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  • Dolomiti di Sesto: Anello delle 3 Cime

    Domenica 24 luglio 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno – partenza ore 07.00
    TRASFERIMENTO
    P
    ullman ad esaurimento posti € 15 + € 3 per contributo pedaggio per salire al rifugio Auronzo.
    RIENTRO  ore 20. 00 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Rifugio Auronzo (mt 2320)
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO Mt. 300 circa
    TEMPO Ore 4.20 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Forcella Lavaredo mt. 2454
    PRANZO Al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno – macchina fotografica

    Descrizione del percorso:
    Le Tre Cime di Lavaredo situate al confine tra l’estremo nord della provincia di Belluno e l’Alta Pusteria in Alto Adige, sono forse le montagne più conosciute al mondo, le più fotografate e le più presenti sulle cartoline e sui calendari di tutto il mondo. Facilmente raggiungibili e storicamente importanti, sono da sempre una meta turistica molto frequentata dagli amanti della natura per i panorami offerti e per quella loro struttura così unica.

    La nostra proposta è un classico dell’escursionismo di montagna : il giro ad anello delle 3 Cime di Lavaredo. Il nostro punto di partenza sarà il rifugio Auronzo, a quota 2320 da dove, seguendo il sentiero 101, ci porteremo dapprima al rifugio Lavaredo a quota 2344 e successivamente alla forcella Lavaredo a quota 2454 da dove potremo ammirare le verticali pareti dello spigolo giallo e delle 3 Cime di Lavaredo. Dal rifugio Auronzo 1 ora circa. Dalla forcella saremo in vista del nostro successivo punto di riferimento : il tetto rosso del rifugio Locatelli a quota 2405 che raggiungeremo in altri 60′ percorrendo il comodo e turistico sentiero 101 che si snoda sotto le pareti del Paterno.
    Qui faremo pausa pranzo e le foto di rito.
    Gratificati dal panorama e dopo l’ennesima foto alla classica vista delle 3 cime, ripartiremo decisi imboccando il sentiero 105 che, attraversata la Grava Longa, ci condurrà a Col Forcellina a quota 2283 ed alla vicina Capanna dei pastori, sul lato opposto della forcella Lavaredo. Dal rifugio Locatelli 1h 30′.
    Dopo la dovuta pausa alla Capanna dei pastori, seguendo ancora il sentiero 105 supereremo forcella di Mezzo a quota 2312 e da qui in altri 30′ al vicino rifugio Auronzo. Percorso sempre ben segnato, senza problemi tecnici ed accessibile a tutti. Itinerario panoramico in quota ad anello intorno alle 3 cime di Lavaredo con vista a 360° sulle Dolomiti di Sesto.

  • Alpe di Siusi – Rif. Bolzano

    Sabato 9 e Domenica 10 luglio 2016
    Scheda tecnica

    PARTENZA Sabato 9 luglio – ore 6. 30
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno
    TRASFERIMENTO Con auto proprie.
    RIENTRO Domenica 10 luglio ore 20. 00 circa
    INIZIO/FINE ESCURSIONE Parcheggio Kompatsch. Salita in cabinovia A/R € 11
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO 1° giorno: mt. 650 + facoltativa salita al Pez mt. 120
    2° giorno: mt. 200 in salita – mt. 800 in discesa
    TEMPO 1° giorno: ore 4.00 + ore 0.30 per la salita al Pez
    2° giorno: ore 5.00
    INTERESSE paesaggistico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Monte Pez mt. 2563 oppure rifugio Bolzano mt. 2457
    PRANZO  1°- 2° giorno al sacco – appoggio a vari rifugi
    PERNOTTAMENTO Trattamento di 1/2 pensione al rifugio Bolzano
    Costi: 14 posti in camerata € 52 – 8 posti camera doppia € 55 con lenzuola
    Sconti per possessori tessera CAI
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di più giorni. In più sacco lenzuolo, federa, ciabatte, torcia elettrica, asciugamano, necessario per la pulizia personale, guanti e berretto, cappellino e crema solare. Di notte fa freddo quindi consigliamo per dormire qualcosa di pesante e un pile per la sera.

