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  • E’ con grande gioia che auguriamo a tutti

    BUONA PASQUA
    Pasqua 2016G.A.M. Ponzano Veneto

  • Gli organizzatori augurano a tuttiImmaginecon il programma invernale 2016

    03 gennaio: Cadini di Misurina/Rifugio Città di Carpi
    24 gennaio: Monte Cridola/Bivacco Miaron
    07 febbraio: Passo San Pellegrino
    20 febbraio: Altopiano di Asiago/Campomulo
    06 marzo: Gruppo 5 Torri/Cima Nuvolau

     

  • 8° Mercatino di Natale

    Domenica 13 dicembre 2015
    il Gruppo Amici della Montagna
    sarà presente al Mercatino con un gazebo
    leggi il programma:

    LOCANDINA MERCATINO 2015
    babbo natale

     

    ti aspettiamo…

  • Montello – Campo Volo Jonathan

    Domenica 18 ottobre 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 08.00
    TRASFERIMENTO Auto proprie – chi fosse appiedato è pregato avvisare
    RIENTRO Ore 17.30 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Campo volo Jonathan a Nervesa della Battaglia
    DIFFICOLTA’ E – Facile per tutti
    DISLIVELLO M. 150 circa
    TEMPO Ore 3.45 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico – naturalistico
    QUOTA MASSIMA Sentiero che collega la presa 4 alla 5 m. 190
    PRANZO Pranzo preparato dagli organizzatori
    COSTO Soci € 8 – non soci € 10 in caso di posti disponibili – under 15 € 5
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno – torcia elettrica

    Descrizione del percorso
    Quest’anno andremo a scoprire la parte nord-est del Montello e precisamente lungo il fiume Piave dove, durante la Grande Guerra, era schierata la prima linea difensiva del contingente Italiano.
    La nostra escursione partirà dal suggestivo Campo Volo Jonathan Collection a Nervesa della Battaglia.
    Il primo tratto di stradina tra i vigneti ci porterà a Casa Campagnole, struttura usata come ospedale dagli Austro-Ungarici durante la Battaglia del Solstizio. Dopo Casa Campagnole inizia il sentiero che costeggia il Piave e subito, faremo una piccola deviazione per visitare due vaste grotte naturali “Bus da la petena” usate come ricovero dai soldati italiani e Austro-Ungarici.
    Ritornati sui nostri passi, dopo 20 minuti di cammino, troveremo la prima di una serie di postazioni ripristinate che guardano verso il Piave e precisamente verso Falzè di Piave dove l’esercito Austro-Ungarico, riuscì a sfondare la prima linea di difesa italiana.
    Da questo momento molto ravvicinate tra loro incontreremo altre 5 postazioni alcune di queste veri e propri fortini scavati nella roccia. Proseguendo per il sentiero incontreremo un’altra grande grotta naturale molto scenografica il Tavaran Grande. A questo punto usciremo dal bosco e arrivati in una radura, chi sarà stanco, avrà la possibilità di rientrare al campo volo prima attraversando un vigneto per poi all’altezza di Casa De Faveri ridiscendere nel bosco e rifare un pezzo di sentiero dell’andata.
    Il resto del gruppo comincerà a salire lungo la presa 5. Salita che non presenta nessuna difficoltà su strada in leggera pendenza. Dopo un paio di chilometri prenderemo un sentiero sulla sinistra che in breve ci porterà alla presa 4; qui essendo in quota il panorama si apre e potremo ammirare le Prealpi Trevigiane e le incantevoli vallate del Montello. Si comincia a scendere e poco prima di Santa Croce del Montello piccola deviazione per visitare il monumento dedicato ai Ragazzi del 99. Arrivati in paese potremo vedere una barca da ponte (usata per costruire le passerelle sul Piave) custodita nel cortile della sede degli Alpini e il busto dedicato a Giovanni Ermete Gaeta autore de “La Leggenda del Piave” ( Il Piave mormorò ….non passa lo straniero….). In breve arriveremo a Casa De Faveri dove rientreremo nel bosco per rifare un pezzo di sentiero dell’andata.
    Arrivati al campo volo pranzo conviviale tutti assieme preparato dagli organizzatori.

    Per chi fosse interessato, nel pomeriggio, al costo di € 5 a persona, una guida oltre a darci alcune nozioni storiche sulla battaglia del solstizio, ci parlerà di alcuni aeri usati durante la prima guerra mondiale con possibilità di visitare gli hangar e un piccolo museo con proiezioni di filmati.

