà di modificare l’itinerario in funzione delle condizioni ambientali e meteo che si presenteranno al momento dell’uscita.

    Cartina Prato Piazza – Rifugio Vallandro