    Il rifugio Bolzano al Monte Pez è situtato nel Parco Naturale dello Sciliar su un altopiano tra i più belli e caratteristici del nostro paese e nel mondo. Raggiungere il rifugio non è ne difficile e nemmeno molto faticoso. Il paesaggio e la bellezza particolare del luogo allieta la fatica della salita.

    Descrizione del percorso
    1° giorno: Dall’arrivo della cabinovia si prende la strada sterrata carrozzabile per Rifugio Saltner che sale in maniera dolce per prati e piccole casette in legno, usate probabilmente come piccoli depositi di attrezzi. Dal Rifugio malga Saltner la strada carrozzabile si interrompe lasciando posto ad un largo sentiero. Inizialmente è ancora per prati, ma dopo poco si raggiunge un piccolo bosco di larici e pini mughi. Da questo punto il sentiero è più sconnesso e diventa più ripido procedendo con piccoli tornanti. Siamo sul fianco dell’Altopiano dello Sciliar. Risalendo lungo il sentiero si raggiunge l’altopiano dello Sciliar, dove il nostro sentiero diventa decisamente meno ripido. Si continua a seguire il sentiero accompaganti dalla vista sul Catinaccio visibile di fronte a noi e spostato sulla sinistra. Il rifugio invece non è visibile fino alla fine, difatti si percorre il sentiero fino a raggiungere una piccola collinetta, dove arrivati sopra ci si trova il rifugio a pochi passi. Dal rifugio inoltre è possibile raggiungere la vetta del Monte Pez, a quota 2563, in circa 10-15 minuti di cammino. Dalla cima la vista è stupenda ed è a 360°. Si vedono il Catinaccio, le torri del Vaiolet, Il gruppo del Sella con il Pordoi, la Marmolada e il suo ghiacciaio, le Montagne Tirolesi e sullo sfondo l’Adamello e il Brenta. Insomma credo che questo sia uno dei punti panoramici più belli delle Alpi, una cima molto semplice a appagante.

    2° giorno: Dopo colazione per breve tratto si rifà a ritroso la via dell’andata; presto si gira a destra sul sentiero 4, pressoché pianeggiante, procedendo verso est fino nei pressi della cima Roterdspitze a quota 2550. Qui si scende a zigzag prestando attenzione in alcuni punti e, traversando sotto la cresta seghettata dei Denti di Terra Rossa in leggera salita, si arriva al rif. Alpe di Tires a quota 2440 m; ore 2.30 dal rifugio Bolzano. Da qui si sale verso est in breve ad una forcella a quota 2499, per scendere poi a serpentina su ghiaione e poi su pascoli. Si continua in lieve discesa, e poi quasi in piano sulle praterie, fino all’albergo Panorama, ed infine in 15 minuti si giunge alla stazione a monte della cabinovia che prenderemo per recuperare le auto a valle.

  • Dolomiti di Zoldo – Rifugio Sommariva al Pramperet

    Domenica 26 giugno 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00
    TRASFERIMENTO
    Con auto proprie
    RIENTRO Ore 19. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Pian de la Fopa vicino a Forno di Zoldo (mt. 1210)
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO M. 750 circa
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE paesaggistico – storico (incontreremo alcuni resti della Grande Guerra)
    QUOTA MASSIMA Forcella Moschesin a quota 1940 mt
    PRANZO al sacco con appoggio al rifugio Sommariva (mt. 1840)
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO

    Poco dopo il centro di Forno di Zoldo si prende la strada per Pralongo; dopo due tornanti si prende una strada a sinistra e in pochi chilometri si arriva ad una sbarra dove si parcheggia a Pian de la Fopa a quota 1210. Dal parcheggio si continua per la strada carrozzabile, costeggiando il torrente Pramper, a sinistra abbiamo gli Spiz di Mezzodì, a destra le cime del Petorgnon della Gardesana e monte Castello. In circa 1 ora si arriva all’alpeggio di Pian dei Palvi, un sito incantevole in ambiente suggestivo, dove c’è la Casera Pramperet a quota 1540. Si percorre un bel sentiero sulla sinistra e si arriva in circa 1 ora a Pra della Vedova, fra la Talvena a dx. e el Pramperet a sx., dove sorge il rifugio Sommaria al Pramperet (quota 1840). Poco distante dal rifugio si prende il sentiero n°543, si percorrono le pendici delle Balonzole e in circa 50 minuti si arriva alla forcella Moschesin a quota 1940, dove vi sono i ruderi di una casermetta. Dalla forcella si gode di una bella vista sulle Pale di San Martino e l’Agner. Il ritorno al parcheggio sarà per il sentiero n°540 in circa ore 1,30.

  • Malga Pramosio: sulle tracce delle portatrici carniche

    Dopo la conferenza storica svolta nel mese di novembre 2015 con titolo “Le Portatrici Carniche: Maria Plozner Mentil“ è arrivato il momento di andare a visitare i luoghi dove agivano e cercare di scoprire le difficoltà e i motivi che spingevano queste donne temerarie a mettersi a disposizione della Patria.
    Sono passati 100 anni ma in questi luoghi la memoria è ancora viva soprattutto sulla Donna simbolo delle Portatrici “Maria Plozner Mentil“. Andremo a visitare la zona dove operava, dove è stata uccisa, il museo e l’Ossario.
    Iniziativa svolta in collaborazione con i Gruppi: El Larin, Milo Burlini e Alpini di Ponzano Veneto.

    Sabato 18 e Domenica 19 Giugno 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Ore 6.30 – Piazzale Donatore Avis-Aido presso la sede degli Alpini
    TRASFERIMENTO: in auto – chi fosse appiedato è pregato avvisare
    RIENTRO Domenica 19 giugno ore 20. 00 circa
    PERNOTTAMENTO Malga Pramosio zona Timau sopra Paluzza al confine con l’Austria

    DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI DUE GIORNI
    Sabato 18 giugno: Arrivo a Malga Pramosio ed inizio escursione accompagnati dalla guardia forestale. Rientro alla malga cena e pernottamento.
    DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: Facile adatta anche per bambini su strade forestali o sentieri di facile percorrenza
    DISLIVELLO M. 450 circa
    TEMPO Ore 3. 00 circa senza le soste
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Lago glaciale di Avostanis mt. 1940
    PRANZO al sacco, organizzato da casa.
    CENA e PERNOTTAMENTO malga Pramosio con trattamento di mezza

    pensione € 40
    ATTREZZATURA: normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini

    Domenica 19 giugno:  Dopo la colazione scenderemo a Timau, dove andremo a visitare il museo della Grande Guerra, il monumento dedicato alle Portatrici Carniche ed il Tempio Ossario dedicato ai caduti della Grande Guerra.
    PRANZO La malga ci preparerà un cestino per il pranzo.
    Dopo il pranzo ci trasferiremo a Pesariis “il Paese degli orologi”
    PESARIIS Visita guidata al paese con i suoi orologi monumentali e alla Mostra dell’orologeria
    COSTI Pernottamento con trattamento di mezza pensione, trasporto (contributo benzina e autostrada), visite guidate, entrate ai vari musei e cestino per il pranzo della domenica € 65 / 70 circa.

  • Monte Pasubio: 52 gallerie-Rifugio Papa

    Viste le previsioni metereologiche sfavorevoli l’escursione viene ANNULLATA

    Domenica 12 giugno 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 07,00.
    TRASFERIMENTO con auto proprie, chi fosse appiedato è pregato di avvisare
    RIENTRO Ore 19. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Passo Xomo
    DIFFICOLTA’ E – medio
    DISLIVELLO M. 800 circa – km 17
    TEMPO Ore 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Rifugio Papa m. 1928
    PRANZO: al sacco con appoggio al rifugio Papa
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno. Torcia elettrica/pila.