    Iscrizioni obbligatorie entro lunedì 12 ottobre. 
    Per informazioni e iscrizioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.
  • Padon – Viel del Pan

    Domenica 6 settembre 2015
    Scheda tecnica
    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 6.30
    TRASFERIMENTO Obbligatorio in pullman ad esaurimento € 15
    Iscrizioni entro mercoledì 2 settembre
    RIENTRO Ore 19.30 / 20.00 circa
    INIZIO-FINE ESCURSIONE Inizio Passo Pordoi – Fine Passo Fedaia
    DIFFICOLTA’ E – Facile
    DISLIVELLO M. 320 circa in salita – m. 500 circa in discesa
    TEMPO Ore 4.30 / 5 circa
    INTERESSE Paesaggistico – storico
    QUOTA MASSIMA Porta Vescovo m. 2478
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari rifugi
    ATTREZZATURA Attrezzatura normale per un’escursione di un giorno

    Descrizione del percorso
    Partiremo dal Passo Pordoi a quota 2239 da dove prenderemo il sentiero 601 che ci porterà da prima a malga Fredarola a quota 2400 e successivamente, in direzione est, al rifugio Viel del Pan a quota 2432 sempre al cospetto del Gran Vernel e della Marmolada. Dal Passo Pordoi 1h 30’. Da qui potremo raggiungere le sovrastanti crestine del Col del Cuc e del Sasso Cappello da dove potremo ammirare, sul versante opposto, le pareti del Sass Pordoi, del gruppo del Sella, delle Counturines, delle Tofane ecc.
    Continuando poi per il sentiero 601 giungeremo al belvedere e successivamente al bivio appena sotto il rifugio Gorza da dove, per chi vuole accorciare l’escursione, potrà scendere direttamente al rifugio Castiglioni e al lago di Fedaia.
    Dal rifugio Viel del Pan ore 2 + 30 minuti per raggiungere il pullman.
    Dal bivio diamo la possibilità di allungare l’ escursione salendo alla terrazza panoramica di Porta Vescovo ( Rifugio Gorza ) a quota 2478 da dove potremo godere di una maestosa visione delle principali vette Dolomitiche. Dopo le foto di rito, per il sentiero 699 scenderemo al rifugio Padon a quota 2369. Anche qui sosta obbligata per le foto visto che ci troveremo su un versante diverso e quindi visione sulle Dolomiti Ampezzane.
    Scenderemo per strada sterrata fino al lago Fedaia a quota 2057 dove ci sarà il pullman ad attenderci. Questa variante richiederà 1h 30’ circa.

    gamponzano@gmail.com – Michele 339 2431701

  • Conturines – Rif. Fanes

    Sabato 11 e Domenica 12 luglio 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno, partenza ore 6.30 – puntualità grazie
    TRASFERIMENTO Trasferimento con auto proprie
    RIENTRO Domenica ore 19.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Inizio Capanna Alpina – arrivo San Cassiano
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche.
    DISLIVELLO 1 giorno: M. 500 circa 2 giorno: M. 550 circa
    TEMPO 1 giorno: Ore 5.00 circa più le soste 2 giorno: Ore 6.00 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e religioso
    QUOTA MASSIMA Forcella de Medesc m. 2584
    PRANZO 1 giorno: Pranzo al sacco con appoggio alla malga Fanes Grande.
    Cena e pernottamento al rifugio Fanes € 52
    2 giorno: Pranzo al sacco con appoggio al rifugio La Crusc
    ATTREZZATURA Da non dimenticare: sacco lenzuolo, federa, ciabatte, quello che vi
    serve per l’igiene personale, torcia elettrica, pile per il freddo, guanti, berretto, K-way e l’attrezzatura normale per l’escursione
    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Lasciate le auto al parcheggio Capanna Alpina, a quota 1720, seguiamo il comodo sentiero 11 che, da prima pianeggiante e nella parte finale in decisa salita, ci porta al Col de Locia a quota 2069. Entriamo così nell’altipiano de Le Gran Plan e, per comoda strada sterrata con continui e leggeri saliscendi, lo percorriamo tutto fino al passo Ju dall’Ega a quota 2157 sempre accompagnati dalle cime di Ciampestrin a sinistra e dal Piz de Conturines a destra. Dal passo proseguiamo nella stessa direzione e cambiamo paesaggio; entriamo in un ambiente ameno di alta quota, con pascoli e mandrie di mucche e cavalli tutto intorno; arriiamo quindi alla malga Fanes Grande a quota 2097slm dove prevediamo un punto di ristoro ammirando il Munt de Gran Fanes che si staglia di fronte a noi. Dalla partenza circa 4 h. In altri 45’ per comodo sentiero ci portiamo ad ammirare il lago di Limo, splendido specchio d’ acqua dove si riflette la cima del Col Bechei. Dal lago al rifugio Fanes a quota 2060 la strada è breve: potremo finalmente rilassarci in questo posto incantevole passeggiando tra acquitrini e ruscelli pensando alla cena e alla strada che ci aspetta il giorno successivo !
    Di buona mattina, e dopo una ricca colazione, ci riportiamo sul sentiero 12 che passa dapprima dal vicino rifugio Lavarella, costeggia poi il Piz de Lavarella, e, puntando sempre le incombenti pareti del Sass de la Crusc, ci porta infine in 3 ore fino a quota 2584 nel profondo intaglio di forcella de Medesc: splendida finestra aperta sulle montagne della Val Badia! Dalla forcella, scendendo per sentiero ben segnato su ghiaione, ci portiamo a quota 1950 e raggiungiamo il bivio col sentiero 12A che, costantemente in quota e sviluppandosi nel bosco sotto al Sass de la Crusc ci conduce in altre 1,30 ore al Santuario e al rifugio Santa Croce a quota 2045 slm. La Crusc, così viene chiamata dagli autoctoni la chiesa Santa Croce, è uno dei tanti meravigliosi e suggestivi luoghi delle Dolomiti. Il santuario si erge sopra la valle, ma sembra minuscolo se paragonato alla maestosità delle Dolomiti che s’innalzano alle sue spalle.
    Dopo la meritata pausa pranzo ( rifugio con ottima e abbondante cucina ), ritorniamo percorrendo in parte il sentiero della mattina fino ad intersecare il sentiero che ci conduce in 1,30h a S. Cassiano dove abbiamo lasciato le nostre auto parcheggiate il giorno prima.