    52 Gallerie: Opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle ‘Porte del Pasubio’ e che consentiva l’approvvigionamento delle truppe arroccate sul Pasubio con un arditissimo percorso al riparo dalle azioni nemiche E’ una escursione di grandissima soddisfazione, un percorso storico che tutti gli appassionati di escursionismo, e a maggior ragione coloro che s’interessano di storia, dovrebbero almeno una volta frequentare.

    Descrizione del percorso:
    La “strada storica militare delle 52 gallerie” si percorre in 3 ore partendo dal passo di Xomo o raggiungendo la bocchetta Campiglia vasto parcheggio a pagamento.
 Il dislivello è di circa 800 metri e si percorrono gallerie molto ardite, anche con curve e biforcazioni, ed è indispensabile una affidabile torcia elettrica. L’escursione non è da sottovalutare e non è una passeggiata turistica, pur non presentando particolari difficoltà o pericoli, bisogna però prestare attenzione a non sporgersi oltre l’arditissima stradina e a non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semi crollate o pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo stillicidio d’acqua. Al rifugio Generale Achille Papa faremo pausa pranzo. Rientreremo per la strada militare degli Scarubbi, sul versante nord. Strada che non presenta difficoltà particolari solamente un po’ lunga.

  • Alla scoperta del Monte Conero e dintorni

    Dal 2 al 5 giugno 2016

    Poco lontano dalla città di Ancona, il Parco del Monte Conero, istituito nel 1987, rappresenta un’area protetta in cui è possibile effettuare bellissime passeggiate fra boschi e macchia mediterranea. La sommità del monte Conero m. 572, si colloca al vertice di un’oasi ambientale che si spinge alle bellissime spiagge bagnate da un mare cristallino. Antichi paesi con preziose testimonianze storico-artistiche, come, ad esempio Sirolo, “il Gioiello del Conero”, Loreto, Macerata, Recanati, Offagna e Urbino completano questo breve soggiorno.
    Programma di massima:
    Giovedì 2 giugno “Tra terra e mare”
    Partenza da piazza mercato di Paderno ore 06.00. Trasferimento in pullman
    Breve visita al paese di Offagna. Poi trasferimento alla baia di PORTONOVO (AN)  dove è prevista la pausa pranzo (al sacco).
    Nel pomeriggio, ci inoltriamo alla scoperta del sentiero n.309 Anello di Portonovo  (circa 1’15”)  Potremmo ammirare la chiesa di Santa Maria , il fortino napoleonico , la torre De Bosis , e dei laghetti Naturali. Tempo permettendo passeggiata e bagno alla spiaggia di Mezza Valle.
    Pernottamento  Hotel Centrale di LORETO ( A 300 METRI DALLA BASILICA ).
    Venerdì 3 giugno “La traversata del Monte Conero”
    Colazione in hotel. Incontro con le guide naturalistiche Forestalp. Partenza a piedi, per il sentiero più spettacolare del Parco ” Grande anello del Conero ” . Facile itinerario con fantastiche vedute sul mare e sulle falesie. Pranzo concordato con locale lungo il percorso. Nel pomeriggio passeggiata a SIROLO e rientro in hotel.
    Sabato 4 giugno “Arte e cultura”
    Colazione in hotel. Visita guidata alla città di LORETO, notevole percorso tra arte e storia. Pranzo in hotel.
    Pomeriggio visita guidata alla città di MACERATA : Visita al Duomo di San Giuliano, alla Vanvitelliana Basilica della Misericordia, alla pinacoteca civica, al Teatro Lauro Rossi e ai palazzi del centro storico.
    Domenica 5 giugno “Urbino: una città in forma di palazzo”
    Colazione in hotel. Partenza per Urbino, visita guidata al palazzo Ducale , casa di Raffaello , oratorio San Giovanni , Duomo e molto altro. Pranzo presso trattoria del Leone.
    Ore 16,00 partenza per il rientro previsto per le 21,00
    Buon divertimento a tutti