  • Jof Fuart – M. Lussari

    Domenica 28 giugno 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.00 – puntualità grazie TRASFERIMENTO Trasferimento obbligatorio in pullman Partenza e arrivo in zone diverse.
    RIENTRO Ore 20.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Inizio Valbruna, arrivo a Camporosso
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche, interamente su strade forestali carrabili. Alcuni tratti di buona pendenza
    DISLIVELLO M. 850 circa
    TEMPO Ore 4.30 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico, storico e religioso
    QUOTA MASSIMA Monte Lussari m. 1790
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari locali nel borgo sul Monte Lussari
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Ci troviamo in Friuli sulle Alpi Giulie nel punto estremo di Nord-Est dell’Italia. A pochi chilometri da Tarvisio, a ridosso del confine con Austria e Slovenia, raggiungeremo il Santuario del Monte Santo Lussari meta di pellegrini provenienti dai tre stati confinanti. Escursione molto particolare che unisce l’aspetto paesaggistico a quello mistico.
    La nostra escursione comincia appena oltre il paese di Valbruna risalendo, dapprima l’omonima valle Valbruna per poi prendere la val Saisera. Dopo un breve tratto pianeggiante, attraversando un ponticello sul torrente Saisera, avremo subito un eccezionale colpo d’occhio sul Jof Fuart e sul Jof Montasio antipasto di quello che vedremo in vetta. Ancora un breve tratto con lievi pendenze e poi la salita si fa’ più impegnativa con brevi tratti dove dovremo inserire “le ridotte” per poter proseguire. Tutto il percorso si svolgerà su strada forestale carrabile con buon fondo. Dopo ore 2.15 dalla partenza si esce dal bosco e la strada spiana decisamente e comincerà un lungo tratto in falsopiano che in 30 minuti, ci porterà al Monte Santo del Lussari.
    La privilegiata posizione di questo monte offre un panoramica a 360° ineguagliabile, con la cornice delle Alpi Giulie. In evidenza il Jof Montasio, il Jof Fuart e la cima del Cacciatore e a nord la vallata di Tarvisio. Entreremo nell’incantevole borgo con il Santuario in evidenza. Questo luogo e’ molto conosciuto ed altrettanto frequentato considerando il suo significato religioso.
    Dopo il pranzo, la visita e le foto di rito scenderemo per il sentiero del Pellegrino su carrareccia con fondo sconnesso. Discesa impegnativa per la pendenza ma senza nessuna difficoltà tecnica. Dopo ore 1.30 arriveremo a Camporosso ai piedi della cabinovia dove ci sarà il pullman che ci attende.
    Possibilità di salire al Monte Lussari con la cabinovia per evitare la salita, la discesa o tutte e due. Per chi volesse affrontare la giornata serenamente e in pieno relax, il costo della cabinovia per andata e ritorno € 14 e per solo andata o per solo ritorno € 10.
    Durante il tragitto di rientro, vista la vicinanza, gli organizzatori hanno pensato di fare una breve visita alla cittadina medioevale di Venzone dichiarata monumento nazionale. Il borgo Medioevale di Venzone, interamente distrutto dal terremoto del 1976 è stato ricostruito com’era in originale.