  • Cansiglio – giro delle malghe

    Domenica 22 Maggio 2016
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO pullman  € 10
    RIENTRO Ore 18. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Capanna Genziana, inizio della piana del Cansiglio
    DIFFICOLTA’ E – Facile.Percorso semplice su strade, carrarecce o facili sentieri
    DISLIVELLO M. 150 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa
    INTERESSE Paesaggistico – naturalistico – storico
    QUOTA MASSIMA Villaggio dei Cimbri a quota 1118
    PRANZO  al sacco, appoggio inizio/fine alla Capanna Genziana
    ATTREZZATURA normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    La nostra prossima escursione ci porterà sulla piana del Cansiglio, montagna che guarda verso casa ma che riserva grandi panorami sull’Alpago e sul massiccio del Cavallo. Percorreremo sentieri nel bosco che si alterneranno a tratti aperti e panoramici dove potremo ammirare la tardiva fioritura di primavera, passando per malghe, casere e punti di interesse turistico e storico come Vallorch, meglio conosciuto come villaggio dei Cimbri, e il Bus de la Lum, altrettanto famoso inghiottitoio carsico. Un percorso senza particolari dislivelli e difficoltà tecniche, adatto a riportarci mentalmente in montagna e prepararci alle prossime impegnative uscite.
    Il punto di partenza sarà da Capanna Genziana, all’inizio della piana del Cansiglio, a quota 1018 mt slm. Passando per Vallorch, meglio conosciuto come villaggio dei Cimbri, a quota 1118 mt slm percorreremo un bel sentiero nel bosco che, passando in prossimità di Casera del Conte, ci condurrà fino a casera Pich a quota 1060 mt slm.. Traversata la statale costeggeremo la torbiera del Cansiglio fino al giardino botanico, e da qui, attraverso un sentiero boschivo dietro casera Filippon, giungeremo ad una radura attrezzata per pic-nic dove prevediamo la pausa pranzo. Dalla partenza circa 3h.
    Riprenderemo quindi il sentiero in direzione malga Cisilla, e da qui il sentiero che ci porterà verso il Bus de la Lum, famoso inghiottitoio carsico a quota 1066 mt slm. Riprendendo infine il sentiero M, torneremo sui nostri passi fino a casera Cescon e da qui in breve al pullman per il ritorno.

  • Aquileia-Grado-Marina Julia in bicicletta

    Domenica 8 maggio 2016
    Scheda Tecnica

    RITROVO Ritrovo ore 6.45 per caricare le bici Partenza ore 7.00
    Piazza Mercato di Paderno
    TRASFERIMENTO Pullman+carrello trasporto bici proprie Costo € 20. Uscita solo per iscritti al gruppo.
    RIENTRO Ore 19.30 circa
    DIFFICOLTA’ Percorso privo di difficoltà tecniche, interamente pianeggiante. Alcuni brevi tratti di collegamento sono su strada asfaltata dove bisogna procedere in fila indiana. La maggiore difficoltà, in alcuni tratti può essere il vento se c’è.
    DISTANZA Km. 47 circa senza dislivelli
    TEMPO Ore 4 circa più le varie soste
    INTERESSE Storico – Paesaggistico
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Partenza da Aquileia e arrivo a Marina Julia
    PRANZO Pranzo al sacco. Appoggio di alcuni locali per caffè e bagno
    ATTREZZATURA Bici propria in buone condizioni con set antiforatura. Consigliato caschetto. Da togliere assolutamente cestelli e seggiolini.Cappello e crema solare.