    Per informazioni :gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528

  • Lagorai: giro delle malghe

    Domenica 7 giugno 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno ore 7.00 puntualità grazie
    TRASFERIMENTO Auto proprie – chi fosse appiedato è pregato di avvisare Costo trasferimento € 32 da dividere tra gli occupanti della macchina
    RIENTRO Ore 18.30 circa
    INIZIO E FINE ESCURSIONE Partenza e arrivo rifugio Refavaie a km. 7 da Caoria nella omonima località
    DIFFICOLTA’ E – escursionistico medio: percorso senza difficoltà tecniche, quasi interamente su strade forestali, solo un po’ lungo
    DISLIVELLO M. 600 circa
    TEMPO Ore 4 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico
    QUOTA MASSIMA Lago Nero m. 1627
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio al rifugio Refavaie alla partenza e all’arrivo
    ATTREZZATURA Normale attrezzatura per un giorno

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    Eccoci in una zona mai frequentata dal nostro gruppo. Affronteremo una facile escursione nel silenzio dei vasti e solitari boschi della val Vanoi, rotti solo dal gorgoglio dei torrenti che, soprattutto in primavera, si gonfiano dell’acqua di fusione delle nevi invernali. Partenza dal rifugio Refavaie m. 1116, alla fine della strada che sale la val Vanoi dopo Caoria. Qui prenderemo una strada forestale che in leggerissima salita ci porta a superare il ponte sul torrente Vanoi a quota 1236 in ore 1 dalla partenza. Sempre su strada forestale la salita si fà più accentuata ma sempre costante senza nessuna difficoltà tecnica e in 35 minuti con una leggera deviazione raggiungeremo la malga bivacco Copolà di sotto m. 1544. Ore 1.35 dalla partenza. Sosta per rifocillarsi e godere del panorama sul gruppo della cima d’Asta e sul Cauriol. Riprenderemo il nostro cammino prendendo un sentiero che in 30 minuti ci porterà al Lago Nero a quota 1627 punto più alto della nostra escursione. Breve sosta per le foto e sempre su facile sentiero in leggera discesa, raggiungeremo in 30 minuti Malga Laghetti a quota 1582 dove faremo sosta pranzo. Ore 2.30 circa dalla partenza.
    Da qui in discesa su strada forestale, costeggiando il torrente e alcune baite in ore 1.30 arriveremo al rifugio Refavaie punto d’arrivo.
    Al termine dell’escursione nelle vicinanze dal rifugio, 20 minuti circa, possibilità di visitare alcune grotte e postazioni usate durante la prima guerra mondiale.
    Per informazioni e iscrizioni contattare i soliti riferimenti:  gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528

  • Parco Nazionale del Pollino

    Partiti oggi, 29 maggio 2015 dall’aereoporto di Treviso, 22 Amici della Montagna.
    Ecco il programma di massima messo a punto per questi 4 giorni al Sud. Un programma che permetterà, oltre che a percorrere i sentieri nel parco nazionale del Pollino coi suoi famosi e millenari pini loricati, anche di conoscere alcuni aspetti della cultura e delle tradizioni rimaste quasi intatte nei piccoli paesi calabri.
    Venerdì 29/5 Ritrovo in aeroporto a Treviso ore 14,30. Arrivo a Lamezia Terme e trasferimento all’agriturismo LA CANTINA a Morano Calabro (CS). Segue: cena e possibilità di piccola visita serale al paese.
    Sabato 30/5 Escursione al monte Pollino 2248 mt con continui colpi d’ occhio panoramici sui mari Jonio e Adriatico
    Gruppo A: Colle Impisio 1573 (Campotenese) -Colle Gaudolino 1684 – M.te Pollino 2248 mt. Tempo di percorrenza 5/6 hrs (a/r) Disl. mt860slm
    Gruppo B: Colle Impisio 1573 (Campotenese) -Colle Gaudolino 1684 mt. Tempo di percorrenza 3 hrs. Disl. mt 200slm Pranzo al sacco, cena in agriturismo.
    Domenica 31/5 Giornata dedicata alla visita del paese di Civita e successivo Soft Canyoning con discesa al canyon naturale del torrente Raganello. L’uscita al torrente è adatta a tutti poichè molto semplice e sicura, saremo anche accompagnati dal gruppo Speleologico di Morano. Durata della visita a Civita 2 hrs; Durata della risalita al Raganello 3 hrs compreso il pranzo al sacco. Seguirà la cena e successiva visita notturna a Castrovillari.
    Lunedì 1/6 Visita a Cerchiara Calabra conosciuta come il “paese del pane”; da lì si partirà per il trekking verso il santuario Madonna dell’ Armi. La durata della visita al borgo sarà di circa 1 ora , mentre l’escursione (con partenza dal paese stesso), richiederà ca 2.5 hrs complessive.Gruppo A e B: Cerchiara mt. 650 – Santuario MdM mt. 1015 Tempo di percorrenza 3 hrs (a/r) Disl.: 375 +/- difficoltà: T. Al rientro possibile sosta sulle spiaggie del Mar Ionio con possibile bagno ristoratore !ena in agriturismo.
    Martedì 2/6 Visita a Morano Calabro e quindi partenza per Lamezia Terme e rientro a casa.

    BUON VIAGGIOOOOOOOO……….

  • In bici a Caorle e casoni di pesca

    Domenica 17 maggio 2015
    Scheda tecnica

    RITROVO: Piazza Mercato di Paderno. Partenza ore 7.30
    TRASFERIMENTO Auto, trasporto bici con mezzi propri.Possibilità di noleggio a Caorle al costo di € 10.00. Altri costi: parcheggio € 6; contributo auto € 24 (km 120 x 0,20) circa
    RIENTRO: Ore 18.00 circa
    INIZIO e FINE ESCURSIONE Partenza e arrivo a Eraclea mare
    DIFFICOLTA’ T – facile per tutti
    DISTANZA Km. 50 circa
    TEMPO Ore 4 circa più le soste
    INTERESSE Paesaggistico – culturale
    QUOTA MASSIMA Tutto pianeggiante
    PRANZO Pranzo al sacco con appoggio a vari locali di ogni tipo a Caorle.
    ATTREZZATURA Bici in buone condizioni di qualsiasi tipo.Lucchetto per bici anche per chi le prende a noleggio. Kit anti foratura. Consigliato caschetto.

    DESCRIZIONE DEL PERCORSO
    In bici a Caorle, un’occasione per scoprire un altro tratto di litorale Veneto. Tragitto accattivante che cambia panorama e punti d’interesse in continuazione. Il punto di partenza del nostro itinerario ad anello è il paese di Eraclea Mare. Giungeremo a Caorle attraversando la pineta di Eraclea, una piacevole macchia di verde lungo il mare. Proseguiremo per la nuova pista ciclabile che costeggia il rinomato campo da golf del Campeggio Pra delle Torri. Transitando per alcune strade sterrate del nuovo villaggio Altanea, supereremo Porto Santa Margherita e traghetteremo sull’altra sponda, dove pedalando sopra l’argine raggiungeremo il centro storico di Caorle dov’è prevista la sosta per la visita e il pranzo. Km. 19 dalla partenza. Dopo la sosta spingendoci alla fine della spiaggia di Levante di Caorle avremo modo di visitare i “Casoni”, tipica costruzione della laguna veneta. Siamo a metà del percorso Km. 25 dalla partenza.
    Il tragitto per il rientro si presenta assai diverso, lasceremo il lungomare per costeggiare canali e la nostra vista spazierà su distese infinite di campi. Lungo strade poco trafficate asfaltate e sterrate ci inoltreremo nella campagna circostante, a volte poco conosciuta. Pedaleremo verso il paese di Brian, tratto su strada poco frequentata però da affrontare con cautela in fila indiana. Sempre su strada asfaltata con traffico quasi inesistente giungeremo a Torre di Fine. In un paesaggio molto suggestivo passeremo per le risaie dell’Azienda Agricola “La Fagiana” produttrice di riso Carnaroli. Ultimo tratto sterrato e giungeremo da Nord al paese di Eraclea Mare punto d’arrivo del nostro itinerario.
    L’itinerario proposto non presenta nessuna difficoltà tecnica però il codice della strada deve essere rispettato. Non è una gara ciclistica quindi è vietato allontanarsi dal gruppo. Alcuni tratti meritano un’attenzione particolare quindi vi preghiamo di seguire attentamente le istruzioni dei capi gita.
    Informazioni e prenotazioni: gamponzano@gmail.com – Paola 347 1775528.