    Descrizione del percorso

    Punto di partenza del nostro itinerario è Aquileia, comune della Provincia di Udine. Colonia romana fondata nel 181 a.C., fu capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana. Una breve visita alla Basilica per poter ammirare tra le altre cose il mosaico del pavimento e poi via……..lungo la pista ciclabile che arriva fino a Grado attraversando l’omonima laguna. La pista prosegue sul ponte accanto alla strada; correre in bici attraversando la laguna è davvero suggestivo. Visiteremo, con le bici a mano, il piccolo centro storico di Grado (capoluogo dell’arcipelago lagunare che dal 1936 è collegato alla terra ferma da un ponte mobile). Proseguiremo poi per Grado Pineta puntando verso la riserva Naturale della Valle Cavanata (punto ideale per la pausa pranzo). Costeggiando sempre la Valle arriveremo al mare; la pista sale sopra l’argine tenendo il mare a destra. Seguendo l’argine arriveremo a Punta Sdobba, dove faremo una breve pausa per visitare il caratteristico Villaggio di Pescatori. Punteremo poi verso Nord dapprima su strada bianca che costeggia a distanza il fiume Isonzo e poi il canale Isonzato, fino ad incrociare la SP dove gireremo a destra per superare prima il Canale Isonzato e poi l’Isonzo. Subito dopo il ponte svolteremo a destra fiancheggiando il fiume su strada bianca un pò dissestata. Seguendo il Canale Quarantia, oltrepassando la località Alberoni di Sternazzano e tornando in riva al mare arriveremo alla spiaggia libera di Marina Julia, dove di fronte alla grande scalinata termina la nostra pedalata.

  • Prealpi Trevigiane – Milies

    Domenica 17 aprile 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in auto
    RIENTRO Ore 17. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Milies – paesino sopra Segusino
    DIFFICOLTA’ E – medio.
    DISLIVELLO M. 750 circa con vari saliscendi – km 12 circa
    TEMPO Ore 5.45 circa
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Malga Doch De Fora m. 1252
    PRANZO Pranzo al sacco
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini.
    Descrizione del percorso
    Raggiunta la località di Milies, parcheggiamo l’auto in Piazza dei Tigli e dopo una breve visita alla Chiesetta alpina dedicata a Maria Ausiliatrice, posta poco distante ai piedi di un colle, saliremo lungo Via dei Narcisi. Arrivati alla trattoria “Da Romolet” giriamo a sinistra imboccando una strada bianca che si estende tra i prati e in leggera salita raggiunge il bosco. Proseguiremo per circa due chilometri, sempre sulla via sterrata fino ad arrivare ad un bivio (45 minuti dalla partenza). Giriamo a destra su sentiero 1002 prendendo così una scorciatoia per la strada che ritroveremo poi più in alto. Superate le Casere Miliane, percorriamo la cresta del Col del Moro in direzione del Monte Vallina 1057 m.. Raggiungiamo località Posét dove incontriamo un capitello e alcune casere restaurate. Prendiamo il tracciato del gasdotto sulla sinistra e su sentiero roccioso raggiungiamo la cima del Monte Vallina. Sulla sommità noteremo una vecchia pietra di confine, in dialetto termen. Oltrepassata una sbarra di ferro giungeremo in una sella, che funge da spartiacque fra il Monte Vallina ed il successivo Col da Fi. Noteremo sulla destra l’arrivo di una strada sterrata identificata con il n. 1005, che tralasceremo per dirigerci al Col da Fi, nostra prossima meta. La strada dopo un paio di tornanti giunge nei pressi di una casera rimessa a nuovo, si abbandona la strada fatta di recente, e passando accanto alla casa si prosegue per la mulattiera di sinistra che sale tra un bosco di noccioli. La salita si fa ora più faticosa, dopo alcuni tornanti si incrocia ancora la strada sterrata. Ora vale la pena di fare il tornante e salire fino ad una baracca dove la strada si interrompe. In questo posto il bosco si dirada e salendo su un ampio prato tra pini e ginepri si punta dritti alla malga Doch De Fora, ben visibile al limite di un folto bosco (mt. 1252) (3 ore dalla partenza). Continuando, lungo un magnifico scenario collinare, ammirando il panorama della Valle del Piave con Segusino e della Val Belluna, troveremo un tabellone in legno con alcune indicazioni sulla flora e fauna locali. Da qui abbiamo di fronte il Monte Zogo (quota 1394) e più in basso sulla destra intravvediamo la nuova Malga Dòc (3,5 ore dalla partenza). Cominciamo a scendere, su strada sterrata sotto la malga, e proseguiamo per località Forcella. Scenderemo verso Milies lungo il sentiero n. 1010, vecchia strada in disuso sino ad arrivare al paese.

    Milies a tutti gli effetti può essere considerato un borgo di montagna, ricco di splendidi panorami. Il giro ad anello si sviluppa su gran parte dell’anfiteatro che domina l’abitato, consentendoci così di apprezzare le diverse prospettive panoramiche. L’ambiente aperto ci da la sensazione di camminare in alta montagna.
    Percorso complessivamente non difficile, molto vario, che alterna tratti su carrareccia ad altri su sentiero e anche su terreno aperto, con salite e discese comunque mai troppo impegnative.

  • Sentiero delle Perdonanze

    Domenica 3 Aprile 2016
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Trasferimento in auto
    RIENTRO Ore 17. 00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Piazza Duomo di Ceneda (Vittorio V.to)
    DIFFICOLTA’ E – Facile
    Percorso semplice su strade e cararecce; più difficoltosa la salita al Monte Altare che richiede passo sicuro, presenza di roccette; si può evitare con un percorso alternativo
    DISLIVELLO M. 450 circa – km. 9
    TEMPO Ore 4.30 / 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Monte Bala mt. 460
    PRANZO Pranzo al sacco
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno. Scarponcini e bastoncini.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Il nostro percorso ha inizio da Piazza Duomo di Ceneda località di Vittorio Veneto.
    Fra le strade del borgo lasceremo alle nostre spalle la Piazza, attraverseremo il torrente Cervada e passati sotto i piloni dell’autostrada inizieremo la salita che ci porterà alla chiesetta delle Perdonanze dedicato alla Madonna di Loreto (Il nome deriva dal fatto che il popolo si recava a chiedere perdono). Meta obbligatoria dato il titolo di questa escursione.
    Dietrofront di dieci minuti circa per prendere alla nostra sinistra il sentiero 1042 che ci permetterà di attraversare il Monte Bala quota massima dell’escursione (nome dato dalla sua forma arrotondata), e di seguito arrivare alla località di San Lorenzo (2 ore circa) dove faremo la pausa pranzo. Nei pressi c’è un bar per bagno e caffè.
    Il percorso in località San Lorenzo è su strada, poco trafficata, da fare con molta attenzione.
    Da San Lorenzo ci sposteremo verso Borgo Castagnè per affrontare poi la salita al Monte Altare a quota mt 450. Il percorso, su prati e sottobosco ci permetterà di arrivare alla cima (circa 1 ora).
    Il monte Altare era un luogo di culto, qui sono stati ritrovati blocchi paleoveneti, monete e resti di anfore.
    La cima del Monte Altare, ben visibile da Vittorio Veneto, si presenta rocciosa con saliscendi ed in alcuni punti esposta con presenza di corda di sicurezza.
    Possibilità di evitare monte Altare con percorso alternativo.
    La discesa dal Monte Altare è sul sottobosco sino ad arrivare al Castello di San Martino
    odierna dimora vescovile (1,5 ore circa).
    Prenderemo poi la scalinata che ci condurrà in breve tempo a Piazza Duomo a Ceneda chiudendo la nostra escursione ad anello.
    Lungo il percorso lo sguardo gira a 360° gradi sulle colline del Vittoriese, sulla pianura circostante, soprattutto sulla città di Vittorio Veneto e sulle Prealpi Trevigiane dandoci la possibilità di godere da vicino il nostro territorio.